Nel corrente lessico
dei beni culturali per materiali lapidei s’intendono sia i marmi e le pietre
(definiti lapidei naturali) che i prodotti derivati quali le malte e gli
intonaci (definiti lapidei artificiali). Nel seguente capitolo si fa
riferimento al restauro conservativo sia di paramenti lapidei a ‘faccia vista’
privi di elementi decorativi (intere pareti, cantonali, lesene, stipiti, ecc.)
che di apparati decorativi semplici o complessi (mensole, fregi, ecc.).
La variabilità delle
condizioni (materiali diversi, differente stato di conservazione, diversa
esposizione agli agenti di degrado) comporta, come accennato nell’introduzione,
la consistente variazione sia delle possibili soluzioni tecniche che dei costi
per la realizzazione delle opere. Gli interventi, quindi, possono subire delle
consistenti variazioni che il tecnico andrà a valutare, caso per caso.
Il restauro dei
materiali lapidei, inoltre, comporta (oltre alle problematiche tecniche) il
rispetto di precisi indirizzi culturali.
Si riporta uno schema sintetico relativo alle
odierne tendenze di metodo:
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Gli elementi lapidei si
presentano ben conservati. Intendendo per buona conservazione una condizione in
cui gli apparati decorativi, pur presentando i consistenti segni del
trascorrere del tempo, si presentano formalmente integri e privi di lacune, le
operazioni di manutenzione consistono nell’eseguire una leggera ma accurata
pulizia. Ove particolari condizioni di aggressione ambientale hanno causato la
formazione di croste (di natura chimica inequivocabilmente attiva ed evolutiva)
è corretto operare un intervento di pulizia più spinto ma solo nel pieno
rispetto del principio del minimo intervento ed evitando di cancellare
irreversibilmente i ‘segni’ del tempo .
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Gli elementi lapidei si
presentano, in genere, ben conservati ma presentano piccole lacune (parti
mancanti). Ferme restando le indicazioni di metodo del caso precedente, occorre
distinguere i seguenti casi :
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la lacuna consiste nel forte
degrado di pochi elementi in pietra da taglio privi di decorazioni ma con
precise funzioni costruttive. In questi casi, procedendo con delle tassellature
o con la sostituzione di alcuni elementi non si altera, in genere, l’integrità
dell’opera.
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la lacuna consiste nel
forte degrado o nell’assenza di una parte di un apparato decorativo. Gli
interventi possono consistere in piccoli aggiustamenti; tutto ciò a condizione
che questi ultimi risultino distinguibili, reversibili ed utili per la
salvaguardia dell’opera e che non si pongano come tentativi di interpretazione
in stile o di copie.
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Gli elementi lapidei si
presentano fortemente degradati da consistenti lacune. Quando gli apparati
decorativi hanno perso la loro immagine assumendo l’aspetto di figure mutile,
ci si trova di fronte ad un problema di 'reintegrazione dell'immagine', da
condurre, come indicato nel caso dell’assenza degli intonaci, con rigore
filologico e senso critico. Occorre evitare (si rileva ulteriormente) ogni
tentazione di restituzione in ‘finto antico’ o di ‘imitazione in stile’.
Si devono, quindi, risolvere i problemi di re-interpretazione dell’edificio,
operando aggiunte da definire ‘caso per caso’, senza rispondere a regole
prefissate o a dogmi ; si cercherà di re-inventare, di volta in volta, con
originalità i criteri ed i metodi d’intervento. E’ preferibile, in questi casi,
senza sacrificare l’unità formale dell’opera, proporre delle calibrate e
discrete soluzioni aventi una valenza espressiva contemporanea ; il tutto
con la consapevolezza che l'opera da restaurare, una volta indagata con
sensibilità storico-critica e specifica competenza tecnica, suggerirà essa
stessa la corretta via da intraprendere.
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Le cornici in pietra da
taglio di molte aperture, presenti ai piani inferiori dell’edilizia diffusa,
sono state nel tempo ritinteggiate più volte conformemente ad una tradizione
presente sia nell’area siracusana che in altre siti del mediterraneo. In virtù di questi trattamenti gli elementi
lapidei versano in uno stato di buona conservazione. Ritenendo valida sia formalmente che tecnicamente questa
tradizione, è opportuno riproporla a condizione che si ricorra (previa
appropriata pulizia) a corrette opere di scialbatura in alternativa al più recente
e diffuso utilizzo di pitture o di vernici.
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Nessun intervento di
restauro può risultare duraturo quando non si garantisce l‘efficienza dei
sistemi di smaltimento delle acque. Le più diffuse manifestazioni di degrado
sulle fronti esterne degli edifici, infatti, sono da imputare principalmente
all’azione dell’acqua.
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Nel caso in cui
l’edificio è già dotato di un proprio sistema, rispondente a soluzioni mediate
dalla tradizione locale ma in parte assente, tale sistema verrà riproposto
apportando le opportune aggiunte o variazioni ritenute utili per migliorarne
efficacemente l’efficienza.
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Quando il sistema
tradizionale è in gran parte assente o risulta inaffidabile ed inefficiente,
occorre modificarlo ricorrendo a delle soluzioni più efficaci. In questi casi
l’aggiunta esteticamente calibrata, distinguibile e reversibile di un moderno
sistema di smaltimento delle acque non offende l’integrità dell’opera.
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In diversi casi lo
smaltimento delle acque avviene con il convogliamento all’interno della
costruzione. Questa soluzione è foriera di diversi degradi sulle ‘fronti
esterne’ degli edifici ; occorre, ove possibile, apportare le opportune
modifiche per convogliare le acque all’esterno delle costruzioni. Quando dette
modifiche dovessero comportare sia eclatanti stravolgimenti formali che
consistenti danni agli apparati decorativi (ove occorresse, per esempio,
perforare o tagliare elementi lapidei) ci si troverà costretti a riproporre il
convogliamento interno alle murature ; in questi casi si raccomanda di
provvedere ad una corretta revisione dei raccordi e delle giunzioni rendendo,
in ogni caso, queste parti facilmente manutenibili.
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Le superfici orizzontali
esposte alle piogge (calpestii dei balconi, cornici sommitali, ecc.) sono
costituite da lastre in calcare tenero facilmente lavorabile ma, nel contempo,
fortemente degradabile in presenza dei cicli di assorbimento/cessione delle
acque meteoriche. La tradizione costruttiva in Ortigia non prevede l’uso di
sistemi (lastre di marmo, ardesia, ecc.) posti in difesa di questi elementi. La
conseguenza è il rapido degrado degli apparati decorativi.
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Un ulteriore ma diffuso
esempio di vizio costruttivo dei balconi è rappresentato da un particolare
sistema di smaltimento delle acque ; il deflusso avviene
convogliandole verso l’interno della costruzione in direzione di uno o più fori
ricavati nelle murature. Al di sotto delle lastre di calpestio, fra le mensole
dei balconi, sono visibili dei piccoli tubetti di scarico. Questo articolato
sistema di deflusso comporta notevoli degradi alle murature, alle fasce lapidee
di sotto-mensola, alle assise di posa in conci squadrati e, infine, agli
intonaci.
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La correzione di questi
vizi costruttivi è essenziale per la salvaguardia dell’opera ; in questi
casi l’aggiunta (ovviamente reversibile e riconoscibile) di lastre in marmo inclinate
verso l’esterno e provviste di efficienti gocciolatoi non altera la lettura
dell’opera e risulta, in ogni caso, più efficace delle generiche ‘copertine di
protezione’ costituite da malte (di vario genere e natura). La diffusione di
queste ‘copertine’ è da mettere in relazione con il presunto vantaggio di
risultare invisibili ; la loro comprovata inefficacia per la salvaguardia
dell’opera, tuttavia, ne sconsiglia l’utilizzo in favore di sistemi più
efficienti.
9.1.a Ricollocazione di piccoli elementi (fino a mc 0.20) in pietra da taglio
Ricollocazione di elementi in pietra da taglio (fino a mc 0,20) in un apparato decorativo (precedentemente smontato come dall’analisi n. 3.10) compresa la regolarizzazione e l’accurata pulizia del supporto, l’aspirazione dei detriti, l’eventuale ricomposizione di singoli elementi da eseguire tramite microcuciture con barre in vetroresina e leganti sintetici (da pagare a parte), il fissaggio con malte, la regolarizzazione dei giunti, le assistenze murarie e quanto altro occorre per dare l’opera compiuta esclusa la fornitura della pietra per eventuali tassellature.
Per elemento
Operaio qualificato ore 0,40
Operaio comune ore 0,20
Perni, leganti (analisi 9.3) a stima
Montacarichi ore 0.05
9.1.b Ricollocazione di singoli elementi di cornici, spalle di aperture, ecc.
Ricollocazione di elementi in pietra da intaglio (cornici, spalle di aperture, ecc.) in un apparato decorativo (precedentemente smontato come dall’analisi n. 3.11) compresa la regolarizzazione e l’accurata pulizia del supporto, l’aspirazione dei detriti, l’eventuale ricomposizione di singoli elementi da eseguire tramite microcuciture con barre in vetroresina e leganti sintetici (da pagare a parte), il fissaggio con malte, la regolarizzazione dei giunti, le assistenze murarie e quanto altro occorre per dare l’opera compiuta esclusa la fornitura della pietra per eventuali tassellature.
Per elemento
Operaio qualificato ore 0,80
Operaio comune ore 0,40
Perni, leganti (analisi 9.4) a stima
Montacarichi ore 0.15
9.1.c Ricollocazione di mensole di balconi, lastroni di calpestio ecc.
Ricollocazione di elementi in pietra da intaglio (mensole di balconi, lastre di calpestio ecc.) in un apparato decorativo (precedentemente smontato come dall’analisi n. 3.12) compresa la regolarizzazione e l’accurata pulizia del supporto, l’aspirazione dei detriti, l’eventuale ricomposizione di singoli elementi da eseguire tramite microcuciture con barre in vetroresina e leganti sintetici (da pagare a parte), il fissaggio con malte, la regolarizzazione dei giunti, le assistenze murarie e quanto altro occorre per dare l’opera compiuta esclusa la fornitura della pietra per eventuali tassellature.
Per elemento
Operaio qualificato ore 1,20
Operaio comune ore 0,80
Barre, legante (analisi 9.4) a stima
Montacarichi ore 0.15
9.2 Esecuzione di intassellature su murature in conci di calcare a faccia vista
Esecuzione di intassellature su elementi di calcare da taglio con faccia a vista, retta o curva, di qualunque spessore, compresa l’ammorsatura, l'esecuzione di spigoli o di riseghe, il taglio per la formazione di rientranze o di incassature il tutto secondo i disegni esecutivi di progetto o in conformità alle indicazioni date dalla D.L., esclusi gli apparati decorativi e compreso il trasporto dei materiali a piè d’opra ed ogni altro onere per dare il lavoro compiuto.
Per ogni metro cubo
Conci di calcare mc 1,00
Malta di calce idraulica mc 0,10
Operaio specializzato ore 2,50 - 3,00
Operaio comune ore 2,50 - 3,00
Montacarichi ore 0,25
9.3 Fissaggio di frammenti distaccati con tasselli in vetroresina
Fissaggio di frammenti distaccati in apparati decorativi costituiti da materiale lapideo da realizzare con le seguenti modalità ;
- esecuzione, secondo le modalità stabilite dalla D.L., di micro-perforazioni (sia nel frammento che nel supporto) con idoneo perforatore (anche manuale) a sola rotazione ;
- aspirazione dei detriti e pulizia sia del frammento che del supporto ;
- inserimento di perni in vetroresina e loro ancoraggio con resina epossidica bicomponente fluida ;
- accurata rimozione degli eccessi di resina epossidica.
Compreso ogni altro onere per dare l'opera compiuta sotto il controllo e le indicazioni di un restauratore professionista.
Per ogni frammento.
Operaio specializzato ore 0,20
Restauratore ore 0,20
Resina epossidica bicomponente kg 0,15
Tasselli in vetroresina m 0,20
Trapano ore 0,05
9.4 Fissaggio di elementi lapidei distaccati con tasselli in vetroresina
Fissaggio di elementi lapidei distaccati in apparati strutturali costituiti da materiale lapideo da realizzare con le seguenti modalità ;
- esecuzione, secondo le modalità stabilite dalla D.L., di perforazioni (sia nell’elemento che nel supporto e/o fra elementi distinti) con idoneo perforatore a sola rotazione ;
- aspirazione dei detriti e pulizia sia dell’elemento lapideo che del supporto ;
- inserimento di barre in vetroresina e loro ancoraggio con resina epossidica bicomponente fluida ;
- accurata rimozione degli eccessi di resina epossidica.
Compreso ogni altro onere per dare l'opera compiuta sotto il controllo e le indicazioni di un restauratore professionista.
Per ogni barra.
Operaio specializzato ore 0,40
Restauratore ore 0,20
Resina epossidica bicomponente kg 0,30
Barre in vetroresina m 0,40 – 0,60
Trapano ore 0,20
9.5 Ripresa di piccole lacune (parti mancanti) in apparati decorativi
Ripresa di lacune in apparati decorativi da eseguire con l’integrazione delle parti mancanti con l’applicazione di una malta composta da polveri di materiale lapideo simili all’esistente, inerti selezionati e privi di sali solubili, eventuali pigmenti naturali ed additivi a base di resine acriliche in emulsione; l’eventuale armatura delle integrazioni di maggior volume con perni in vetroresina e resina epossidica bicomponente (da pagare a parte). Compreso ogni altro onere per dare l'opera compiuta sotto il controllo e le indicazioni di un restauratore professionista.
Per elemento
Operaio specializzato ore 0,60 - 0,80
Operaio comune ore 0,60 - 0,80
restauratore ore 0,60 - 0.80
malta desalinizzata per le integrazioni kg 1,50 - 2,00
Barre, legante (analisi 9.4) a stima
9.5.1 Maggiorazione alla 9.5 per l’esecuzione di semplici elementi decorativi
Maggiorazione alla voce 9.5 per l’esecuzione di elementi scultorei o decorativi in conformità ai disegni di progetto.
restauratore ore 0,60 - 0.80
9.6 Formazione di cornici, mensole, stipiti, architravi, ecc.
Fornitura in opera di elementi in calcare da taglio adatti alla formazione di cornici, mensole, stipiti, architravi, ecc. con caratteristiche simili all’esistente, incluso l'onere della realizzazione delle modanature e dei tagli stereometrici in conformità con i disegni di progetto; nei lavori sono comprese le opere da scalpellino, le assistenze murarie, la posa, il fissaggio e l’eventuale armatura con perni in vetroresina e resina epossidica bicomponente (da pagare a parte), la relativa formazione dei giunti, di spessore adeguato, con malta di calce idraulica; compreso il trasporto dei materiali a piè d’opra ed ogni altro onere per dare l'opera compiuta.
Per ogni metro cubo
Operaio specializzato ore 6,50
Operaio comune ore 6,50
elementi di calcare mc 1,00
malta di calce idraulica mc 0,10
perni, leganti e varie (analisi 9.4) a stima
Montacarichi ore 0,25
9.6.1 Maggiorazione alla 9.6 per l’esecuzione di semplici elementi decorativi
Maggiorazione alla voce 9.6 per l’esecuzione di particolari elementi scultorei o decorativi in conformità ai disegni esecutivi di progetto.
Operaio specializzato ore 6,50