Rossella Croce Restauratore di Beni mobili ed Architettonici Tecnico per la diagnostica dei beni culturali Esperto per la Sicurezza nel settore del Restauro
UNIONE ARTIGIANATO ARTISTICO E TRADIZIONALE SETTORE RESTAURO Firenze, 27 Luglio 2009
Cari colleghi, con la presente siamo ad informarvi che sta proseguendo il lavoro di redazione del riscorso amministrativo contro le previsioni normative dettate dal DM n. 53 del 2009.
Sportello informativo - assistenza alle imprese del restauro
Prosegue, secondi gli impegni assunti, anche l’attività di informazione nei confronti della legislazione del restauro. A tale scopo abbiamo previsto, con i legali che ci assistono, un nuovo incontro con le imprese del restauro che si terrà
GIOVEDI 30 LUGLIO 2009, DALLE ORE 15 ALLE ORE 18 Presso la sede di CNA di Viale Ariosto n. 3
Dopo l’incontro di giovedì 23 Luglio scorso dove abbiamo avuto l’opportunità di mettere a fuoco i temi generali sui quali poter lavorare nella redazione del riscorso amministrativo, ci sembrerebbe opportuno, in accordo con i legali, procedere ad una consulenza più personalizzata per le singole imprese sulla base di colloqui singoli.
L’adozione di questa procedura ci consente concretamente di individuare alcuni casi di operatori del settore che rientrano in quelle casistiche che sono alla base della costruzione del riscorso (a riguardo ricordiamo che il ricorso, pur essendo sostenuto economicamente e politicamente dalla CNA, ha bisogno di essere sottoscritto individualmente da restauratori che si trovano danneggiati dai disposti normativi in questione). Inoltre, i colloqui individuali ci permettono, in questa fase, di svolgere una prima consulenza più appropriate rispetto alla situazione oggettiva di ogni singolo restauratore.
Le motivazioni di presunta illegittimità del DM 53/09
Come da impegni assunti, lo studio legale ha predisposto una tipologia dei principali motivi sui quali predisporre il ricorso che vi forniamo di seguito:
MOTIVI DI RICORSO AVVERSO LE SEGUENTI PREVISIONI DEL D.M. 53/09:
1) ART. 2 COMMA 1: PREVISIONE DI UN ESAME UNICO UNA TANTUM IN VIOLAZIONE DELL’ART. 182 1 BIS CODICE DEI BENI CULTURALI (CBC) CHE NON PREVEDE L’UNICITA’ DELL’ESAME
2) ART. 2 COMMA 3 LETT.A): PREVISIONE DI ALLEGAZIONE DI ATTO PROVENIENTE DAL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO OVVERO DAL DIRETTORE DEI LAVORI ADOTTATO O ACQUISITO AL PROTOCOLLO O COMUNQUE CUSTODITO DALL’AUTORITA’ O DALL’ISTITUTO CHE HA RILASCIATO IL CERTIFICATO DI REGOLARE ESECUZIONE ATTESTANTE LA RESPONSABILITA’ DIRETTA DEL CANDIDATO NELLA SCELTA DELLE METODOLOGIE DEI TEMPI DELL’ESECUZIONE DELL’INTERVENTO DI RESTAURO SUL BENE CON UN RUOLO ALMENO PARI A QUELLO DI DIRETTORE DI CANTIERE IN VIOLAZIONE DELL’ART. 182 CBC CHE PREVEDE SOLO LA CERTIFICAZIONE DELL’AUTORITA’ PREPOSTA ALLA TUTELA DI AVER SVOLTO L’INTERVENTO CON RESPONSABILITA’ DIRETTA
3) IRRAGIONEVOLE PREVISIONE DI AMBITI DI COMPETENZA DELL’ESAME PER CATEGORIE NON OMOGENEE
4) IRRAGIONEVOLE PREVISIONE DI ATTRIBUIRE ALLA PROVA TEORICA MAGGIORE IMPORTANZA DELLA PROVA PRATICA
5) IRRAGIONEVOLE PREVISIONE DI RICHIEDERE AI CANDIDATI DI PRODURRE CERTIFICAZIONI GIA’ IN POSSESSO DELLA STESSA AMMINISTRAZIONE IN VIOLAZIONE DELL’ART. 18 C.2 L 241/90 PER CUI QUALORA L'INTERESSATO DICHIARI CHE FATTI, STATI E QUALITÀ SONO ATTESTATI IN DOCUMENTI GIÀ IN POSSESSO DELLA STESSA AMMINISTRAZIONE PROCEDENTE O DI ALTRA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO PROVVEDE D'UFFICIO ALL'ACQUISIZIONE DEI DOCUMENTI STESSI O DI COPIA DI ESSI.
6) ILLOGICITA’ DEL REGOLAMENTO NELLA PARTE IN CUI NON PREVEDE UNA PRIMA FASE IN CUI VENGONO ESAMINATE LE DOMANDE PER SOLI TITOLI AI SENSI DELL’ART. 182 COMMA 1 LETT. A.B.C. ED UNA SECONDA FASE PER TITOLI ED ESAMI AI SENSI DELL’ART. 182 1 BIS CON LA CONSEGUENZA DI COSTRINGERE TUTTI GLI INTERESSATI A PARTECIPARE COMUNQUE ALL’ESAME PUR SE IN POSSESSO DEI REQUISITI PER ESSERE AMMESSI DIRETTAMENTE SOLO CON I TITOLI ALLA QUALIFICA DI RESTAURATORE.
Prosegue l’iniziativa di CNA Firenze sul piano politico ed informativo. A tal riguardo vi alleghiamo il testo del nostro comunicato stampa sui problemi del restauro diffuso nella scorsa settimana e la rassegna stampa relativa a questo evento. Le proposte di CNA FIRENZE stanno trovando rispondenza anche in altre parti importanti del nostro Sistema ed oltre. CNA TOSCANA aderirà al ricorso proposto dalla nostra Associazione fiorentina e vi diamo notizia di un importante incontro a cui hanno partecipato unitariamente i vertici regionali del restauro di CNA e Confartigianato con l’On. Rosa De Pasquale, membro della VII Commissione Cultura della Camera dei Deputati. Tema dell’incontro sono stati i problemi di restauratori per il raggiungimento della qualifica e il sostegno condiviso alle iniziative che stiamo predisponendo.
Cordiali saluti.
Il Presidente Simone Beneforti
Cari colleghi, prosegue l’iniziativa di CNA FIRENZE per contrastare una normativa sul restauro che riteniamo ingiusta e fortemente penalizzante per tante imprese del settore.
Alleghiamo alla presente la rassegna stampa di una serie di articoli dedicati ai problemi del restauro ed, in larga parte, alla iniziativa di CNA Firenze di presentare riscorso amministrativo al Presidente della Repubblica. Questi argomenti sono trattati occupando due pagine del giornale oltre ad un esteso richiamo, con tanto di foto, nella prima pagina della cronaca.
Nell’invitarvi ad un’attenta lettura Vi chiediamo di sostenere CNA FIRENZE in questa battaglia che si presenta non semplice e che sicuramente ci impegnerà per lungo tempo; quindi, chiediamo a tutti coloro che ancora non fanno parte del nostro sistema associativo, di dare forza al nostro progetto di rappresentanza associandosi a CNA Firenze ed, attraverso i vostri contatti con colleghi che ancora noi non conosciamo, di informare di questa importante iniziativa.
Vi ringrazio per l’attenzione e vi auguro buone ferie.
Salve, mi occupo di restauro e conservazione tessile. ho conseguito presso l'università di firenze la laurea triennale in cultura e stilismo della moda con indirizzo "restauro, conservazione e catalogazione del tessile e dell'abbigliamento" nel 2006 (calsse 23). Unico corso a livello universitario che unisce materie teoriche e laboratori pratici, almeno nel settore tessile, non rientra nelle qualifiche riconosciute dal D.M. che invece riconosce corsi universitari in "tecnologie per la conservazione e il restauro dei beni culturali". Ho contattato il ministero per ulteriori informazioni ma non ho avuto risposte. Chiedo se qualcuno sa a chi rivolgersi per chiarimenti. Valentina
Di nuovo il mess che ho postato in “Esame Qualifica Restauratori ”....scusate .....forse occorre fare una sezione unica di tutti i mess relativi al Decreto ministeriale.... comq ho trovato sul sito di Fillea Cgil restauro veneto la petizione da inviare al Presidente della repubblica.
Salve, in questo clima di estrema confusione e irreale attesa voglio sottoporvi un problema:
nel caso in cui dovessimo certificare gli anni prima della data fissata dal decreto del 16.12.2001 e ad esempio possediamo un certificato con ruolo di Responsabile tecnico che va (esempio) dal 21,03, 2000 al 15,06 , 2003 date di inizio e fine lavori, ecco in questo caso valgono soltanto i mesi prima del 16.12.2001 o anche gli altri successivi. La SOA fino ad oggi ha conteggiato solamente quelli prima del 16.12.2001 ma considerando che si tratta di un solo certificato che senso ha essere considerati per un anno e mezzo Responsabile tecnico dello stesso lavoro e poi non valere più nulla l'anno successivo per lo stesso certificato? Il decreto non sembra far chiarezza su questo importante aspetto, voi cosa ne pensate?
Una domanda: chi ha ottenuto la certificazione di almeno 8 anni di attività ante 2001 da parte della soprintendenza, a quale ufficio del ministero e con quali modalità deve far pervenire tale documentazione? Grazie leonardo terreni
Bisogna aspettare l'usdcita del nuovo decreto sulla Gazzetta Ufficiale per sapere la modalità di presentazione di certificati e quant'altro, ci vuole pazienza! Aspetto comunque lumi sul mio quesito precedente, vi ringrazio in anticipo.
Ho dato un occhiata e sembra che qualcosa sia più chiaro, purtroppo anche questa circolare però non chiarisce se i certificati rilasciati dalle Soprintendenze a cavallo del 2001 abbiano valore per tutta la durata ( quindi anche dopo la data del 16.12.2001) dell'intervento o si debbono solo prendere in considerazione i mesi prima della data stabilita dal decreto.
Sarebbe importante sapere se un lavoro svolto con ruolo di responsabile tecnico che inizia nel 2000 e che finisce nel 2002 valga due anni o tre nella logica dell'accomulo dei fatidici otto anni.
non se ne può più con questi mille messaggi del ministero! Vogliamo la data dell'esame!! Ho letto la circolare, ora è tutto più chiaro ed è sicuro che potrò fare questo benedetto esame ma già si parla di prima prova con quiz a risposta multipla!ma è un concorso????!!!Spero che i quiz siano inerenti il nostro lavoro altrimenti non ha senso.Devo fare l'esame per avere una qualifica e non per entrare a lavorare al vaticano!!
non se ne può più con questi mille messaggi del ministero! Vogliamo la data dell'esame!! Ho letto la circolare, ora è tutto più chiaro ed è sicuro che potrò fare questo benedetto esame ma già si parla di prima prova con quiz a risposta multipla!ma è un concorso????!!!Spero che i quiz siano inerenti il nostro lavoro altrimenti non ha senso.Devo fare l'esame per avere una qualifica e non per entrare a lavorare al vaticano!!
Per lo meno ora sappiamo che a partire dal 21 settembre ci si potrà iscrivere. Che la prima porva fosse un quiz inteso a scremare lo si dice anche nel decreto, quiz a cui poi seguiranno prove di progettazione e pratiche. Ad ogni modo questo esame mi spaventa e spero che lavorare al'estero da un po' non risulti uno svantaggio troppo grande...
si, hai ragione gloria... srà che anche io me la stò facendo sotto!!non sò da dove cominciare a ripassare tutto, spero che quando uscirà il bando siano più chiari su quello che dobbiamo studiare.. speriamo bene!