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Euro

Cosa cambia per gli studi professionali e le aziende ?
Un breve pro-memoria

I principali siti dove trovare notizie sull'Euro

Incontri

ART 2002  
2 – 6 June 2002

  Congress Centre Elzenveld   Antwerp, Belgium

 7th International Conference on :

Non-destructive Testing and Microanalysis for the Diagnostics and Conservation of the Cultural and Environmental Heritage

Congressi

 3 to 5  April 2002 in Rhodes, Greece
 1st International Conference on Hazards and modern Heritage -
“Vulnerability of 20th Century Cultural Heritage to Hazards and Prevention Measures“
Scarica il programma in formato .doc   

  Bologna - Museo Civico Archeologico

29 gennaio / 1 febbraio 2002

Secondo Congresso nazionale "Scienze per i Beni Culturali"
Maggiori dettagli sul sito

 

Torino - Villa Gualino

13-15 Febbraio 2002 

Congresso Internazionale: I silicati nella conservazione

Normativa

Rettifiche al Testo Unico dell’Edilizia
La Gazzetta Ufficiale n. 264 del 13 novembre pubblica una fitta serie rettifiche riguardanti le disposizioni legislative ed i regolamentari in materia edilizia.

Ansa

Modifica alla Merloni ter: una dichiarazione del soprintendente PAOLUCCI


Euro - Il libero professionista sarà coinvolto non solo come privato cittadino, ma anche come titolare di uno studio, spesso come consulente d’impresa.e dovrà confrontarsi senza dubbio con l'organizzazione e la gestione dello studio professionale.
Software e Hardware
Ricordiamoci di verificare:
- l'utilizzo dei sistemi di calcolo e/o video scrittura euro-compatibili;
- la sussistenza dei requisiti hardware per lo stoccaggio di archivi storici in lire che debbono essere riutilizzati

   per analisi, stime, ecc.;
- la sussistenza di requisiti hardware per il funzionamento del carattere euro;
- l'aggiornamento di software specifici per elaborazioni contabili.

Assistenza e siti web
- ricordiamoci di aggiore i siti;
- se ci serviamo di servizi remoti attenzione alle revisioni;
- attenzione infine ai documenti trasmessi on line, con relativi prezzi.

ADEMPIMENTI PER L'INTRODUZIONE DELL'EURO

DECORRENZE E SCADENZE
Dal 01/01/2002 é obbligatoria la tenuta della contabilità in Euro
Banconote e monete in lire avranno corso legale fino al 30/06/2002
Banconote e monete in euro avranno corso legale dal 01/01/2002

CAPITALE SOCIALE
Entro il 31/12/2001 le società devono convertire il Capitale Sociale in euro.
La procedura automatica di conversione é la seguente: conversione da lire a euro delle quote sociali arrotondando al centesimo di euro; calcolo del capitale sociale in euro sommando le quote arrotondate; contabilizzazione della differenza dovuta ad arrotondamenti: se il Capitale é aumentato DARE di una Riserva disponibile, diversa da quella legale, se esiste (ma se non esiste operare su quella legale), AVERE di Capitale Sociale; se il capitale é diminuito DARE di Capitale Sociale e AVERE di Riserva Legale. La delibera di modifica del Capitale Sociale può essere adottata dal Consiglio di Amministrazione e deve, entro 30 gg., essere depositata e iscritta nel registro delle imprese (CCIAA); deve essere depositato anche il nuovo Statuto sociale. Queste almeno sono le formalità attualmente previste, ma si auspicano ulteriori snellimenti. Non è chiaro se questa procedura sia valida anche per le società di persone.
La conversione del Capitale Sociale in Euro é indipendente dal passaggio alla contabilità in euro.
L'obbligo di indicazione del nuovo Capitale Sociale negli atti e nella corrispondenza della società deve essere assolto entro il secondo esercizio successivo a quello nel quale variazione é stata deliberata.

CONVERSIONI E ARROTONDAMENTI
Nella conversione da lire a euro sorge il problema degli arrotondamenti. Gli importi ottenuti si devono infatti arrotondare al centesimo di euro con le seguenti modalità:
- l'importo in lire si divide per 1936,27
- al risultato ottenuto si somma in valore assoluto 0,005
- si eliminano i decimali oltre il secondo
Un esempio di arrotondamento :
lire 925.000 : 1936,27 = 477,7226316 + 0,005 = 477,7276316 = Euro 477,72
lire 927.565 : 1936,27 = 479,0473436 + 0,005 = 479,0523436 = Euro 476,05
Questa regola di arrotondamento é obbligatoria se l'importo ottenuto deve essere autonomamente contabilizzato o pagato. È consigliabile l'adozione di questo criterio anche negli importi di fine rigo di fattura, perché spesso detti importi vengono contabilizzati autonomamente. Nei calcoli intermedi, ad esempio quantità per prezzo prima del calcolo dello sconto e lo stesso sconto, si possono conservare anche più decimali.
Particolari regole vengono stabilite quando si tratta di convertire prezzi unitari previsti contrattualmente : se i prezzi in lire sono espressi in unità, tradurre in euro con 5 decimali, se espressi in decine, tradurre in euro con 4 decimali e così via fino a 2 decimali.
Nella conversione da euro a lire si usano gli stessi criteri; i risultati con decimali vanno arrotondati all'unità di lire ovvero ai risultati si sommerà in valore assoluto 0,5 e poi si eliminano i decimali.
L'arrotondamento al centesimo di euro più vicino deve essere effettuato anche nel calcolo dell'Iva (attualmente si arrotonda alla lira superiore).
Nella conversione di una qualsiasi moneta diversa dall'euro ad un'altra, si provvede prima a convertirla in euro conservando tre decimali e successivamente a convertire il risultato nell'altra moneta.

CONTABILITÀ IN EURO
La stragrande maggioranza delle aziende adotterà la contabilità in euro a partire dal 01/01/2002, quando tutti i documenti dovranno esprimere valori in euro.
Nell'apertura dei conti in euro é necessario dividere tutti i saldi contabili dei conti patrimoniali per 1936,27 e arrotondare ogni risultato ai centesimi di euro: si ottengono così i saldi in euro da riportare al nuovo esercizio. Molto probabilmente però i riporti genereranno una situazione in cui il totale dell'Attivo non coincide con il totale del Passivo : la differenza é dovuta agli arrotondamenti fatti. Si provvederà allora a registrare detta differenza in Dare di un conto che chiameremo Riserve da Arrotondamenti se il Passivo é maggiore o in Avere delle stesso conto se l’Attivo é maggiore: questa operazione dovrà essere, ovviamente, priva di contropartita. Detti così i riporti in euro sono abbastanza semplici, ma forse non si dovrebbero trascurare alcuni aspetti. Supponiamo che il nostro sottoconto Debiti diversi abbia un saldo di lire 455.000, costituito però da lire 236.000 di debito verso Caio e lire 219.000 di debito verso Tizio. Con il riporto come sopra descritto riportiamo lire 455.000 ovvero euro 234,99 , ma in realtà i debiti sono di euro 121,88 e 113,10 per un totale di euro 234,98 che rappresenterebbe il giusto saldo da riportare. Le stesse considerazioni vanno fatte per ogni conto che sottointende una pluralità di rapporti. Si pensi ad esempio ai conti accesi alle Immobilizzazioni e ai rispettivi Fondi di Ammortamento: sarebbe giusto sistemare ogni Cespite e ogni Fondo con il suo valore in euro e poi riportare gli importi totali di ogni conto interessato.
Riteniamo che anche le aziende con esercizio a cavallo di anno solare debbano preferire come data di inizio della contabilità in Euro il 01/01/2002 ( o 2001). Esse pertanto, oltre a convertire i saldi dei Conti Patrimoniali, e a sistemare le relative differenze come si é detto, convertiranno anche i saldi dei Conti Economici. La differenza tra Costi e Ricavi generata da arrotondamenti si dovrà contabilizzare in Oneri Straordinari o in Proventi Straordinari per ottenere la quadratura.

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Alcuni siti da non perdere:

 

Siti per le aziende:


L'euro e le imprese: costi e opportunità
Giallo.it offre un repertorio di link utili per le aziende: da quelli istituzionali a quelli puramente informativi.
Benvenuti all'Eurosportello
Una struttura creata dalla Commissione Europea è la strada più breve per le imprese in Europa. Da Confcommercio.it.
Imprese e fisco
Sul sito di Unioncamere, i riflessi contabili, fiscali e societari dell'introduzione dell'euro.
Per le srl
Consigli pratici per la contabilità e il bilancio, la conversione del capitale sociale e l’obbligo del collegio sindacale. Su Giallo.it.

 

Siti d'interesse generale


Euroquest

Una banca dati completa sull'Euro

Euronews
Informazioni, storia e novità sulla moneta unica europea per il cittadino e le imprese.
Ministero del Tesoro, Comitato Euro
Sito euro a cura del Ministero del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica.
Da virgilio: capire l'euro
Risorse utili Gli effetti della moneta unica su mutui, pensioni, tasse

Il changeover Paese per Paese, le date del periodo di transizione fra moneta nazionale e euro.
L'euro e le altre monete La quotazione della moneta unica in rapporto alle altre: tabelle e grafici.

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The conference will deal with all analysis and testing techniques that are non-destructive or micro-analytical in nature, and with their applications to cultural and environmental heritage items; both diagnostics and conservation aspects will be treated.

Six plenary lectures will be given by reputed scientists, but most of the time, there will be three parallel sessions. Also, a round table on education in this field will be organised.

The last day of the conference will optionally be reserved for a visit to a scientific institute for cultural heritage restoration and diagnostics (KIK-IRPA in Brussels), or for an excursion to the medieval art city of Bruges.

In an effort to cover the various fields of ART 2002 as widely as possible, the following lecturers have been invited:

Plenary lectures:

A. Balis (BE), P. Brimblecombe (GB), M. Marabelli (IT), L. Moens (BE), J.-P. Mohen (FR), and D. Scott (US)

Invited lectures:

N. Baer (US), E. Bulska (PL), R. Cesareo (IT), D. Camuffo (IT), Y. Chryssoulakis (GR), G. Demortier (BE), M.F. Guerra (PT), R. Lefèvre (FR), M. March (DE), C. Neelmeijer (DE), and C. Saiz-Jimenez (ES). Scarica il programma della manifestazione

Conference secretariat
University of Antwerp (UIA), Dept. Chemistry

ART2002 Secretariat Universiteitsplein 1 BE-2610 Antwerp-Wilrijk, Belgium tel: +32-3-820.23.43,  fax: +32-3-820.23.43

e-mail: vantdack@uia.ua.ac.be  

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Congresso Internazionale: I silicati nella conservazione

Periodo: 13-15 Febbraio 2002

Luogo: Torino - Villa Gualino

Congresso Internazionale I SILICATI NELLA CONSERVAZIONE Indagini, esperienze, valutazioni per il consolidamento dei manufatti storici - Il consolidamento è una tipologia usuale di intervento che si rende spesso necessaria nella stabilizzazione dei materiali porosi da costruzione. La necessità di interventi di consolidamento deriva dalla valutazione delle condizioni del sito. Ciò dovrebbe comportare i contributi di differenti discipline impegnate nella conservazione dei beni artistici e architettonici: storici dell’arte, architetti, studiosi di restauro, scienziati, restauratori. Una volta individuata la necessità di intervenire, la scelta del consolidante appropriato dovrebbe essere effettuata attraverso una attenta metodologia che include analisi, test e valutazione dei risultati. E’ fondamentale considerare non soltanto l’interazione tra il substrato poroso ed il consolidante, ma anche l’ambiente circostante. Il congresso si concentrerà sulla recente e discussa diffusione dei materiali basati sui silicati e sui siliconi, nella conservazione dei beni culturali.

Contatti:
Associazione Villa Dell’Arte C/o Fondazione per le Biotecnologie, Villa Gualino - V.le Settimio Severo 63, 10133 Turin, Italy Tel. ++39 011 6600187 Fax: ++39 011 6600708 E-mail: mail@fobiotech.org 

 

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AVVISO DI RETTIFICA

Comunicato relativo al decreto legislativo 6 giugno 2001, n. 378, recante: "Disposizioni legislative in materia edilizia (Testo B)". (Decreto legislativo pubblicato nel supplemento ordinario n. 239/L alla Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 245 del 20 ottobre 2001).

(G.U. n. 264, 13 novembre 2001, Serie Generale)

Nel decreto citato in epigrafe, pubblicato nel sopraindicato supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale, sono apportate le seguenti correzioni:
alla pag. 17, seconda colonna, articolo 24, comma 3, penultimo e ultimo rigo, dove e' scritto: "... sanzione amministrativa pecuniaria da lire centocinquantamila a novecentomila.", leggasi: "... sanzione amministrativa pecuniaria da 77 a 464 euro.";
alla pag. 18, seconda colonna, articolo 28, comma 1, dal terzo rigo, dove e' scritto: "... il responsabile del competente ufficio comunale, ai sensi dell'articolo 81 del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616, informa immediatamente la regione e il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ...", leggasi:
"... il responsabile del competente ufficio comunale informa immediatamente la regione e il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ...";
alla pag. 19, seconda colonna, articolo 30, comma 6, al sesto rigo, dove e' scritto: "... ricevuto o autenticato dal dirigente ...", leggasi: "... ricevuto o autenticato al dirigente ...";
alla pag. 21, prima colonna, articolo 33, comma 3, ultimo rigo, dove e' scritto: "... ed irroga una sanzione pecuniaria da lire un milione a lire dieci milioni.", leggasi: "... ed irroga una sanzione pecuniaria da 516 a 5164 euro.";
alla pag. 22, prima colonna, articolo 37, comma 1, all'ultimo rigo, dove e' scritto: "... non inferiore a lire un milione.", leggasi: "... non inferiore a 516 euro.";
al comma 2, ultimo rigo, dove e' scritto: "... ed irroga una sanzione pecuniaria da lire un milione a lire venti milioni.", leggasi: "... ed irroga una sanzione pecuniaria da 516 euro a 10329
euro.";
al comma 3, penultimo rigo, dove e' scritto: "... la sanzione pecuniaria da lire un milione a lire venti milioni di cui al comma 2.", leggasi: "... la sanzione pecuniaria da 516 euro a 10329 euro di cui al comma 2.";
al comma 4, al settimo ed ottavo rigo, dove e' scritto: "... non superiore a lire dieci milioni e non inferiore a lire un milione ...", leggasi: "... non superiore a 5164 euro e non inferiore a 516 euro ...";
al comma 5, ultimo rigo, dove e' scritto: "... della somma di lire un milione.", leggasi: "... della somma di 516 euro.";
alla pag. 24, prima colonn a, articolo 44, comma 1, lettera a), dove e' scritto: "a) l'ammenda fino a lire 20 milioni ...", leggasi:
"a) l'ammenda fino a 10329 euro ..."; al comma 1, lettera b), primo e secondo rigo, dove e'
scritto: "... l'ammenda da lire 10 milioni a lire 100 milioni ...",
leggasi: "... l'ammenda da 5164 euro a 51645 euro ...";
al comma 1, lettera c), primo e secondo rigo, dove e' scritto: "... e l'ammenda da lire 30 milioni a lire 100 milioni ...",
leggasi: "... e l'ammenda da 15493 euro a 51645 euro ...";
alla pag. 24, seconda colonna, articolo 47, comma 2, dove e' scritto: "... tiene anche luogo del rapporto di cui all'articolo 2 del codice di procedura penale.", leggasi: "... tiene anche luogo
della denuncia di cui all'articolo 331 del codice di procedura penale.";
alla pag. 25, prima colonna, articolo 48, comma 2, secondo periodo, dal diciassettesimo rigo, dove e' scritto: "... e' soggetto ad una sanzione pecuniaria da lire 5 milioni a lire 15 milioni.", leggasi: "... e' soggetto ad una sanzione pecuniaria da 2582 euro a 7746 euro.";
alla pag. 25, seconda colonna, articolo 49, comma 2, penultimo rigo, dove e' scritto: "... ogni inosservanza alla presente legge comportante la decadenza di cui al comma precedente.", leggasi: "... ogni inosservanza comportante la decadenza di cui al comma precedente.";
alla pag. 25, seconda colonna, articolo 50, comma 1, quindicesimo e sedicesimo rigo, dove e' scritto: "... deve presentare all'ufficio del registro ...", leggasi: "... deve presentare al competente ufficio dell'amministrazione finanziaria ...";
al comma 2, primo periodo, al quarto e quinto rigo, dove e' scritto: "... la esenzione dall'imposta locale sui redditi ...", leggasi: "... la esenzione dall'imposta comunale sugli immobili ...";
al secondo periodo, inoltre, dove e' scritto: "L'esenzione si applica a condizione che l'interessato ne faccia richiesta all'ufficio distrettuale delle imposte dirette ...", leggasi: "L'esenzione si applica a condizione che l'interessato ne faccia richiesta all'ufficio competente ...";
sempre al comma 2, dal penultimo rigo di pag. 25, dove e' scritto: "... entro novanta giorni da tale scadenza, all'ufficio distrettuale delle imposte dirette copia del provvedimento definitivo di sanatoria, ...", leggasi: "... entro novanta giorni da tale scadenza, all'ufficio competente copia del provvedimento definitivo di sanatoria";
alla pag. 26, prima colonna, comma 3, al secondo rigo, dove e' scritto: "... il pagamento dell'imposta locale sui redditi ...", leggasi: "... il pagamento dell'imposta comunale sugli immobili ...";
al comma 6, primo rigo, dove e' scritto: "... al rimborso dell'imposta locale sui redditi ...", leggasi: "... al rimborso dell'imposta comunale sugli immobili ...";
alla pag. 27, seconda colonna, articolo 58, comma 1, dal sesto rigo, dove e' scritto: "... Ministero dei lavori pubblici ...",
leggasi: "... Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ..."; alla pag. 29, seconda colonna, articolo 68, comma 1, dal quarto rigo, dove e' scritto: "... adempimenti preposti dalla presente legge ...", leggasi: "... adempimenti preposti dal presente testo unico ...";
alla pag. 29, seconda colonna, articolo 71, comma 1, al penultimo rigo, dove e' scritto: "... o con l'ammenda da lire 200.000 a lire 2.000.000.", leggasi: "... o con l'ammenda da 103 euro a 1032 euro.";
alla pag. 30, prima colonna, articolo 71, comma 2, al secondo rigo, dove e' scritto: "... o dell'ammenda da lire 2.000.000 a lire 20.000.000 ...", leggasi: "... o dell'ammenda da 1032 euro a 10329 euro ...";
alla pag. 30, prima colonna, articolo 72, comma 1, al terzo rigo, dove e' scritto: "... o con l'ammenda da lire 200.000 a lire 2.000.000.", leggasi: "... o con l'ammenda da 103 euro a 1032 euro.";
alla pag. 30, prima colonna, articolo 73, comma 1, al secondo rigo, dove e' scritto: "... e' punito con l'ammenda da L. 80.000 a L. 400.000.", leggasi: "... e' punito con l'ammenda da 41 euro a 206 euro.";
alla pag. 30, prima colonna, articolo 74, comma 1, al secondo rigo, dove e' scritto: "... e' punito con l'ammenda da L. 100.000 a L. 1.000.000.", leggasi: "... e' punito con l'ammenda da 51 euro a 516 euro";
alla pag. 30, prima colonna, articolo 75, comma 1, al terzo rigo, dove e' scritto: "... o con l'ammenda da L. 200.000 a L. 2.000.000.", leggasi: "... o con l'ammenda da 103 euro a 1032 euro.";
alla pag. 31, prima colonna, articolo 78, comma 1, dal quarto rigo, dove e' scritto: "... ed all'articolo 1, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1978, n. 384 ...", leggasi: "...ed all'articolo 1 del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996. n. 503 ...";
alla pag. 31, seconda colonna, articolo 82, comma 1, dal quarto rigo, dove e' scritto: "... sono eseguite in conformita' alle disposizioni di cui alla legge 30 marzo 1971, n. 118, e successive modificazioni, al regolamento approvato con decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1978, n. 384, alla sezione prima del presente capo, al regolamento approvato con decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996, n. 503 ...", leggasi: "... sono eseguite in conformita' alle disposizioni di cui alla legge 30 marzo 1971, n. 118, e successive modificazioni, alla sezione prima del presente capo, al regolamento approvato con D.P.R. 24 luglio 1996, n. 503 ...";
alla pag. 32, prima colonna, al comma 7, secondo periodo, dove e' scritto: "Essi sono puniti con l'ammenda da lire 10 milioni a lire 50 milioni ...", leggasi: "Essi sono puniti con l'ammenda da 5164 euro a 25822 euro ...";
alla pag. 34, prima colonna, articolo 90, comma 1, lettera b), dove e' scritto: "... sia conforme alle norme della presente legge.", leggasi: "... sia conforme alle norme del presente testo unico.";
alla pag. 34, prima colonna, dopo l'articolo 92, dove e' scritto: "Sezione III VIGILANZA SULLE COSTRUZIONI IN ZONE SISMICHE", leggasi: "Sezione II VIGILANZA SULLE COSTRUZIONI IN ZONE SISMICHE";
alla pag. 34, seconda colonna, articolo 97, comma 2, al primo rigo, dove e' scritto: "... e' comunicata al dirigente o responsabile del competente ufficio comunale o al prefetto ...", leggasi: "... e' comunicata al dirigente o responsabile del competente ufficio comunale ...";
alla pag. 35, prima colonna, articolo 100, nella rubrica, dove e' scritto: "Competenza del presidente della giunta regionale (Legge 3 febbraio 1974, n. 64, art. 25)", leggasi: "Competenza della Regione (Legge 3 febbraio 1974, n. 64, art. 25)"; al comma 1, primo e secondo rigo, dove e' scritto: "... il presidente della giunta regionale
ordina ...", leggasi: "... la Regione ordina ...";
alla pag. 35, seconda colonna, articolo 102, comma 1, dove e' scritto: "... una somma non inferiore a lire 50 milioni.", leggasi:
"... una somma non inferiore a 25822 euro.";
al comma 2, al quarto rigo, dove e' scritto: "... si provvede a mezzo dell'esattoria comunale in base alla liquidazione dei lavori stessi fatta dal competente ufficio tecnico della regione, e resa esecutiva dal prefetto.", leggasi: "... si provvede a mezzo del competente ufficio comunale, in base alla liquidazione dei lavori stessi fatta dal competente ufficio tecnico della regione.";
al comma 3, dal secondo rigo, dove e' scritto: "... con l'aumento dell'aggio spettante all'esattore, e' fatta mediante ruoli resi esecutivi dalle intendenze di finanza con la procedura stabilita per l'esazione delle imposte dirette.", leggasi: "... con l'aumento dell'aggio spettante al concessionario, e' fatta mediante ruoli esecutivi.";
alla pag. 36, prima colonna, articolo 104, comma 4, dove e' scritto: "4. Il presidente della giunta regionale ...", leggasi: "4.
La Regione ...";
alla pag. 37, prima colonna, articolo 109, comma 2, al penultimo rigo, dove e' scritto: "... Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato.", leggasi: "... Ministero delle attivita' produttive.";
alla pag. 37, seconda colonna, articolo 112, comma 4, dove e' scritto: "4. Con decreto del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato ...", leggasi: "4. Con decreto del Ministro delle attivita' produttive ...";
alla pag. 38, s econda colonna, articolo 120, al comma 1, primo periodo, dove e' scritto: "... una sanzione amministrativa da lire centomila a lire cinquecentomila.", leggasi: "... una sanzione amministrativa da 51 euro a 258 euro."; al secondo periodo, dove e' scritto: "... una sanzione amministrativa da lire un milione a lire dieci milioni.", leggasi: "... una sanzione amministrativa da 516 euro a 5164 euro.";
alla pag. 39, seconda colonna, articolo 125, comma 2, al terzo rigo, dove e' scritto: "... il sindaco ...", leggasi: "... il Comune ...";
alla pag. 39, seconda colonna, articolo 128, comma 1, al terzo rigo, dove e' scritto: "... sentito il parere del Consiglio di Stato, su proposta del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, sentito il Ministro dei lavori pubblici ...",
leggasi: "... su proposta del Ministro delle attivita' produttive, sentito il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti ...";
alla pag. 40, prima colonna, articolo 130, comma 1, penultimo e ultimo rigo, dove e' scritto: "... dal Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, di concerto con il Ministro dei lavori pubblici.", leggasi: "... dal Ministro delle attivita' produttive, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.";
alla pag. 40, seconda colonna, articolo 132, al comma 1, dove e' scritto: "... con la sanzione amministrativa non inferiore a lire un milione e non superiore a lire cinque milioni.", leggasi: "... con la sanzione amministrativa non inferiore a 516 euro e non superiore a 2582 euro.";
al comma 5, dal quarto rigo, dove e' scritto: "... e' punito con la sanzione amministrativa non inferiore a lire un milione e non superiore a lire cinque milioni.", leggasi: "... e' punito con la sanzione amministrativa non inferiore a 516 euro e non superiore a 2582 euro.";
al comma 6, terzo rigo, dove e' scritto: "... e' punita con la sanzione amministrativa non inferiore a lire cinque milioni e non superiore a lire cinquanta milioni, ...", leggasi: "... e' punita con la sanzione amministrativa non inferiore a 2582 euro e non superiore a 25822 euro, ..."; al comma 8, dal terzultimo rigo, dove e' scritto: "... con la sanzione amministrativa non inferiore a lire dieci milioni e non superiore a lire cento milioni.", leggasi: "... con la sanzione amministrativa non inferiore a 5164 euro e non superiore a 51645 euro.";
alla pag. 41, prima colonna, articolo 134, comma 1, al secondo rigo, dove e' scritto: "... difformita' dalle norme della presente legge ...", leggasi: "... difformita' dalle norme del presente testo unico ...";
alla pag. 41, prima colonna, articolo 136, dove e' scritto: "1. -", leggasi: "1. Ai sensi dell'articolo 20, comma 4, della legge 15 marzo 1997, n. 59, dalla data di entrata in vigore del presente testo unico sono abrogate le seguenti disposizioni:
a) legge 17 agosto 1942, n. 1150, limitatamente all'articolo 31;
b) legge 21 dicembre 1955, n. 1357, limitatamente all'articolo 3;
c) legge 28 gennaio 1977, n. 10, limitatamente agli articoli 1; 4, commi 3, 4 e 5; 9, lettera c);
d) legge 5 agosto 1978, n. 457, limitatamente all'articolo 48;
e) decreto-legge 23 gennaio 1982, n. 9, limitatamente agli articoli 7 e 8, convertito, con modificazioni, in legge 25 marzo 1982, n. 94;
f) legge 28 febbraio 1985, n. 47, articolo 15; 25, comma 4, come modificato dal decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 398, articolo 4, comma 7, lettera g), convertito con modificazioni dalla legge 4 dicembre 1993, n. 493, nel testo sostituito dall'articolo 2, comma 60, della legge 23 dicembre 1996, n. 662;
g) decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 398, limitatamente all'articolo 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993, n. 493, nel testo sostituito dall'articolo 2, comma 60, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, come modificato dal decreto-legge 25 marzo 1997, n. 67, articolo 11, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 maggio 1997, n. 135.".

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MODIFICA MERLONI TER; dichiarazione del soprintendente PAOLUCCI

(ANSA) - FIRENZE, 20 NOV - E' ''d'accordissimo'' il soprintendente regionale per i beni e le attivita' culturali Antonio Paolucci sulla proposta di modificare la legge Merloni ter in materia di appalti per interventi sulle opere d' arte, avanzata dal presidente del consiglio regionale Riccardo Nencini. ''E' quello che vogliamo anche noi - ha sostenuto Paolucci - perche' riteniamo giusto che i soprintendenti abbiano una certa discrezionalita', sotto una soglia che potrebbe essere ad esempio 200 milioni di lire, nell' affidare i lavori sulla 'pelle' dei beni culturali''. ''Dobbiamo arrivare a varare un provvedimento del genere - ha proseguito Paolucci - tanto che noi soprintendenti ne abbiamo gia' parlato col ministro Giuliano Urbani e col sottosegretario Vittorio Sgarbi. Altrimenti tutto si paralizza perche', piuttosto che affidarci a scalzacani per interventi di restauro di grande delicatezza, preferiamo rimandare indietro i finanziamenti. Ma cosi' non si fa piu' niente''. (ANSA). GAR
20/11/2001 17:41

 

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