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  <title>Fenomeni di umidita' e danni da sali igroscopici</title>
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   <title>murature in poroton bagnate?? </title>
   <link>http://www.tine.it/forum/m-1332174838/</link>
   <comments>http://www.tine.it/forum/m-1332174838/#num1</comments>
   <description><![CDATA[buon giorno<br />vorrei esporre una problematica che mi si pone.<br />Circa sei anni fa, è stato realizzato l'edificio che schematicamente è rappresentato dell'allegato, con fondazioni a platea, pilastri e cordolo di collegamento ( al piano terreno ).<br />Le tamponature esterne sono in poroton isotermico spessore 28 cm. mentre quelle interne sono in forati.<br />Inoltre l'edificio è circondato da un marciapiede che è stato realizzato contestualmente alla realizzazione del solaio del piano terreno e quindi è un unico solaio.<br />Il solaio del piano terreno è stato realizzato su Cupolex appoggiati su magrone, mentre il solaio del marciapiede, è stato realizzato sul terreno.<br />Di contro il muratore ha posato sotto la malta di allettamento, un foglio di plastica con l'intenzione di sopperire alle dilatazioni del pavimento che è in gres per esterni.<br />L'intonaco sia esterno che interno è quello tradizionale a cemento e rena, mentre la tinteggiatura esterna è al quarzo, mentre l'interna è a tempera fine bianca.<br /><br />Come potete vedere si sono verificati fenomeni di umidità su tutte le facciate della villetta, sia nella parte interne che nelle parti esterne.<br />Con la sola differenza che l'umidità esterna è maggiore all'esterno ( 1 mt circa ) e minore all'interno ( 50 cm massimo ).<br />Però non tutte le murature presentano le stesse caratteristiche di propagazione dell'umidità, infatti tutte le murature che sono poggiate sul cordolo di collegamento presentano lo stesso risultato, mentre la muratura fronte la loggia, che poggia su solaio realizzato su cupolex, è bagnato in maniera diversa, ovvero maggiore agli spigoli e quasi nulla al centro.<br />Mentre le murature interne sono perfette ed asciutte.<br /><br />DOMANDA (ovvia): l'umidità da dove viene?<br />e presumibile che dipenda dal terreno, ma non posso sostenere che il cordolo in cemento armato possa assorbire tanta umidità, ne tanto meno i due cm. di intonaco.<br />inoltre visto che la muratura lato loggia, che poggia su solaio di cupolex, è bagnato mentre quello interno non lo è.<br />Dimenticavo, la villetta è abitata saltuariamente ed è posta in piena campagna, anzi agli inizi dell'appennino, ed è ad una quota di 700mt s.l.m., e visto che negli ultimi due tre anni, è sempre nevicato con temperature molto basse, ho pensato che accumoli di neve possono essere elemento vincolante, cioè dare materia prima al fenomeno di umidità della muratura, enfatizzato anche nella scelta progettuale di utilizzare un intonaco non proprio indicato, ed una vernice da sconsigliare.<br />Personalmente ritengo che la responsabilità sia della presenza di umidita da fenomeni metereologici, sommata alla scelta errata di&nbsp;&nbsp;materiali dell'intonaco e della tinteggiatura.<br /><br />grazie ]]></description>
   <pubDate>Lun, 19 Mar 2012 17:33:58</pubDate>
   <dc:creator>timo</dc:creator>
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   <title>murature in poroton bagnate?? </title>
   <link>http://www.tine.it/forum/m-1332174751/</link>
   <comments>http://www.tine.it/forum/m-1332174751/#num1</comments>
   <description><![CDATA[buon giorno<br />vorrei esporre una problematica che mi si pone.<br />Circa sei anni fa, è stato realizzato l'edificio che schematicamente è rappresentato dell'allegato, con fondazioni a platea, pilastri e cordolo di collegamento ( al piano terreno ).<br />Le tamponature esterne sono in poroton isotermico spessore 28 cm. mentre quelle interne sono in forati.<br />Inoltre l'edificio è circondato da un marciapiede che è stato realizzato contestualmente alla realizzazione del solaio del piano terreno e quindi è un unico solaio.<br />Il solaio del piano terreno è stato realizzato su Cupolex appoggiati su magrone, mentre il solaio del marciapiede, è stato realizzato sul terreno.<br />Di contro il muratore ha posato sotto la malta di allettamento, un foglio di plastica con l'intenzione di sopperire alle dilatazioni del pavimento che è in gres per esterni.<br />L'intonaco sia esterno che interno è quello tradizionale a cemento e rena, mentre la tinteggiatura esterna è al quarzo, mentre l'interna è a tempera fine bianca.<br /><br />Come potete vedere si sono verificati fenomeni di umidità su tutte le facciate della villetta, sia nella parte interne che nelle parti esterne.<br />Con la sola differenza che l'umidità esterna è maggiore all'esterno ( 1 mt circa ) e minore all'interno ( 50 cm massimo ).<br />Però non tutte le murature presentano le stesse caratteristiche di propagazione dell'umidità, infatti tutte le murature che sono poggiate sul cordolo di collegamento presentano lo stesso risultato, mentre la muratura fronte la loggia, che poggia su solaio realizzato su cupolex, è bagnato in maniera diversa, ovvero maggiore agli spigoli e quasi nulla al centro.<br />Mentre le murature interne sono perfette ed asciutte.<br /><br />DOMANDA (ovvia): l'umidità da dove viene?<br />e presumibile che dipenda dal terreno, ma non posso sostenere che il cordolo in cemento armato possa assorbire tanta umidità, ne tanto meno i due cm. di intonaco.<br />inoltre visto che la muratura lato loggia, che poggia su solaio di cupolex, è bagnato mentre quello interno non lo è.<br />Dimenticavo, la villetta è abitata saltuariamente ed è posta in piena campagna, anzi agli inizi dell'appennino, ed è ad una quota di 700mt s.l.m., e visto che negli ultimi due tre anni, è sempre nevicato con temperature molto basse, ho pensato che accumoli di neve possono essere elemento vincolante, cioè dare materia prima al fenomeno di umidità della muratura, enfatizzato anche nella scelta progettuale di utilizzare un intonaco non proprio indicato, ed una vernice da sconsigliare.<br />Personalmente ritengo che la responsabilità sia della presenza di umidita da fenomeni metereologici, sommata alla scelta errata di&nbsp;&nbsp;materiali dell'intonaco e della tinteggiatura.<br /><br />grazie ]]></description>
   <pubDate>Lun, 19 Mar 2012 17:32:31</pubDate>
   <dc:creator>timo</dc:creator>
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   <title>umidità di risalita in murature a sacco</title>
   <link>http://www.tine.it/forum/m-1320352911/</link>
   <comments>http://www.tine.it/forum/m-1320352911/#num1</comments>
   <description><![CDATA[Buona sera arch. Maria Cristina, mi sono occupato spesso di queste problematiche riguardo all' umidità ascendente, da come lei mi descrive il problema credo che la barriera chimica sia l'unica soluzione possibile, escluderei il taglio meccanico e se posso permettermi anche altri tipi di risanamenti... per quanto riguarda i vespaio non peggiora la situazione ma neanche neanche migliora le problematiche delle murature, però ne beneficia il pavimento che risulterà più asciutto&nbsp;&nbsp;e isolato termicamente... Ritornando alle barriere chimiche lei ha ragione ormai ve ne sono in diverse soluzioni io personalmente lavoro con prodotti di queste tipologie: <br />Soluzione bicomponente A+B a base di microemulsione silossanica in solventi eteropolari idrolizzati a catalisi separate con agenti promotori della penetrazione. Componente A: catalizzatore con agenti promotori della penetrazione e sostanza attiva di base. Componente B: microemulsione attiva reattiva. Vorei anche aggiungere che risanare una muratura a sacco non è cosa facile infatti sono poche ditte che hanno diffusori con rilascio del prodotto a contatto, le dico questo perchè se il diffusore non è all' altwezza della situazione il rilascio del prodotto verrebbe disperso attravarso le intercapedini del muro vanificando eventuali sforzi di risanamento.<br />Comunque dopo aver fatto la barriera chimica proporrei delle boiacche antisaline&nbsp;&nbsp;bicomponenti in grado di impedire fisicamente l’idratazione dei sali da par te dei nuovi intonaci durante la fase di applicazione e asciugatura degli stessi.<br /> Spero di esser stato chiaro se così non fosse non esiti a chiedere delucidazioni in merito...]]></description>
   <pubDate>Gio, 3 Nov 2011 21:41:51</pubDate>
   <dc:creator>chris</dc:creator>
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   <title>Condensa o infiltrazione?</title>
   <link>http://www.tine.it/forum/m-1320343284/</link>
   <comments>http://www.tine.it/forum/m-1320343284/#num1</comments>
   <description><![CDATA[Io una idea me la sono fatta. Secondo me prevale la condensa, ma le foto n. 01 e 02 mi lasciano ancora qualche dubbio.<br />L'alloggio è coperto dal lastrico<br />A sinistra della porta di ingresso, c'è la struttura in c.a. del vano ascensore.<br /><br />qui le foto:<br /><a href="https://picasaweb.google.com/109643947115583877380/CondensaOInfiltrazione?authuser=0&amp;authkey=Gv1sRgCN-i5MuWjpCcjQE&amp;feat=directlink">https://picasaweb.google.com/1.....&amp;feat=directlink</a><br /><br />Se fossero infiltrazioni, vorrei chiedervi se sono corrette le seguenti mie interpretazioni/analisi:<br />- dovrei vedere fenomeni di &quot;ritiro&quot;-rientro o aumento, influenzate da eventi atmosferici più o meno intensi?<br />- dovrei vedere le aree concentriche di colore via via più intense?<br />- ci sarebbero sfogliamento della pittura ed efflorescenze?<br />- le macchie sarebbero così &quot;troppo&quot; regolari? (tanto da evidenziare travi e pilastri?)<br />- il fenomeno sarebbe così diffuso e ripetitivo? (tanto da essere presente anche sulle pareti?)<br />- é mai possibile che le infiltrazioni abbiano interessato solo la parte di perimetro esterno? Nemmeno una zona interna? L'acqua non ha mai &quot;camminato&quot;?<br /><br />Quanto alle possibili soluzioni, non potendo operare sulle pareti esterne, posso adottare solo soluzioni dall'interno e sul lastrico, pensavo a un cappotto interno sul soffitto e sulle pareti.<br />Volendo operare al minimo (sempre mantenendo la mia opinione che sia condensa), sul lastrico potrei optare &quot;semplicemente&quot; per una scossalina a cavallo del battiscopa, in modo da scongiurare infiltrazioni all'attacco battiscopa/intonaco.<br /><br />Aspetto vostre considerazioni.<br /><br />grazie<br />Pfaff<br />]]></description>
   <pubDate>Gio, 3 Nov 2011 19:01:24</pubDate>
   <dc:creator>Pfaff74</dc:creator>
  </item>
  <item>
   <title>Restauro cantina fatiscente </title>
   <link>http://www.tine.it/forum/m-1311526151/</link>
   <comments>http://www.tine.it/forum/m-1311526151/#num1</comments>
   <description><![CDATA[Gentilissimi tutti, colgo l'occasione per presentarmi, sono Lorenzo dalla Provincia di Asti e vi scrvo in merito a una cantina alquanto fatiscente che mi sono deciso di &quot;Restaurare&quot;.<br /><br />Tale cantina presenta una forte fonte di umidità, rappresentata da un pozzo sorgivo che si sviluppa adiacentemente alla cantina! fate conto che tale struttura è stata costruita attorno agli anni '20 e da allora non ha subito interventi di conservazione.<br /><br />I mattoni sono così fortemente impregnati o meglio ricoperti di sostanze bianche e una sorta di terriccio(scusate l'ignoranza, spero capiate) che attuando una rasciatura tende ad andar via.<br /><br />La mia domanda è quindi: come faccio a restaurare tale cantina ? come faccio a conservare anche minimamente tale situazione?<br /><br />Grazie mille!!<br /><br /><br />Lorenzo]]></description>
   <pubDate>Dom, 24 Lug 2011 18:49:11</pubDate>
   <dc:creator>grillo131</dc:creator>
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