Modifiche in vista nei
codici deontologici di ingegneri e geometri con l'obbligo
della formazione continua. Obbligo che, anche per gli
architetti, sarà definito dalla legge di riordino delle
professioni, a cui sta lavorando la commissione tecnica
istituita presso il ministero della Giustizia.
Intanto, in attesa della riforma,
per loro, Ordini e Collegi hanno dato il via a iniziative in questo senso, con
convegni e seminari ad hoc su temi come la sicurezza nei cantieri, la
preparazione dei concorsi di progettazione e il consolidamento degli edifici.
"Si tratta di formazione
post-laurea e non di attività collegate a un obbligo di riqualificazione
periodica", ha spiegato Raffaele Sirica, presidente del Consiglio nazionale
degli architetti, aggiungendo che il vincolo all'aggiornamento continuo
dovrebbe arrivare dalla legge di riordino delle professioni.
Anche i geometri si stanno
muovendo in questo senso, tanto che il Consiglio nazionale ha presentato ai
presidenti dei Collegi la proposta del nuovo codice deontologico in cui è
previsto l'obbligo della formazione. "Per ora, in attesa della legge, non
possiamo imporre l'obbligo", ha detto il vicepresidente Giuseppe Rando,
spiegando che la categoria sta lavorando alla predisposizione delle linee per
i corsi di aggiornamento, che saranno accreditati a livello nazionale e a cui
dovranno attenersi i Collegi.
Per gli ingegneri, infine, il
Consiglio nazionale ha pensato al web: nelle prossime settimane, infatti, il
sito della categoria ( http://www.tuttoingegnere.it/web/ITA/ ) aprirà una sezione specifica
dedicata alla formazione e a tutti gli appuntamenti e, più in là, anche a
seminari interattivi.

E’ questo il principio
affermato dal TAR del Veneto (Ric.
n. 3219/88 Sent. n. 6166/2002),
sulla base del quale è stato respinto il ricorso contro il
Comune di Padova che aveva inflitto una sanzione
pecuniaria ad un privato che aveva eseguito opere interne
su un immobile assoggettato al vincolo storico-artistico
senza la preventiva autorizzazione.
I Giudici amministrativi hanno spiegato che la procedura
semplificata prevista dalla legge per l'attuazione delle
opere interne negli edifici non si applica agli immobili
di interesse storico-artistico, per i quali è sempre
necessaria la preventiva autorizzazione o concessione. La
richiesta del titolo edilizio permette infatti
all'Amministrazione interessata di effettuare gli
opportuni controlli su interventi che potrebbero recare
pregiudizio all'immobile, senza che assuma rilievo il
fatto che il vincolo riguarderebbe solo l'aspetto
esteriore dell'immobile.

L'Agenzia delle entrate fornisce alcuni
chiarimenti sulla disciplina dell'IVA relativamente
all'esecuzione di interventi edilizi. In particolare
l'Agenzia precisa che si applica sempre l'aliquota IVA del
10% nel caso di lavori di restauro e risanamento
conservativo, Indipendentemente dalla natura e dalla
destinazione del/immobile sul quale i lavori sono
eseguiti.
Come già fatto rilevare in altri provvedimenti è dunque
confermato che l'aliquota IVA ridotta si applica a tutte
le prestazioni relative ad interventi di recupero di cui
alle lettere c) e d) dell'art 31 della L. 457/1978 a
prescindere dal tipo di immobile.
L'aliquota Iva al 10% per i lavori di restauro e
risanamento conservativo si applica senza limiti
temporali, mentre per i lavori di manutenzione ordinaria e
straordinaria si applica sino al 30 settembre 2003, come
previsto dalla L. 289/2002, in BLT n. 1/2003.
Ris. Min. Finanza 22 gennaio 2003, n. 101E
IVA - Applicazione del punto 127-quater) della Tabella A,
parte III, allegata al decreto del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, agli interventi di
recupero e risanamento conservativo di cui all'articolo
31, primo comma, lettera c) della legge 5 agosto 197& n.
457. Istanza di interpello.
Con (istanza di interpello di cui all'oggetto, concernente
l'esatta applicazione del decreto del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, è stato esposto il
seguente Quesito
L'Istituto di Previdenza ed Assistenza per i Dipendenti
del Comune di ..... ha affidato ad una impresa di
costruzioni l'appalto dei lavori di restauro e risanamento
conservativo di parte di un edificio di proprietà del
Comune di ......, destinato ad uffici e precisamente a
sede amministrativa, uffici di presidenza e direzione
dello stesso ente. Posto che i lavori in questione
ricadono nella fattispecie di cui all'articolo 31, primo
comma, lettera c) della legge 5 agosto 1978, n. 457, il
medesimo Istituto chiede di conoscere se alle relative
prestazioni di servizi sia applicabile l'aliquota IVA del
10 per cento ai sensi del punto 127-quaterdecies) della
Tabella A, parte III, allegata al decreto del Presidente
della Repubblica n. 633 del 1972.
Soluzione interpretativa prospettata dal contribuente
Listante ritiene che alle prestazioni di servizi sopra
indicate sia applicabile l'aliquota IVA del 10 per cento
prevista dai punto 127-quaterdecies) sopra citato, in
considerazione del fatto che la seconda parte di tale
norma fa riferimento agli interventi di recupero a
prescindere dalla tipologia dell'immobile.
Parere dell'Agenzia delle Entrate
Il punto 127-quaterdecies) della Tabella A, parte III,
allegata al decreto del Presidente della Repubblica n. 633
del 1972, assoggetta ad aliquota IVA ridotta del 10 per
cento le «prestazioni di servizi dipendenti da contratti
di appalto relativi alla costruzione di case di abitazione
di cui al n. 127-undecies) e alla realizzazione degli
interventi di recupero di cui all'articolo 31 della legge
5 agosto 1978, n. 457, esclusi quelli di cui alle lettere
a) e b) del primo comma dello stesso articolo».
In materia, nella circolare ministeriale n. 142 del 9
agosto 1994 è stato precisato che l'aliquota IVA ridotta
prevista per le prestazioni relative a contratti di
appalto per la realizzazione di interventi di recupero di
cui alle lettere c), d) ed e) del primo comma
dell'articolo 31 della legge n. 457 del 1978 si applica a
prescindere dalla tipologia degli edifici o delle opere
oggetto degli interventi stessi.
Successivamente, con la risoluzione n. 157 del 12 ottobre
2001 è stata affrontata la questione del trattamento da
riservare alle prestazioni dipendenti da contratti di
appalto aventi ad oggetto la realizzazione di lavori di
ristrutturazione di un Impianto sportivo e nentranti nella
fattispecie prevista alla lettera d), primo comma,
dell'articolo 31 sopra citato.
Anche in tale occasione è stato affermato che tali
prestazioni di servizi sono da assoggettare ad aliquota
IVA del 10 per cento «a prescindere dalla tipologia
dell'immobile». Pertanto, sulla base di quanto sopra
esposto, si ritiene che le prestazioni di servizi relative
ai contratti di appalto per la realizzazione di interventi
rientranti nelle fattispecie previste alle lettere c), d)
ed e) del primo comma dell'articolo 31 della legge n. 457
del 1978 sono da assoggettare, a prescindere dalla
tipologia dell'immobile, ad aliquota IVA ridotta del 10
per cento ai sensi del punto 127-quaterdecies) della
Tabella A, parte III, allegata al decreto del Presidente
della Repubblica n. 633 del 1972.

Fonte: Legislazione Tecnica
http://www.legislazionetecnica.it
Compendio della normativa che regola la materia delle
agevolazioni fiscali per gli interventi di recupero
edilizio alla luce delle ultime novità introdotte dalla
Legge finanziaria 2003.
Scarica il documento in formato PDF:
Agevolazioni fiscali interventi di recupero edilizio

Ansa
03/01/2003 - I giudici dell'Unione Europea hanno
condannato l'Italia per non aver recepito nel modo
corretto la direttiva europea 85/384/cee che riconosce le
qualifiche professionali nel settore dell'architettura e
per non aver rispettato a pieno gli obblighi in materia di
libertà di stabilimento e libera prestazione dei servizi.
Infatti il d.lgs. 129/92 e il dm 776/94 non rispettavano
la direttiva nella parte in cui imponevano obblighi non
previsti dalla direttiva stessa e non indicavano fra i
diplomi che consentono l'accesso alla professione in
Italia tutti quelli elencati dalla direttiva.
La legge comunitaria 2002, che è stata approvata dal
Senato nella sua ultima versione il 23 gennaio 2003, che
pertanto aspetta di essere pubblicata su G.U. per poter
entrare in vigore, ha posto rimedio a questa situazione di
irregolarità dello Stato Italiano anche in considerazione
del fatto che, come abbiamo accennato sopra l'Italia è
stata anche multata con una sentenza della Corte di
Giustizia Europea (causa C-298/99).
In breve riassumiamo le novità introdotte dalla
comunitaria 2002;
1) L'architetto che lavora in Europa potrà dimostrare i
propri titoli professionali e accademici anche con
documenti diversi da quelli ufficiali;
2) Il ministero dell'università avrà il compito di
riconoscere e valutare i titoli, affiancato dalla
conferenza dei servizi e dal consiglio nazionale degli
architetti e in alcuni casi anche da quello degli
ingegneri;
3) L'esercizio libero della professione di architetto è
consentita per un periodo agli architetti che esercitino
la loro attività nel luogo di stabilimento, ed è richiesta
la loro iscrizione in appositi registri tenuti dall'Ordine
territorialmente competente.

Mediterranean Conference on Cultural
Tourism, Cultural site, Hospitality and Museum Marketing
and Strategy Planning.
Catania, Italy:
14,15 April 2003
Venue:
Palazzo Biscari
Maggiori dettagli, programma e scheda d'iscrizione in:
http://www.museumland.com/Conferenza.html

3rd International Workshop on
Integrated Territorial and Urban Conservation, ITUC- 03
Dates:
April 21 - June 13, 2003 (8 weeks) Place: Rome, Italy
Organization
ICCROM's Heritage Settlements ITUC (Integrated
Territorial & Urban Conservation)
Programme will organize the course in collaboration with ITUC partners such as
the UNESCO World Heritage Centre, CECI (Federal University of Pernambuco,
Recife, Brazil), the Academy of Cultural Heritage in Lithuania, and the ICOMOS
Historic Towns Committee.
Programme
The aim of ICCROM's Heritage Settlements ITUC (Integrated Territorial and
Urban FRAMEWORK Conservation) Programme is to improve the integration of
concern for cultural heritage in the sustainable planning, management and
development of both urban and rural settlements
ICCROM
Via di San Michele 13
00153 Rome - Italy
Tel: +39-0658-5531, Fax: +39-0658-553-349
E-mail:
training@iccrom.org

Introduction
This course is designed to provide participants with a general overview of a
number of important analytical techniques used in conservation, including
their general principles and their application to a specific conservation
needs. Several of them, including polarized light microscopy, microchemical
testing and thin-layer chromatography, are readily carried out by the
conservator. Others, such as XRD, XRF, FTIR, GC, HPLC, etc., require
sophisticated instrumentation and are normally performed
by experienced conservation scientists.
The purpose of the course is not to train conservation scientists; no in-depth
theory will be presented. Rather, emphasis will be on the practical
application of these tools to particular problems or materials, the
limitations of each, and the kind of information to be expected. Essentially
the course proposes to answer the conservator’s questions: when would I use
this technique? Why would I use this technique? And, what information will I
gain that can help in making treatment decisions?
An important secondary aim of the course is to help establish effective
communications between conservator and analysts (conservation scientists). To
this end, an introductory session will include discussion of systematic
approaches to analytical decisions, sampling issues, and a brief introduction
to the statistical analysis of analytical data.
ICN
ANGENIET BOEVE (angeniet.boeve@icn.nl)
METSUSTRAAT 8
1071 EA AMSTERDAM
TEL: 00-31-20-3054655
FAX: 00-31-20-3054620

ICCROM
/ IUAV / SBASDEVE / SPOMUVE / PCSV / UNESCO
15th International Course on the
Technology of Stone Conservation SC 03
Dates: approximately 24 April - 4 July 2003
Place: IUAV, Venice, Italy
Organization: ICCROM (Rome)
University Institute of Architecture of Venice (IUAV)
Superintendency for Architectural, Historic, Artistic and
Demo-ethno-anthropological Heritage and Landscape, Venice-Ministry of Culture
(SBASDEVE)
Superintendency for State Museums, Venice-Ministry of Culture (SPOMUVE)
Private Committees for the Safeguarding of Venice (PCSV)
Background
The deterioration of historical stone material has become one of the most
pressing conservation problems today. Outdoor artifacts and architectural
surfaces are increasingly affected by changes in environmental parameters.
Scientific and technical studies, promoted internationally over the past 30
years, have led to a better understanding of decay processes, to a greater
public awareness and to the development of new conservation techniques. Still,
many aspects remain to be clarified and a joint effort by conservators,
conservation scientists, policy makers and local communities is needed to
preserve our cultural heritage for future generations. This course builds on
the experience and the network created since its inception in 1976 and is
continuously updated, integrating the advances in science and technology
relating to stone conservation
Aims
The course has an interdisciplinary approach and is addressed to all
professionals involved in the conservation of historic stone material. It
promotes efficient collaboration and mutual understanding among the different
disciplines working in the field. Through lectures, discussions, laboratory
sessions, demonstrations and visits, participants will be given a
state-of-the-art overview of stone conservation and integrated site
management. Active participation in a diagnostic worksite will create a
platform for true interdisciplinary cooperation between the related specialist
fields in an operational context. Extension of the participants' own expertise
and contact with conservation professionals from different disciplines will
help them to act more effectively in this field.
Topics
International system for conservation
Ethics in conservation
Conservation policy and prevention
Quarrying and carving techniques
Stone material science, including applied geology & petrography and properties
of stone
Decay mechanisms
Diagnostic methods & condition survey
Treatment methods and materials including new technologies for stone
conservation
Conservation experience on various specific stone materials
Evaluation / effectiveness of conservation treatments
Management context for practical decision making
For further information, please
contact John Millerchip at:
Association Private Committees for Venice,
Palazzo Zorzi,
Castello 4930,
I - 30122 Venice
Tel: (+39) 041 520 70 50
E-mail:
SC03info@libero.it
Nel sito
www.tine.it è attivo da
pochi giorni il Forum "Restauro e Conservazione"
dedicato ad Approfondimenti tecnici inerenti la
conservazione, il restauro e la manutenzione sia degli
edifici monumentali che dell'edilizia diffusa dei centri
storici.
Si auspica l'attiva collaborazione fra gli operatori del
settore al fine di promuovere un utile scambio di
esperienze e di conoscenze.
Questo forum è una derivazione
del
gruppo Restauro e Conservazione (194 iscritti) presente
già da diversi anni su:
©
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