Vai a  Restauro News

Restauro
news 
19°

help

arretrati unsubscribe powered by
tine.it : Aggiornamenti e servizi per i professionisti del restauro
Normativa

Determinazione 02/10/02 n.25 - Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici
Bandi per l’affidamento di incarichi di progettazione che fissano termini incongrui per la prestazione.

Incontri

Martedì 12 novembre dalle 9,00 alle 18,00
Istituto della Enciclopedia Italiana – Sala Igea – palazzo Mattei di Paganica

L’A.R.I (Associazione Restauratori d'Italia) indice la
Seconda giornata di confronto sul tema
"La situazione del Restauro in Italia"

Congressi

Prague - November 2003 international conference on
Conservation and Preservation of Cultural Heritage

Corsi

Ancona - Centro Italiano Coordinamento Prove non Distruttive

Corso di specializzazione Periodo: 25/11/2002 - 28/11/2002

Fiere

Salon du Patrimoine Culturel - 7 au 10 novembre 2002

Carrousel du Louvre

http://www.antiquaires-contact.com/salon/patrimoine/ateliers.html

 

8 - 11 dicembre 2001 Roma - Fiera di Roma "Culturalia"

Salone sulla valorizzazione del patrimonio e delle attività culturali

Links

iBoogie.tv

Un meta motore di ricerca con suddivisione dei risultati in comode categorie e sottocategorie - ricerche in tutte le lingue

http://www.iboogie.tv/default.asp


Fonte: Edilportale

Chiarimenti sulla legge Merloni. Determinazione 02/10/2002 n. 25
Riportiamo la determinazione dell'Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici che in merito ai bandi per l’affidamento di incarichi di progettazione che fissano termini incongrui per la prestazione.
L’Autorità, nell’espletamento dei compiti ad essa demandati dalla legge 11 febbraio 1994 n.109, ha avuto modo di accertare come le stazioni appaltanti tendano con una certa frequenza a stabilire negli avvisi e nei bandi per l’affidamento di incarichi di progettazione termini estremamente ristretti per l’espletamento della prestazione professionale.
Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici - Bandi per l’affidamento di incarichi di progettazione che fissano termini incongrui per la prestazione. (Gazzetta ufficiale 02/11/2001 n. 257)
L’Autorità, nell’espletamento dei compiti ad essa demandati dalla legge 11 febbraio 1994 n.109, ha avuto modo di accertare come le stazioni appaltanti tendano con una certa frequenza a stabilire negli avvisi e nei bandi per l’affidamento di incarichi di progettazione termini estremamente ristretti per l’espletamento della prestazione professionale.
Tali termini appaiono a volte assolutamente incongrui, in relazione al livello di definizione, previsto dall’art. 16 della legge n.109/94, per le diverse fasi progettuali (a volte vengono indicati 10-15 giorni per la redazione della progettazione definitiva).
Pur rilevando come nulla venga esplicitamente stabilito al riguardo dalle attuali disposizioni di legge, tuttavia è evidente che detti termini di fatto:
- costituiscono una limitazione della partecipazione dei professionisti, stante la estrema difficoltà di produrre in tempi troppo stretti gli elaborati progettuali previsti, contrariamente al principio generale di favorire la massima partecipazione e la concorrenza tra gli stessi;
- determinano la redazione di progetti di qualità carente, soprattutto privi di adeguate indagini e rilievi preventivi, e che possono pertanto presentare difficoltà in fase di esecuzione.
Il ricorso a tempi così brevi per la redazione della progettazione viene generalmente giustificato dalle stazioni appaltanti con l’urgenza determinatasi per poter accedere ai finanziamenti.
E’ però da osservare come nella stragrande maggioranza dei casi l’urgenza si determini per effetto di una precedente inerzia dell’amministrazione e, pertanto, deve ritenersi “indotta”.
In base a quanto sopra considerato si rileva che:
- l’urgenza rappresentata dalle stazioni appaltanti in ordine a bandi per l’affidamento di incarichi di progettazione, che stabiliscono termini oggettivamente ristretti per la prestazione, non può, se non sorretta da motivazioni adeguate e riferite a evenienze concrete e comprovate, giustificare da sola il contrasto evidente di questa scelta con il principio di favorire la massima partecipazione e concorrenza tra i professionisti;
- come per le ipotesi di ricorso alla trattativa privata nei casi di finanziamenti per la realizzazione di opere con termini ristretti per l’affidamento (determinazione n.18/2002), sussiste la necessità che gli enti finanziatori attuino tutte le iniziative atte a disincentivare il ricorso a procedure di urgenza nell’affidamento della progettazione, anche in relazione ai termini stabiliti per lo svolgimento della prestazione professionale;
- è necessario che gli stessi enti effettuino un attento controllo del livello qualitativo dei progetti presentati in termini ristretti e sviluppati per ottenere il finanziamento e non ritengano idonee, in particolare, progettazioni prive di adeguati rilievi ed indagini, la cui mancanza può determinare, in fase di esecuzione, sostanziali modifiche delle previsioni tecniche ed economiche, con conseguenti oneri spesso rilevanti.
Il Presidente relatore

Torna all'inizio


"La situazione del Restauro in Italia"
Martedì 12 novembre dalle 9,00 alle 18,00 presso
Istituto della Enciclopedia Italiana – Sala Igea – palazzo Mattei di Paganica
Segreteria organizzativa S. Magrelli cell. 335 8043769 – e-mail magrcarb@tin.it
ARI www.ari-restauro.org – e-mail ariit@tin.it
Nella recente revisione della Legge Quadro sui Lavori Pubblici (Legge Merloni) sono stati approvati tutti gli emendamenti che l’A.R.I. aveva proposto nell’intento di adeguare le procedure di appalto ad un settore specifico come il nostro; la nuova normativa è entrata in vigore dal 18 agosto 2002.
Gli articoli che ci interessano introducono novità sostanziali che permettono di adattare la legge pensata per l’edilizia di nuova costruzione, ad un lavoro altamente specialistico e in gran parte affidato alla capacità degli operatori piuttosto che a rigide procedure di verifica e di controllo standardizzate.
Altrettanto importante sarà articolare i nuovi "principi", in una serie di procedure semplici e ben armonizzate, attraverso la revisione dei regolamenti specifici di attuazione e di qualificazione delle imprese.
Fondamentale poi risulta in questo momento la definizione precisa della figura professionale del restauratore di Beni Culturali e della sua formazione.
Lo strumento di legge attraverso il quale speriamo di ottenere questa necessaria quanto urgente chiarificazione e conseguente riorganizzazione del settore è il disegno di legge recante " Disciplina dell’insegnamento del restauro dei beni culturali" presentato dal Ministero per la prima volta durante la giornata organizzata dall’ARI il 27 giugno e licenziato dal Consiglio dei Ministri il 30 agosto.
Perché si arrivi e al più presto ad una risoluzione dei problemi in campo, per riflettere sul ruolo insostituibile del professionista restauratore di Beni Culturali in Italia e sugli strumenti più adeguati a tutelarne l’attività e la formazione l’A.R.I. indice un confronto pubblico, con il seguente


PROGRAMMA


(12 novembre 2002, Istituto della Enciclopedia Italiana)
Modifiche alla legge Quadro Lavori Pubblici e ai suoi regolamenti
(ore 9,00 – 13,00)
sen. Luigi Grillo
(presidente 8a Commissione Lavori Pubblici e Comunicazioni del Senato)
sen. Paolo Brutti
(capogruppo D.S. 8a Commissione Lavori Pubblici e Comunicazioni del Senato)
prof. Marco Cammelli
(ordinario di Diritto Amministrativo – Università di Bologna)
prof. Roberto Di Paola
(soprintendente - Soprintendenza B.A.A. di Roma)
avv. Giacomo Santi
(ricercatore in Diritto Amministrativo - Università di Bologna)
arch.Claudio Tomasini
(dirigente Regione Piemonte - coordinatore ITACA del gruppo di lavoro "Legge regionale tipo" in materia di appalti )
Nuove leggi sulla formazione
(ore 14,00 – 18,00)
sen. Franco Asciutti (presidente 7a Commissione Istruzione, Beni Culturali, Ricerca Scientifica, Spettacolo e Sport del Senato)
avv. Daniela Salmini
(capo Ufficio Legislativo del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca)
dott. Pietro Petraroia
(direttore Generale Culture, Identità e Autonomie della Regione Lombardia - per il Coordinamento Beni Culturali delle Regioni )
Direttore dell’Istituto Centrale del Restauro
prof. Giuseppe de Rita
(presidente del Comitato di Valutazione del Sistema Universitario –Ministero dell’Istruzione comunicato)
Associazione Restauratori d'Italia
via Giolitti 177, 00185 Roma tel e fax 064463655 ariit@tin.it
 

Torna all'inizio


Prague November 2003 Conservation and Preservation of Cultural Heritage
We would like to inform you about a planned international conference on Conservation and Preservation of Cultural Heritage, which should take place in the beginning of November 2003 in Prague. Trough this
conference we want to follow on the tradition of International Student conferences which took part in the Czech Republic, last year in Krnov and in the previous years in Litomysl. This conference should be a place of meeting and professional communication of students and young people working in the field of conservation and preservation of cultural heritage.
If you are interested to contribute to this conference with your own lecture or poster (please send us the title of your presentation), or if you want to take part at this conference, contact us until November 20, 2002 at
Institute of Chemical Technology Prague. Department of  Chemical Technology of Monument Conservation
Technicka 1905 166 28  Praha 6 Czech Republic
+420 224354154 +420 224353791
petulavavrova@centrum.cz  dykovab@vscht.cz

Torna all'inizio


Corso di specializzazione
Periodo: 25/11/2002 - 28/11/2002

Istituzione organizzatrice: Eurosit
Luogo: Ancona
La crescente diffusione ed impiego di attrezzature e metodologie per prove non distruttive, quale sclerometri, penetrometri, rilevatori ad ultrasuoni, martinetti piatti, prove di carico statiche e dinamiche, etc..., hanno posto il problema del loro corretto utilizzo da parte del personale addetto all’esecuzione delle prove stesse, sulla base di un protocollo di interesse nazionale ed internazionale e di una corretta interpretazione dei dati ottenibili.
Sensibile a tale problematica si sono da tempo attivati organismi scientifici a livello europeo attraverso la qualificazione degli operatori del settore.
In tale direzione opera il CICPND (Centro Italiano Coordinamento Prove non Distruttive) accreditato da parte del SINCERT per la certificazione del personale addetto alle prove non distruttive.
Il CICPND, opera, attraverso corsi di istruzione preliminari e successivi esami di profitto, la qualificazione dell’esperto di I°, II° e III° livello nei seguenti settori di interesse per l’ingegneria civile:

1)Prove Semidistruttive e Non distruttive:
-ultrasonore
-sonore
-sclerometriche
-elettromagnetiche
-chimiche in sito
-di permeabilità
-del potenziale di corrosione dell’armatura
-di estrazione
-delle tensioni residue
-di penetrazione

2)Prove con martinetti piatti

3)Prove di carico

La classificazione in livelli è legata al graduale perfezionamento nell’uso dell’attrezzatura che dal semplice utilizzo dell’apparecchio cresce e si completa con l’esame critico della norma ed, infine, con l’interpretazione del dato.
I corsi di qualificazione non si limitano nel mero utilizzo della strumentazione ma, forniscono a monte, in modo sempre più completo con il crescere del livello, una conoscenza dei materiali da saggiare, delle loro proprietà, e delle attese sul piano tecnico - professionale dell’impiego delle strumentazioni stesse.
Le lezioni vengono impartite da personale già qualificato e da esperti del settore e consistono in didattica frontale ed attività di laboratorio.
Gli esami accertano le raggiunte conoscenze tecnologiche dei materiali e le capacità operative del candidato.
Sotto il profilo normativo è da ritenere che prossimamente le prove di cui sopra potranno essere eseguite solamente da personale qualificato operante sia a livello di laboratorio ufficiale ed autorizzato o come singolo tecnico professionista.
E’ quindi evidente il grande interesse degli attuali operatori di qualificarsi.
Attualmente il CICPND, al fine di avviare il processo qualificativo, ha selezionato in tutta Italia, a fronte di una rilevante richiesta, solamente n° 32 esperti di livello 3, attraverso un concorso nazionale basato sulla presentazione di una puntuale ed ampia documentazione comprovante le capacità del candidato all’esecuzione e lettura delle prove, alla conoscenza della strumentazione, attraverso convalide di direttori dei laboratori universitari, privati, enti di ricerca di assoluta affidabilità e studi professionali di elevato livello.
Al fine di facilitare le possibilità di qualificazione, le cui richieste si prevedono numerose per le necessità di lavoro a seguito delle sopravvenienti disposizioni normative, il CICPND ha ritenuto di dover individuare sul territorio nazionale delle sedi di formazione e di esame.
Il disporre di personale qualificato come sopra, appare particolarmente utile come elemento di supporto nella valutazione dello stato di consistenza degli immobili, il cosiddetto fascicolo del fabbricato, già obbligatorio nel Comune di Roma, facoltativo nel Comune di Napoli e che, molto probabilmente, sarà reso cogente su tutto il territorio nazionale, essendo stato presentato al Senato della Repubblica apposito disegno di legge (n° 731, comunicato alla Presidenza il 10 Ottobre 2001) ed alla data del 10 Aprile 2002 in corso di esame in commissione.
E’ comunque rilevante il fatto che la Regione Lazio, con pubblicazione sul BUR n° 27 del 30 settembre 2002 ha emanato la legge regionale n° 31 del 12 settembre 2002 per l’Istituzione del “Fascicolo del fabbricato” nei comuni che desiderano applicarlo.
L’articolo sul fascicolo del fabbricato (Regione Lazio) è pubblicato sulla rivista “Edilizia e Territorio – norme e documenti” n. 40 del 14-19 ottobre 2002 allegato al “Sole 24 ORE”.

Clicca qui per scaricare il programma

Clicca qui per scaricare il modulo di iscrizione


Contatti:
Per informazioni tecniche contattare: geom. Stefano Bufarini cell. 330 645463, geom. Vincenzo D’Aria cell. 338 4360925

Segreteria organizzativa: Tel. 071 286 17 48 Fax 071 286 17 49 e-mail info@sclerometri.it
 

Torna all'inizio


Culturalia Periodo: 8 - 11 dicembre 2001 Luogo: Roma - Fiera di Roma

Salone sulla valorizzazione del patrimonio e delle attività culturali.
Sistemi museali, editoria, net economy, information technology, nuovi sistemi di accoglienza, merchandising, formazione sono i servizi culturali che, se ben gestiti, delineano il nuovo modo di coniugare economia e cultura. CULTURALIA è la sede privilegiata per conoscere e farsi conoscere, l’evento italiano che si sta affermando come il principale appuntamento del settore, destinato a diventare sempre più un centro di confronto e di riferimento per le amministrazioni pubbliche, il mondo dell’impresa culturale e il terzo settore. Il Consorzio Culturalia e il Gioco del Lotto-Lottomatica hanno promosso e realizzato questa edizione del Salone, insieme ad altri enti istituzionali.
Contatti: CONSORZIO CULTURALIA Viale Bruno Buozzi, 68 - 00197 Romatel.06.36005418 - fax.06.36005450 - www.fieradiroma.it


Torna all'inizio