Vai a  Restauro News

Restauro
news 
18°

help

arretrati unsubscribe powered by
tine.it : Aggiornamenti e servizi per i professionisti del restauro
Normativa

Determinazione del costo di intervento per gli anni 2000 e 2001, per la ricostruzione degli edifici privati danneggiati dagli eventi sismici 1980-81, 1982 e 1984.(Gazzetta ufficiale 19/09/2002 n. 220)

Adempimento del responsabile del procedimento in occasione di sottoscrizione di accordo bonario e consequenziale redazione di
progetto di variante.
(Gazzetta ufficiale 14/09/2002 n. 216)

Chiarimenti sulla Legge Quadro sui Lavori Pubblici

Corte di Cassazione sentenza del 10 settembre 2002, n.13158:

La ditta che ha fornito i materiali non è responsabile per i vizi dell'opera

Incontri

Journée-débat "Musée-musées
Uditorium du Louvre
Vendredi 6 et samedi 7 décembre 2002

Pourquoi restaurer les oeuvres d'art ?

Congressi

May 22-23, 2003 International Conference
Sala degli angeli - Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa - Napoli,
"Flat glass sheets: Museum sites, innovation process, innovation products"

25 - 26 Ottobre 2002 PIAZZOLA SUL BRENTA (PD)
PRIMO CONGRESSO INTERNAZIONALE
- COLORE E CONSERVAZIONE -
Materiali e Metodi nel Restauro delle Opere Policrome Mobili

"Polymers In the creation-reproduction, conservation-restoration, and exhibition of works of cultural heritage”
October 15 - 16 , 2002
Maison de la Chimie – Paris

Scarica il programma in formato PDF

Corsi

Centre for Sustainable Heritage, University College London
and the Getty Conservation Institute

First phase: April 1 - May 30, 2003

Second phase: June 16 - 27, 2003

Course on historic buildings, collections and sites.
Historic Buildings, Collections and Sites: Sustainable Strategies for Conservation, Management and Use

Links

Mostre - Sito ANSA
http://wwwext.ansa.it/beniculturali/mostre/mostre.shtml


IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
Vista la legge 14 maggio 1981, n. 219/1981, e successive modificazioni;
Visto in particolare il decreto-legge 28 febbraio 1984, n. 19, convertito, con modificazioni, nella legge 18 aprile 1984, n. 80 che all'art. 2 stabilisce che il Ministero dei lavori pubblici fissa il costo comunale di intervento per la determinazione del contributo per la ricostruzione di cui all'art. 9 della legge 14 maggio 1981, n. 219/1981, e successive modificazioni;
Visto il decreto del Ministro dei lavori pubblici 14 novembre 2000, con cui tale e' stato determinato per il 1999 in lire 1.014.000 al mq;
Ritenuto di provvedere per gli anni 2000 e 2001;
Considerato che, dai dati ISTAT, la variazione percentuale fatta registrare dall'indice generale nazionale del costo di costruzione di un fabbricato residenziale, e' risultata, per il 2000 pari a +3 e per il 2001 pari a +1,9;
Considerato che, sulla base di tali variazioni il costo per il 2000 risulta di lire 1.044.420, pari ad Euro 539,40 e per il 2001 di lire 1.064.264, pari a Euro 549,65;
Decreta:
1. Ai fini della determinazione del contributo per la ricostruzione di cui all'art. 9 della legge 14 maggio 1981, n. 219, e successive modificazioni, il costo di intervento, al netto dell'IVA, e' stabilito per il 2000 in Euro 539,40 al mq e per il 2001 in Euro 549,65;
2. L'IVA e' in accollo spese dei privati, salvo quanto previsto dall'art. 12, punto 3 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive proroghe.
Roma, 2 settembre 2002
Il Ministro: Lunari
 

Torna all'inizio


Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici - Adempimento del responsabile del procedimento in occasione di sottoscrizione di accordo bonario e consequenziale redazione di progetto di variante.
Gazzetta ufficiale 14/09/2002 n. 216)
Considerato in fatto.
A seguito della effettuazione di alcuni accertamenti ispettivi nonche' nel corso dell'espletamento dell'attivita' istruttoria del Servizio Ispettivo dell'Autorita' per la vigilanza sui lavori pubblici, si e' avuto modo di constatare che in riferimento agli accordi bonari di cui all'art. 31-bis della legge n. 109/1994 e sue modifiche ed integrazioni, alcuni di essi pervengono a definizione con la parvenza del conseguimento di enormi vantaggi economici per la P.A.
Piu' specificatamente si e' soliti constatare che l'originaria pretesa economica, relativa alle riserve avanzate dall'impresa, molto spesso subisce considerevoli contrazioni economiche e le economie cosi' realizzate sono rimesse indirettamente nella disponibilita' dell'impresa attraverso il concordamento di nuovi prezzi, inseriti in progetti di variante necessariamente da redigersi al fine di recepire le domande e/o riserve avanzate dall'impresa medesima, accettate dall'amministrazione appaltante con la sottoscrizione di un accordo bonario.
Ritenuto in diritto.
Il fenomeno del caso di specie come sopra riportato, risulta in qualche modo collegato con la proposizione di progetti di variante, redatti al fine di poter recepire le richieste avanzate dall'impresa a seguito di definizione di accordo bonario sottoscritto dalle parti.
Appare necessario che il Responsabile del procedimento, nei casi in cui l'originaria pretesa economica risulti a seguito di accordo transattivo, fortemente contratta, accerti che nella consequenziale perizia di variante, non siano inserite categorie di lavoro che contemplino: magisteri, specifiche lavorazioni o sovrapprezzi vari, in qualche modo riferiti a quelle domande e/o riserve dell'appaltatore che risultano essere state negate in sede di sottoscrizione di accordo bonario.
In base a quanto sopra considerato;
Il Consiglio conviene che il responsabile del procedimento in occasione della proposizione di perizie di variante, nei casi in cui le stesse siano precedute dalla sottoscrizione di un accordo bonario, definito come precedentemente descritto, riporti nella relazione tecnica allegata al progetto di variante medesimo, una dichiarazione di cui ne risulta diretto responsabile, circa il non inserimento nel progetto variato, di categorie di lavoro contemplanti: specifiche lavorazioni, magisteri, o sovrapprezzi in qualche modo riferiti alla quota parte di riserve e/o domande dell'impresa che risultano essere state respinte dalla Stazione appaltante in sede di sottoscrizione di accordo bonario.
Roma, 16 luglio 2002
Il presidente: Garri
 

Torna all'inizio


Novità nella Legge Quadro sui Lavori Pubblici

L'art. 7 della L. 166/2002 (vai all'Art.7) modifica la Legge Merloni (L. 109/1994 e le successive modifiche) introducendo le seguenti disposizioni:

Concessione di costruzione e gestione (Art. 2 comma 3; Art. 19 commi 2, 2-bis, 2-ter, 2-quater; Art 20 comma 2)

Viene introdotta una semplificazione che elimina diversi vincoli sia per l'amministrazione concedente, nella fase di andamento dei lavori, sia per il concessionario in quella di esecuzione. Può infatti essere posta a base di gara anche la progettazione definitiva o esecutiva, ed in tal caso l'oggetto della concessione può essere circoscritto alla revisione della stessa o al suo completamento.

Viene estesa la possibilità di erogare un prezzo (in precedenza limitata all'ipotesi in cui fossero presenti prezzi o tariffe amministrati o controllati o comunque predeterminati, che alterassero l'equilibrio economico finanziario dell'operazione) a tutti i casi in cui l'amministrazione lo ritenga necessario, al fine del riequilibrio economico degli investimenti. Non vi è più l'obbligo di affidare all'esterno il 40% dei lavori, ma tale obbligo è sostituito con la facoltà, per l'amministrazione, di imporre al concessionario l'affidamento dei lavori all'esterno nel limite del 30%. Resta ferma la possibilità per i1 concessionario di aumentare discrezionalmente la percentuale di lavori da affidare all esterno. Tale facoltà si trasforma in obbligo laddove il concessionario non abbia i requisiti di qualificazione adeguati per realizzare i lavori oggetto dell'affidamento.

Settori esclusi (Art. 2 comma 4)

Per tali settori viene cancellata, nella nuova stesura dell'art. 2, la disposizione, precedentemente contenuta nel comma 5, che esplicitamente estendeva l'applicabilità del D. Leg.vo 158/1995, recante «Attuazione delle direttive 90/531/CEE e 93/38/CEE relative alle procedure di appalti nei settori esclusi», anche ai lavori di importo compreso tra 200.000 e 5.000.000 di Ecu, sempre che fossero lavori strettamente correlati agli scopi istituzionali dei soggetti aggiudicatori o che riguardassero opere dal contenuto specialistico e tecnico direttamente condizionato dalle specificità tecniche proprie dei settori di cui sopra. Per detti lavori tuttavia l'applicabilità delle procedure di cui alla L. 10911994 è del pari da escludersi ai sensi del comma 4 del nuovo art. 2, il quale la prevede solo per i lavori cosiddetti di tipo ordinario.

Il quadro di riferimento per i lavori di competenza dei soggetti operanti nei settori esclusi è dunque il seguente:

- ai lavori ordinari, di qualsiasi importo, si applica, con le limitazioni di cui all'art. 2, comma 4, la disciplina della L. 10911994 e del relativo regolamento di attuazione (D.PR. 554/1999);

- ai lavori specialistici di importo superiore alla soglia comunitaria si applica la disciplina del D. Leg.vo 158/1995;

- ai lavori specialistici di importo inferiore alla soglia comunitaria i soggetti operanti nei settori in argomento saranno esclusivamente vincolati alle disposizioni contenute nei rispettivi regolamenti.

Qualificazione (Art. 8 commi 4 lett. g), 11-sexies, 11-septies)

La durata dell'efficacia dell'attestato di qualificazione viene portata da tre a cinque anni, con una verifica intermedia, entro i1 terzo anno, sul mantenimento dei requisiti di ordine generale (art. 17 D.P.R. 34/2000) e sul mantenimento dei requisiti di capacità strutturale. Il costo derivante dall'allungamento dell'attestato SOA a 5 anni non potrà essere superiore ai 315 dell'attuale tariffa necessaria all’attestazione.

Consorzi stabili (art. 12)

La normativa in materia di consorzi stabili è stata modificata con l'intento di incentivarne la costituzione. A tal fine si è eliminato il divieto per 1e singole imprese consorziate di costituire associazioni temporanee o consorzi di concorrenti, incrementando

in questo modo 1a possibilità di concorrere sul mercato delle opere pubbliche, anche al di fuori del consorzio stabile. Rimane comunque il divieto di costituire più di un consorzio stabile.

Ai fini della partecipazione alle gare per le quali è necessaria la qualificazione all'importo illimitato (oltre 20.658.276 Euro) le imprese consorziate potranno beneficiare di un incremento della cifra d'affari in lavori relativa al quinquennio antecedente la data

di pubblicazione del bando di gara. Tale incremento è pari a1 20% nel primo anno, al 15% nel secondo anno ed al 10% negli anni rimanenti. Si supera inoltre la necessità che almeno una delle imprese consorziate possieda la classifica di importo illimitato. Si prevede infatti che, in via alternativa, la classifica di importo illimitato possa essere conseguita anche con la presenza di almeno una impresa con la classifica VII e due con la classifica V, ovvero di almeno tre imprese con la qualificazione alla classifica VI.

Subappalto (Art. 18, comma 9 L. 5511990; Art. 13 comma 7)

Per i subappalti di importo inferiore al 2% dell'intera opera o a 100.000 Euro, il termine per il rilascio dell'autorizzazione è stato dimezzato, per cui la necessaria autorizzazione dovrà essere rilasciata, dalla stazione appaltante, entro il termine di 15 giorni dalla relativa richiesta.

Inoltre, qualora nell'ambito di un lavoro ci siano più lavorazioni superspecializzate indicate come scorporatili, ed una sola di esse superi la soglia del 15% dell'importo complessivo dei lavori, solo per quest'ultima scatterà il divieto di subappalto.

Progettazione (Art. 16)

In materia di progettazione viene prevista la possibilità di costituire consorzi stabili di professionisti e di società di ingegneria. Questi consorzi sono sottoposti alla stessa normativa dei consorzi stabili di imprese, e possono quindi essere formati da almeno tre società operative sul mercato da almeno cinque anni.

Viene soppresso il divieto di partecipare alle gare di importo inferiore ai 200.000 Euro per le società di ingegneria, norma che era stata sottoposta dalla Commissione europea a procedura di infrazione.

Una importante modifica riguarda l'innalzamento della soglia da 40.000 a 100.000 Euro per l'affidamento in via fiduciaria di incarichi di progettazione. In questi casi, si incaricherà dell'affidamento il responsabile del procedimento. Viene inoltre ribadito che

l'affidamento fiduciario deve avvenire previa verifica della esperienza e delle capacità professionali dei soggetti incaricati deve essere adeguatamente motivato.

Per gli incarichi di importo superiore a 200.000 Euro rimane il riferimento al D. Leg.vo. 157/1995, che non si applica nelle ipotesi di affidamento di servizi di progettazione relativi ai settori esclusi, per i quali vige una riserva assoluta a favore del D. Leg.vo. 158/1995.

Tariffe professionali per incarichi di progettazione (art. 17 comma 12-ter)

Va segnalata l'introduzione del comma 12-ter dell'arit 17, il quale prevede che, fino all'emanazione di un decreto contenente i nuovi corrispettivi applicabili, resta salva l'applicazione del D.M. 4.4.2001, pubblicato in BLT n. 612001, di recente oggetto di impugnativa dinanzi al TAR da parte di alcuni comuni.

Appalto integrato di progettazione ed esecuzione (Art. 19 commi 1, 1-ter)

Il ricorso all'appalto integrato viene liberalizzato per lavori di importo superiore a 10 milioni di Euro o per i piccoli interventi di importo inferiore a 200.000 Euro. Inoltre, per gli appalti compresi tra le due fasce di importo sopra indicate, rimane il vincolo della prevalenza della componente tecnologica ed impiantistica, la cui incidenza viene elevata al 60%.

Ai fini dell'individuazione del progettista, la stazione appaltante indica nel bando i requisiti che devono essere posseduti dallo stesso in base alle regole vigenti per l'affidamento degli incarichi di progettazione. In pratica la norma richiede al progettista

che partecipa alla gara per l'affidamento di un appalto integrato gli stessi requisiti che sarebbero richiesti in caso di affidamento disgiunto della progettazione.

Verifica delle offerte anomale per gli appalti al di sopra della soglia comunitaria (Art. 21 comma 1-bis)

Conformemente ai rilievi formulati dalla Corte di Giustizia Europea con la sentenza del 27 novembre 2001, è stato soppresso il secondo periodo dell'articolo 21, comma 1-bis, che ammetteva esclusivamente giustificazioni riguardanti l'economicità del procedimento di costruzione o le soluzioni tecniche adottate o 1e condizioni eccezionalmente favorevoli di cui dispone l'offerente, con esclusione di quelle relative ad elementi i cui valori minimi sono stabiliti da disposizioni legislative, regolamentari o amministrative ovvero sono rilevabili da listini ufficiali.

Secondo la nuova disciplina dovranno essere indicate dalle amministrazioni, direttamente nel bando o nella lettera di invito, 1e modalità di presentazione delle giustificazioni, individuando anche quelle eventualmente necessarie ai fini dell’ammissibilità delle offerte. Ad ogni modo, non sarà necessario presentare giustificazioni per tutti quei valori che risultino non inferiori a valori minimi rilevabili da dati ufficiali.

Ne consegue che non potranno essere più apposte limitazioni alla facoltà per le imprese di presentare giustificazioni. La nuova norma introduce, inoltre, la possibilità per 1e imprese di integrare la documentazione presentata, laddove ritenuta non sufficiente, documentazione che dovrà essere poi esaminata dalla stazione appaltante, in contraddittorio con il concorrente stesso, prima dell'eventuale provvedimento di esclusione.

Offerta economicamente più vantaggiosa (Art. 21 commi 1-ter e 8-bis)

La possibilità di ricorrere al criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, circoscritta nella precedente normativa al solo appalto concorso ed alle concessioni di costruzione e gestione, viene generalizzata per tutti gli appalti sopra la soglia comunitaria, nei casi in cui, per 1a prevalenza della componente tecnologica o per la particolare rilevanza tecnica delle possibili soluzioni progettuali, si ritenga possibile l'apporto di significativi miglioramenti alla progettazione da parte dell'appaltatore.

Trattativa privata (Art. 24 commi 1, 5-bis, 7-bis)

La possibilità di ricorrere ad affidamenti a trattativa privata è stata generalizzata per gli appalti di importo non superiore a 100.000 Euro.

Garanzie (Art. 30 commi 2 e 7-bis)

È stato introdotto un aumento della cauzione definitiva in ragione dei ribassi praticati: un punto in più per ogni punto di ribasso se è superiore al 10% e due punti per ogni punto di ribasso, se è superiore al 20%.

È stato inoltre previsto il progressivo svincolo automatico della cauzione definitiva, in base all'avanzamento dei lavori, da dimostrare attraverso gli stati di avanzamento lavori o analogo documento. In particolare, lo svincolo riguarderà il 50% della cauzione al raggiungimento del 50% dei lavori; successivamente si procederà allo svincolo di un 5% ogni ulteriore 10% di lavori eseguiti. L'ammontare residuo, pari al 25% dell'iniziale importo garantito, sarà svincolato al momento del collaudo. Tale meccanismo di svincolo automatico e progressivo troverà applicazione anche per i contratti in corso d'esecuzione.

Accordo bonario (Art. 31-bis commi 1, 1-bis, 1-ter, 1-quater)

La nuova disciplina prevede che il responsabile del procedimento promuova la costituzione di una apposita commissione mista, composta da tre membri, di cui uno nominato dall'appaltatore, uno dall'amministrazione ed uno di comune accordo. Tale commissione formulerà una proposta motivata di accordo bonario entro 90 giorni dall'apposizione dell'ultima riserva. Sulla proposta si pronunciano, nei successivi 30 giorni, sia l'appaltatore che l'amministrazione. Trascorso tale termine è in facoltà dell'appaltatore avvalersi del disposto dell'articolo 32, vale a dire ricorrere al giudizio innanzi alla camera arbitrale ovvero, laddove non sia prevista la clausola compromissoria, al giudice ordinario. La procedura per l'accordo bonario può essere reiterata una sola volta.

La costituzione della commissione è obbligatoria solo per gli appalti sopra i 10 milioni di Euro; sotto tale soglia è facoltativa e della commissione può fare parte anche il responsabile del procedimento.

 

Torna all'inizio


Pourquoi restaurer les oeuvres d'art ?

Journée-débat "Musée-musées" Vendredi 6 et samedi 7 décembre 2002
En partenariat avec France Culture

Le débat qui s'est engagé sur la restauration au XVIIIe siècle, quand à la prise en charge des œuvres par les artistes succède celle des conservateurs et des restaurateurs, s'est élargi dans les dernières décennies. Comment intervenir pour sauvegarder ? Comment préserver l'historicité d'une œuvre ? Est-il justifié, dans certains cas, de soustraire l'œuvre au regard du public pour la conserver ?
Dans le prolongement de la présentation régulière de dossiers de restauration, l'auditorium du Louvre s'associe à France Culture pour deux journées-débat qui permettent de s'interroger sur la notion d'intégrité des œuvres d'art. Sous la direction scientifique de Daniel Arasse, École des hautes études en sciences sociales, et Jean-René Gaborit, musée du Louvre.

 

I. Qu'est-ce que restaurer ?
10 h
Ouverture

par Henri Loyrette, musée du Louvre.
10 h 05
Introduction
par Daniel Arasse, EHESS ; Jean-René Gaborit, musée du Louvre.
10 h 30
Histoire critique de la restauration
par Anne van Grevenstein, Stichting Restauratie Limburg, Maastricht.
11 h 15
La professionnalisation de la restauration
par David Cueco, restaurateur, président de la Fédération française des conservateurs restaurateurs.
12 h-13 h
Nouvelles approches de la restauration

Table ronde animée par Jean Daive, France Culture, avec Anne Cartier-Bresson, atelier de restauration de photographies, Ville de Paris ; Claudine Kaufmann, Cinémathèque française ; France Dijoud, Centre de recherche et de restauration des musées de France ; Hubert Damisch, professeur honoraire, EHESS (sous réserve).
II. Études de cas
15 h-18 h

Conservateurs et restaurateurs présenteront au public les dossiers de restaurations récentes au Louvre relevant de domaines très divers : archéologie, dessin, sculpture... Cinéma et restauration
20 h 30
Vampyr - L'Étrange Aventure de David Gray

Fr./All., 1932, 75 min, n.b., réal. : Carl Theodor Dreyer.
Copie inédite, récemment restaurée par le Filmmuseum Berlin-Deutsche Kinemathek et présentée par Martin Körber.

Samedi 7 décembre

III. Peut-on conserver sans restaurer ?
10 h
Restauration et conservation

par Giorgio Bonsanti, université de Turin.
10 h 45
La politique de restauration d'une collection

par Jean-Pierre Cuzin, département des Peintures, musée du Louvre.
11 h 30-12 h 30
La restauration des œuvres contemporaines

Table ronde animée
par Jean Daive, avec Didier Semin, professeur, École nationale supérieure des beaux-arts ; Jacques Hourrière, atelier de restauration, musée national d'Art moderne ; Daniel Buren, artiste ; Gérard Wajcman, philosophe.
IV. Restaurer pour montrer ?
15 h

Les œuvres victimes de la restauration
par James Beck, université de Columbia, président de Artwatch.
15 h 45
Des œuvres servies par la restauration

par Ségolène Bergeon-Langle, conservateur général du patrimoine, chargée de mission à la Direction de l'architecture et du patrimoine.
16 h 30-17 h 30
La présentation des œuvres restaurées

Table ronde animée par Jean Daive, avec Cristina Acidini, Opificio delle Pietre dure, Florence ; Annie Caubet, département des Antiquités orientales, musée du Louvre ; Gérard Garouste, artiste ; Philippe Dagen, université Paris-I (sous réserve).

Informazioni: nadau@louvre.fr

 

Torna all'inizio


May 22-23, 2003 International Conference
"Flat glass sheets: Museum sites, innovation process, innovation products"
Sala degli angeli - Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa - Napoli

Conference theme:
Flat glass sheets are used in the housing and in the modern architecture for construction purposes and for the new property of the optics and mechanics. The possibility to shape and mould, according to space geometries, increase the possibility of using them to better enjoy the Cultural Heritage.
The problems about the preservation and protection of archeologic finds and delicate hand-manufactured article, opens the area of use to experimentation in the Museum field, (showcases, gangways, coverages, [etc].)
Conference Goals:
The meeting goal is to stimulate interest about new uses of this material by eventually putting in action applied research in the field or new contracts.
Topics:
Flat glasses sheets properties
Plastic modelling possibilities of flat glasses sheets
Confined places.
Problematic aspects of transparent sheets  in museum preparation
Glass and architectural language.
Flat glasses sheets and monumental building restoration
Meeting objective: The meeting wants promote cooperation between the processing/manufacturers of flat glasses sheets, the designers and the museum keepers; in this way the glass becomes the biggest
protagonist.
Scientific Committee
Gaetano Alfano, Francesco Branda, Vito Cardone, Arcangelo Cesarano, Claudio Claudi de Saint Mihiel, Marco Filippi, Angelo Montenero, Sergio Omarini, Ciro Piccioli
Supported by: Consorzio Nettuno,Glaverbell Italy

For further information, paper presentation and registration details, contact:
Interservice s.a.s. +39 0815440444 (phone/Fax:) C. so Vittorio Emanuele 473 Napoli 80135
e mail: 
interservicesas@libero.it
Preliminary interest card: mail before October 31, 2002.
 

Torna all'inizio


25 - 26 Ottobre 2002 PIAZZOLA SUL BRENTA (PD)
PRIMO CONGRESSO INTERNAZIONALE - COLORE E CONSERVAZIONE -
Materiali e Metodi nel Restauro delle Opere Policrome Mobili
Per informazioni : ilprato@libero.it 

Torna all'inizio


Subject: Course on historic buildings, collections and sites.
Historic Buildings, Collections and Sites: Sustainable Strategies for Conservation, Management and Use
An interdisciplinary advanced course offered by the Centre for Sustainable Heritage, University College London and the Getty Conservation Institute

Dates:

First phase: April 1 - May 30, 2003 (To be undertaken at participants' home institutions)
Second phase: June 16 - 27, 2003 Two-week interdisciplinary workshop at the Centre for Sustainable Heritage, University College London

Historic Buildings, Collections and Sites: Sustainable Strategies for Conservation, Management and Use is a course for professionals charged with the care of the movable or immovable cultural heritage.
The aim of the course is to equip participants with current scientific, technical and practical information on the preservation of cultural heritage.  As a starting point, the course will consider how a range of factors may affect the integrity of materials used for both the built heritage and for collections, noting the
inter-relationships that may exist when materials are used in composites or in juxtaposition, as in the case of museum collections and buildings. Topics will include:
Materials of the movable and immovable heritage
    *   How heritage materials are affected by their use and context
    *   Monitoring and diagnostic strategies to identify and mitigate the potential for deterioration
    *   Interpretation and use of monitoring data
    *   Sustainable conservation and management strategies for preserving collections, buildings or sites.
Technical information will be set within the broader framework of the needs and expectations of various heritage 'stakeholders', whether clients, users, or society at large.  An important aspect of the course is the consideration of the sustainability of measures taken on behalf of heritage.  Throughout the course, teaching will emphasize problem-solving, interdisciplinarity and cross-fertilization among professionals of movable and immovable cultural property.
The course will take place in two phases over a three-month period. The first phase will allow participants to increase their background knowledge in key topic areas through readings and exercises that they undertake while at their own institutions. The readings and work assignments will be made available to participants through the course web site.  An intensive two-week interactive workshop will take place at the Faculty of the Built Environment, The Bartlett at UCL from June 16 to 27, 2003.  This workshop phase will actively engage participants in discussions, interdisciplinary exercises, and other activities designed to increase knowledge and to foster problem-solving and cooperation.  Participants must commit themselves to complete both phases of this course.
Instructors will be affiliated to the Centre for Sustainable Heritage and the Faculty of the Built Environment (The Bartlett) or other schools and institutes at University College London.  In addition, there will be guest instructors from the U.S. Applications are welcome from architects, engineers, collection or architectural
conservators, preservation managers, archaeologists, and conservation/building scientists at mid-career level. International applicants are strongly encouraged.
Fees: UKP350 sterling (approximately US$535) will cover the cost of tuition for this three-week course.  Basic accommodation (bed and breakfast, and shared bathroom facilities) is available in UCL student residence halls at an additional cost of  UKP325 (approximately US$500).  Further information about the course and an application form in PDF format is available at
http://www.ucl.ac.uk/sustainableheritage/learning/shortcourses.html
or http://www.getty.edu/conservation/work/education.html
Or email: sustainable
heritage@ucl.ac.uk or gcieducation@getty.edu The
deadline for submitting an application is: January 3, 2003
 

Torna all'inizio


Fonte: Ediilportale

La Corte di Cassazione con sentenza del 10 settembre 2002, n. 13158 ha stabilito che la ditta fornitrice dei materiali serviti per la realizzazione di un'opera non è responsabile dei vizi della stessa se non ha partecipato alla sua realizzazione.
L'art. 1669 del codice civile relativo alla rovina e difetti di cose mobili riguarda solo quei soggetti come il costruttore, il direttore lavori o l'appaltatore che si sono occupati direttamente della realizzazione della struttura.
Per tutti gli altri si applicano le disposizioni in tema di garanzie per i vizi dei prodotti venduti.
Questo è il principio che ha stabilito la Cassazione con la sentenza citata, con la quale ha censurato la condanna che era stata inflitta a una società fornitrice di materiali per i difetti riscontrati nell'edificio.
In particolare il caso riguardava un ente locale che aveva affidato a una ditta l'appalto per la costruzione di un edificio scolastico, ma a lavori terminati poichè il fabbricato presentava dei vizi, il comune aveva dovuto sopportare delle spese per sanarli.
Per questo motivo il comune aveva fatto causa per ottenere il risarcimento del danno. A sua volta la società che aveva realizzato l'opera aveva chiamato in causa l'impresa fornitrice dei materiali i quali secondo, secondo l'impresa appaltatrice, erano viziati in modo da determinare il danno al fabbricato.
Il tribunale aveva accolto la domanda del comune condannando in solido la ditta appaltatrice e la ditta fornitrice al pagamento dei danni al comune.
La Cassazione invece riesaminando il caso a seguito della richiesta della società fornitrice di non pagare nulla a causa della scadenza dei termini, stabiliva che a quest'ultima non poteva applicarsi l'art. 1669 del codice civile ma si applicava nei suoi confronti la disciplina in tema di compravendita per la cui azione, comunque, erano scaduti i termini.

Torna all'inizio