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Normativa

D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380
Integrazioni e modifiche al Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia.

Si prevede una Nuova Merloni

Riforma dalla Legge di riordino delle professioni per ingegneri, geometri e architetti. Obbligo di percorsi formativi specifici.

Opere interne in edifici vincolati
La realizzazione di opere interne agli edifici soggetti al vincolo storico-artistico è sempre subordinata al previo rilascio della concessione o dell'autorizzazione edilizia.

IVA ridotta negli interventi di recupero edilizio

Agevolazioni fiscali per gli interventi di recupero edilizio

L'Unione Europea ha condannato l'Italia per non aver recepito nel modo corretto la direttiva europea 85/384/cee

Congressi

Catania 14-15 aprile
Mediterranean Conference on Cultural Tourism, Cultural site, Hospitality and Museum Marketing and Strategy Planning

Corsi

Roma 21 aprile 13 giugno
3rd International Workshop on Integrated Territorial and Urban Conservation, ITUC- 03

 

AMSTERDAM
ICN international courses and master classes for conservators 2003

ANALYTICAL TECHNIQUES IN CONSERVATION

 

Venezia 24 Aprile - 4 giugno
ICCROM / IUAV / SBASDEVE / SPOMUVE / PCSV / UNESCO
15th International Course on the Technology of Stone Conservation

Links

Nuovo Forum "Restauro e conservazione"


 Fonte: Legislazione Tecnica http://www.legislazionetecnica.it

Testo coordinato con le modifiche e le integrazioni introdotte dal D. Leg.vo 301/2002 e con le modifiche apportate dall'Errata Corrige in G.U. del 10 e del 13.11.2001, n. 262 e 264 e dall’Avviso di rettifica in G.U. 25.2.2002, n. 47
Scarica il documento in formato PDF
Testo Unico dell'edilizia - Testo aggiornato

 

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Ansa 31/01/2003
La legge Merloni sugli appalti pubblici, già modificata quattro volte, sarà riscritta ex novo dal Governo. Lo ha annunciato il viceministro delle Infrastrutture, Ugo Martinat, spiegando che il Governo "ha intenzione di fare una modifica radicale" della legge "in accordo con il Parlamento dove ci sono già varie proposte di legge dei vari gruppi parlamentari". Per cui, qualora non vi fosse il tempo per l'esecutivo di preparare un testo ad hoc, l'invito di Martinat al presidente della commissione Lavori pubblici della Camera è "a procedere con i disegni di legge depositati". Le quattro modifiche già apportate nel tempo alla legge Merloni hanno d'altronte, ha sottolineato Martinat, "sostanzialmente cancellato il testo originario".

 

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 Modifiche in vista nei codici deontologici di ingegneri e geometri con l'obbligo della formazione continua. Obbligo che, anche per gli architetti, sarà definito dalla legge di riordino delle professioni, a cui sta lavorando la commissione tecnica istituita presso il ministero della Giustizia.

Intanto, in attesa della riforma, per loro, Ordini e Collegi hanno dato il via a iniziative in questo senso, con convegni e seminari ad hoc su temi come la sicurezza nei cantieri, la preparazione dei concorsi di progettazione e il consolidamento degli edifici.

"Si tratta di formazione post-laurea e non di attività collegate a un obbligo di riqualificazione periodica", ha spiegato Raffaele Sirica, presidente del Consiglio nazionale degli architetti, aggiungendo che il vincolo all'aggiornamento continuo dovrebbe arrivare dalla legge di riordino delle professioni.

Anche i geometri si stanno muovendo in questo senso, tanto che il Consiglio nazionale ha presentato ai presidenti dei Collegi la proposta del nuovo codice deontologico in cui è previsto l'obbligo della formazione. "Per ora, in attesa della legge, non possiamo imporre l'obbligo", ha detto il vicepresidente Giuseppe Rando, spiegando che la categoria sta lavorando alla predisposizione delle linee per i corsi di aggiornamento, che saranno accreditati a livello nazionale e a cui dovranno attenersi i Collegi.

Per gli ingegneri, infine, il Consiglio nazionale ha pensato al web: nelle prossime settimane, infatti, il sito della categoria ( http://www.tuttoingegnere.it/web/ITA/ ) aprirà una sezione specifica dedicata alla formazione e a tutti gli appuntamenti e, più in là, anche a seminari interattivi.

 

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E’ questo il principio affermato dal TAR del Veneto (Ric. n. 3219/88 Sent. n. 6166/2002), sulla base del quale è stato respinto il ricorso contro il Comune di Padova che aveva inflitto una sanzione pecuniaria ad un privato che aveva eseguito opere interne su un immobile assoggettato al vincolo storico-artistico senza la preventiva autorizzazione.
I Giudici amministrativi hanno spiegato che la procedura semplificata prevista dalla legge per l'attuazione delle opere interne negli edifici non si applica agli immobili di interesse storico-artistico, per i quali è sempre necessaria la preventiva autorizzazione o concessione. La richiesta del titolo edilizio permette infatti all'Amministrazione interessata di effettuare gli opportuni controlli su interventi che potrebbero recare pregiudizio all'immobile, senza che assuma rilievo il fatto che il vincolo riguarderebbe solo l'aspetto esteriore dell'immobile.

 

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L'Agenzia delle entrate fornisce alcuni chiarimenti sulla disciplina dell'IVA relativamente all'esecuzione di interventi edilizi. In particolare l'Agenzia precisa che si applica sempre l'aliquota IVA del 10% nel caso di lavori di restauro e risanamento conservativo, Indipendentemente dalla natura e dalla destinazione del/immobile sul quale i lavori sono eseguiti.
Come già fatto rilevare in altri provvedimenti è dunque confermato che l'aliquota IVA ridotta si applica a tutte le prestazioni relative ad interventi di recupero di cui alle lettere c) e d) dell'art 31 della L. 457/1978 a prescindere dal tipo di immobile.
L'aliquota Iva al 10% per i lavori di restauro e risanamento conservativo si applica senza limiti temporali, mentre per i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria si applica sino al 30 settembre 2003, come previsto dalla L. 289/2002, in BLT n. 1/2003.
Ris. Min. Finanza 22 gennaio 2003, n. 101E
IVA - Applicazione del punto 127-quater) della Tabella A, parte III, allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, agli interventi di recupero e risanamento conservativo di cui all'articolo 31, primo comma, lettera c) della legge 5 agosto 197& n. 457. Istanza di interpello.
Con (istanza di interpello di cui all'oggetto, concernente l'esatta applicazione del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, è stato esposto il seguente Quesito
L'Istituto di Previdenza ed Assistenza per i Dipendenti del Comune di ..... ha affidato ad una impresa di costruzioni l'appalto dei lavori di restauro e risanamento conservativo di parte di un edificio di proprietà del Comune di ......, destinato ad uffici e precisamente a sede amministrativa, uffici di presidenza e direzione dello stesso ente. Posto che i lavori in questione ricadono nella fattispecie di cui all'articolo 31, primo comma, lettera c) della legge 5 agosto 1978, n. 457, il medesimo Istituto chiede di conoscere se alle relative prestazioni di servizi sia applicabile l'aliquota IVA del 10 per cento ai sensi del punto 127-quaterdecies) della Tabella A, parte III, allegata al decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972.
Soluzione interpretativa prospettata dal contribuente
Listante ritiene che alle prestazioni di servizi sopra indicate sia applicabile l'aliquota IVA del 10 per cento prevista dai punto 127-quaterdecies) sopra citato, in considerazione del fatto che la seconda parte di tale norma fa riferimento agli interventi di recupero a prescindere dalla tipologia dell'immobile.
Parere dell'Agenzia delle Entrate
Il punto 127-quaterdecies) della Tabella A, parte III, allegata al decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972, assoggetta ad aliquota IVA ridotta del 10 per cento le «prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto relativi alla costruzione di case di abitazione di cui al n. 127-undecies) e alla realizzazione degli interventi di recupero di cui all'articolo 31 della legge 5 agosto 1978, n. 457, esclusi quelli di cui alle lettere a) e b) del primo comma dello stesso articolo».
In materia, nella circolare ministeriale n. 142 del 9 agosto 1994 è stato precisato che l'aliquota IVA ridotta prevista per le prestazioni relative a contratti di appalto per la realizzazione di interventi di recupero di cui alle lettere c), d) ed e) del primo comma dell'articolo 31 della legge n. 457 del 1978 si applica a prescindere dalla tipologia degli edifici o delle opere oggetto degli interventi stessi.
Successivamente, con la risoluzione n. 157 del 12 ottobre 2001 è stata affrontata la questione del trattamento da riservare alle prestazioni dipendenti da contratti di appalto aventi ad oggetto la realizzazione di lavori di ristrutturazione di un Impianto sportivo e nentranti nella fattispecie prevista alla lettera d), primo comma, dell'articolo 31 sopra citato.
Anche in tale occasione è stato affermato che tali prestazioni di servizi sono da assoggettare ad aliquota IVA del 10 per cento «a prescindere dalla tipologia dell'immobile». Pertanto, sulla base di quanto sopra esposto, si ritiene che le prestazioni di servizi relative ai contratti di appalto per la realizzazione di interventi rientranti nelle fattispecie previste alle lettere c), d) ed e) del primo comma dell'articolo 31 della legge n. 457 del 1978 sono da assoggettare, a prescindere dalla tipologia dell'immobile, ad aliquota IVA ridotta del 10 per cento ai sensi del punto 127-quaterdecies) della Tabella A, parte III, allegata al decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972.
 

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Fonte: Legislazione Tecnica http://www.legislazionetecnica.it

Compendio della normativa che regola la materia delle agevolazioni fiscali per gli interventi di recupero edilizio alla luce delle ultime novità introdotte dalla Legge finanziaria 2003.

Scarica il documento in formato PDF:  Agevolazioni fiscali interventi di recupero edilizio

 

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Ansa 03/01/2003 - I giudici dell'Unione Europea hanno condannato l'Italia per non aver recepito nel modo corretto la direttiva europea 85/384/cee che riconosce le qualifiche professionali nel settore dell'architettura e per non aver rispettato a pieno gli obblighi in materia di libertà di stabilimento e libera prestazione dei servizi.
Infatti il d.lgs. 129/92 e il dm 776/94 non rispettavano la direttiva nella parte in cui imponevano obblighi non previsti dalla direttiva stessa e non indicavano fra i diplomi che consentono l'accesso alla professione in Italia tutti quelli elencati dalla direttiva.
La legge comunitaria 2002, che è stata approvata dal Senato nella sua ultima versione il 23 gennaio 2003, che pertanto aspetta di essere pubblicata su G.U. per poter entrare in vigore, ha posto rimedio a questa situazione di irregolarità dello Stato Italiano anche in considerazione del fatto che, come abbiamo accennato sopra l'Italia è stata anche multata con una sentenza della Corte di Giustizia Europea (causa C-298/99).
In breve riassumiamo le novità introdotte dalla comunitaria 2002;
1) L'architetto che lavora in Europa potrà dimostrare i propri titoli professionali e accademici anche con documenti diversi da quelli ufficiali;
2) Il ministero dell'università avrà il compito di riconoscere e valutare i titoli, affiancato dalla conferenza dei servizi e dal consiglio nazionale degli architetti e in alcuni casi anche da quello degli ingegneri;
3) L'esercizio libero della professione di architetto è consentita per un periodo agli architetti che esercitino la loro attività nel luogo di stabilimento, ed è richiesta la loro iscrizione in appositi registri tenuti dall'Ordine territorialmente competente.

 

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Mediterranean Conference on Cultural Tourism, Cultural site, Hospitality and Museum Marketing and Strategy Planning. Catania, Italy: 14,15 April 2003 Venue: Palazzo Biscari
Maggiori dettagli, programma e scheda d'iscrizione in: http://www.museumland.com/Conferenza.html

 

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3rd International Workshop on Integrated Territorial and Urban Conservation, ITUC- 03

Dates: April 21 - June 13, 2003 (8 weeks)  Place: Rome, Italy

Organization
ICCROM's Heritage Settlements ITUC (
Integrated Territorial & Urban Conservation) Programme will organize the course in collaboration with ITUC partners such as the UNESCO World Heritage Centre, CECI (Federal University of Pernambuco, Recife, Brazil), the Academy of Cultural Heritage in Lithuania, and the ICOMOS Historic Towns Committee.

Programme
The aim of ICCROM's Heritage Settlements ITUC (Integrated Territorial and Urban FRAMEWORK Conservation) Programme is to improve the integration of concern for cultural heritage in the sustainable planning, management and development of both urban and rural settlements

ICCROM
Via di San Michele 13
00153 Rome - Italy
Tel: +39-0658-5531, Fax: +39-0658-553-349
E-mail: training@iccrom.org


 

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Introduction

This course is designed to provide participants with a general overview of a number of important analytical techniques used in conservation, including their general principles and their application to a specific conservation needs. Several of them, including polarized light microscopy, microchemical testing and thin-layer chromatography, are readily carried out by the conservator. Others, such as XRD, XRF, FTIR, GC, HPLC, etc., require sophisticated instrumentation and are normally performed
by experienced conservation scientists.

The purpose of the course is not to train conservation scientists; no in-depth theory will be presented. Rather, emphasis will be on the practical application of these tools to particular problems or materials, the limitations of each, and the kind of information to be expected. Essentially the course proposes to answer the conservator’s questions: when would I use this technique? Why would I use this technique? And, what information will I gain that can help in making treatment decisions?

An important secondary aim of the course is to help establish effective communications between conservator and analysts (conservation scientists). To this end, an introductory session will include discussion of systematic approaches to analytical decisions, sampling issues, and a brief introduction to the statistical analysis of analytical data.

ICN
ANGENIET BOEVE (angeniet.boeve@icn.nl)
METSUSTRAAT 8
1071 EA AMSTERDAM
TEL: 00-31-20-3054655
FAX: 00-31-20-3054620

 

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ICCROM / IUAV / SBASDEVE / SPOMUVE / PCSV / UNESCO

15th International Course on the Technology of Stone Conservation SC 03
Dates: approximately 24 April - 4 July 2003
Place: IUAV, Venice, Italy
Organization: ICCROM (Rome)
University Institute of Architecture of Venice (IUAV)
Superintendency for Architectural, Historic, Artistic and Demo-ethno-anthropological Heritage and Landscape, Venice-Ministry of Culture (SBASDEVE)
Superintendency for State Museums, Venice-Ministry of Culture (SPOMUVE)
Private Committees for the Safeguarding of Venice (PCSV)

Background
The deterioration of historical stone material has become one of the most pressing conservation problems today. Outdoor artifacts and architectural surfaces are increasingly affected by changes in environmental parameters. Scientific and technical studies, promoted internationally over the past 30 years, have led to a better understanding of decay processes, to a greater public awareness and to the development of new conservation techniques. Still, many aspects remain to be clarified and a joint effort by conservators, conservation scientists, policy makers and local communities is needed to preserve our cultural heritage for future generations. This course builds on the experience and the network created since its inception in 1976 and is continuously updated, integrating the advances in science and technology relating to stone conservation

Aims
The course has an interdisciplinary approach and is addressed to all professionals involved in the conservation of historic stone material. It promotes efficient collaboration and mutual understanding among the different disciplines working in the field. Through lectures, discussions, laboratory sessions, demonstrations and visits, participants will be given a state-of-the-art overview of stone conservation and integrated site management. Active participation in a diagnostic worksite will create a platform for true interdisciplinary cooperation between the related specialist fields in an operational context. Extension of the participants' own expertise and contact with conservation professionals from different disciplines will help them to act more effectively in this field.

Topics
International system for conservation
Ethics in conservation
Conservation policy and prevention
Quarrying and carving techniques
Stone material science, including applied geology & petrography and properties of stone
Decay mechanisms
Diagnostic methods & condition survey
Treatment methods and materials including new technologies for stone conservation
Conservation experience on various specific stone materials
Evaluation / effectiveness of conservation treatments
Management context for practical decision making

For further information, please contact John Millerchip at:
Association Private Committees for Venice,
Palazzo Zorzi,
Castello 4930,
I - 30122 Venice
Tel: (+39) 041 520 70 50
E-mail:
SC03info@libero.it

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Nel sito www.tine.it è attivo da pochi giorni il Forum "Restauro e Conservazione" dedicato ad Approfondimenti tecnici inerenti la conservazione, il restauro e la manutenzione sia degli edifici monumentali che dell'edilizia diffusa dei centri storici.
Si auspica l'attiva collaborazione fra gli operatori del settore al fine di promuovere un utile scambio di esperienze e di conoscenze.
Questo forum è una derivazione del gruppo Restauro e Conservazione (194 iscritti) presente già da diversi anni su:  © Yahoo Groups

La consultazione dei messaggi è libera, mentre per potere inviare un messaggio occorre iscriversi editando un profilo utente : Edita un tuo Profilo

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Per l'ingresso: Ingresso al forum

 

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