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  <title>Formazione</title>
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   <title>Seminario Risanamento murature storiche</title>
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   <description><![CDATA[Seminario &quot;Risanamento di murature umide e degradate - Cause e rimedi”&nbsp;&nbsp;Venerdì 7 Giugno 2013 a Sarteano (Siena).&nbsp;&nbsp;Scarica la Locandina da: <a href="http://www.edpgconsult.com/coccorso.htm">http://www.edpgconsult.com/coccorso.htm</a><br />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Tenuto da Ing. Edgardo Pinto Guerra, <a href="http://www.edpgconsult.com">http://www.edpgconsult.com</a> Autore del volume &quot;Risanamento di murature umide e degradate&quot; Ed. D. Flaccovio, Moderatore della sezione &quot;Umidità e danni da sali&quot; del Forum restauro@conservazione.<br /> <br />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; L'argomento specifico è multidisciplinare. Forse per questo viene raramente insegnato come tale nei percorsi universitari di architettura o di ingegneria, nei corsi per geometri, o nelle scuole edili. Non è nemmeno sempre insegnato nei corsi di Restauro storico-artistico<br />&nbsp;&nbsp; Nondimeno, è palesemente di grande importanza, sopratutto per il restauro-conservazione della nostra &quot;normale&quot; eredità culturale costruita - specie quella non intonacata. La lacuna formativa di cui sopra viene pertanto colmata con le &quot;verità&quot;, spesso approssimate (per non dire alle volte fantasiose e/o errate), ma sempre interessate, trasmesse dalla rete di commercializzazione di prodotti che offrono facili immediate “soluzioni” al problema.<br />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Scopo del seminario: Divulgare la conoscenza della materia dal punto di vista tecnico-scientifico&nbsp;&nbsp;per mettere gli operatori del settore in grado di operare scelte consapevoli e avvedute nelle varie circostanze di progetto e di cantiere.<br />]]></description>
   <pubDate>Gio, 16 Mag 2013 08:04:49</pubDate>
   <dc:creator>Edgardo Pinto Guerra</dc:creator>
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   <title>sett2013-giu2014 Conservazione beni architettonici</title>
   <link>http://www.tine.it/forum/m-1367828700/</link>
   <comments>http://www.tine.it/forum/m-1367828700/#num1</comments>
   <description><![CDATA[Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana<br />Dipartimento ambiente costruzioni e design<br />Istituto materiali e costruzioni<br /><div style="text-align: center">Metodi e strumenti per la conservazione dei beni architettonici e delle superfici decorate</div><br /><br />Il Dipartimento Ambiente Costruzioni e Design della Scuola Universitaria professionale della Svizzera Italiana (SUPSI) organizza a partire dal prossimo settembre un corso di formazione continua su “Metodi e strumenti per la conservazione dei beni architettonici e delle superfici decorate”. Il corso è rivolto a professionisti quali architetti (ma anche a dottorandi o a studenti di specializzazione che devono conseguire un certo numero di crediti formativi, anche all’estero) e a conservatori-restauratori.<br />La conservazione dei beni culturali si sta caratterizzando sempre più con un approccio multidisciplinare favorito dalla possibilità di applicare i risultati provenienti da diverse e numerose discipline scientifiche. Con sempre maggiore frequenza al restauratore-conservatore, allo storico dell’arte e all’architetto, non sono soltanto richieste approfondite conoscenze metodologiche e specifiche capacità di osservazione delle opere e delle strutture, ma anche quelle competenze necessarie per dialogare attivamente con figure professionali diverse e complementari. <br />Il corso intende sviluppare le conoscenze utili a impostare un progetto di conservazione sul patrimonio costruito e sulle superfici decorate, offrendo un aggiornamento professionale sulle tecniche disponibili per acquisire informazioni e approfondire gli aspetti conoscitivi e diagnostici. Le osservazioni e le indagini saranno inserite all’interno di una metodologia di lavoro interdisciplinare.<br />Al termine del percorso i partecipanti saranno in grado di avere una maggiore consapevolezza dei problemi legati alla conservazione dei beni culturali immobili e di valutare dove sarà opportuno effettuare una campagna diagnostica più approfondita per individuare le cause e i meccanismi dei fenomeni di alterazione.<br />Ai partecipanti verrà rilasciato il &quot;Certificate of Advanced Studies SUPSI&quot; e, solo su richiesta, verrà rilasciato un attestato di frequenza.<br />Il corso è strutturato in 16 moduli organizzati in 4 sezioni, ed è composto da lezioni e da esercitazioni pratiche. Durante le lezioni teoriche verranno fornite le conoscenze di base per:<br />- affrontare un progetto di conservazione e restauro;<br />- conoscere i materiali e comprendere i mecca- nismi di sviluppo dei fenomeni di alterazione e degrado del patrimonio costruito;<br />- illustrare il funzionamento delle tecniche analitiche e diagnostiche.<br />Saranno discusse le potenzialità e i limiti dei metodi e delle apparecchiature strumentali, presentati casi studio e una panoramica su alcuni studi in corso presso diversi centri di ricerca. Le lezioni saranno seguite da applicazioni pratiche in situ e dalla discussione dei risultati ottenuti.<br /><br /><span style="text-decoration: underline;">Iscrizioni: Entro il 31 luglio 2013</span><br />Il corso partirà con un numero minimo di 15 iscritti.<br /><span style="text-decoration: underline;">Date</span>: Da settembre 2013 a giugno 2014.<br />Le lezioni si svolgeranno il giovedì e il venerdì, a settimane alterne. Le date dei singoli moduli saranno comunicate successivamente.<br /><span style="text-decoration: underline;">Orari </span>9.00-13.00, 14.00-17.00<br /><br /><span style="text-decoration: underline;">Costo</span> Tutto il CAS: CHF 3’000.–<br />Modulo di 1 giorno (8 ore-lezione): CHF 250.–<br />Modulo di 2 giorni (16 ore-lezione): CHF 350.–<br />I partecipanti possono iscriversi all’intero corso o soltanto ad alcuni dei moduli. La frequenza è obbligatoria.<br /><br />Informazioni amministrative<br />SUPSI, Istituto materiali e costruzioni<br />Campus Trevano, CH-6952 Canobbio<br />T +41 (0)58 666 63 25<br />F +41 (0)58 666 63 59<br />imc.fc@supsi.ch<br /><a href="http://www.supsi.ch/imc">http://www.supsi.ch/imc</a><br /><br />Informazioni tecniche<br />giacinta.jean@supsi.ch]]></description>
   <pubDate>Lun, 6 Mag 2013 10:25:00</pubDate>
   <dc:creator>Adamantio</dc:creator>
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   <title>Master in Archeologia preventiva e management del </title>
   <link>http://www.tine.it/forum/m-1365670718/</link>
   <comments>http://www.tine.it/forum/m-1365670718/#num1</comments>
   <description><![CDATA[La Luiss Business School divisione della Luiss Guido Carli in collaborazione insieme ad ANA (Associazione Nazionale Archeologi) e con il patrocinio di Kairos Srl, CIVITA, Grupppo FS, ESRI Italia, TERNA, organizza il Master in Archeologia preventiva e management del rischio archeologico. La figura dell’archeologo ha subito negli ultimi vent’anni un profondo mutamento che si è ulteriormente accelerato in tempi più recenti con l’istituzione delle procedure di Valutazione di Impatto Archeologico (VIArch) nella progettazione di opere pubbliche.<br /><br />Sebbene il quadro normativo sia ancora in fase di definizione, appare chiaro l’emergere di un rapporto sempre più stretto tra la professione dell’archeologo e l’attività di pianificazione territoriale, in cui la gestione del rischio archeologico assume un ruolo di primo piano. <br /><br />Il “Rischio archeologico” è un concetto articolato la cui definizione ruota attorno a due elementi:<br />- depauperamento del patrimonio storico-archeologico - “rischio per il patrimonio archeologico” di essere danneggiato in occasione di interventi di trasformazione del paesaggio<br />- aumento dei costi di realizzazione delle opere - “rischio per progettisti ed imprese” di veder compromesso il ruolino di marcia del progetto originale da rinvenimenti archeologici inattesi<br /><br />La figura di archeologo maggiormente richiesta sul mercato, sia come dipendente di grandi aziende sia come libero professionista, è dunque ormai una figura altamente specializzata, che sa muoversi con disinvoltura nel campo delle tecnologie moderne, e che deve essere capace di confrontarsi con gli altri professionisti del settore (architetti, ingegneri, geometri, geologi, etc.), ma soprattutto essere in grado di suggerire soluzioni tecniche, tanto in fase di progettazione quanto in fase esecutiva.<br />Il mutamento di scenario offre tuttavia nuove prospettive professionali pe ll’archeologo,<br />la cui figura non si esaurisce più nella sfera accademica o ministeriale, ma si inserisce nel settore<br />professionale per venire incontro alle nuove esigenze del mercato:<br />- della pianificazione territoriale<br />- della progettazione<br />- della programmazione<br />- della gestione razionale delle risorse economiche<br />Con l’obbligo per le stazioni appaltanti di procedere alla “Verifica preventiva dell’interesse archeologico” nelle opere pubbliche (c.d. Archeologia preventiva), introdotto dal Codice degli Appalti Pubblici, la figura dell’archeologo diventa centrale in quanto è il solo professionista abilitato a firmare una “VIArch”.<br /><br />Per tale scopo la legge prescrive che esso abbia un diploma di Specializzazione in archeologia o un Dottorato di ricerca in discipline attinenti. Ma la sola preparazione accademica attualmente non<br />garantisce che a questi titoli corrispondano competenze adeguate.<br /><br />Allo stesso tempo le imprese e gli studi professionali che operano nel settore si trovano ad avere necessità per la prima volta su vasta scala di coinvolgere i professionisti archeologi nella filiera progettuale di opere pubbliche e private, al fine di:<br />- inserire correttamente l’opera nella realtà storico-territoriale<br />- migliorare la qualità complessiva del progetto<br />- ottimizzare tempi e costi dell’opera<br />- minimizzare il rischio archeologico in fase esecutiva<br />- assicurare una valorizzazione delle emergenze storico-archeologiche<br />- garantire un maggior beneficio per il territorio<br /> <br /><br />Il corso mira a formare figure professionali in grado di:<br />- partecipare alla progettazione delle trasformazioni del territorio ottimizzando l’interazione tra patrimonio archeologico e sviluppo infrastrutturale;<br />- favorire la competitività dei committenti, contribuendo ad una migliore qualità dei progetti, una maggiore sostenibilità ambientale delle opere, una corretta gestione del rischio archeologico un’ottimizzazione dei costi;<br />- fornire le necessarie competenze di integrazione “trasversale” sul piano economico-aziendalistico, tecnico e normativo, per una ottimale gestione del rischio nelle situazioni più complesse;<br />- mettere a disposizione competenze “verticali” coerenti con il percorso accademico di provenienza per una gestione integrata dell’archeologia nel ciclo di progetto.<br /><br />Il Master è rivolto preferibilmente a specializzati e specializzandi in archeologia o dottori di ricerca o dottorandi in materie archeologiche, con esperienza lavorativa anche breve, che abbiano uno specifico orientamento ad inserirsi in un settore altamente competitivo.<br />Il corso sarà orientato prevalentemente a formare uno specialista orientato alla gestione del rischio archeologico in relazione alla progettazione ed esecuzione delle opere. Il tipo di formazione è compatibile con l’iscrizione ad un corso universitario quindi il corso può essere frequentato anche da iscritti alla Scuola di specializzazione.<br />L’ammissione è valutata sulla base del curriculum vitae, del test di selezione e del colloquio individuale con lo staff della scuola e il Coordinatore del Master. Tali elementi costituiscono i requisiti del processo di selezione per accedere al Master.<br />Il Master si svolgerà dal 30 settembre al 18 dicembre 2013 per un totale di 270 ore di formazione. Le selezioni si svolgeranno il 23 maggio 2013. <br /><br />Ulteriori informazioni sul programma, i docenti, il costo e la modalità di iscrizione:<br /><a href="http://www.lbs.luiss.it/catalogo/archeologia-preventiva/index.php">http://www.lbs.luiss.it/catalogo/archeologia-preventiva/index.php</a>]]></description>
   <pubDate>Gio, 11 Apr 2013 10:58:38</pubDate>
   <dc:creator>Adamantio</dc:creator>
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   <title>Siena 2013 Master 1° livello Restauro Beni Archeol</title>
   <link>http://www.tine.it/forum/m-1360933890/</link>
   <comments>http://www.tine.it/forum/m-1360933890/#num1</comments>
   <description><![CDATA[<div style="text-align: center">Master di primo livello:<br /><strong>RESTAURO PER I BENI ARCHEOLOGICI</strong></div><br /><br />Enti organizzatori: Università&nbsp;&nbsp;degli Studi di Siena, sede di Grosseto<br /><br />Enti partner: in convenzione la Fondazione Musei Senesi e in partenariato con la Confederazione Nazionale dell Artigianato di Grosseto e il Polo Universitario Grossetano e con il patrocinio del Comune di Grosseto, del Comune di Chianciano Terme (SI), della Provincia di Siena, della Provincia di Grosseto.<br /><br /><span style="text-decoration: underline;">Scadenza iscrizione: 25 febbraio 2013</span><br /><br />Borse di studio previste: n.6<br /><br /><span style="text-decoration: underline;">Aziende/Enti coinvolti per stage o eventuale inserimento lavorativo degli studenti del master</span>: Caratterizzante e professionalizzante è la parte pratica di 400 ore di stage che verranno svolte presso enti di alta specializzazione (cooperative, enti pubblici e privati, etc). La convenzione con la Soprintendenza dei beni archeologici della Toscana permetterà l’accesso a reperti e contesti archeologici della Toscana. Gli studenti possono scegliere di svolgere lo stage presso i numerosi Enti convenzionati. <br /><br /><span style="text-decoration: underline;">Organizzazione della didattica</span><br />Il Master è organizzato in moduli di insegnamento correlati con lezioni teoriche, attività di laboratorio e sul campo; sono previste visite di studio/seminari di approfondimento. La docenza è seguita da restauratori e tecnici del Ministero dei Beni culturali - Soprintendenza dei Beni Archeologici della Toscana. L’organizzazione didattica è centrata soprattutto sulla definizione dello stato di conservazione e sull’esercitazione pratica di restauro dei materiali lapidei naturali (pietre) e artificiali (ceramiche e malte), con attenzione particolare alle problematiche legate alla conservazione dei manufatti in metallo e in materia dura animale.<br /><br />Vengono individuate all’interno del percorso formativo le seguenti aree disciplinari:<br /><br />DISCIPLINE PROPEDEUTICHE<br />Chimica 4,5 CFU<br />Mineralogia e petrografia 5 CFU<br />Storia delle tecnologie 9 CFU<br />Storia della produzione archeologica 11 CFU<br />Legislazione 3 CFU<br /><br />DISCIPLINE DEL RESTAURO<br />Principi e Storia del Restauro 4 CFU<br />Tecniche del restauro 9 CFU<br />Degrado e Conservazione dei materiali archeologici 6,5 CFU<br />Diagnostica 2,5 CFU<br />Documentazione e Report 2 CFU= 3<br />Rapporto contesto scavo/ambiente 4,5 CFU<br /><br />DISCIPLINE PER LA DOCUMENTAZIONE<br />Disegno 2 CFU<br />Fotografia e rielaborazione 1 CFU<br />Tecniche innovative di rilievo delle superfici 1 CFU<br />Trattamento informatizzato dei dati 3 CFU<br />Stage 16 CFU<br /><br /><span style="text-decoration: underline;">Descrizione</span><br />Il Master ha l’intento di approfondire la preparazione nell’ambito del restauro dei manufatti mobili e di elevati archeologici per laureati di primo livello che già abbiano una preparazione di base nell’ambito dei beni archeologici e architettonici. Il corso si propone di fornire le competenze per un professionista che sappia:<br />partecipare alla definizione dello stato di conservazione e/o degrado del manufatti;<br />mettere in atto una procedura per limitare il processo di degrado dei materiali costitutivi dei beni in esame, agendo in base alle proprie competenze in collaborazione con il restauratore e garantendo la corretta esecuzione.<br />Il Collegio docenti può concedere dietro richiesta documentata dello studente il riconoscimento di crediti formativi per attività comprese nel master già svolte.<br />La figura professionale formata in particolare sarà in grado di: indicare le analisi e le perizie necessarie prima dell’intervento di restauro;<br />confrontarsi con le professionalità a carattere scientifico, quali quelle del chimico, del geologo, del fisico e del biologo per avviare analisi utili alla soluzione dei problemi di restauro;<br />curare e scegliere le attrezzature, la preparazione dei materiali necessari per gli interventi collaborando con il restauratore. E’ importante che il professionista sappia dialogare con gli archeologi che operano sul campo per risolvere situazioni di recupero dei reperti così come con responsabili di esposizioni temporanee e allestimenti museali per la scelta di situazioni espositive o di trasporto dei beni archeologi.<br /><br /><span style="font-style: italic;">Contatti</span><br />telefono: 0564-760416; <br />e-mail: segrbeniarch@unisi.it<br /><a href="http://www.archeogr.unisi.it">http://www.archeogr.unisi.it</a>]]></description>
   <pubDate>Ven, 15 Feb 2013 14:11:30</pubDate>
   <dc:creator>Adamantio</dc:creator>
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   <title>IL LIBRO: CONSERVAZIONE E RESTAURO</title>
   <link>http://www.tine.it/forum/m-1349287169/</link>
   <comments>http://www.tine.it/forum/m-1349287169/#num1</comments>
   <description><![CDATA[Editrice LITHOS<br />IL LIBRO: CONSERVAZIONE E RESTAURO, a cura di Alessandra Terrei<br />Roma, via Vigevano 2 presso Officina Lithos<br />Ogni Giovedì, h 20:30/22:30 - da Ottobre a Dicembre 2012<br />Dal ottobre a dicembre 2012 OFFICINA LITHOS ospiterà un corso di conservazione e restauro del libro. Il corso, a cura di Alessandra Terrei, avrà una durata di dieci incontri di&nbsp;&nbsp;due ore ciascuno e consterà di una parte teorica e una pratica. <br />Ciascun partecipante apprenderà le tecniche di restauro cartaceo, eseguirà vari tipi di cucitura con e senza telaio e realizzerà un facsimile di una tipologia strutturale. Materiale ed attrezzature verranno messe a disposizione dal responsabile del corso.<br />Il corso è a numero chiuso e potrà accogliere un massimo di quindici iscritti.<br />Costo: 230 euro, comprensivi di tessera associativa e materiali di lavoro (cuoio, tela, carte marmorizzate, carta e velo giapponese, carta per facsimile, colle, cartoni, ecc.)<br />Programma:<br />•&nbsp; &nbsp; &nbsp;I supporti della scrittura prima della carta: le tavolette, il papiro e la pergamena;<br />•&nbsp; &nbsp; &nbsp;Storia della fabbricazione della carta: dalle lavorazioni artigianali cinesi dei primi secoli d.C. alle manifatture industriali inglesi del XIX secolo;<br />•&nbsp; &nbsp; &nbsp;La morfologia del libro: dal rotolo al codex;<br />•&nbsp; &nbsp; &nbsp;La costituzione chimica e strutturale della carta: perché la carta moderna si degrada prima di quella antica?<br />•&nbsp; &nbsp; &nbsp;Il degrado della carta;<br />•&nbsp; &nbsp; &nbsp;Alcuni rimedi per rallentare e prevenire il naturale invecchiamento dei nostri libri;<br />•&nbsp; &nbsp; &nbsp;Il restauro del libro: analisi dello stato e conservazione; documentazione fotografica; operazioni preliminari all’intervento; operazioni umide: lavaggio, deacidificazione e rinsaldo; tecniche di restauro cartaceo; tipi di cucitura (nervo singolo e doppio nervo in canapa, su fettuccia, su pelle allumata, a catenelle, ecc.); strutture librarie: legatura in cuoio e/o mezzo cuoio, legatura in tela e/o mezza tela, legatura in pergamena.<br /> ]]></description>
   <pubDate>Mer, 3 Ott 2012 19:59:29</pubDate>
   <dc:creator>il Filo di Seta</dc:creator>
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