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Normativa

Fascicolo del fabbricato - Novità

Consiglio di Stato, sezione V. Sentenza 14/02/2002 n. 860
L'architetto non è l'unico professionista a poter
restaurare i beni culturali sottoposti a vincolo

Chiarimento del ministero dei Beni culturali che apre la strada alla pubblicità sui ponteggi durante i restauri di Beni architettonici

Manutenzione e restauro anche contro la volontà del proprietario

Incontri

 Roma Accademia dei Lincei - 30 maggio 2002 -
Giornata di Studio
“Il restauro di Giotto agli Scrovegni. Indagini, progetto, interventi”

Congressi

2 - 5 luglio 2002 Bressanone
XVIII° Convegno internazionale scienza e beni culturali.
MOSAICI, Cultura, Tecnologia, conservazione

Urbino 3 e 4 ottobre 2002
"Ricerca Applicata ai Beni Culturali"

Conservation Science 2002 May 22-24, 2002

National Museums of Scotland, Edinburgh

Links

Galleria degli Uffizi
DADDI Project
Digital Archive through Direct Digital Imaging


 Fonte: Edilizia e Territorio n. 15/2002 (15-20 aprile 2002)

Il "Fascicolo del fabbricato" è obbligatorio per tutti gli edifici, pubblici o privati, compresi i nuovi per i quali diventerà condizione indispensabile per il certificato di abitabilità. A predisporlo sarà un tecnico iscritto all'albo da almeno cinque anni.
Dai quattro disegni di legge che puntavano a istituire il controllo di staticità e sicurezza sugli immobili, il relatore Lucio Zappacosta  ha elaborato un unico testo base fatto di soli quattro articoli e la commissione Ambiente del Senato lo ha adottato il 10 aprile. In base alla nuova versione, l'obbligo del libretto sarà il più ampio possibile. Coprirà infatti l'intero patrimonio edilizio, senza distinzione tra pubblico e privato o vecchio e nuovo.

Per gli immobili esistenti il fascicolo andrà redatto nei cinque anni dall'entrata in vigore della legge. Il Ddl non si addentra nelle caratteristiche del documento. Si limita a precisare che deve contenere "le informazioni di tipo identificativo, progettuale, strutturale, impiantistico e geologico relative al fabbricato". Senza il fascicolo non si potranno fare nuovi interventi sull'edificio, né ottenere concessioni edilizie. Il libretto potrà essere compilato da un tecnico (non è specificato il titolo di studio) che va individuato tra quelli che sono abilitati a progettare il tipo di edifici da controllare.

Come incentivo sono previste la detrazione Irpef del 36% e l'Iva al 10% sulle spese di preparazione del libretto (ma per quest'ultima è necessario l'assenso di Bruxelles), che potranno coprire anche le spese che il tecnico indicherà come necessarie per la sicurezza. A definire il fascicolo sarà il ministero Infrastrutture con uno decreto con lo schema tipo.

Sullo stesso argomento l'UNI segnala l'imminente pubblicazione del progetto di norma UNI U86000020 "Archivi di gestione immobiliare - Criteri generali di costituzione e cura". Il documento scaturisce dalla necessità di evidenziare ed ordinare il complesso sistema di dati informativi necessari per la corretta gestione tecnologica di un edificio o di un complesso immobiliare. Esso si caratterizza in relazione ai seguenti principi:

- favorire la visione d'insieme di un edificio o di un complesso immobiliare al fine di poterne bilanciare e coordinare gli interventi di gestione;

- organizzare e qualificare le strutture operative, dotandole di opportune infrastrutture;

- graduare le attività di costituzione degli archivi e le attività di gestione immobiliare;

- considerare le interconnessioni derivanti da disposizioni legislative e/o normative di fonte nazionale, regionale, provinciale e comunale;

- tendere al contenimento dei costi mediante analisi integrate ed azioni di intevento coordinate inserite in un quadro unitario di azioni.

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L'architetto non è l'unico a poter restaurare beni culturali sottoposti a vincolo.

Secondo questa sentenza del Consiglio di Stato, l'architetto non è l'unico professionista che può restaurare i beni culturali sottoposti a vincolo infatti alcune parti del lavoro possono essere affidate ad altri professionisti. La sentenza si riferisce a quegli interventi non tecnici che possono essere seguiti benissimo da un professionista che non sia architetto.
La riserva assoluta si era sino ad oggi basata sull'articolo 52 del regio decreto 23 ottobre 1925 n. 2537 che prevede "...le opere di edilizia civile, che presentano rilevante carattere artistico ed il restauro e il ripristino degli edifici contemplati dalla legge 20/6/1909, n. 364, per l'antichità e le belle arti, sono di spettanza della professione di architetto..." Per quanto concerne il temine "parte tecnica" dell'intervento ci si riferisce ai soli calcoli di stabilità e all'impiantistica; la distribuzione dei vani all'interno dell'edificio nonchè gli interventi di adeguamento igienico-funzionale e di abbattimento delle barriere architettoniche restano di esclusiva competenza dell'architetto.

Estratto della sentenza - Punto 6.3. Il mezzo è infondato.

Si può prescindere dalla questione relativa alla distinzione tra restauro e ristrutturazione. Hanno infatti rilievo assorbente le considerazioni che seguono.

L’art. 52, comma 2, r.d. 23 ottobre 1925, n. 2537, riserva agli architetti la progettazione delle opere di edilizia civile che presentano rilevante carattere artistico, e dei lavori di restauro e di ripristino degli edifici contemplati dalla l. n. 1089 del 1939, salvo che per la parte tecnica, che può essere compiuta tanto dall'architetto quanto dall'ingegnere.
Il successivo art. 55, comma 1, stabilisce che la previsione di cui all’art. 52 non si applica alle <>.
Il comma 2 dell’art. 55 aggiunge che <>.
L’interpretazione combinata degli artt. 52 e 55 porta al risultato ermeneutico che:
- per le opere relative a beni protetti ai sensi della l. n. 1089 del 1939, la parte tecnica dei progetti può essere redatta sia da ingegneri che da architetti (art. 52);
- per le opere assegnate a seguito di pubblico concorso, che siano di rilevante importanza, non occorre la progettazione sottoscritta da ingegnere o architetto (art. 55, comma 1);
- per le opere assegnate a seguito di pubblico concorso, che, oltre ad essere di rilevante importanza, siano relative ad immobili protetti ai sensi della l. n. 1089 del 1939, la parte tecnica deve essere eseguita sotto la direzione o responsabilità di un ingegnere, o architetto se si tratti delle opere di cui all’art. 52.
Ora, l’art. 52, consente in relazione ai beni di cui alla l. n. 1089 del 1939, che la parte tecnica sia affidata indifferentemente ad ingegneri o architetti. Pertanto, l’art. 55 va inteso nel senso che se l’opera relativa a detti beni è affidata a seguito di pubblico concorso, la parte tecnica va comunque affidata ad ingegnere o architetto, mentre per la parte non tecnica non occorre progetto di architetto.
Posto che, nel caso di specie, l’opera è stata affidata a seguito di gara, non era necessaria la sottoscrizione del progetto da parte di architetto, mentre per la parte tecnica era sufficiente la sottoscrizione da parte di ingegnere.

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Si fa spazio la pubblicità sui teloni o le altre coperture dei ponteggi durante la fase di restauro di palazzi e opere d’arte, anche se spetta comunque alla soprintendenza il compito di valutarne caso per caso l’opportunità. Lo ha chiarito il ministero dei Beni e delle attività culturali, rilevando che “si tratta di situazioni in cui la fruibilità del bene, dal punto di vista visivo, risulta già pregiudicata o fortemente limitata dalla presenza del cantiere” e sottolineando “l’intrinseca transitorietà dell’installazione”. D’altra parte, aggiunge il dicastero guidato da Giuliano Urbani, “non è da trascurare la possibilità che dalle stesse forme di pubblicità possano conseguire introiti, talvolta non irrilevanti, da destinare al potenziamento delle azioni di tutela del patrimonio culturale”. Spetta comunque alle soprintendenze competenti “valutare caso per caso la compatibilità delle installazioni con le esigenze di tutela, tenendo conto delle caratteristiche della pubblicità e dettando, eventualmente, le opportune prescrizioni”.

 

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Il caso di villa Paccagnella

Un bene culturale va tutelato e dunque sottoposto a manutenzione e restauro anche contro la volontà del proprietario, sostenendo le spese necessarie attraverso l’iscrizione di un’ipoteca sull’immobile. L’esempio arriva da villa Contarini Paccagnella a Presina di Piazzola sul Brenta, nel padovano, per la quale l’Istituto regionale per le ville venete (Irvv) e la sovrintendenza per i Beni architettonici e il paesaggio del Veneto hanno stabilito di sostituirsi al proprietario inadempiente e di autorizzarne i lavori per la conservazione. Per l’intervento, 25mila euro sono arrivati dal ministero per i Beni culturali e 232.405, 60 dall’Irvv.

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Maggio con Giotto

Il 30 maggio 2002 è prevista una Giornata di Studio presso l’Accademia dei Lincei Roma dal titolo “Il restauro di Giotto agli Scrovegni. Indagini, progetto, interventi”
La giornata sarà dedicata alla professoressa Angiola Maria Romanini che prima della sua recente scomparsa aveva sostenuto con entusiasmo l’iniziativa dell’ICR. Saranno illustrati 20 anni di ricerche, indagini scientifiche, interventi di documentazione e conservazione d’urgenza, risanamento dell’ambiente e dell’edificio che hanno consentito un restauro del ciclo grottesco in tempi brevi e puntualmente programmati. Alla illustrazione del restauro di Giotto sarà ovviamente dedicata la maggiore attenzione.

Per informazioni sulla Giornata di Studio contattare: Alfa International Tel 063230077 e-mail alage@tiscalinet.it

Programma
9,00
Saluto del Presidente dell’Accademia
Coordina Antonio Cadei
La Commissione scientifica e gli interventi per la conservazione della Cappella A. M. Spiazzi

Il restauro di Giotto: progetto e realizzazioni A. Mignosi Tantillo

Il restauro di Giotto: problemi e soluzioni G. Basile

11,00

Indagini scientifiche sull’ambiente, l’edificio, i dipinti M. Marabelli

Interventi conservativi sull’ambiente e l’edificio S. Borsella

Interventi di restauro sui dipinti murali della navata F.Capanna, G. Colalucci, A.Guglielmi

Interventi di restauro sui dipinti murali del presbiterio e dell’abside F.Capanna, A. Filiani, M. Furci,

M.Gottardo, A.Guglielmi

Restauro della tavola con Dio Padre D. Banzato, A. Rava

15,00

Rilievi ed analisi del microclima della Cappella C.Bonacina, P.Romagnoni

Il ruolo degli inquinanti atmosferici sui processi di degrado dei dipinti murali V. Fassina, M. Marabelli, P. Santopadre

Studi idrogeologici e storici sul sottosuolo V.Iliceto

Studi recenti sulla statica della Cappella C. Modena

Caratteristiche dell’illuminazione artificiale L. Fellin

Studio dello stato di conservazione dei dipinti murali:

I : mediante tecniche XRF A. Castellano, R. Cesareo

II:mediante misure spettrocolorimetriche e tecniche microdistruttive G. Chiavari, M. Ioele

Impiego delle finiture a secco e delle lamine metalliche F.Fernetti, A.Gallone, P. Santopadre

 

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 2 - 5 luglio 2002 Bressanone, Italia

Ente: Università di Padova - Università Ca' Foscari di Venezia Università di Genova - I.U.A.V. Venezia Politecnico di Milano

Il convegno si propone di affrontare esclusivamente i temi relativi alle tecniche di realizzazione, ai processi di degrado ed alla conservazione dei mosaici. Non verranno accettati contributi riguardanti le tarsie lapidee e le opere realizzate con elementi di grandi dimensioni regolari e ripetitivi ma solo quelli relativi al mosaico in senso stretto, cioè gli apparati decorativi architettonici ottenuti mediante la commessione in loco di elementi a ridotta dimensione di forma varia (opus sectile) o di piccoli dadi (opus tassellatum) accostati per comporre motivi decorativi geometrici o figurati.

Contatti:
ARCADIA RICERCHE SRL VEGA - Parco Scientifico Tecnologico di Venezia Via della Libertà, 12 - 30175 Marghera/VE Tel. +39.041.5093048; Fax: +39.041.5093098
E-mail: arcadia@vegapark.ve.it

UNIVERSITA' DI PADOVA - Dpt. C.I.M.A. Renzo Bertoncello Via Loredan, 4 - 35131 PADOVA
Tel. +39 049 8275204; Fax +39 049 .8275161
E-mail: bertonce@chin.unipd.it

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La Facoltà di Scienze Ambientali dell'Università degli Studi di Urbino, unitamente alla Divisione di Chimica Ambientale della Società Chimica Italiana, ospita la II Conferenza Organizzativa sulla "Ricerca Applicata ai Beni Culturali", che si svolgerà ad Urbino nei giorni 3 e 4 ottobre 2002.

La Conferenza si propone come momento di confronto e di interazione  tra esperti provenienti da ambiti scientifici diversi, le cui competenze potranno risultare sinergiche per un corretto approccio ad una tematica complessa quale la Conservazione dei Beni Culturali.

Maggiori dettagli sono disponibili sul sito http://www.uniurb.it/SA/beni_cult_2002/bencult1.htm

attraverso il quale sara' anche possibile effettuare l'iscrizione on-line.

Per ulteriori informazioni rivolgersi a:

Michela Maione
Universita’ degli Studi di Urbino Istituto di Scienze Chimiche P. Rinascimento 6 61029 Urbino (Italy)
Ph. 0039 0722 4164 fax 0039 0722 2754

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Conservation Science 2002 National Museums of Scotland, Edinburgh May 22-24, 2002

The Institute of Conservation Science, the National Museums of Scotland and the EU COST Action G8 are holding a conference on Conservation Science at the National Museums of Scotland, Edinburgh. The conference will provide a broad overview of current research in conservation science, of relevance and interest to both conservators and scientists from all countries.
The conference runs from the afternoon of 22nd May to the evening of 24th May 2002 inclusive.  There are three major themes:
-
he assessment and development of conservation methods
- preventive conservation
- non-destructive testing and analysis in the conservation of museum objects (organised under COST Action G8) Each session includes both oral and poster presentations which will be published in the conference postprints. There will also be social events and opportunities to visit local laboratories.

Registration fee is UKP105/180 Euro for ICS Members, or UKP115.00/EURO195  for non-ICS members. The Conference Dinner on 23rd May is UKP35/EURO65.

The program and registration form are available at: http://www.instituteofconservationscience.org.uk or from

Nicola Galloway Conservation and Analytical Research  National Museums of Scotland Chambers Street  Edinburgh EH1 1JF   ics@nms.ac.uk

Please include your name, postal address and e-mail address with any requests for details.

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Dta-Uffizi in collaborazione con Toppan Printing Co. Ltd

Soprintendenza per i beni artistici e storici delle province di Firenze Prato e Pistoia

DADDI Project Digital Archive through Direct Digital Imaging

http://www.uffizi.firenze.it/Dta/daddi-ita.html

Il progetto consiste nella ricerca e messa a punto delle metodologie e nella integrazione delle tecnologie necessarie per creare un archivio di immagini digitali ad altissima risoluzione con le seguenti caratteristiche:
Rappresentazione di tutte le opere esposte e non, dipinti ed oggetti tridimensionali.
Standardizzazione della procedura di acquisizione e delle modalità di archiviazione digitale.
Massima qualità ottenibile con la tecnologia odierna per risoluzione spaziale e fedeltà cromatica.
Scientificità nella metodologia di ripresa, illuminazione e correzione cromatica.
Multirisoluzione, ciascuna immagine verrà archiviata in più formati in modo da garantire maneggevolezza e qualità adatta alle esigenze dell’uso.
Fruibilità in linea su rete telematica interna ed Internet nonché su supporti fisici standard DVD-rom.
Protezione del copyright sulle immagini tramite i più avanzati sistemi di marchiatura elettronica.

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