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Normativa

Capitolati d'appalto

Nuove norme per la corretta compilazione

Corsi

Cortona  29 aprile - 17 maggio 2002 Scuola Normale di Pisa 

Corso sui Sistemi di gestione, valorizzazione e comunicazione dei beni culturali

Incontri

Catania 13 -16 giugno 2002 
1° Salone Mediterraneo del Restauro e della Conservazione 
dei Beni Culturali e Ambientali

Ferrara 4 - 7 aprile 2002

Salone dell'arte del Restauro e della Conservazione
dei Beni Culturali e Ambientali

Congressi

ASS.I.R.C.CO. VI Congresso “Le pietre e l’Eterno

architetture religiose: costruzioni e restauro

Roma, 18 – 21 marzo 2002

scarica il programma in formato doc (89 kb)

The Metropolitan Museum of Art, NYC
June 13-15, 2002

Symposium: Art, Biology and Conservation 2002


La Scuola Normale di Pisa, proseguendo l'attività di Alta Formazione in Conservazione, Gestione e Comunicazione dei Beni Culturali svolta a Cortona dal 1997 al 2000, organizza dall'anno 2002 un ciclo di corsi di Alta Formazione e aggiornamento su "Conservazione, Gestione e Comunicazione dei Beni Culturali". Questo anno il programma didattico dei corsi di Cortona si avvarrà della collaborazione di due strutture rilevanti come l'Istituto Centrale del Restauro e l' Istituto di Tecnologie Avanzate in Beni Culturali del CNR di Roma che arricchiranno il programma proposto dal Corso di Gestione.

Per ulteriori informazioni: http://pubblicazioni.cribecu.sns.it/Cortona.htm 

Segreteria del corso: Dr.ssa Antonella Pascucci (dal lunedì al venerdì ore 9-13, tel. 050/509402).

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il Centro Studi "Res. T. Auro", con sede in Catania via Pietro Mascagni 85, in collaborazione con la Provincia Regionale di Catania e la partecipazione della Regione Siciliana e il Comune di Catania, organizza il 1° Salone Mediterraneo del Restauro, che si svolgerà in Catania da giovedì 13 a domenica 16 giugno 2002

Il progetto, si colloca nell’area dei beni culturali e ambientali con la precisa volontà di favorire e incrementare il dibattito scientifico, economico e culturale a favore del restauro e della conservazione, in assenza di iniziative specifiche nell’area centro-meridionale e in particolare in Sicilia.

La Res.T.Auro, pertanto, sensibile all'esigenza di un polo per la formazione, l’informazione e per lo scambio tra i settori produttivi, della ricerca e del lavoro, propone il Salone del Restauro e della conservazione come importante evento scientifico, commerciale e culturale per la Sicilia.

Specifica finalità della manifestazione, inoltre, è data dall’ incontro tra domanda ed offerta di culture scientificamente e tecnologicamente avanzate ed altre disponibili ad acquisire conoscenza e tecnologia. 

Contatti: 

Via Pietro Mascagni, 85 Catania - Tel/fax 095 534478 - 333 7173047 info@medirestauro.it

Sito: www.medirestauro.it 

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The Metropolitan Museum of Art, NYC
Symposium: Art, Biology and Conservation 2002 -
June 13-15, 2002

Speakers:
Thursday June 13, 2002
Thomas Warscheid
"Approaches for an effective control of biodeterioration on
cultural objects
Mark Jones
"Conservation of timber and artifacts from Henry VIII's
flagship"
Martin Berovic
"Biodeterioration studies on pastels and oil-based paintings"
Alicja Strzeczyk and Helina Rosa
"Chemical and microbiological causes of the deterioration of
toothbrushes-- the prisoners' memoirs in Auschwitz-Birkenau.
Methods of their conservation"
Hideo Arai
"Microbiologically caused foxing on paper, 25 years of studies"
Ann Baldwin
"Introduction to Tiffany drawings studies"
Fernando Nieto, Ann Baldwin, Robert J. Koestler
"Assessment of the effectiveness of enzyme treatment for fungal
stain removal and/or SEM study of spots and stains on paper"
Ralph Cavaliere and Hanna Szczepanowska
"Fungi and paper"
Yana Van Dyke
"Enzymes in action: Treatment of an Indian miniature using
protease"
Mary-Lou Florian
"Review of fungal problem assessment and monitoring methods and
interpretation of results pertaining to air quality and
potential contamination of collections"
Orio Ciferri
"The microbial flora of ancient and contemporary silk"
Mary Ballard
"Moisture retention/release or why microbes seem to grow at low
RH"
Elizabeth Peacock
"Archaeological textiles"

Friday June 14, 2002
Cesareo Saiz-Jimenez
"Microbial communities in rock art caves: Ecology, physiology
and effects on rock paintings"
Claudia Sorlini and Elizabeth Zanardini
"Studies on heterotrophic microbial communities colonizing some
stones in urban areas"
Ornella Salvadori
"Lichens and deterioration of stone: progress and problems"
Ralph Mitchell
"Microbial processes in deterioration of Mayan archeological
buildings in Southern Mexico"
Joanna Karbowska-Berent
"Review on biodeterioration of mural paintings"
Eric May
"Consequences of microbe-biofilm-salt interactions for stone
integrity in monuments"
Giorgio Mastromei
"Mechanisms of microbial calcium carbonate precipitation"
Piero Tiano
"Biomediated calcite precipitation for reinforcement of
monumental stones"
Genevieve Orial
"Review of biomediated calcite formation studies in France"
MariaPia Nugari
"Italian and European biocides"
David Wessel
"The use of metallic oxides in control of biological growth on
outdoor stone monuments"
Sabine Roelleke
"Art, genes and microbes"
Patrizia Albertano
"Sensors and cyanobacteria in hypogeum environments"
MariaPia Di Bonaventura, Rob De Salle, Doug Eveleigh, and
Robert J. Koestler
"Molecular techniques to isolate viable DNA from fungal spores
infesting art objects"
Clara Urzi
"Non-destructive versus destructive sampling methods: limits
and advantages for studying microbial communities colonizing
monument surfaces"
Jun Suzuki
"Visual assessment of biocide effects on Japanese paint
materials"
Frank Pohleven, Crtomir Tavzes, and Robert J. Koestler
"Detection of life in art and discussion of anoxia eradication
of insects and fungi"
Harold Rossmoore and Kati Rossmoore, and Robert J. Koestler
"Removal of airborne fungal spores from museum collections"
Th. Dornieden, A.A. Gorbushina, W.E. Krumbein, K. Palinska, and
M. Vendrell-Saz
"How to prevent microbial damage on glass and glazed art
objects"

Saturday June 15, 2002
Robert Blanchette
"Determining microbial history of wooden artifacts"
Charlotte Bjordal
"Waterlogged archaeological wood- a product of microbial
activity"
Per Hoffman
"Degradation patterns in waterlogged wood and the two-step PEG
treatment for archaeological finds: the case of the Bremen Cog"

Registration fees:
Standard registration $300 Student registration $130
For further information about them and program details, contact
Robert Koestler at ABC2002@metmuseum.org
Send registration requests to:
Elizabeth Hammer
Education
ABC 2002
The Metropolitan Museum of Art
1000 Fifth Avenue
New York NY 10028-0198
USA

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In attesa della pubblicazione dell'edizione aggiornata del capitolato speciale d'appalto per i lavori di restauro segnalo le modifiche da apportare all'edizione precedente estratte dal:

 

Regolamento di attuazione della legge quadro in materia di LL.PP. (G.U. n.98 del 28-4-2000) 
Estratto degli articoli che interessano il capitolato

Capo II La progettazione 

Sezione prima: Disposizioni generali

Art. 45. Schema di contratto e Capitolato speciale d'appalto

1. Lo schema di contratto contiene, per quanto non disciplinato dal presente regolamento e dal capitolato generale d'appalto, le clausole dirette a regolare il rapporto tra stazione appaltante e impresa, in relazione alle caratteristiche dell'intervento con particolare riferimento a:

a) termini di esecuzione e penali;

b) programma di esecuzione dei lavori;

c) sospensioni o riprese dei lavori;

d) oneri a carico dell'appaltatore;

e) contabilizzazione dei lavori a misura, a corpo;

f) liquidazione dei corrispettivi;

g) controlli;

h) specifiche modalità e termini di collaudo;

i) modalità di soluzione delle controversie.

2. Allo schema di contratto è allegato il capitolato speciale, che riguarda le prescrizioni tecniche da applicare all'oggetto del singolo contratto.

3. Il capitolato speciale d'appalto è diviso in due parti, l'una contenente la descrizione delle lavorazioni e l'altra la specificazione delle prescrizioni tecniche ; esso illustra in dettaglio:

a) nella prima parte tutti gli elementi necessari per una compiuta definizione tecnica ed economica dell'oggetto dell'appalto, anche ad integrazione degli aspetti non pienamente deducibili dagli elaborati grafici del progetto esecutivo;

b) nella seconda parte le modalità di esecuzione e le norme di misurazione di ogni lavorazione, i requisiti di accettazione di materiali e componenti, le specifiche di prestazione e le modalità di prove nonché, ove necessario, in relazione alle caratteristiche dell'intervento, l'ordine da tenersi nello svolgimento di specifiche lavorazioni; nel caso in cui il progetto prevede l'impiego di componenti prefabbricati, ne vanno precisate le caratteristiche principali, descrittive e prestazionali, la documentazione da presentare in ordine all'omologazione e all'esito di prove di laboratorio nonché le modalità di approvazione da parte del direttore dei lavori, sentito il progettista, per assicurarne la rispondenza alle scelte progettuali.

4. Nel caso di interventi complessi di cui all'articolo 2, comma 1, lettera h), il capitolato contiene, altresì, l'obbligo per l'aggiudicatario di redigere un documento (piano di qualità di costruzione e di installazione), da sottoporre alla approvazione della direzione dei lavori, che prevede, pianifica e programma le condizioni, sequenze, modalità, strumentazioni, mezzi d'opera e fasi delle attività di controllo da svolgersi nella fase esecutiva. A tal fine il capitolato suddivide tutte le lavorazioni previste in tre classi di importanza : critica, importante, comune. Appartengono alla classe:

a) critica le strutture o loro parti nonché gli impianti o loro componenti correlabili, anche indirettamente, con la sicurezza delle prestazioni fornite nel ciclo di vita utile dell'intervento;

b) importante le strutture o loro parti nonché gli impianti o loro componenti correlabili, anche indirettamente, con la regolarità delle prestazioni fornite nel ciclo di vita utile dell'intervento ovvero qualora siano di onerosa sostituibilità o di rilevante costo;

c) comune tutti i componenti e i materiali non compresi nelle classi precedenti;

5. La classe di importanza è tenuta in considerazione:

a) nell'approvvigionamento dei materiali da parte dell'aggiudicatario e quindi dei criteri di qualifica dei propri fornitori;

b) nella identificazione e rintracciabilità dei materiali;

c) nella valutazione delle non conformità.

6. Per gli interventi il cui corrispettivo è previsto a corpo ovvero per la parte a corpo di un intervento il cui corrispettivo è previsto a corpo e a misura, il capitolato speciale d'appalto indica, per ogni gruppo delle lavorazioni complessive dell'intervento ritenute omogenee, il relativo importo e la sua aliquota percentuale riferita all'ammontare complessivo dell'intervento. Tali importi e le correlate aliquote sono dedotti in sede di progetto esecutivo dal computo metrico-estimativo. Al fine del pagamento in corso d'opera i suddetti importi e aliquote possono essere indicati anche disaggregati nelle loro componenti principali. I pagamenti in corso d'opera sono determinati sulla base delle aliquote percentuali così definite, di ciascuna delle quali viene contabilizzata la quota parte effettivamente eseguita.

7. Per gli interventi il cui corrispettivo è previsto a misura, il capitolato speciale d'appalto precisa l'importo di ciascuno dei gruppi delle lavorazioni complessive dell'opera o del lavoro ritenute omogenee, desumendolo dal computo metrico-estimativo.

8. Ai fini della disciplina delle varianti e degli interventi disposti dal direttore dei lavori ai sensi dell'articolo 25, comma 3, primo periodo della Legge, la verifica dell'incidenza delle eventuali variazioni è desunta dagli importi netti dei gruppi di lavorazione ritenuti omogenei definiti con le modalità di cui ai commi 6 e 7.

9. Per i lavori il cui corrispettivo è in parte a corpo e in parte a misura, la parte liquidabile a misura riguarda le lavorazioni per le quali in sede di progettazione risulta eccessivamente oneroso individuare in maniera certa e definita le rispettive quantità. Tali lavorazioni sono indicate nel provvedimento di approvazione della progettazione esecutiva con puntuale motivazione di carattere tecnico e con l'indicazione dell'importo sommario del loro valore presunto e della relativa incidenza sul valore complessivo assunto a base d'asta.

10. Il capitolato speciale d'appalto prescrive l'obbligo per l'impresa di presentare, prima dell'inizio dei lavori, un programma esecutivo, anche indipendente dal cronoprogramma di cui all'art. 42 comma 1, nel quale sono riportate, per ogni lavorazione, le previsioni circa il periodo di esecuzione nonché l'ammontare presunto, parziale e progressivo, dell'avanzamento dei lavori alle date contrattualmente stabilite per la liquidazione dei certificati di pagamento. E' in facoltà prescrivere, in sede di capitolato speciale d'appalto, eventuali scadenze differenziate di varie lavorazioni in relazione a determinate esigenze.

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