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  n. 6

Dalla data odierna, in attesa dei chiarimenti sulla nuova  legge sull'editoria  del 7 marzo 2001, n. 62 Restauro News avrà una cadenza saltuaria e non più periodica.

 

Normativa

Internet e stampa - Qui succede un quarantotto

 

Il Consiglio dei ministri approva il Testo unico per l’edilizia

 

Uni 10942: una guida ai piani di sicurezza e di coordinamento

 

I bandi di gara vanno su Internet ( www.llpp.it )

I.C.R.

L'istituto Centrale per il Restauro mette a disposizione
degli studiosi un progetto di restauro.

Corsi e incontri estivi

Guida a corsi estivi ed alle attività di volontariato nel settore del restauro.

 

Firenze 9-14 luglio Corso C.I.C.O.P. di specializzazione:  Applicazione dei sistemi di garanzia della qualita’ nella diagnostica degli edifici

Incontri

Genova - 27 giugno - Commenda del Prè - L'adeguamento degli impianti nei centri storici


Qui succede un "quarantotto"
di Manlio Cammarata - 04.04.01

Domani, 4 aprile, entra in vigore la nuova legge sull'editoria, pubblicata con il n. 62 sulla Gazzetta ufficiale del 21 marzo scorso. Pessima la carta, vergognosa la qualità della stampa, assurde le disposizioni, ma... è fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato, secondo la formula di rito che chiude l'articolato.
Dunque da domani ogni sito italiano destinato alla "diffusione di informazioni presso il pubblico" sarà considerato "prodotto editoriale"  e sarà soggetto alle disposizioni sulla stampa contenute nella vetusta legge 8 febbraio 1948, n. 47.

Con una serie di articoli Come mettersi in regola con le norme sulla stampa esamineremo in dettaglio gli aspetti legali delle nuove disposizioni e cercheremo di indicare qualche soluzione. Qui è opportuno vedere il significato generale delle nuove disposizioni, che rischiano di far succedere un "quarantotto" nell'internet italiana.
"Un quarantotto" è un'espressione proverbiale per descrivere una situazione di caos, in ricordo delle rivoluzioni che sconvolsero gli stati europei nel lontanissimo 1848. Ma qui la frase assume anche un doppio o triplo senso, perché la nuova legge richiama espressamente quella del 2 febbraio 1948, n. 47, intitolata "Disposizioni sulla stampa". Ma - tenetevi forte - l'estensione all'informazione telematica di questa vecchia legge comporta, in determinati casi, anche l'applicazione del Regio D. L. 31 maggio 1946 "Norme sul sequestro dei giornali e delle altre pubblicazioni". Il quale, all'articolo 1 parla "dei giornali o di qualsiasi altra pubblicazione o stampato, contemplati nell'Editto sulla stampa 26 marzo 1848, n. 695": si tratta dello storico editto del Re del Piemonte, Carlo Alberto, che introduceva per la prima volta una assai limitata libertà di espressione...

Gira e rigira, si torna sempre a qualche quarantotto... E alla incapacità del nostro legislatore di immaginare leggi nuove per situazioni nuove. Quella che chiamiamo "società dell'informazione" è un contesto che non ha precedenti. Non si era mai verificato che l'informazione costituisse un bene economico di primaria importanza e che le condizioni sociali e le libertà politiche di masse di individui potessero essere misurate a seconda delle possibilità di accedere all'informazione, sia nel senso di ricevere informazioni, sia di diffonderle, cioè di esprimere le proprie idee.
Questo assetto socio economico, in perenne divenire, ha iniziato a svilupparsi pochi anni fa. E' anche possibile indicare una anno preciso: il 1994, con la diffusione dell'interfaccia grafica per il Word Wide Web e con il "manifesto" di Clinton e Gore sulle "autostrade dell'informazione".

Ma in tutto questo il legislatore italiano che cosa fa?  Mettendo mano all'ennesima "leggina" sulla distribuzione di soldi pubblici all'editoria, si rende conto che deve in qualche modo estendere i contributi a una parte dell'informazione telematica. Allora scrive una confusa definizione di "prodotto editoriale", nella quale comprende l'informazione on line, e stabilisce che tutti i prodotti editoriali sono soggetti alla legge del 1948.
Con risultati che potrebbero essere devastanti per tutta la nuova informazione e porre l'Italia in una situazione di grave svantaggio nei confronti dei suoi concorrenti di tutto il mondo, con l'eccezione di qualche stato poco democratico, come la Cina.

Qualcuno dirà - come al solito - che esageriamo. Allora si consideri questo fatto: da domani, chi pubblicherà qualsiasi tipo di informazioni senza aver adempiuto gli obblighi prescritti dall'art. 2 o dall'art. 5 della legge del '48, commetterà un reato. Un delitto, previsto e punito dall'art. 16 della stessa legge: "Chiunque intraprenda la pubblicazione di un giornale o altro periodico senza che sia stata eseguita la registrazione prescritta dall'art. 5, è punito con la reclusione fino a due anni o con la multa fino a lire 500.000. La stessa pena si applica a chiunque pubblica uno stampato non periodico, dal quale non risulti il nome dell'editore né quello dello stampatore o nel quale questi siano indicati in modo non conforme al vero" (quest'ultima disposizione si riferisce all'articolo 2).

Per chi fa informazione telematica non è semplice adempiere questi obblighi. Tanto per incominciare, nel mondo on line non esiste la figura dello "stampatore". Il server web dal quale l'informazione viene diffusa può, se mai, essere equiparato al "distributore" (ma con la conseguente imputazione, in caso di "stampa clandestina" del reato - depenalizzato - previsto dall'art. 663-bis del codice penale).  Nell'innovativa e coraggiosa ordinanza di registrazione di questa testata, il Tribunale di Roma ricorse alla finzione giuridica di considerare la sede del fornitore di hosting come "luogo di pubblicazione", ma chiunque conosca per sommi capi il funzionamento della Rete si rende conto che la soluzione non regge. Infatti un cambio di server si può fare da un momento all'altro, senza nessun effetto pratico sulla diffusione delle informazioni. Ma, nel combinato disposto della vecchia e della nuova legge, la mancata comunicazione al tribunale del trasferimento del server  può dare luogo a una sanzione amministrativa. E anche le indicazioni non rispondenti al vero possono costituire un reato, come vedremo in un prossimo articolo.

Si pone quindi il problema di identificare il luogo di pubblicazione del notiziario telematico. Problema di non semplice soluzione e gravido di conseguenze: per esempio, posto che la registrazione ai sensi dell'art. 5 della legge sulla stampa deve essere chiesta al tribunale nella cui circoscrizione avviene la pubblicazione, come si fa a chiedere la registrazione di una testata italiana diffusa da un server situato all'estero?
Come spiega Andrea Monti nel già citato articolo E' il "prodotto" che fa la differenza, la collocazione del server all'estero non fa venir meno la giurisdizione italiana per un pubblicazione che sia evidentemente destinata al pubblico italiano. Allora per "luogo di pubblicazione" si dovrebbe intendere quello dove si trova la redazione... che però a sua volta potrebbe essere "virtuale". La soluzione, nella legge, non c'è, per il semplice motivo che ai tempi in cui fu emanata la legge stessa non si poteva neanche lontanamente pensare all'informazione on line.

La conclusione è che le nuove disposizioni non solo confuse, ma anche confusionarie. Occorre una regolamentazione organica dell'informazione, che tenga conto del fatto che nella società di oggi chiunque può essere "fornitore di informazioni". E' venuto il momento di applicare compiutamente non solo il dettato dell'articolo 21 della nostra Costituzione, ma soprattutto quello dell'art. 19 della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo:

Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.


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Nella seduta di ieri, 24 maggio, il Consiglio dei ministri ha approvato, su proposta del presidente del Consiglio Amato e del ministro per la Funzione pubblica Bassanini, il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia.
Il testo semplifica i procedimenti per il rilascio della concessione edilizia, chiarendo le ipotesi in cui è richiesta e consentendo in tutti gli altri casi l’inizio dell’attività previa semplice comunicazione, pur nella salvaguardia delle esigenze ambientali. E’ istituito, inoltre, lo sportello unico per l’edilizia che consente ai costruttori di avere un unico interlocutore.

Il testo, in formato pdf di 238KB è scaricabile all'indirizzo : www.tine.it/news/testounico.pdf 

Notiamo con disappunto che, contrariamente a quanto lamentato da più parti nel corso degli anni, all'art. 2 Definizioni degli interventi edilizi vengono riproposte le definizioni della Legge 5 agosto 1978 n. 457 art. 31. che intendono  per :

- manutenzione ordinaria il "rinnovamento e la sostituzione delle finiture"

- manutenzione straordinaria "le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali"

- restauro e risanamento conservativo " quegli interventi rivolti a conservare .... (tramite) il ripristino ed il rinnovo degli elementi costitutivi dell'edificio ...  (e) l'eliminazione degli elementi estranei all'organismo edilizio ...

Complimenti al Consiglio dei Ministri !!

 

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E’ stata pubblicata la norma Uni 10942 "Cantieri edili. Piani di sicurezza. Guida alla compilazione dei piani di sicurezza e di coordinamento", che individua i metodi e le procedure per la redazione, la verifica, l’accettazione e la gestione dei documenti della sicurezza, in attività in cui sia individuabile la presenza di un cantiere mobile o temporaneo.
La Uni 10942 prevede, come momento fondamentale nella compilazione dei piani di sicurezza, la rispondenza alle aspettative delle tre principali figure coinvolte:
- l'organizzazione operante nella commessa, nel procedimento o nel cantiere, individuata nel committente, nel realizzatore o nel gestore patrimoniale, di un bene immobile o di un impianto completo
- il cliente dell'organizzazione, individuato in una delle persone giuridiche (imprese) o fisiche (responsabili funzionali dei diversi servizi) che sono coinvolte dal committente quando agisce come promotore della commessa o del procedimento
- il fruitore finale dell'opera.
Quest'ultimo può essere individuato in diverse figure:
- nell'azienda operativa che la utilizza per la sua attività di produzione, trasporto o servizio;
- nella comunità di persone al cui uso l'opera è destinata;
- nelle autorità locali che rappresentano la comunità;
- nella persona che la utilizzerà per sue esigenze vitali e di relazione; - negli operatori che interverranno nell'esecuzione, manutenzione, esercizio, riconversione e restauro, fino alla demolizione e allo smaltimento dei componenti dell'opera; - nelle autorità locali responsabili degli organismi di prevenzione e protezione della salute, dell'igiene e della sicurezza sul lavoro e dell'ambiente.
Il processo di prevenzione è così spostato a monte dell’apertura del cantiere, attraverso la progettazione e la pianificazione della sicurezza, che prevede l’eliminazione e la riduzione dei rischi alla fonte, oltre che l’organizzazione delle dinamiche per il coordinamento nella fase esecutiva.
Il Gruppo di lavoro 12 "Piani di sicurezza in cantiere" dell'Uni ha individuato una guida delle responsabilità, delle funzioni e dei documenti che determinano la conduzione di una commessa, di un procedimento o di un cantiere, in modo da rimuovere i pericoli, valutare i rischi, predisporre le misure di sicurezza per gli operatori che interverranno nell'opera dalla sua esecuzione fino alla sua demolizione.
In particolare, la Uni 10942 propone contenuti, forme, modalità e procedure per la compilazione, l'adeguamento e l'aggiornamento di:
- piani di sicurezza predisposti dal committente all'inizio del procedimento o nel corso della progettazione esecutiva e prima della definizione delle modalità per l'affidamento;
- fascicolo di informazioni dell'opera, contenente informazioni per prevenire e proteggere il lavoro nelle attività di esercizio, manutenzione, ristrutturazione e demolizione dell'opera in progetto;
- indicazioni sull'impiego dei materiali, delle macchine, degli impianti fissi e delle infrastrutture, nonché indicazioni sulle misure di sicurezza destinate agli operatori professionali interessati nelle lavorazioni e nei singoli cantieri;
- modalità con le quali gli esecutori possono riesaminare i piani e indicazioni per le tecnologie e le modalità operative proposte;
- piani operativi predisposti dalle imprese esecutrici.
L’Uni pubblica, quindi, una guida applicativa al fine di agevolare la comprensione e l'utilizzo della norma, uno strumento tecnico operativo di semplificazione e utile indicazione, che proporrà anche una serie di casi esemplificativi.

Per informazioni:
Uni, Alberto Galeotto e-mail: costruzioni@uni.com
Comparto costruzioni Uni
tel. 02.70024403 fax 02.70106106

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Il decreto del Ministero dei Lavori Pubblici n. 100 del 2 maggio 2001, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, prevede l’obbligo per le amministrazioni statali e locali di pubblicare i bandi di gara su Internet, a partire dal 1° maggio. Il decreto distingue se si tratta di bandi emanati dalle amministrazioni statali, nel qual caso devono comparire sul sito del ministero dei Lavori pubblici ( www.llpp.it ), oppure se si tratta di opere di interesse regionale, da pubblicare quindi sui siti delle Regioni e delle province autonome.
L’obbligo di pubblicazione on-line dei bandi è formalmente già scattato, mancano comunque ancora le istruzioni sulle modalità di trasmissione dei bandi al sito del Ministero. L’ufficio incaricato al coordinamento delle operazioni per la messa on-line dei bandi fa sapere che le regole dell’operazione saranno disponibili in tempi brevi.
L’Autorità sui Lavori pubblici precisa tuttavia che le forme di pubblicità previste nel decreto ministeriale, concernente la pubblicazione sul sito Internet del ministero dei Lavori pubblici di bandi e avvisi di gara delle stazioni appaltanti a decorrere dal 1° maggio 2001, non sostituiscono quella stabilite dalla normativa tuttora vigente. La sostituzione delle forme stesse avverrà, a partire dal 1° luglio 2001, in base alle modalità da determinare con il decreto del presidente del Consiglio dei ministri, ai sensi dell’articolo n. 24 della legge n. 340 del 24 novembre 2000.

 

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  Fonte: Restauroonline

Associazione Legambiente http://www.legambiente.it
Tra le tante proposte di Legambiente per i volontari c'è spazio anche per la tutela e la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale, nell'ambito del progetto Salvalarte.

Associazione Lunaria http://www.lunaria.org
Organizza per giovani volontari campi di lavoro all'estero, anche relativi alla tutela e al restauro dei beni culturali. Nel sito si accede alle informazioni sui campi tramite data-base.

Associazione internazionale OIKOS http://www.oikos.org/
L'OIKOS propone un vasto programma di campi di lavoro in Italia e all'estero, per giovani volontari, segnalando una serie di occasioni di servizio volontario o di vacanza-lavoro per la tutela del patrimonio ambientale e culturale. Ricerca nel sito tramite data-base.

BTCV http://www.btcv.org.uk/
BTCV è un'associazione inglese che propone campi in ambito ambientalista e di recupero del patrimonio architettonico in numerose località nel mondo.

Associazione gruppi archeologici d'Italia http://www.gruppiarcheologici.org
Campi di ricerca archeologica organizzati dall'Associazione gruppi archeologici d'Italia in diverse località nazionali.

Centro del Bel Libro  http://www.cbl-ascona.ch/Italiano/burestaurierung_i.htm
Ad Ascona, in Svizzera, sul lago Maggiore, il Centro del Bel Libro organizza corsi di restauro del libro antico per professionisti e principianti.

IBG - Restauro architettonico ed ambientale E Mail: IBG-workcamps@T-ONLINE.DE
IBG - Internationale Begegnung in Gemeinchaftsdienste - è un'organizzazione che propone campi di restauro, protezione ambientale, campi sociali e di animazioni a partire dal mese di maggio. Si svolgono in Germania e in Svizzera e sono rivolti a giovani dai 18 ai 30 anni. - Per informazioni: IBG - Schlosserstr. 28 D-70180 Stuttgart - tel. 49-711 649 11 28 fax 49 711640 98 67

Ente francese per il turismo
http://www.turismofrancese.it/it/mag/mag.cfm?num=267&preview=1&mag=2&article=2

Restauro e tutela di monumenti - castelli, dimore in rovina, edifici pubblici - recupero di villaggi, scavi archeologici, salvataggio di siti naturali in pericolo, creazione e mantenimento di sentieri escursionistici... i campi di lavoro offrono a tutti i giovani disponibili l'occasione per trascorrere vacanze forse un po' faticose ma appassionanti e davvero 'costruttive'

Rempart - Archeologia e Restauro architettonico ed ambientale http://www.rempart.com
Rempart è un coordinamento di 150 associazioni che agiscono per la difesa dell'ambiente, del patrimonio architettonico e archeologico. Propone campi e stages, in alcuni casi destinati anche a minorenni, in Francia e in altre località nel mondo.

Chantiers de jeunes Provence Cote d'Azur - E-Mail: cjpc@club-internet.fr
Cerca volontari di età tra i 14 e i 17 anni per progetti di restauro di siti storici nell'isola di Santa Margherita, vicino a Cannes. I campi durano due settimane: si lavora di mattina, mentre il pomeriggio è possibile praticare degli sport. Per informazioni: Chantiers de jeunes Provence Cote d'Azur - 7 Avenue Pierre de Coubertin, F-06150 Cannes, La Bocca, 0033.493.478969; fax 0033.493.481201 -

Chantiers d'etudes medievales - E-Mail: castrum@wanadoo.fr
Campo di studio e di restauro di monumenti e siti medievali aperto a giovani di almeno 16 anni. Attualmente l'attività di intervento si effettua su due castelli situati ad Ottrott. Per informazioni: Chantiers d'etudes medievales - 4, rue du Tonnelet Rouge - 67000 Strasbourg - tel. 03.88.37.17.20 -

Achill Archaeological Summer Field School - http://www.achill-fieldschool.com/
La Achill Archaeological Summer Field School è nata in Irlanda nel 1991 come una Training School per studenti di Archeologia e discipline ad essa correlate. Accoglie ogni anno studenti da molti paesi diversi, alcuni dei quali tornano negli anni successivi come volontari. Il territorio di interesse archeologico della Scuola è quello post-medioevale del Villaggio Abbandonato di Slievemore, un agglomerato di 74 case e campi coltivati abbandonati alla vigilia della Grande Carestia irlandese, nel periodo 1845-1850. Gli studenti di 18 o più anni sono i benvenuti a frequentare il corso.

Burren Archaeology Research -
http://www.ireland.travel.ie/thingstodo/search-display.asp?InformationCode=13399

Il Burren Archaeology Research, in Inghilterra, offre attività archeologiche nel periodo di vacanza nel Burren, County Clare. I partecipanti, per un periodo di due o quattro settimane, lavoreranno alle operazioni di scavo e studio di una tomba megalitica del 3500 AC circa. Il cibo, la sistemazione, gli incontri serali e le gite di mezza giornata sono forniti e organizzati dalla scuola. Questo tipo di vacanza è pensato per gente con un grande interesse per l'archeologia, ma anche senza o con una piccola esperienza. Le Settimane vanno dalla metà di Giugno alla fine di Agosto.

Saskatchewan archaeological society - http://gpfn.sk.ca
Saskatchewan archaeological society è una delle maggiori organizzazioni archeologiche del Canada che promuove lo studio e la ricerca in questo ambito, tra le attività proposte ci sono anche i campi di lavoro.

ATCV - Restauro architettonico ed ambientale http://www.atcv.com.au/
Si occupa della salvaguardia del patrimonio ambientale australiano e della sua conservazione. Accoglie volontari che siano maggiorenni.

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Fonte: News ICR

Gentili utenti
per la prima volta, crediamo, un ente pubblico mette a disposizione degli studiosi nel proprio sito Web un progetto di restauro quasi completo.
Una documentazione grafica in formato PDF che occupa alcune decine di mega e che può essere scaricata tavola per tavola, il capitolato d'appalto e la documentazione fotografica.
Quest'ultima è ancora "senza didascalie" e serviranno ancora alcuni giorni per poterla completare.
Come per i lavori di Assisi si è anche iniziata una serie di Quaderni che descriveranno i lavori di restauro puntualmente e dettagliatamente. Il numero 0 della serie è presente in formato PDF.
La pagina http://www.icr.arti.beniculturali.it/Restauri/Scrovegni/2001/2001home.htm
costituisce l'home page della serie di pagine dedicate alla Cappella degli Scrovegni.

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Centro Internazionale Per La Conservazione Del Patrimonio Architettonico

Corso di specializzazione: Applicazione dei sistemi di garanzia della qualita’ nella diagnostica degli edifici

FIRENZE 9-14 Luglio 2001 presso il Collegio degli Ingegneri della Toscana

Obbiettivi del corso: L’offerta didattica di tale corso nell’area del recupero edilizio consiste prevalentemente nel raccordare il momento decisionale ad un approccio analitico fortemente orientato al soddisfacimento della richiesta attuale di qualità nel settore edile. L’approccio strategico è basato sull’applicazione dei Sistemi di Garanzia di Qualità conformi alle norme europee della famiglia ISO e nazionali UNI EN 29000 durante l’intero processo di conoscenza degli edifici, e postula in particolare una chiara impostazione di concetti, metodi, strumenti e tecniche a supporto della fase diagnostica.

Il percorsi prescelti per il raggiungimento di tali obbiettivi sono l’acquisizione di alcuni aspetti prettamente teorico-analitici, la lettura e l’analisi del processo di degrado/danno, il contatto diretto con esponenti esperti in settori specifici della diagnostica applicata ai materiali lapidei, lignei e in c.a., visite guidate in cantieri di recupero/riqualificazione, corretto uso degli strumenti diagnostici, l’innovazione tecnologica nel settore.

Programma del corso

v     Sistemi di Garanzia di Qualità nella programmazione e progettazione di un intervento conoscitivo

v     Strumenti di gestione della qualità nella fase esecutiva del progetto diagnostico.

v     Controllo di affidabilità, conformità e completezza. Le norme di riferimento.

v     Indagini strumentali in situ e in laboratorio per strutture in c.a. e in muratura

v     Organizzazione e gestione dei Sistemi di Qualità nel processo di diagnostica del degrado e dei danni.

v     Attribuzioni delle responsabilità nelle diverse fasi del processo e interfacce tra i responsabili di fase.

v     Illustrazione di Piani di Qualità relativi a commesse diagnostiche.

v     Strumenti e metodi  finalizzati alla valutazione dello stato di conservazione dei materiali lapidei.

v     Indagini in situ, campionamento.

v     Indagini di laboratorio: stereomicroscopia, microscopia ottica in luce polarizzata, microscopia elettronica a scansione con sistema EDS, microanalisi elettronica con sistema WDS, diffrattometria a raggi X e microdiffrattometria, spettrofotometria all’infrarosso, fluorescenza a raggi X, dosaggio sali solubili, analisi fisiche. Metodi avanzati di analisi: analisi al PIXE e nuove tecniche in uso.

v     Strumenti e metodi diagnostici: Indagini termografiche.

v     Strumenti e metodi diagnostici: Indagini introspezione radar.

v     Diagnostica dello stato di conservazione di strutture e manufatti lignei con metodi visuali e strumentali.

v     Controlli di Qualità dei materiali antichi e di nuovo apporto.

v     Stato dell’arte della ricerca e della normativa a livello nazionale ed internazionale.

v     Controlli di qualità in strutture lignee.

v     Applicazioni dirette con il Resistograph.

v     Programmazione, organizzazione ed esecuzione delle ispezioni nelle strutture portanti lignee.

v     Metodi di analisi dei rischi di non qualità del processo conoscitivo su edifici esistenti.

v     Analisi dei rischi tecnici e gestionali.

v     Procedure per la stima dei fattori influenti sul rischio: Metodi SOCOTEC e FMECA.

v     Piani di Prevenzione e Controllo.

v     Edifici storico-monumentali: Interpertazione e correlazione dei risultati diagnostici.

v     Tecniche di indagini non distruttive per lo studio delle caratteristiche strutturali.

 

ORARIO:  9.00 - 13.00      15.00 - 19.00

Le lezioni dei docenti saranno seguite da visite in cantieri di restauro con dimostrazioni strumentali in situ. A fine corso sarà rilasciato un attestato di frequenza. I partecipanti al corso potranno usufruire di stages di studio presso centri CICOP della Federazione con sedi in paesi europei od americani.

ASPETTI LOGISTICI

Numero minimo di iscritti: 10. Numero massimo di iscritti: 20 (ammissione: secondo l’ordine cronologico dell’iscrizione).

Il costo complessivo del corso è di Lit. 600.000 per i membri CICOP; Lit. 700.000 per i non membri CICOP.

INFO: Segreteria operativa CICOP, presso il Dip.to PMPE dell’Università degli studi di Firenze:

Tel.: 055-2280216/2491527 - R.M.: 0347.6714074    fax: 055-2491523/2280216

e-mail: CICOP@COMUNE.FIRENZE.IT ; http://soalinux.comune.firenze.it/cicop  

 

 

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Il 27 Giugno alle ore 16 a Genova, presso la Commenda di Prè, la rivista Arkos organizza il convegno: "L'adeguamento degli impianti nei centri storici" in collaborazione con il Settore Centro storico del comune, con relazioni della Soprintendenza BBAA di genova, dell'ASTER, Politecnico di Milano, facoltà di Architettura di Genova.

 

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