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Normativa

Sgravio contributivo - Decreto Ministeriale 18/02/2002 

Abrogazione del decreto Karrer

Circ. Min. Beni e Attività Culturali 22 febbraio 2002, n. 27 (G.U.29.3.2002, n.75) 
Criteri direttivi per l'applicazione dell'art. 43 del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490. Contributi in conto interessi per interventi di restauro, conservazione e manutenzione di beni immobili sottoposti alle disposizioni del titolo I del decreto legislativo n.
490/1999.

Corsi

ICCROM - ICR - ODP - Ifroa
Rome and Florence 
4 - 29 November 2002
Sharing Conservation Decisions

Incontri

Catania 13 -16 giugno 2002 
1° Salone Mediterraneo del Restauro e della Conservazione 
dei Beni Culturali e Ambientali

Congressi

ICOM-CC Committee for Conservation - International Council of Museums
Rio de Janeiro, Brazil - September 22-28, 2002

13th Triennial Meeting of ICOM-CC

Links

Padova - Restauro della cappella degli Scrovegni
http://www.giottoagliscrovegni.it/


È stato registrato dalla Corte dei conti e sta per essere pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il decreto interministeriale Welfare-Economia che autorizza le imprese edili ad applicare per il 2001, su una parte delle contribuzioni degli operai, lo sgravio contributivo dell’11,5%, scaduto a dicembre 2000.
Per poterne usufruire è necessario rispettare le disposizioni in materia di retribuzione imponibile, comprese le somme da versare alla Cassa edile. Non può essere applicato agli operai che già usufruiscono di altri benefici. La riduzione dell’11,5% va calcolata sulle contribuzioni previdenziali e assistenziali dovute all’Inps per gli operai occupati per 40 ore settimanali. È quindi esclusa per chi ha un orario di lavoro inferiore, a meno che il minor numero di ore non sia dovuto a malattia, infortunio, maternità, congedo matrimoniale, ferie e così via. Si attendono, invece, le istruzioni per lo sgravio triennale per il Sud stabilito dalla Finanziaria 2002 ed essere indicate le zone ad alto tasso di disoccupazione dove i contratti di formazione e lavoro hanno la stessa contribuzione degli apprendisti.

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Cambia il sistema degli appalti pubblici nel settore della progettazione. Entra oggi in vigore, infatti, l’abrogazione del cosiddetto decreto Karrer, il decreto del Presidente del consiglio dei ministri 27 febbraio 1997, n.116, inerente le disposizioni per la determinazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa per l’assegnazione degli appalti pubblici nelle prestazioni di ingegneria, architettura e servizi tecnici. Esso disciplinava, in particolare, le gare di progettazione oltre i 200mila euro e prevedeva l’affidamento dei lavori alla società con l’offerta economicamente più vantaggiosa. Cancellato questo regolamento, si fa spazio una maggiore libertà di azione per le stazioni appaltanti. D’ora in poi, infatti, le amministrazioni sono chiamate ad individuare in base a propri criteri, stabiliti di gara in gara, i vari parametri di valutazione delle offerte per scegliere gli architetti, ingegneri e geometri nelle gare di progettazione, mentre sono tenute a rispettare soltanto i principi generali indicati nella direttiva Ue 92/50, relativa al “Coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di servizi”.
Il Dpcm 116/1997 indicava, inoltre, criteri uniformi nelle gare di progettazione bandite non con il metodo del massimo ribasso ma dell’offerta economicamente più vantaggiosa ed era applicato solo per le gare sopra la soglia europea dei 200mila euro. Ora, quindi, si apre la strada ad uno sbilanciamento legislativo fra le gare sopra la soglia ex Dpcm 116/1997 (sopra i 200mila euro, appunto) e tutte le altre gare. Mentre nelle prime il criterio della offerta economicamente più vantaggiosa viene meno, per le altre rimangono in vigore i criteri elencati dall’articolo 64 del regolamento sugli appalti.
L’abrogazione del decreto Karrer è contenuta nella cosiddetta Legge comunitaria 2001(legge 1 marzo 2002, n. 39) relativa alle “Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell’Italia alla Comunità europea”, pubblicata sulla Gazzetta ufficiale 26 marzo 2002, n. 72, in particolare nell’articolo 53, comma 2. La Commissione europea aveva mosso tre addebiti contro l’Italia proprio nei confronti del decreto Karrer, parzialmente recepito e per questo deferita davanti alla Corte di giustizia Ue.

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Contributi per il restauro dei beni vincolati

La circolare di seguito riportata reca le istruzioni operative per l'applicazione delle disposizioni contenute nell'art. 43 del D. L.  490/1999, recante "Testo unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali e ambientali, a norma dell'articolo 1 della legge 8 ottobre 1997, n. 352", in BLT n. 1/2000, riguardanti l'erogazione di contributi in conto interessi su mutui per la realizzazione di interventi di restauro, conservazione e manutenzione sui beni immobili vincolati, i cui progetti siano stati approvati dalla Soprintendenza competente.
I mutui, come previsto dal citato art. 43, sono
accordati da istituti di credito ai proprietari, possessori o detentori degli immobili, e sono assistiti da privilegio sugli immobili ai quali si riferiscono. Il contributo può essere concesso nella misura massima del 6% sull'importo del capitale concesso a mutuo. Il Ministero chiarisce che sono ammissibili al contributo gli interventi riguardanti il restauro e la conservazione di beni architettonici, ivi compresa la predisposizione dell'impianto idrico, igienico sanitario ed elettrico, con esclusione delle apparecchiature. Non possono invece essere concessi contributi per interventi destinati al riuso ed all'adeguamento funzionale degli immobili.

Le domande per la concessione del contributo dovranno pervenire entro il 30 settembre di ciascun anno alla Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio competente per territorio, la quale trasmette le domande complete di preventivo, entro sessanta giorni, alla Direzione generale, che contestualmente provvederà a richiedere la dichiarazione del Soprintendente, nonché copia del contratto di mutuo e del relativo piano di ammortamento. La Direzione generale sceglierà i beneficiari dei finanziamenti sulla base dell'ordine cronologico di presentazione delle domande, compatibilmente con le risorse disponibili. Le domande scartate acquisiranno priorità ai fini dell'erogazione dei contributi per l'anno successivo.

Ricordiamo infine che gli immobili di proprietà privata destinatari dei contributi dovranno, ai sensi dell'art. 45 del citato D. L. 490/1999, essere accessibili al pubblico secondo modalità fissate da apposite convenzioni.

Per esaminare l'intera Circolare Ministeriale 22 febbraio 2002, n. 27

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Sharing Conservation Decisions
Dates 4 - 29 November 2002
Place Rome and Florence
Organization
ICCROM (International Centre for the Study of the Preservation and Restoration of Cultural Property)
Istituto Centrale del Restauro ICR - Rome
Opificio delle Pietre Dure OPD - Florence
In collaboration with :
Institut National du Patrimoine – Departement de Formation des Restaurateurs (Ifroa)

The course
The purpose of this course is to understand how decisions about conservation are made. The need to understand cultural material and its meanings is at the core of the process. This understanding must take into account the influence of the different stakeholders, institutional contexts, access to resources, schools of thought and trends in the conservation and use of cultural heritage.
The course will focus on the impact of conservation decisions on the heritage and the interdisciplinary character of the process.
Course methodology
The course is an intensive programme combining theory and practice, through extensive use of case studies, workshops and visits. In particular, participants will be introduced in situ to the decision-making that was followed in recent and current interdisciplinary ICR and OPD conservation projects.

Objective
Participants will collectively learn, discuss and implement the necessary skills to analyze and develop appropriate tools for making conservation decisions. More specifically, the course will focus on skills in critical thinking, communication, planning and prioritization.
Participants
A maximum of 18 participants will be selected. The course is open to conservators-restorers, curators, conservation scientists, architects, site managers, exhibition designers, etc. actively involved in providing preservation and access to cultural heritage. At least three years of working experience is required. Preference will be given to candidates involved in training activities or who are heads of conservation teams.
Candidates are encouraged to submit a 300-word statement describing an example of their own conservation decision-making.
Lecturers
Art historians, archaeologists, conservator-restorers, conservation scientists and other professionals from leading institutions in Italy and other parts of the world.

Working language - English - Course fee - 1000 US$

Scholarships
A limited number of scholarships may be available from the ICCROM Fellowships programme. Candidates interested in applying for a scholarship should attach a separate letter to their application forms to that effect.
Application
Please use the general ICCROM
application form which is available on this web site or at the following address:
ICCROM - Training Information and Fellowships Office Via di San Michele 13, I-00153 Rome, Italy

Tel (+39) 06 585531 Fax (+39) 06 58553349 E-mail: training@iccrom.org

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Rio de Janeiro, Brazil - September 22-28, 2002
13th Triennial Meeting of ICOM-CC

A list of papers to be presented at the ICOM-CC 13th Triennial Meeting, Rio de Janeiro, September 22-28, 2002, is now available at
http://www.icom-cc.org/rio2002/ppprs.html#top
For more information on the meeting and registration see:

http://www.icom-cc.org/rio2002/
rio2002@icom-cc.org
Isabelle Verger ICOM-CC Secretariat c/o ICCROM via San Michele, 13 00153 Rome Italy
+39 06 58 553 410 - Fax: +39 06 58 553 349

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