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   Febbraio 2001

Normativa D.P.R. 29 dicembre 2000, n. 441 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 33 del 9 febbraio 2001, in attuazione del D.Lgs. 20 ottobre 1998, n. 368, e del D.Lgs. 30 luglio 1999, n. 300. Regolamento recante norme di organizzazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Legge Merloni - Il T.A.R. del Lazio sospende il regolamento per la qualificazione degli esecutori d'intervento di restauro e manutenzione dei beni mobili e superfici decorate di beni architettonici (art. 8 comma 11 sexies L. 109/94)

Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee - Sovvenzione dell'Unione Europea a favore della cultura - Attuazione del programma per l'anno 2001 e invito a presentare proposte.

Ansa
Il 'Cerr' di Siena coordina il progetto europeo "La memoria vivente del restauro" 
Concorso internazionale "Paesaggi costieri"
Incontri Bressanone 10-13 luglio 2001 - XVII° Convegno internazionale scienza e beni culturali : LO STUCCO - Cultura, Tecnologia, Conoscenza

Assisi 21-24 marzo 2001 - Sacro Convento, Salone Papale - Primo Convegno di primavera sul Restauro

Novità editoriali Codice di pratica professionale per il restauro delle fronti esterne degli edifici - L'esperienza di Ortygia - Dario Flaccovio Editore

Quaderni di Progetto Restauro Volume III – Gennaio 2001 - Casa editrice 
"il prato"

Portali tematici Restauronline Il portale italiano del restauro

Edilpro Il portale italiano sull'edilizia

Edilio L'amico con cui fare progetti


LEGGE MERLONI L'A.O.B.C,. Associazione Operatori Beni Culturali - associazione di categoria fra le imprese operanti nel settore della conservazione e manutenzione dei beni tutelati dalla L.1089/1939 - assistita dallo studio dell'Avv. Federico Mannucci (Avv.ti Federico Mannucci e Valerio Valeri) ha impugnato il regolamento adottato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali con decreto n. 294 in data 3.8.2000 riguardante i requisiti di qualificazione agli appalti pubblici per gli interventi di restauro e manutenzione dei beni mobili e delle superfici decorate di beni architettonici, in attuazione di quanto previsto dall'art. 8 comma 11 sexies della legge Merloni 109/94.
Il T.A.R. del Lazio Sez. II (Presidente Elefante relatore Cons. Polito) con ordinanza 920 del 7/2/2001 ha accolto l'istanza di sospensione dell'efficacia del Regolamento stesso disponendo, quale misura cautelare a carico del Ministero, il motivato riesame delle disposizioni regolamentari impugnate alla luce dei motivi e delle argomentazioni sviluppate nel ricorso.
Tali motivi si possono così brevemente riassumere:
1) Violazione della legge Merloni ed illogicità poichè il D.M., nel disciplinare il requisito della "idoneità organizzativa", stabilisce che tale requisito è dimostrato dalla presenza di un determinato numero di restauratori e operatori qualificati fissato proporzionalmente all'organico complessivo dell'impresa, muovendo dal presupposto erroneo che l'esecuzione dei lavori oggetto del Regolamento possa costituire l'unica ed esclusiva attività dell'impresa medesima;
2) Illogicità e contraddittorietà, difetto di motivazione e disparità di trattamento poichè il Regolamento riconosce la qualifica di restauratore a quei soggetti che abbiano svolto attività di restauro dei beni predetti "direttamente ed in proprio", discriminando così immotivatamente la posizione di quegli operatori che invece hanno svolto attività di restauro quali dipendenti legati all'impresa da una rapporto di lavoro subordinato, con conseguente pregiudizio anche per l'impresa che viene privata del detto requisito della "idoneità organizzativa" non potendo computare quali "restauratori" quegli operatori che da anni svolgono tale attività stabilmente inseriti nell'organizzazione aziendale. Disposizione chiaramente illogica anche in considerazione del fatto che il medesimo Regolamento richiede - ai fini della dimostrazione del citato requisito della "idoneità organizzativa " - che i restauratori debbano avere un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato con l'impresa, dando così rilievo a quello stabile inserimento del restauratore nell'impresa del quale invece si esclude ogni rilevanza ai fini dell'ottenimento della qualifica;
3) Sviamento di potere perchè le disposizioni regolamentari tendono a privilegiare quei soggetti che hanno maturato l'esperienza lavorativa richiesta alla data di entrata in vigore del Regolamento (5.11.2000) impedendo a coloro che non sono in possesso dei requisiti a tale data di far valere per il conseguimento del titolo di restauratore, l'attività svolta posteriormente.
L'effetto pratico delle citate disposizioni regolamentari, che ha indotto la A.O.B.C. ed Imprese associate a proporre il ricorso, è quello di impedire la partecipazione a gare di appalto per i lavori di cui al Regolamento (Cat. OS2) ad imprese stabilmente organizzate ed operanti da anni nel settore e la esclusione dalla categoria di operatori qualificati, regolarmente assunti quali dipendenti, e quindi tutelati da tutte le prescrizioni di Legge. Perdurando la sospensione dell'efficacia del Regolamento, gli appalti del settore saranno tuttora regolati dalla precedente disciplina.

Segnalazione a cura della A.O.B.C. - Associazione Operatori Beni Culturali, Via Carlo Porta 10 Roma

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Il bando per il 2001 è' stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europea nr. 21 del 24-1-01. La scadenza per la presentazione delle candidature è il 4 aprile 2001 e, per gli accordi di cooperazione, il 15 maggio 2001

Scarica il testo del BANDO in formato pdf

In caso di dubbi sull'interpretazione del bando in lingua italiana, si invita a consultare anche le versioni in lingua inglese e  in lingua francese presso il seguente indirizzo: http://europa.eu.int/comm/culture/culture2000_fr.html

Il formulario è disponibile nella sezione Formulario

·  Tipologia dei progetti :

- Progetti innovativi, sperimentali e specifici di durata annuale, tra almeno 3 operatori di 3 Stati partecipanti
scadenza per la presentazione delle candidature: 4 aprile 2001
eligibilità dei costi: dal 1 maggio 2001
cofinanziamento della Commissione fino al 50% dei costi totali, compreso tra 50.000 e 150.000 euro

- Accordi di cooperazione culturale strutturati e transnazionali di durata biennale estendibile a tre anni, tra almeno 5 operatori di 5 stati partecipanti scadenza per la presentazione delle candidature: 15 maggio 2001 eligibilità dei costi: dal 1 luglio 2001 cofinanziamento della Commissione fino al 60% dei costi totali, fino a 300.000 euro per anno.

I progetti devono iniziare nel 2001 e dovranno riguardare uno dei seguenti settori :
    1. Patrimonio culturale comune europeo (mobile, immobile, architettonico, archeologico)

    2. Creazione artistica e letteraria europea (comprendendo anche i progetti di traduzione di opere letterarie)

    3. Conoscenza reciproca della storia e della cultura dei popoli d’Europa

 

All’interno dei tre settori sono individuati precisamente i temi su cui dovranno essere presentati i progetti e la stima del numero di progetti che verranno finanziati.
Non saranno accettate candidature per progetti che non rientreranno nei temi indicati.


  1. Patrimonio culturale comune europeo (mobile, immobile, architettonico, archeologico)

Saranno finanziati circa 40 progetti del tipo azioni sperimentali, innovatrici o specifiche della durata di un anno sui seguenti temi:

cooperazione tra musei per la valorizzazione di elementi mobili importanti del patrimonio culturale europeo comune. I progetti devono utilizzare le nuove tecnologie e presentare un approccio plurilingue

mostre itineranti che presentino elementi del patrimonio mobile  caratteristici di uno stesso periodo o di un medesimo movimento artistico europeo

progetti di conservazione / restauro di elementi civili, militari o religiosi del patrimonio architettonico d'importanza europea dal X al XV secolo, come pure la conservazione del patrimonio mobile di questa epoca

progetti di sensibilizzazione dei giovani e delle persone socialmente svantaggiate al patrimonio architettonico e archeologico

Da 4 a 8 Accordi di cooperazione culturale pluriennali per la valorizzazione della dimensione europea nel settore dell'archeologia subacquea e dell'architettura e del patrimonio architettonico, degli archivi, di un movimento culturale o di una scuola artistica del XIX o XX secolo

4 progetti del tipo "Laboratori europei del patrimonio"

    2. Creazione artistica e letteraria europea 

Saranno finanziati circa 50 progetti del tipo azioni sperimentali, innovatrici o specifiche della durata di un anno sui seguenti temi:

libro e lettura: utilizzazione delle nuove tecnologie nella creazione letteraria; collaborazione, a livello europeo,  di scrittori dei vari generi letterari; promozione della lettura e della scrittura.

creazione artistica: progetti di cooperazione che esplorino le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie nella creazione, produzione e diffusione verso il grande pubblico

progetti di cooperazione che promuovano nuove forme di espressione nei settori delle arti dello spettacolo, arti visive e arti applicate e che prevedono un nuovo modo di relazionarsi al pubblico

musica: progetti che promuovano la circolazione degli artisti e delle loro opere in Europa, e l'accesso dei musicisti alle scene e ai festival in Europa

progetti di cooperazione che promuovano la relazione tra trasmissione culturale, creazione artistica e integrazione sociale

mostre itineranti che presentino nuove forme di espressione artistica, che utilizzino le nuove tecnologie e che si rivolgano a un pubblico di giovani e/o di persone socialmente svantaggiate

saranno finanziati circa 50 progetti di traduzione di opere letterarie ( comprese le opere destinate all'infanzia ) di autori europei scritte dopo il 1950

Da 7 a 14  Accordi di cooperazione culturale pluriennale nel settore della danza contemporanea, delle arti visive e delle arti applicate, dell'opera e del teatro lirico, della musica contemporanea (jazz, pop, rock, musica sperimentale), e della creazione letteraria

Sostegno a 5 manifestazioni (festival, mostre ..) su temi culturali europei di interesse comune che si svolgano in uno dei paesi terzi non partecipanti al programma e che prevedano una collaborazione tra operatori culturali pubblici residenti in tre stati membri e almeno un operatore culturale del paese terzo in cui si svolge l'evento. 

    3. Conoscenza reciproca della storia e della cultura dei popoli d’Europa

Saranno finanziati circa 15 progetti del tipo azioni sperimentali, innovatrici o specifiche, della durata di un anno, destinati alla valorizzazione, con l'apporto delle tecnologie digitali e un approccio plurilingue, i valori e il patrimonio culturale comune ai popoli d'Europa destinati ad approfondire il tema dei luoghi della memoria e di momenti culturali e storici condivisi dagli europei; destinati alla valorizzazione dei temi e delle correnti di pensiero caratteristici del XVIII e del XIX secolo

Sostegno ad un massimo di 6 Accordi di cooperazione culturale pluriennale sui temi delle reciproche influenze tra diverse correnti filosofiche e religiose europee dal I al IX secolo; dell'influenza del periodo dell'Illuminismo sulla società europea contemporanea e sulla costruzione europea; della conoscenza reciproca della storia e delle culture dei popoli europei nel contesto dell'apprendimento rivolto al grande pubblico

Sostegno a 3 progetti per la commemorazione, nel 2001, del centenario della morte di Verdi . Le manifestazione devono avere grande risonanza a livello europeo e valorizzare il contesto artistico e storico europeo nel quale si è sviluppata l'opera di Verdi

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Un progetto europeo per  raccogliere, salvaguardare e diffondere le testimonianze di retauratori, storici dell' arte e di tutti gli studiosi della  conservazione - si legge in una nota del Comune di Siena - sara'  coordinato dal Centro europeo di ricerca sulla conservazione e  sul restauro (Cerr) con sede a Siena.

L' iniziativa, dal titolo ''La memoria vivente del restauro''  gia' approvata dalla comunita' europea e lanciata come progetto  pilota con la partecipazione di un numero limitato di paesi  (Italia, Belgio, Francia eGermania) potra' essere estesa in  seguito ad altri Paesi che abbiano avuto un ruolo importante nella costituzione della disciplina moderna del restauro.

La professione del restauratore ha conosciuto nel corso del  ventesimo secolo un' evoluzione profonda lasciando lo status di attivita' puramente artigianale per quello di disciplina in  collegamento diretto con le materie umanistiche e quelle  scientifiche. Il metodo impiegato per raccogliere le  informazioni - conclude la nota - sara' quello dell' intervista  condotta da professionisti in possesso di esperienza  giornalistica e padronanza del soggetto trattato.

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ROMA, 26 GEN - Si chiama ''Paesaggi costieri'' il  concorso internazionale promosso da Legambiente ed Associazione  Civita insieme all'ufficio centrale per i Beni Ambientali e  Paesaggistici del Ministero per i Beni-Attivita' culturali. Scopo dell'iniziativa e' attirare l'attenzione - e' detto in un comunicato - sul valore  delle aree costiere e sensibilizzare opinione pubblica, amministratori e tecnici del paesaggio, sulla  necessita' di passare a piu' attive politiche di intervento  contro il degrado diffuso che le accomuna. Dalle incantevoli 

insenature della Liguria alla variegate spiagge della Puglia, dalle splendide coste sarde alle preziose citta' marinare, le  coste rappresentano uno degli ambienti piu' pregiati e ricchi di  contraddizioni del nostro Paese.

Il bando, sara' presentato lunedi', 29 gennaio, a Roma, al  Ministero per i Beni-Attivita' culturali. Sara' illustrato dal  Ministro  Giovanni Melandri, dal Presidente nazionale di  Legambiente Ermete Realacci, dal Segretario generale  dell'Associazione Civita Gianfranco Imperatori, dal direttore  dell'Ufficio centrale per i Beni Ambientali-Paesaggistici Pio  Baldi.

E' un concorso indirizzato, in forme diverse, al mondo della progettazione e della fotografia che ha l'obiettivo di individuare percorsi di riqualificazione per le aree devastate da cementificazione selvaggia e da logiche di sviluppo  insostenibili per ideare forme di recupero che le convertano in  elementi di nuovo sviluppo.

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Fonte: Arcadia Ricerche

Bressanone -XVII° Convegno Internazionale Scienza e Beni Culturali
LO STUCCO -
Cultura, Tecnologia, Conoscenza

L'incontro intende affrontare i problemi relativi alla storia delle pratiche e della cultura realizzativa, al degrado e alla conservazione degli apparati architettonici in stucco, laddove con il termine stucco si intende esclusivamente e senza preclusioni d'ordine temporale o tecnologico, un impasto di composizione anche differenziata ma utilizzato per la realizzazione plastica di figurazioni a rilievo ed a tutto tondo (modellato) o per la definizione di elementi architettonici (ornato).

Il convegno pur riallacciandosi ai contenuti e alle problematiche di alcuni precedenti incontri in particolare: 1985, L'intonaco: storia, cultura, tecnologia; 1990, Le superfici dell'architettura: le finiture; 1993, Calcestruzzi antichi e moderni: storia, cultura e tecnologia intende rappresentare un'occasione di approfondimento autonoma e, per quanto possibile, originale e specifica rispetto alle superfici intonacate; per questo motivo non potranno essere accolti contributi non attinenti alla rigorosa determinazione dell'argomento di studio.

I temi nei quali si articolerà il convegno saranno i seguenti:

- ricerche originali attorno alle procedure storiche, e con specifiche declinazioni territoriali, alle tecniche di lavorazione ed ai componenti dello stucco;
- indagini per la caratterizzazione dei costituenti, delle proprietà chimiche e fisiche e delle tecnologie esecutive;
- analisi dirette alla conoscenza dei processi di trasformazione per effetto delle interazioni fra materiali di differente natura, dell'esposizione e dell'invecchiamento, dell'azione ambientale, con particolare riferimento all'interfaccia stucco/ambiente;
- valutazione del ruolo della manutenzione o (più frequentemente) della sua assenza;
- proposte ed esperienze di interventi: scelte metodologiche, prodotti e tecnologie;
- cantieri considerati innovativi per la sperimentazione e l'applicazione di metodiche di studio o d'intervento sia di natura conservativa che manutentiva;
- verifiche di durabilità degli interventi.

I partecipanti che intendono presentare una comunicazione sono pregati di inviare alla Segreteria del Convegno c/o Arcadia Ricerche entro il 31-gen-2001 un riassunto significativo del lavoro, preferibilmente via E-Mail, (circa 20 righe dattiloscritte) comprendente: titolo, autori, ente di appartenenza, indirizzo.

Nell'ambito del convegno si terrà una sessione, con comunicazioni ad invito, dedicata alla figura professionale di Edoardo Benvenuto dal tema:"Arte e Scienza del costruito nel loro sviluppo storico"

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Fonte: Istituto Centrale per il restauro

Assisi, Sacro Convento, Salone Papale, 21-24 marzo 2001

COMMISSIONE EUROPEA DG EAC (Programma RAFFAELLO, Laboratori Europei del restauro)

MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI

Istituto Centrale per il Restauro – Soprintendenza BAAAS dell’Umbria

In collaborazione con: 
Pontificia Commisiione BC Chiesa Cattolica, ICCROM, UNESCO

 

Poco più di un anno fa la Basilica Superiore di S. Francesco in Assisi veniva riaperta al culto dopo un intervento di restauro durato poco più di due anni.

Nella stessa occasione erano stati ricollocati due degli 8 Santi crollati dall’arcone all’ingresso della Basilica e raccolti tra le macerie, i Santi Rufino e Vittorino.

Ora sono in corso avanzato di restauro altri due Santi, Benedetto da Norcia e Antonio da Padova e se ne prevede il completamento entro la fine del prossimo mese di febbraio.

Contemporaneamente si continua a lavorare sulle altre 2 coppie di Santi, Francesco e Chiara e, infine, Domenico e Pietro Martire, nella prospettiva di portarne a termine il restauro entro i prossimi tre mesi.

Subito dopo le 3 coppie di Santi potranno essere ricollocate sulla volta della Basilica e si potrà procedere alla definitiva "registrazione" della reintegrazione delle lacune di tutti gli 8 Santi restaurati e ricollocati ( compresi i Santi Rufino e Vittorino) in rapporto all’ambiente – la distanza da terra, il punto di vista di chi guarda, la luce -, come si addice a un dipinto murale.

Prima di procedere a questa ultima e – per il momento – definitiva operazione avrà luogo ad Assisi un grande convegno internazionale nel corso del quale saranno discussi i principi fondamentali della moderna concezione del restauro alla luce delle problematiche poste dagli interventi sui dipinti murali della Basilica Superiore, sia da quelli storici che da quelli conseguenti al terremoto del 26 settembre 1997.

A questo primo "Incontro di primavera sul restauro in Assisi" sono invitati a partecipare i più noti studiosi italiani e stranieri, anche appartenenti a tradizioni culturali diverse da quella europea e occidentale e operanti in campi disciplinari non sempre all’interno dello studio e della tutela dei beni culturali.

Scopo dell’iniziativa, infatti, è anche quello di facilitare incontri interdisciplinari e interculturali e non solo fra diversi specialismi all’interno dello stesso ambito: ridiscutere il concetto di "autenticità" come esso si configuri all’inizio di questo terzo millennio appare particolarmente interessante.

Il convegno si svolgerà presso il Sacro Convento di San Francesco (nel restaurato Salone papale) dal 21 al 24 marzo pv, sotto l’egida della Commissione Europea (cofinanziatrice del Programma Raffaello 1999 – Laboratori europei del restauro) e su iniziativa del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (Istituto centrale del restauro e Soprintendenza BAAS dell’Umbria) e del Sacro Convento, in collaborazione con l’UNESCO, l’ICCROM, la Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa, le Università di Roma "La Sapienza" e di Viterbo, il CNR di Bari.

Ad esso è prevista la partecipazione del Presidente della Commissione Europea Romano Prodi e del Ministro per i Beni e le Attività culturali Giovanna Melandri.

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