9. Restauro degli apparati decorativi in materiale lapideo

Nel corrente lessico dei beni culturali per materiali lapidei s’intendono sia i marmi e le pietre (definiti lapidei naturali) che i prodotti derivati quali le malte e gli intonaci (definiti lapidei artificiali). Nel seguente capitolo si fa riferimento al restauro conservativo sia di paramenti lapidei a ‘faccia vista’ privi di elementi decorativi (intere pareti, cantonali, lesene, stipiti, ecc.) che di apparati decorativi semplici o complessi (mensole, fregi, ecc.).

La variabilità delle condizioni (materiali diversi, differente stato di conservazione, diversa esposizione agli agenti di degrado) comporta, come accennato nell’introduzione, la consistente variazione sia delle possibili soluzioni tecniche che dei costi per la realizzazione delle opere. Gli interventi, quindi, possono subire delle consistenti variazioni che il tecnico andrà a valutare, caso per caso.

Il restauro dei materiali lapidei, inoltre, comporta (oltre alle problematiche tecniche) il rispetto di precisi indirizzi culturali.

 Si riporta uno schema sintetico relativo alle odierne tendenze di metodo:

-        Gli elementi lapidei si presentano ben conservati. Intendendo per buona conservazione una condizione in cui gli apparati decorativi, pur presentando i consistenti segni del trascorrere del tempo, si presentano formalmente integri e privi di lacune, le operazioni di manutenzione consistono nell’eseguire una leggera ma accurata pulizia. Ove particolari condizioni di aggressione ambientale hanno causato la formazione di croste (di natura chimica inequivocabilmente attiva ed evolutiva) è corretto operare un intervento di pulizia più spinto ma solo nel pieno rispetto del principio del minimo intervento ed evitando di cancellare irreversibilmente i ‘segni’ del tempo .

-        Gli elementi lapidei si presentano, in genere, ben conservati ma presentano piccole lacune (parti mancanti). Ferme restando le indicazioni di metodo del caso precedente, occorre distinguere i seguenti casi :

-        la lacuna consiste nel forte degrado di pochi elementi in pietra da taglio privi di decorazioni ma con precise funzioni costruttive. In questi casi, procedendo con delle tassellature o con la sostituzione di alcuni elementi non si altera, in genere, l’integrità dell’opera.

-        la lacuna consiste nel forte degrado o nell’assenza di una parte di un apparato decorativo. Gli interventi possono consistere in piccoli aggiustamenti; tutto ciò a condizione che questi ultimi risultino distinguibili, reversibili ed utili per la salvaguardia dell’opera e che non si pongano come tentativi di interpretazione in stile o di copie.

-        Gli elementi lapidei si presentano fortemente degradati da consistenti lacune. Quando gli apparati decorativi hanno perso la loro immagine assumendo l’aspetto di figure mutile, ci si trova di fronte ad un problema di 'reintegrazione dell'immagine', da condurre, come indicato nel caso dell’assenza degli intonaci, con rigore filologico e senso critico. Occorre evitare (si rileva ulteriormente) ogni tentazione di restituzione in ‘finto antico’ o di ‘imitazione in stile’.  Si devono, quindi, risolvere i problemi di re-interpretazione dell’edificio, operando aggiunte da definire ‘caso per caso’, senza rispondere a regole prefissate o a dogmi ; si cercherà di re-inventare, di volta in volta, con originalità i criteri ed i metodi d’intervento. E’ preferibile, in questi casi, senza sacrificare l’unità formale dell’opera, proporre delle calibrate e discrete soluzioni aventi una valenza espressiva contemporanea ; il tutto con la consapevolezza che l'opera da restaurare, una volta indagata con sensibilità storico-critica e specifica competenza tecnica, suggerirà essa stessa la corretta via da intraprendere.

-        Le cornici in pietra da taglio di molte aperture, presenti ai piani inferiori dell’edilizia diffusa, sono state nel tempo ritinteggiate più volte conformemente ad una tradizione presente sia nell’area siracusana che in altre siti del mediterraneo.  In virtù di questi trattamenti gli elementi lapidei versano in uno stato di buona conservazione.  Ritenendo valida sia formalmente che tecnicamente questa tradizione, è opportuno riproporla a condizione che si ricorra (previa appropriata pulizia) a corrette opere di scialbatura in alternativa al più recente e diffuso utilizzo di pitture o di vernici.

-        Nessun intervento di restauro può risultare duraturo quando non si garantisce l‘efficienza dei sistemi di smaltimento delle acque. Le più diffuse manifestazioni di degrado sulle fronti esterne degli edifici, infatti, sono da imputare principalmente all’azione dell’acqua.

-        Nel caso in cui l’edificio è già dotato di un proprio sistema, rispondente a soluzioni mediate dalla tradizione locale ma in parte assente, tale sistema verrà riproposto apportando le opportune aggiunte o variazioni ritenute utili per migliorarne efficacemente l’efficienza.

-        Quando il sistema tradizionale è in gran parte assente o risulta inaffidabile ed inefficiente, occorre modificarlo ricorrendo a delle soluzioni più efficaci. In questi casi l’aggiunta esteticamente calibrata, distinguibile e reversibile di un moderno sistema di smaltimento delle acque non offende l’integrità dell’opera.

-        In diversi casi lo smaltimento delle acque avviene con il convogliamento all’interno della costruzione. Questa soluzione è foriera di diversi degradi sulle ‘fronti esterne’ degli edifici ; occorre, ove possibile, apportare le opportune modifiche per convogliare le acque all’esterno delle costruzioni. Quando dette modifiche dovessero comportare sia eclatanti stravolgimenti formali che consistenti danni agli apparati decorativi (ove occorresse, per esempio, perforare o tagliare elementi lapidei) ci si troverà costretti a riproporre il convogliamento interno alle murature ; in questi casi si raccomanda di provvedere ad una corretta revisione dei raccordi e delle giunzioni rendendo, in ogni caso, queste parti facilmente manutenibili.

-        Le superfici orizzontali esposte alle piogge (calpestii dei balconi, cornici sommitali, ecc.) sono costituite da lastre in calcare tenero facilmente lavorabile ma, nel contempo, fortemente degradabile in presenza dei cicli di assorbimento/cessione delle acque meteoriche. La tradizione costruttiva in Ortigia non prevede l’uso di sistemi (lastre di marmo, ardesia, ecc.) posti in difesa di questi elementi. La conseguenza è il rapido degrado degli apparati decorativi.

-        Un ulteriore ma diffuso esempio di vizio costruttivo dei balconi è rappresentato da un particolare sistema di smaltimento delle acque ; il deflusso avviene convogliandole verso l’interno della costruzione in direzione di uno o più fori ricavati nelle murature. Al di sotto delle lastre di calpestio, fra le mensole dei balconi, sono visibili dei piccoli tubetti di scarico. Questo articolato sistema di deflusso comporta notevoli degradi alle murature, alle fasce lapidee di sotto-mensola, alle assise di posa in conci squadrati e, infine, agli intonaci.

-        La correzione di questi vizi costruttivi è essenziale per la salvaguardia dell’opera ; in questi casi l’aggiunta (ovviamente reversibile e riconoscibile) di lastre in marmo inclinate verso l’esterno e provviste di efficienti gocciolatoi non altera la lettura dell’opera e risulta, in ogni caso, più efficace delle generiche ‘copertine di protezione’ costituite da malte (di vario genere e natura). La diffusione di queste ‘copertine’ è da mettere in relazione con il presunto vantaggio di risultare invisibili ; la loro comprovata inefficacia per la salvaguardia dell’opera, tuttavia, ne sconsiglia l’utilizzo in favore di sistemi più efficienti.

 

 

 

 

 

9.1.a Ricollocazione di piccoli elementi (fino a mc 0.20) in pietra da taglio

Ricollocazione di elementi in pietra da taglio (fino a mc 0,20) in un apparato decorativo (precedentemente smontato come dall’analisi n. 3.10) compresa la regolarizzazione e l’accurata pulizia del supporto, l’aspirazione dei detriti, l’eventuale ricomposizione di singoli elementi da eseguire tramite microcuciture con barre in vetroresina e leganti sintetici (da pagare a parte), il fissaggio con malte, la regolarizzazione dei giunti, le assistenze murarie e quanto altro occorre per dare l’opera compiuta esclusa la fornitura della pietra per eventuali tassellature.

Per elemento

Operaio qualificato                                                             ore     0,40

Operaio comune                                                                ore     0,20

Perni, leganti (analisi 9.3)                                                       a stima


Montacarichi                                                                      ore     0.05

 

9.1.b Ricollocazione di singoli elementi di cornici, spalle di aperture, ecc.

Ricollocazione di elementi in pietra da intaglio (cornici, spalle di aperture, ecc.) in un apparato decorativo (precedentemente smontato come dall’analisi n. 3.11) compresa la regolarizzazione e l’accurata pulizia del supporto, l’aspirazione dei detriti, l’eventuale ricomposizione di singoli elementi da eseguire tramite microcuciture con barre in vetroresina e leganti sintetici (da pagare a parte), il fissaggio con malte, la regolarizzazione dei giunti, le assistenze murarie e quanto altro occorre per dare l’opera compiuta esclusa la fornitura della pietra per eventuali tassellature.

Per elemento

Operaio qualificato                                                             ore     0,80

Operaio comune                                                                ore     0,40

Perni, leganti (analisi 9.4)                                                       a stima


Montacarichi                                                                      ore     0.15

 

9.1.c  Ricollocazione di mensole di balconi, lastroni di calpestio ecc.

Ricollocazione di elementi in pietra da intaglio (mensole di balconi, lastre di calpestio ecc.) in un apparato decorativo (precedentemente smontato come dall’analisi n. 3.12) compresa la regolarizzazione e l’accurata pulizia del supporto, l’aspirazione dei detriti, l’eventuale ricomposizione di singoli elementi da eseguire tramite microcuciture con barre in vetroresina e leganti sintetici (da pagare a parte), il fissaggio con malte, la regolarizzazione dei giunti, le assistenze murarie e quanto altro occorre per dare l’opera compiuta esclusa la fornitura della pietra per eventuali tassellature.

Per elemento

Operaio qualificato                                                             ore     1,20

Operaio comune                                                                ore     0,80

Barre, legante (analisi 9.4)                                                     a stima


Montacarichi                                                                      ore     0.15

 

9.2 Esecuzione di intassellature su murature in conci di calcare a faccia vista

Esecuzione di intassellature su elementi di calcare da taglio con faccia a vista, retta o curva, di qualunque spessore, compresa l’ammorsatura, l'esecuzione di  spigoli o di riseghe, il taglio per la formazione di rientranze o di incassature il tutto secondo i disegni esecutivi di progetto o in conformità alle indicazioni date dalla D.L., esclusi gli apparati decorativi e compreso il trasporto dei materiali a piè d’opra ed ogni altro onere per dare il lavoro compiuto.

Per ogni metro cubo

Conci di calcare                                                                 mc      1,00

Malta di calce idraulica                                                       mc      0,10

Operaio specializzato                                                          ore     2,50 - 3,00

Operaio comune                                                                ore     2,50 - 3,00

Montacarichi                                                                      ore     0,25

 

9.3 Fissaggio di frammenti distaccati con tasselli in vetroresina

Fissaggio di frammenti distaccati in apparati decorativi costituiti da materiale lapideo da realizzare con le seguenti modalità ;

- esecuzione, secondo le modalità stabilite dalla D.L., di micro-perforazioni (sia nel frammento che nel supporto) con idoneo perfo­ratore (anche manuale) a sola rotazione ;

- aspirazione dei detriti e pulizia sia del frammento che del supporto ;

- inserimento di perni in vetroresina e loro ancoraggio con resina epossi­dica bicomponente fluida ;

- accurata rimozione degli eccessi di resina epossidica.

Compreso ogni altro onere per dare l'opera compiuta sotto il controllo e le indicazioni di un restauratore professionista.

Per ogni frammento.

Operaio specializzato                                                            ore            0,20

Restauratore                                                                        ore            0,20

Resina epossidica bicomponente                                           kg              0,15

Tasselli in vetroresina                                                            m              0,20

Trapano                                                                               ore            0,05

 

9.4 Fissaggio di elementi lapidei distaccati con tasselli in vetroresina

Fissaggio di elementi lapidei distaccati in apparati strutturali costituiti da materiale lapideo da realizzare con le seguenti modalità ;

- esecuzione, secondo le modalità stabilite dalla D.L., di perforazioni (sia nell’elemento che nel supporto e/o fra elementi distinti) con idoneo perfo­ratore a sola rotazione ;

- aspirazione dei detriti e pulizia sia dell’elemento lapideo che del supporto ;

- inserimento di barre in vetroresina e loro ancoraggio con resina epossi­dica bicomponente fluida ;

- accurata rimozione degli eccessi di resina epossidica.

Compreso ogni altro onere per dare l'opera compiuta sotto il controllo e le indicazioni di un restauratore professionista.

Per ogni barra.

Operaio specializzato                                                            ore            0,40

Restauratore                                                                        ore            0,20

Resina epossidica bicomponente                                           kg              0,30

Barre in vetroresina                                                               m              0,40 – 0,60

Trapano                                                                               ore            0,20

 

 


9.5 Ripresa di piccole lacune (parti mancanti) in apparati decorativi

Ripresa di lacune in apparati decorativi da eseguire con l’integrazione delle parti mancanti con l’applicazione di una malta composta da polveri di materiale lapi­deo simili all’esistente, inerti selezionati e privi di sali solubili, eventuali pigmenti naturali ed additivi a base di resi­ne acriliche in emulsione; l’eventuale armatura delle integrazioni di maggior volume con perni in vetroresina e  resina epossidica bicomponente (da pagare a parte). Compreso ogni altro onere per dare l'opera compiuta sotto il controllo e le indicazioni di un restauratore professionista.

Per elemento

Operaio specializzato                                                         ore     0,60 - 0,80

Operaio comune                                                                ore     0,60 - 0,80

restauratore                                                                       ore     0,60 - 0.80

malta desalinizzata per le integrazioni                                  kg      1,50 - 2,00

Barre, legante (analisi 9.4)                                                     a stima


 

9.5.1 Maggiorazione alla 9.5 per l’esecuzione di semplici elementi decorativi

Maggiorazione alla voce 9.5 per l’esecuzione di elementi scultorei o decorativi in conformità ai disegni di progetto.

restauratore                                                                       ore     0,60 - 0.80

 


9.6 Formazione di cornici, mensole, stipiti, architravi, ecc.

Fornitura in opera di elementi in calcare da taglio adatti alla formazione di cornici, mensole, stipiti, architravi, ecc. con caratteristiche simili all’esistente, incluso l'onere della realizzazione delle modanature e dei tagli stereometri­ci in conformità con i disegni di progetto; nei lavori sono comprese le opere da scal­pellino, le assistenze murarie, la posa, il fissaggio e l’eventuale armatura con perni in vetroresina e  resina epossidica bicomponente (da pagare a parte), la relativa formazione dei giunti, di spessore adeguato, con malta di calce idraulica; compreso il trasporto dei materiali a piè d’opra ed ogni altro onere per dare l'opera compiuta.

Per ogni metro cubo

Operaio specializzato                                                         ore     6,50

Operaio comune                                                                ore     6,50

elementi di calcare                                                             mc      1,00

malta di calce idraulica                                                       mc      0,10

perni, leganti e varie          (analisi 9.4)                                          a stima


Montacarichi                                                                      ore     0,25

 

9.6.1 Maggiorazione alla 9.6 per l’esecuzione di semplici elementi decorativi

Maggiorazione alla voce 9.6 per l’esecuzione di particolari elementi scultorei o decorativi in conformità ai disegni esecutivi di progetto.

Operaio specializzato                                                         ore     6,50