Fonte:
http://www.legislazionetecnica.it/
E' stata pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 72 alla G.U. 8.5.2003, n. 105
l’Ordinanza di Protezione civile n. 3274, che introduce nuove norme tecniche
per il progetto, la valutazione e l'adeguamento sismico di edifici e ponti,
nonché nuovi criteri per l'individuazione delle zone a rischio sismico.
Il provvedimento, predisposto in accordo con il Ministro delle Infrastrutture
e dei Trasporti e con la Conferenza dei Presidenti delle Regioni, ha come
obiettivo la riduzione del rischio sismico su tutto il territorio nazionale,
ed ha natura di una disciplina transitoria, in attesa di una revisione
organica di tutta la materia.
L'ordinanza, approvata dal Consiglio dei ministri in data 26 marzo, contiene
anche la riclassificazione delle zone a rischio sismico. L'aggiornamento della
mappa è stato elaborato anche sulla base della classificazione stilata dal
Consiglio sismico nazionale nel 1997.
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Il testo dell’Ordinanza
20.3.2003, concernente i primi elementi in materia di criteri generali per la
classificazione sismica del territorio nazionale e di normative tecniche per
le costruzioni in zona sismica, lascia aperti diversi interrogativi in merito
all’applicabilità della nuova classificazione sismica e delle nuove norme
tecniche. Con questa breve nota si intende dare alcune prime indicazioni in
merito all'applicazione della nuova disciplina. Presto sarà disponibile per i
nostri abbonati, nella sezione BLTonline a loro riservata, una più ampia nota
illustrativa sul provvedimento.
Il comma 2 dell’art. 2 dell'Ordinanza dispone che per le opere (riteniamo
debbano intendersi i lavori privati) i cui lavori siano già iniziati e per le
opere pubbliche già appaltate (ovverosia per le quali è già stato stipulato il
contratto di appalto) o i cui progetti siano stati già approvati alla data del
20.3.2003 (data dell'Ordinanza), possono continuare ad essere applicate le
norme tecniche e la classificazione sismica previgenti. In tutti i restanti
casi i progettisti potranno conformarsi fin da subito alla nuova
classificazione sismica, con la possibilità, ma per non oltre 18 mesi, di
continuare ad applicare le norme tecniche previgenti.
Il testo della norma lascia dunque intendere con sufficiente chiarezza che le
nuove norme tecniche per la progettazione saranno obbligatorie solamente
decorsi 18 mesi dalla data di entrata in vigore del provvedimento (8.5.2003),
e quindi dal 8.11.2004. Il testo è infatti stato promulgato nella forma di
un'Ordinanza, provvedimento che viste le sue caratteristiche di urgenza di
norma, in assenza di ulteriori indicazioni, entra in vigore il giorno della
pubblicazione in G.U.. Tuttavia, vista l'importanza dell'argomento, sarebbe
auspicabile un intervento chiarificatore del Governo in merito alla data di
entrata in vigore del provvedimento in esame.
Le principali problematiche riguardano invece quei Comuni nei quali l’attuale
classificazione sismica sia più restrittiva della precedente (un esempio per
tutti il Comune di Roma).
Il tenore letterale della norma sembrerebbe lasciar intendere che in questi
casi il progettista possa continuare ad operare per 18 mesi sulla base della
precedente classificazione sismica. Abbiamo tuttavia notizia che in fase di
prima applicazione gli uffici del Genio Civile stanno seguendo altro
orientamento, richiedendo la progettazione in osservanza della nuova
classificazione sismica, pur basandosi ancora sulle norme tecniche previgenti.
Il Consiglio dei
Ministri ha approvato nella riunione del 16.5.2003 uno
schema di decreto presidenziale che rende possibile, in
attuazione della legge n. 340 del 2000 (Disposizioni per
la delegificazione di norme e per la semplificazione di
procedimenti amministrativi - Legge di semplificazione
1999), la pubblicazione (che diventerà l'unica forma di
pubblicità legale) di bandi, avvisi ed esiti di gara su
uno o più siti informatici.
Il sistema è duplice, in quanto ogni amministrazione potrà
pubblicare i propri bandi su vari siti, ma il cittadino
troverà tutte le informazioni su un unico sito: http://www.bandiinrete.gov.it
, che verrà dotato di motori di ricerca che
consentiranno l'identificazione dei bandi per data,
materia, amministrazione, territorio.
Il medesimo sito indicherà tutti gli altri siti
informatici, pubblici e privati, che pubblicheranno i
bandi.
Lo schema di decreto sarà inviato al parere del Consiglio
di Stato e della Conferenza unificata.
Fonte:
http://www.legislazionetecnica.it/
Sono valide le nuove tariffe per i
professionisti e per tutti gli operatori del settore dei
lavori pubblici i cui corrispettivi sono definiti dal
decreto ministeriale del 4 aprile 2001.
Con la recente sentenza n. 2653 del
9.5.2003 il TAR del Veneto ha ribadito la vigenza e
validità delle tariffe professionali per le prestazioni
professionali rese nell'ambito dei lavori pubblici di cui
al D.M. 4.4.2001.
Come noto il provvedimento è stato al centro di una
complessa vicenda che ha preso avvio dalla sentenza del
TAR del Lazio n. 7967 del 8.8.2002, che ha annullato il
decreto in accoglimento delle censure riguardanti vizi
formali nel procedimento che ha portato alla sua
approvazione, formulate da alcune associazioni
professionali. Pochi giorni dopo la sentenza del TAR del
Lazio è stata pubblicata in G.U. la L. 166/2002
(cosiddetto Collegato infrastrutture), che ha inserito il
nuovo comma 12-ter dell'art. 17 della L. 109/1994 e
successive modificazioni (legge quadro sui lavori
pubblici). Detto nuovo comma ha operato un rinvio alle
norme del D.M. 4.4.2001, stabilendo la salvezza delle
disposizioni in esso contenute fino alla emanazione di una
nuova disciplina sulla materia.
Il TAR del Veneto ha in proposito espresso l'avviso che il
richiamo contenuto nel comma 12-ter dell'art. 17 della L.
109/1994 alla disciplina del D.M. 4.4.2001 non ha natura
formale ma recettizia: in altre parole la disposizione ha
recepito il contenuto del decreto recante le tariffe
professionali all'interno di una legge, rendendo il
contenuto del D.M. 4.4.2001 insensibile all'annullamento
operato dalla sentenza del TAR del Lazio.
Lo stesso orientamento era già stato espresso sulla
vicenda sia dal Ministero delle infrastrutture e trasporti
con una propria nota, sia dal Consiglio superiore dei
Lavori pubblici, con il recente parere del 4.4.2003. Si
riporta qui di seguito il testo completo della sentenza
2653/2003 del TAR del Veneto, del recente parere del
Consiglio Superiore dei LL.PP. e della nota del Ministero
infrastrutture e trasporti.
Scarica la sentenza del Tar in formato PDF
E' all'esame del Parlamento il disegno di legge di
riforma delle professioni intellettuali che è stato redatto dal gruppo di
lavoro coordinato dal sottosegretario alla Giustizia Michele Vietta sulla base
della prima bozza che era stata elaborata dal suo predecessore.
Il nuovo disegno di legge attribuisce agli enti pubblici non economici che
esercitano la rappresentanza istituzionale il compito di formare i nuovi
professionisti e aggiornare gli iscritti.
Per tutte le professioni nuove ed emergenti il disegno di legge prevede il
riconoscimento pubblico delle associazioni rappresentative che potranno loro
rilasciare degli attestati che certifichino i requisiti professionali.
Resta comunque esclusa la possibilità che in quanto competenze e compiti vi
sia la sovrapposizione di ruoli fra Ordini e Associazioni riconosciute.
E' previsto che, sia le associazioni già riconosciute che quelle non
riconosciute si dovranno pronunciare sul progetto per verificarne la piena
compatibilità con tutte le esigenze esistenti

The ICMS Annual
Conference 2003 will be held in Basel, Switzerland from
14th to 17th September, 2003.
Letter of Invitation
Conference Programme
[Download] ICMS 2003 Registration Form
For more information, please contact:
Markus Spinnler:
Security Consultant / Manager
Address: Security Academy, Siemens Building
Technologies AG, Alte Landstrasse 411, CH-8708 Männedorf, Switzerland. Tel.
++41 1 922 62 79, Fax.
++41 1 922 61 23.
E-mail:
markus.spinnler@cerberus.ch

Dal 13 al 14 giugno 2003 nelle aule dell’ex convento di San
Francesco di Conegliano (TV), recentemente restaurato dal gruppo Brandolin
Dottor, si svolgerà il Convegno nazionale
sul restauro “Dalla reversibilità alla compatibilità”.
L’iniziativa è organizzata dalla rivista
Arkos in collaborazione con il nostro gruppo, sponsor dell’evento,
e con la Fondazione Cassamarca.
Tale convegno si inserisce
all’interno di un ciclo di appuntamenti a cadenza annuale riservati ai
protagonisti del restauro italiano, organizzati dal Consiglio Scientifico di
Arkos. Il convegno del 2002, sul tema della Reversibilità, fu organizzato a
Torino, in collaborazione con il Politecnico.
Il convegno 2003
intende chiarire e approfondire il passaggio del concetto di reversibilità,
per i vari settori nei quali si articola il restauro dei beni culturali
intesi nel senso più ampio, verso altri concetti che meglio rispondano alle
esigenze applicative, intese sia come pratica di cantiere che come procedure
di laboratorio.
Alla due giorni coneglianese,
inaugurata da Dino De Poli promotore e sostenitore del restauro dell’ex
Convento, interverranno personalità molto note nel settore, provenienti da
tutta Italia e da enti diversi. Dopo il discorso di apertura del presidente
di Fondazione, si alterneranno al tavolo dei relatori il Politecnico di
Milano e quello di Torino, l’Università de L’Aquila, l’Università di Torino,
l’Università di Genova, l’Opificio delle Pietre Dure, il CNR di Firenze,
l’Università di Ferrara e quella di Reggio Calabria. Fra le personalità di
spicco del panorama veneto interverranno Giorgio Rossini, soprintendente per
i Beni architettonici e il Paesaggio di Venezia, e Guglielmo Monti della
Soprintendenza per i Beni architettonici e il Paesaggio del Veneto
orientale.
Segreteria del Convegno:
Brandolin Dottor Group s.r.l.
Tel. 0438.418662 – Fax 0438 32607
E-Mail:
bdg@brandolindottorgroup.it
Programma e iscrizioni:
http://www.brandolin.it/arkos/index.html

L’Associazione Italiana di
Metallurgia, consapevole del fatto che i Beni Culturali
sono l’insieme delle testimonianze materiali dell’identità
culturale di un popolo e del ruolo indispensabile della
scienza e della tecnologia nella loro salvaguardia,
organizza un corso rivolto alle persone che si trovano ad
operare nell’ambito di varie istituzioni nel campo della
conservazione e del restauro del Patrimonio Culturale, a
coloro che vogliono verificare in detti settori le proprie
aspirazioni professionali, a coloro che mossi dalla
curiosità vogliono avvicinarsi a queste tematiche. Questa
iniziativa ne segue un’altra già svolta dall’AIM sempre
nell’ambito dello studio e della tutela del Patrimonio
Culturale e che ha riguardato specificamente la
metallografia. Il corso sul Degrado e Protezione dei
Manufatti Metallici di interesse archeologico e storico
artistico si articolerà in due giornate full-immersion, 19
e 20 giugno 2003. Ogni lezione sarà seguita da un
dibattito al quale potrà intervenire ciascun partecipante
in modo da attuare un confronto continuo con le esperienze
di tutti, partecipanti e docenti. Data la spiccata
interdisciplinarietà del settore Beni Culturali, dove
operano persone provenienti sia da aree culturali
umanistiche che da aree tecnico-scientifiche, il corso è
rivolto a persone che siano interessate ad acquisire:
nozioni di base sui meccanismi di degrado di lungo e medio
periodo che riguardano diverse categorie di reperti
metallici di interesse archeologico e storico-artistico;
informazioni sulle tecniche di indagine chimico-fisiche
atte a valutare lo stato di degrado del manufatto e sulla
strumentazione utilizzabile; nozioni sul restauro
sostenibile, valutazione dell’intervento di restauro,
metodologie utilizzabili, materiali protettivi
utilizzabili; nozioni sulle tecniche di monitoraggio dello
stato di conservazione del reperto dopo l’intervento di
restauro. I vari argomenti verranno affiancati da
esercitazioni nelle quali verrà valutato lo stato di
degrado di alcuni reperti con varie metodologie e verranno
effettuati dei restauri. Gli argomenti verranno trattati
in modo rigoroso ma volutamente con un linguaggio da non
addetti ai lavori in modo da renderli comprensibili a
partecipanti di varie estrazioni culturali.
Programma : http://www.aimnet.it/degrpro.htm

The Finnish Museum of Photography will be hosting this
conference as part of the project Safeguarding European
Photographic Images for Access (SEPIA) funded under the
European Union’s Culture 2000 Programme.
The conference’s aim will be to bring together a wide
audience of professionals from archives, museums,
libraries and the commercial sector who are responsible
for management of photographic collections, and experts in
photography and digital imaging.
For further information se:
http://www.knaw.nl/ecpa/sepia/conference.html

Prologue Salon du
Patrimoine culturel 2003 6 . 9 Novembre - Carrousel du Louvre
"le Patrimoine des arts et lieux de spectacle" thème de l’année
Les exposants occuperont «la scène» du Carrousel du Louvre du 6 au 9 novembre
2003 (vernissage le 5)
Les métiers de la restauration et de la reconstitution, les nouvelles
technologies et les Arts de la tradition se côtoieront dans les gestes d’avant-scène
associant les lieux et les hommes : restauration
des sites : arènes, opéras, théâtres, cirques, cinémas, musées…
et aussi décors, costumes, accessoires, tréteaux, son, éclairage, facture
instrumentale, édition, écoles…
Si pour les humanistes le monde est un spectacle, le spectacle est un monde
construit par ces hommes de l’art que, tel le créateur, nous ne voyons jamais.
La 9è édition les fera sortir de l’ombre.
http://www.patrimoineculturel.com/index.html
Scientific
Analysis of Ancient and Historic Textiles: Informing
preservation, Display and Interpretation AHRB Research
Centre for Textile Conservation and Textile Studies First
Annual Conference, 13-15 July 2004 Textile Conservation
Centre, Winchester Campus, University of Southampton, UK
Extant historic textiles represent an important part of
material culture; they provide rich evidence of social history, international
trade, agricultural development, artistic trends and technological progress.
Analytical science can play a major role in ensuring the appropriate
interpretation, essential preservation and continued enjoyment of such
cultural heritage.
The overarching theme of this international conference
is the characterisation of ancient and historic textile materials for informed
conservation and display, and enhanced understanding. Contributions should
engage an audience of archaeologists, archaeological scientists, conservators,
conservation scientists, custodians and curators, and will span the following
topics, with an emphasis on natural fibre-based textiles: identification of
textile materials, assessment of textile deterioration, characterisation of
fibre behaviour, diagnostic virtual libraries, non-destructive monitoring of
ageing, evaluating risks of conservation and display, setting limits through
accelerated ageing, and archaeological textiles. Papers will encompass
instrumental analytical methodology and its application to heritage
preservation. There will be a call for papers shortly.
To register interest please email contex@soton.ac.uk

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