È
stato registrato dalla Corte dei conti e sta per essere
pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il decreto
interministeriale Welfare-Economia che autorizza le
imprese edili ad applicare per il 2001, su una parte delle
contribuzioni degli operai, lo sgravio contributivo
dell’11,5%, scaduto a dicembre 2000.
Per poterne usufruire è
necessario rispettare le disposizioni in materia di
retribuzione imponibile, comprese le somme da versare alla
Cassa edile. Non può essere applicato agli operai che già
usufruiscono di altri benefici. La riduzione dell’11,5%
va calcolata sulle contribuzioni previdenziali e
assistenziali dovute all’Inps per gli operai occupati
per 40 ore settimanali. È quindi esclusa per chi ha un
orario di lavoro inferiore, a meno che il minor numero di
ore non sia dovuto a malattia, infortunio, maternità,
congedo matrimoniale, ferie e così via. Si attendono, invece, le
istruzioni per lo sgravio triennale per il Sud stabilito
dalla Finanziaria 2002 ed essere indicate le zone ad alto
tasso di disoccupazione dove i contratti di formazione e
lavoro hanno la stessa contribuzione degli apprendisti.
Cambia
il sistema degli appalti pubblici nel settore della progettazione.
Entra oggi in vigore, infatti, l’abrogazione del cosiddetto
decreto Karrer, il decreto del Presidente del consiglio dei
ministri 27 febbraio 1997, n.116, inerente le disposizioni per la
determinazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa per
l’assegnazione degli appalti pubblici nelle prestazioni di
ingegneria, architettura e servizi tecnici. Esso disciplinava, in
particolare, le gare di progettazione oltre i 200mila euro e
prevedeva l’affidamento dei lavori alla società con l’offerta
economicamente più vantaggiosa. Cancellato questo regolamento, si
fa spazio una maggiore libertà di azione per le stazioni
appaltanti. D’ora in poi, infatti, le amministrazioni sono
chiamate ad individuare in base a propri criteri, stabiliti di
gara in gara, i vari parametri di valutazione delle offerte per
scegliere gli architetti, ingegneri e geometri nelle gare di
progettazione, mentre sono tenute a rispettare soltanto i principi
generali indicati nella direttiva Ue 92/50, relativa al
“Coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti
pubblici di servizi”.
Il Dpcm 116/1997 indicava,
inoltre, criteri uniformi nelle gare di progettazione bandite non
con il metodo del massimo ribasso ma dell’offerta economicamente
più vantaggiosa ed era applicato solo per le gare sopra la soglia
europea dei 200mila euro. Ora, quindi, si apre la strada ad uno
sbilanciamento legislativo fra le gare sopra la soglia ex Dpcm
116/1997 (sopra i 200mila euro, appunto) e tutte le altre gare.
Mentre nelle prime il criterio della offerta economicamente più
vantaggiosa viene meno, per le altre rimangono in vigore i criteri
elencati dall’articolo 64 del regolamento sugli appalti.
L’abrogazione del decreto
Karrer è contenuta nella cosiddetta Legge comunitaria 2001(legge
1 marzo 2002, n. 39) relativa alle “Disposizioni per
l’adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza
dell’Italia alla Comunità europea”, pubblicata sulla Gazzetta
ufficiale 26 marzo 2002, n. 72, in particolare nell’articolo 53,
comma 2. La Commissione europea aveva
mosso tre addebiti contro l’Italia proprio nei confronti del
decreto Karrer, parzialmente recepito e per questo deferita
davanti alla Corte di giustizia Ue.
Contributi per il restauro dei
beni vincolati
La circolare di seguito riportata reca le istruzioni
operative per l'applicazione delle disposizioni contenute nell'art. 43 del D. L.
490/1999, recante "Testo unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali e
ambientali, a norma dell'articolo 1 della legge 8 ottobre 1997, n. 352", in BLT n. 1/2000,
riguardanti l'erogazione di contributi in conto interessi su mutui per la realizzazione
di interventi di restauro, conservazione e manutenzione sui beni immobili vincolati, i
cui progetti siano stati approvati dalla Soprintendenza competente.
I mutui, come previsto dal citato art. 43, sono accordati da istituti di credito ai proprietari, possessori o
detentori degli immobili, e sono assistiti da privilegio sugli immobili ai quali si
riferiscono. Il contributo può essere concesso nella misura massima del 6% sull'importo del
capitale concesso a mutuo. Il Ministero chiarisce che sono ammissibili al contributo gli
interventi riguardanti il restauro e la conservazione di beni architettonici, ivi
compresa la predisposizione dell'impianto idrico, igienico sanitario ed elettrico, con
esclusione delle apparecchiature. Non possono invece essere concessi contributi per interventi
destinati al riuso ed all'adeguamento funzionale degli immobili.
Le domande per la concessione del contributo dovranno
pervenire entro il 30 settembre di ciascun anno alla Soprintendenza per i beni architettonici
e per il paesaggio competente per territorio, la quale trasmette le domande complete di
preventivo, entro sessanta giorni, alla Direzione generale, che contestualmente provvederà a
richiedere la dichiarazione del Soprintendente, nonché copia del contratto di mutuo e del
relativo piano di ammortamento. La Direzione generale sceglierà i beneficiari dei
finanziamenti sulla base dell'ordine cronologico di presentazione delle domande, compatibilmente
con le risorse disponibili. Le domande scartate acquisiranno priorità ai fini
dell'erogazione dei contributi per l'anno successivo.
Ricordiamo infine che gli immobili di proprietà privata
destinatari dei contributi dovranno, ai sensi dell'art. 45 del citato D. L. 490/1999,
essere accessibili al pubblico secondo modalità fissate da apposite convenzioni.
Per
esaminare l'intera Circolare Ministeriale 22
febbraio 2002, n. 27
Sharing
Conservation Decisions
Dates 4 - 29 November 2002 Place Rome and Florence
Organization
ICCROM (International Centre for the Study of the
Preservation and Restoration of Cultural Property)
Istituto
Centrale del Restauro ICR - Rome
Opificio
delle Pietre Dure OPD - Florence
In collaboration with :
Institut
National du Patrimoine – Departement de Formation des Restaurateurs (Ifroa)
The course
The purpose of this course is to understand how decisions about
conservation are made. The need to understand cultural material
and its meanings is at the core of the process. This understanding
must take into account the influence of the different stakeholders,
institutional contexts, access to resources, schools of thought
and trends in the conservation and use of cultural heritage.
The course will focus on the impact of conservation decisions on
the heritage and the interdisciplinary character of the process.
Course methodology
The course is an intensive programme combining theory and practice,
through extensive use of case studies, workshops and visits. In
particular, participants will be introduced in situ to the
decision-making that was followed in recent and current
interdisciplinary ICR and OPD conservation projects.
Objective
Participants will collectively learn, discuss and implement the
necessary skills to analyze and develop appropriate tools for
making conservation decisions. More specifically, the course will
focus on skills in critical thinking, communication, planning and
prioritization.
Participants
A maximum of 18 participants will be selected. The course
is open to conservators-restorers, curators, conservation
scientists, architects, site managers, exhibition designers, etc.
actively involved in providing preservation and access to cultural
heritage. At least three years of working experience is required.
Preference will be given to candidates involved in training
activities or who are heads of conservation teams.
Candidates are encouraged to submit a 300-word statement
describing an example of their own conservation decision-making.
Lecturers
Art historians, archaeologists, conservator-restorers,
conservation scientists and other professionals from leading
institutions in Italy and other parts of the world.
Working
language - English - Course fee - 1000 US$
Scholarships
A limited number of scholarships may be available from the ICCROM
Fellowships programme. Candidates interested in applying for a
scholarship should attach a separate letter to their application
forms to that effect.
Application
Please use the general ICCROM application
form which is available on this web site or at the following
address:
ICCROM - Training Information and Fellowships Office Via di San
Michele 13, I-00153 Rome, Italy
Tel (+39) 06 585531 Fax (+39) 06 58553349 E-mail: training@iccrom.org
Rio de Janeiro, Brazil - September 22-28, 2002 13th
Triennial Meeting of ICOM-CC
A list of papers to be presented at the ICOM-CC 13th Triennial
Meeting, Rio de Janeiro, September 22-28, 2002, is now available
at
http://www.icom-cc.org/rio2002/ppprs.html#top
For more information on the meeting and registration see:
http://www.icom-cc.org/rio2002/
rio2002@icom-cc.org
Isabelle
Verger ICOM-CC Secretariat c/o ICCROM via San Michele, 13 00153
Rome Italy
+39 06 58 553 410 - Fax: +39 06 58 553 349
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