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Sul numero 5 della rivista Darwin è apparso un articolo sull'uso delle nanoparticelle nel restauro. L' articolo, redatto da Baglioni, Carretti, Dei , Ferroni, Giorgi tratta le sperimentazioni effettuate per lo più a Firenze sulla Capella Brancacci (ma non solo) di microemulsioniolio-acqua per la pulitura e di nanoparticelle di Ca(OH)2 nel consolidamento. Nanoparticelle di Mg(OH)2 sono state usate invece per la deacidificazione della carta. Qualcuno, ha avuto modo di affrontare questo tema o di assistere a queste sperimentazioni e vuole esprimerem un parere?
Rossella Croce Restauratore di Beni mobili ed Architettonici Tecnico per la diagnostica dei beni culturali Esperto per la Sicurezza nel settore del Restauro
stiamo per iniziare a sperimentare le nanoparticelle per la deacidificazione della carta... purtroppo ancora non sono disponibili in commercio... l'unica fonte possibile è l'università di firenze da cui vengono i ricercatori dell'articolo p.s. c'è un thread nella mia sezione in cui più che altro mi sembra che ci sia gente interessata ma nessuno che conosca il metodo. purtroppo non ho ancora messo mano sulla dispersione e quindi non l'ho ancora provata. ti farò sapere se serve l'articolo... ce l'ho nel gruppo di posta e te lo posso spedire ciao Ale
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Se qualche forumista ha partecipato al convegno sulle nanotecnologie gli sarei grata se volesse scrivere un piccolo abstract in questo forum
Rossella Croce Restauratore di Beni mobili ed Architettonici Tecnico per la diagnostica dei beni culturali Esperto per la Sicurezza nel settore del Restauro
Le nanoparticelle stanno iniziando ad avere una certa diffusione ed a suscitare un certo interesse anche in Italia, soprattutto l'ossido di titanio (TIO2) nanomolecolare e fotocatalitico che sostenzialmente presenta quattro importanti qualità: è un potente ossidante (decompone molecole semplici organiche, Nox, Sox, benzene per cui viene usato per combattere il fenomeno dell'inquinamento ambientale urbano, è iperidrofilo (le gocce d'acqua tendono ad appiattirsi formando un velo sulla superficie dove è applicato, rimuovendo le sostanze organiche, (smog), è un potente battericida (evita il formarsi di funghi e muffe) e decompone la maggior parte di odori organici. il Giappone è la nazione all'avanguardia in queste tecnologie ed il TIO2 viene applicato già da una decina d'anni sulle facciate esterne (cls, vetri pannelli in alluminio o accciaio) come protettivo autopulente. La tecnica di applicazione più usata è a spray con una particolare attrezzatura (essendo l'ossido di titanio, in sospensione in una soluzione liquida). Recentemente il dipartimento di nanotecnologie dell'Università di Lecce ha sperimentato l'applicazione del TIO2 col metodo sol-Gel sulla pietra leccese in collaborazione con la Soprintendenza ai monumenti di Lecce.
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E' possibile reperire qualche pubblicazione sulla sperimentazione che cita? può segnalarcela?
Rossella Croce Restauratore di Beni mobili ed Architettonici Tecnico per la diagnostica dei beni culturali Esperto per la Sicurezza nel settore del Restauro
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Mi introduco per la coincidenza di essere in questo periodo a Firenze a frequentare una scuola di specializzazione in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali; mi occupo da tempo di materiali e metodi per il restauro e sto cercando anch'io letteratura sull'argomento in questione che mi pare di grande interesse. La "dispersione" in alcool di particelle comprese tra nm e micron determina la possibilità di aumentare la concentrazione di idrossido di calcio, migliorando significativamente le condizioni applicative e l'efficacia del sistema con acqua di calce. In tal modo si ottengono buoni risultati, competitivi con le altre metodologie, utilizzando però lo stesso materiale inorganico presente sul supporto. L'applicazione è a pennello interponendo carta giapponese. Proverò a recuperare i dettagli e i riferimenti bibliografici.
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Citato da riccardo_bulgarelli
Mi introduco per la coincidenza di essere in questo periodo a Firenze a frequentare una scuola di specializzazione in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali; mi occupo da tempo di materiali e metodi per il restauro e sto cercando anch'io letteratura sull'argomento in questione che mi pare di grande interesse. La "dispersione" in alcool di particelle comprese tra nm e micron determina la possibilità di aumentare la concentrazione di idrossido di calcio, migliorando significativamente le condizioni applicative e l'efficacia del sistema con acqua di calce. In tal modo si ottengono buoni risultati, competitivi con le altre metodologie, utilizzando però lo stesso materiale inorganico presente sul supporto. L'applicazione è a pennello interponendo carta giapponese. Proverò a recuperare i dettagli e i riferimenti bibliografici.
Alessandro Bazzacco
Hai avuto modo di osservare direttamente l'applicazione? O la stessa dopo un certo tempo? Hai notato sbiancamenti?
Rossella Croce Restauratore di Beni mobili ed Architettonici Tecnico per la diagnostica dei beni culturali Esperto per la Sicurezza nel settore del Restauro
Segnalo, se può essere utile, che a breve ci sarà a Genova un seminario riguardante nanotecnologie e biotecnologie
La Fondazione per le Biotecnologie, in collaborazione con IGIIC, e con il finanziamento del Comitato Nazionale per la Biosicurezza e le Biotecnologie (Presidenza del Consiglio dei Ministri) organizza un ciclo di Seminari sul tema delle Biotecnologie, Biologia e Nanotecnologie applicate alla Conservazione dei Beni Culturali, a cui seguiranno due incontri tecnici con pratica di laboratorio (in data ancora da destinarsi).
I primi due incontri (con lo stesso programma, ripetuto nelle due sedi diverse)averranno:
06 Giugno 2006 GENOVA presso ARCHIVIO DI STATO
07 Giugno 2006 ROMA presso ACCADEMIA NAZIONALE DI SAN LUCA
I prossimi incontri, che avverranno in Autunno, verranno probabilmente svolti a Milano e Firenze; le date e le sedi sono in fase di definizione e verranno comunicate il prima possibile.
il sito di riferimento è http://www.igiic.org/?p=78 dove ci son informazioni riguardanti iscrizione e programma
Marco NICOLA MODERATORE AREA AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE
Conservation Scientist - Diagnosta dei Beni Culturali Analisi chimiche, chimico-fisiche, petrografiche, biologiche... e ricerche per lo Studio, la Conservazione e il Restauro del Patrimonio Artistico sito: http://www.adamantionet.com
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Spero di poter partecipare al convegno e di potervi riportare nuove informazioni...al momento la vedo difficile poichè sono molto impegnata. Vi farò sapere
Rossella Croce Restauratore di Beni mobili ed Architettonici Tecnico per la diagnostica dei beni culturali Esperto per la Sicurezza nel settore del Restauro
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Benvenuta Rosellina, non ho compreso il significato del tuo messaggio. Sei in difficoltà nell'inserimento delle tue repliche? Contattami pure per qualsiasi chiarimento. Ti ho inviato un messaggio privato con le indicazioni per completare la tua firma e per accedere correttamente al forum
Rossella Croce Restauratore di Beni mobili ed Architettonici Tecnico per la diagnostica dei beni culturali Esperto per la Sicurezza nel settore del Restauro
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Non ho ulteriori aggiornamenti al momento, tranne che si sta attualmente discutendo sulla tossicità legata a questi materiali, sia nel settore del restauro che in altri.
Rossella Croce Restauratore di Beni mobili ed Architettonici Tecnico per la diagnostica dei beni culturali Esperto per la Sicurezza nel settore del Restauro
interessante. Se posso chiedere, chi le fornisce a Firenze? cha costo hanno? puoi spiegare meglio l'impacco finale con acqua condizionata con sali di ca? sai se l'efficacia è maggiore dell'acqua di calce con l'aggiunta dell'1% di Urea?
Salve a tutti! Sono nuova del forum Studio all'Università di Firenze: ho conseguito la laurea triennale in Tecnologia per la Conservazione e il Restauro dei Beni Culturali e adesso ho fatto un passaggio di corso alla LS in Chimica dell'Ambiente e dei Beni Culturali. Il CSGI (dipartimento di Chimica, università di Firenze, Sesto Fiorentino) svolge ricerche sull'applicazione delle nanoparticelle in vari campi, tra cui la deacidificazione della carta, il consolidamento di steli, quello del legno. Quindi penso che vi possiate mettere in contatto con loro e approfondire le ricerche!(hanno anche un sito internet http://www.csgi.unifi.it) Spero di esservi stata utile!