Il Consiglio dei ministri
approva il nuovo Codice dei beni culturali. Si tratta di una revisione del
concetto di “bene culturale” con una consequenziale risistemazione delle leggi
in merito.
La novità principale riguarda la decisione su ciò che va considerato “bene
culturale”. Non esisterà più un elenco di beni culturali appartenenti a enti
pubblici o privati, come previsto in passato e che tuttavia non è mai stato
disponibile. I beni di proprietà pubblica o privata che abbiano più di 50 anni
e il cui autore sia scomparso saranno provvisoriamente inalienabili finché non
ne sia stabilito il valore culturale.
Il Codice introduce, inoltre, una distinzione tra due grandi categorie di
beni: inalienabili e di possibile vendita. La prima categoria comprende gli
immobili e le aree di interesse archeologico, gli immobili riconosciuti
monumenti nazionali, musei, pinacoteche, archivi e biblioteche; per la seconda
categoria di beni l’alienazione, decisione del ministero, è autorizzata solo
se non comporta un danno alla conservazione dei beni e se è confermata la loro
fruizione pubblica.
Prima del via libera definitivo a Palazzo Chigi dovrà essere sottoposto alla
Conferenza Stato – Regioni e alle commissioni Cultura di Camera e Senato.
Modifiche
ed integrazioni all'ordinanza del Presidente del Consiglio
dei Ministri n. 3274 del 20 marzo 2003, recante «Primi
elementi in materia di criteri generali per la
classificazione sismica del territorio nazionale e di
normative tecniche per le costruzioni in zona sismica».
(Gazzetta ufficiale 10/10/2003 n. 236)
Sulla G.U. n. 236 del 10.10.2003 è stata pubblicata la Ord.
P.C.M. 2.10.2003, n. 3316, recante "Modifiche ed
integrazioni all'ordinanza del Presidente del Consiglio
dei Ministri n. 3274 del 20 marzo 2003, recante «Primi
elementi in materia di criteri generali per la
classificazione sismica del territorio nazionale e di
normative tecniche per le costruzioni in zona sismica»."
Detta ordinanza contiene ben 122 rettifiche di refusi ed
errori contenuti nel testo della Ord. P.C.M. 3274/2003,
relativa alle nuove norme per le zone sismiche.
Per scaricare le rettifiche dal sito della gazzetta
ufficiale
Sul Supplemento Ordinario
n. 157 allegato alla Gazzetta Ufficiale n.229 del 2
ottobre 2003 è stato pubblicato il testo del Decreto Legge
30 settembre 2003, n.269 recante "Disposizioni urgenti per
favorire lo sviluppo e per la correzione dei conti
pubblici", parte integrante della Manovra Finanziaria
2004.
In particolare, l’Art.24 del provvedimento proroga
fino al prossimo 31 dicembre 2003 i termini per
l’applicazione dell’aliquota IVA ridotta al 10% per gli
interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sugli
edifici residenziali (di cui all’art. 7 della legge
488/1999 e successive proroghe, da ultimo con l’art. 2
della legge 289/2002).
L’Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici ha
pubblicato sul proprio sito le tipologie unitarie di bandi di gara per
l’affidamento di lavori pubblici. Disponibili anche sulla Gazzetta Ufficiale,
n. 143 del 4 settembre 2000 e n. 18 del 28 gennaio 2002.
Gli ultimi aggiornamenti pubblicati riguardano i bandi per lavori di importo
inferiore o pari a 150.000 euro. La pubblicazione sul sito è finalizzata a
raccogliere eventuali suggerimenti da parte di stazioni appaltanti o
associazioni imprenditoriali che possano contribuire ad arricchire di dettagli
il modello.
Sul sito dell’Autorità è possibile consultare un modello che illustra diverse
opzioni per tutti i tipi di bandi previsti dalla normativa italiana. Tali
opzioni sono relative al tipo di procedura (pubblico incanto o licitazione
privata), all’oggetto dell’appalto (sola esecuzione o appalto integrato), alla
modalità di pagamento dell’appalto (a corpo e a misura, oppure soltanto ad uno
di questi), e all’offerta (a prezzi unitari, di ribasso sul prezzo totale
dell’appalto, o di ribasso sull’elenco prezzi).
www.autoritalavoripubblici.it

E' prossima alla pubblicazione una
nuova edizione aggiornata di quattro norme UNI sulla
progettazione e posa in opera di coperture di edifici e
parti di esse.
Due tra queste hanno subìto una più ampia revisione:
la
UNI 9460 “Coperture discontinue - Istruzioni
per la progettazione, l’esecuzione e la manutenzione di coperture realizzate
con tegole di laterizio o calcestruzzo”
la UNI 10372
“Coperture discontinue - Istruzioni per la progettazione, l’esecuzione e la
manutenzione di coperture realizzate con elementi metallici in lastre”.
I due documenti riprendono in esame le edizioni precedenti, rispettivamente
del 1989 e del 1994, aggiornandole in modo sostanziale.
I contenuti di entrambe sono organizzati secondo un unico criterio. Un esame
dei requisiti della copertura nel suo insieme precede le istruzioni per la
progettazione: l’individuazione delle azioni, la definizione delle
caratteristiche delle falde (pendenza, dimensioni massime, sovrapposizione nel
caso delle tegole, ecc.). Vengono quindi individuati i possibili schemi
funzionali che descrivono la composizione del sistema. Ad essi vengono
associate delle soluzioni conformi, con funzione esemplificativa e presentate
in maniera tale da non limitare la libertà del progettista o il progresso
tecnologico.
Le due norme passano poi in rassegna i materiali e i componenti usati per i
vari strati (di tenuta, di supporto, di collegamento e di irrigidimento, di
tenuta all’aria, di schermo al vapore, di barriera al vapore,
impermeabilizzante e traspirante, di isolamento termico).
Seguono le istruzioni per l’esecuzione. Nella nuova edizione della UNI 9460,
una particolare attenzione è stata posta nel fornire indicazioni per il
dimensionamento e la realizzazione degli strati di ventilazione e
microventilazione sottotegola.
Entrambe le norme riportano istruzioni dettagliate per effettuare i controlli
sull’esecuzione e indicazioni per la manutenzione.
Anche la UNI 10636 “Lastre ondulate di fibrocemento per coperture -
Istruzioni per l’installazione” è stata revisionata, apportando modifiche che
tengono conto del progresso tecnologico e dell’evoluzione della normativa di
riferimento. Le novità, rispetto alla versione precedente del 1998, riguardano
principalmente gli interassi ammessi tra gli appoggi e la posizione ed il
numero dei fissaggi delle lastre. L’organizzazione dei contenuti della norma è
simile a quella delle precedenti: analisi dei requisiti dei materiali e dei
componenti (principalmente tramite riferimenti alle norme di prodotto
specifiche, elaborate in sede europea), criteri di progettazione, istruzioni
per l’installazione. La nuova edizione della UNI 10636 include inoltre, tra le
prove di laboratorio da effettuare, anche quella di resistenza alla caduta di
un corpo molle, descritta dalla UNI 10960.
La UNI 10724 “Coperture - Sistemi di raccolta e smaltimento delle acque
meteoriche - Istruzioni per la progettazione e l’esecuzione con elementi
discontinui” ha subìto, rispetto all’edizione precedente, modifiche di minore
entità, principalmente volte a tenere conto dell’evoluzione normativa. Il
documento elenca i tipi di prodotti componenti il sistema disponibili sul
mercato e stabilisce i loro requisiti facendo riferimento, dove possibile ed
opportuno, alle norme di riferimento esistenti sui canali di gronda, le
converse, i pluviali, gli elementi di collegamento (viti, bulloni, chiodi,
ecc.). Vengono poi forniti i criteri di dimensionamento dell’impianto in base
alle azioni di progetto e alle prestazioni idrauliche richieste. Le istruzioni
per l’esecuzione esaminano, fase per fase, dal trasporto e stoccaggio in
cantiere dei componenti all’installazione, la realizzazione dell’impianto.
La norma fornisce infine indicazioni per il collaudo del sistema e per la sua
manutenzione successiva.
Ognuna delle quattro norme è preceduta da un’ampia sezione dedicata alla
terminologia ed illustrata da un gran numero di disegni e fotografie.
UNI, Marco Fossi
Comparto Costruzioni
tel. 02 70024.501, fax 02 70106106:
e-mail: costruzioni@uni.com

alla pagina
http://www.icr.arti.beniculturali.it/Convegni/brandi_estero.htm
è disponibile il programma dettagliato del Convegno
Internazionale di Studi "Brandi fuori dall'Italia".
Il convegno si terrà ad Assisi il 29 e 30 novembre presso
la Sala Papale del Sacro Convento di San Francesco.
Coordinatore del convegno: Giuseppe Basile (I.C.R.)

Subject:
Symposium on paper restoration using laser technology
Symposium and final presentation of the EU-Project Paper Restoration using
Laser Technology
The Hague, Science Museum MUSEON November 28, 2003
The symposium venue is very well located in The Hague (The Netherlands) and
just around the corner there is the Golden Tulip Bell Air Hotel. Registration
and conference fee shall be announced in our second call.
Aim of the symposium: To provide the end-users, policy makers and other
interested parties from the field of conservation of cultural heritage
insights and conclusions on the application of laser technology as a novel
innovative conservation tool for paper cleaning.
The EU project PaReLa (Paper Restoration using Laser Technology) has as main
objective the development of a laser cleaning system suitable for accurate and
safe restoration of paper objects. This cooperative research project was
co-funded by the European Commission, Community Research under the Fifth
Framework programme, Energy - Environment and Sustainable Development, "City
of Tomorrow and Cultural Heritage" (CRAFT contract number EVK4CT-2000-30002).
The work was carried out from September 2001 until November 2003 by a
consortium consisting of four scientific research institutes and ten Small
Medium Enterprises (SME's) like conservation workshops.
Further information for this symposium can be obtained by
Dr. John Havermans TNO, section Healthy Buildings and Systems Delft, The
Netherlands
j.Havermans@bouw.tno.nl
or
Mr. Hans Scholten Art Innovation Hengelo, The Netherlands

Subject: Workshop on Spanish for
conservators
Spanish for art conservators
February 16-20, 2004Barcelona
Price : € 250
Further information: http://www.balaam-art.com/cur001.html
BALAAM
Barcelona, Spain
Fax: +34 93 2123715

Subject: The Paper Conservator
The Institute of Paper Conservation wishes to announce the publication of
volume 27 of The Paper Conservator, the annual refereed journal specializing
in the preservation and conservation of library, archive and fine art
materials on paper.
Volume 27 contains much of interest to conservators with articles on rehousing
print collections at The British Museum, preparing archive materials for
microfilming/digitization and an investigation into Laponite residues on paper
and parchment.
Two case studies are also featured, one on conservation of
early playing cards in Malta and another on the use of a new technique to
support fragile leather on a book spine. Curators, registrars and conservators
involved in exhibitions will be interested in articles arising from the
conference 'Part and Parcel of the Job' on travelling exhibitions, courier
training and blockbuster loans-in exhibitions. The Shorter Notices section
contains a brief report on documentation at the National Archives. Volume 27
also reintroduces a Book Reviews section in which four major publications in
conservation and paper
studies are reviewed.
A complete list of contents of The Paper Conservator, volume 27, may be seen
at:
http://www.lib.ox.ac.uk/ipc-chantry/
.
Subscription to The Paper Conservator is by membership of
the Institute of Paper Conservation. Membership applications and requests for
current and back issues of The Paper Conservator and other IPC publications
should be sent to
information@ipc.org.uk.
The Institute of Paper Conservation, through its journal, seeks to provide an
international forum for the dissemination and exchange of information and
research on all aspects of paper conservation.
The Paper Conservator welcomes original contributions to
the literature of conservation and proposals may be sent electronically to the
Editor
jane.eagan@magd.ox.ac.uk.
Institute of Paper Conservation Bridge House, Waterside Upton upon Severn WR8
0HG
+44 1684 591150 Fax: +44 1684 592380

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