Fonte:
http://www.legislazionetecnica.it/
Decreto del Presidente delle Repubblica 6 giugno
2001, n. 380, come modificato ed integrato dal decreto legislativo 27 dicembre
2002, n. 301. Chiarimenti interpretativi in ordine alla inclusione
dell’intervento di demolizione e ricostruzione nella categoria della
ristrutturazione edilizia.
Con questa circolare il Ministero delle infrastrutture e trasporti ha inteso
far conoscere il proprio avviso sulla disposizione di cui all'art. 1, comma 6,
lett. b), della L 443/2001 (cosiddetta legge obiettivo), recepita dall art. 3,
comma 1, lett. d), del
DPR 380/2001
(Testo unico dell'edilizia), che ha compreso nella categoria della
ristrutturazione edilizia gli interventi di «demolizione e ricostruzione con
la stessa volumetria e sagoma», assoggettandoli al regime della denuncia di
inizio attività
L'orientamento della giurisprudenza recepito nel Testo unico dell'edilizia
Il Ministero ricorda come nel tempo si è venuto a formare un consolidato
indirizzo giurisprudenziale secondo cui nel concetto di ristrutturazione
edilizia devono annoverarsi anche gli interventi consistenti nella demolizione
e successiva fedele ricostruzione di un fabbricato. Detto orientamento della
giurisprudenza è stato recepito nella formulazione del nuovo testo unico
dell'edilizia, che all'art. 3 aveva stabilito testualmente: «Nell'ambito degli
interventi di ristrutturazione edilizia sono ricompresi anche quelli
consistenti nella demolizione e successiva fedele ricostruzione di un
fabbricato identico, quanto a sagoma, volumi, area di sedime e caratteristiche
dei materiali, a quello preesistente, fatte salve le sole innovazioni
necessarie per l'adeguamento alla normativa antisismica». Tate formulazione è
stata in seguito oggetto di una modifica, necessaria per adeguare il testo
alla sopravvenuta norma della legge obiettivo sopra citata Conseguentemente,
il testo definitivo vede sostituito il riferimento alla «fedele ricostruzione
di un fabbricato identico, quanto a sagoma, volumi, area di sedime e
caratteristiche dei materiali a quello preesistente» con «ricostruzione con
la stessa volumetria e sagoma di quella esistente».
Caratteristiche dei materiali e area di redime
Il mancato richiamo - nella nuova definizione voluta dal legislatore della L.
443/2001 - al parametro dei «materiali edilizi» non pone alcun particolare
problema, mentre, per quanto riguarda «l'area di redime», non si ritiene che
l'esclusione di tale riferimento possa consentire di ricostruire l'edificio in
altro sito, ovvero di posizionarlo all'interno dello stesso lotto in maniera
del tutto discrezionale. La prima ipotesi è esclusa dal fatto che, comunque,
si tratta di un intervento incluso nelle categorie del recupero, con il quale
una localizzazione in altro ambito risulterebbe palesemente in contrasto.
Quanto alla seconda ipotesi si ritiene che debbono considerarsi ammissibili,
in sede di ristrutturazione edilizia, solo modifiche di collocazione rispetto
alla precedente area di sedime che rientrino nelle varianti non essenziali, ed
a questo fine il riferimento è nelle definizioni stabilite dalle leggi
regionali in attuazione dell'articolo 32 del Testo unico.
Il rispetto di
allineamenti, distanze e distacchi
Resta in ogni caso possibile, nel diverso posizionamento dell edificio,
adeguarsi alle disposizioni contenute nella strumentazione urbanistica vigente
per quanto attiene allineamenti, distanze e distacchi. Tuttavia, in ragione
delle considerazioni sopra espresse, per gli interventi di demolizione e
ricostruzione inclusi nella ristrutturazione non può trovare applicazione
quella parte della normativa vigente che detta prescrizioni per quanto
riguarda gli indici di edificabilità ed ogni ulteriore parametro di carattere
quantitativo (altezze, distanze, distacchi, ecc.) riferibile alle nuove
costruzioni. Ciò in quanto il relativo rispetto potrebbe risultare
inconciliabile con la demolizione e ricostruzione intesa come operazione da
effettuarsi con la sola osservanza della sagoma e della volumetria
preesistenti, ed in tale prospettiva, qualora non vengano utilizzate per
intero la sagoma e la volumetria esistenti, l'intervento non può essere
incluso nella categoria della ristrutturazione edilizia (si veda in proposito
la sentenza del Consiglio di Stato n. 5032 del 08.09.2003).
Aumento delle
superfici utili
La circolare in commento chiarisce che, essendo l'unico vincolo quello del
rispetto del volume e della sagoma, l'intervento di demolizione e
ricostruzione può anche comportare un aumento della superficie utile, con il
conseguente incremento del carico urbanistico.
Alla base
dell'interpretazione, spiega la circolare, ce la volontà del legislatore di
favorire il rinnovo del patrimonio edilizio anche sotto un profilo tecnico e
qualitativo, il che può comportare un diverso dimensionamento della superficie
utile. La circolare spiega infine che spetta alle norme tecniche di attuazione
dei piani regolatori l'eventuale limitazione di questa possibilità
Costruzioni
oggetto di sanatoria edilizia
La circolare affronta anche il tema delle costruzioni oggetto di sanatoria
edilizia, spiegando che la procedura di sanatoria comporta l'equiparazione
delle costruzioni abusive a quelle legittime, potendo dunque su di esse
effettuare interventi di demolizione e ricostruzione secondo quanto sopra
precisato.
Verifica della legittimità delle preesistenze
La circolare spiega infine che nel caso di richiesta di permesso di costruire
spetta all'amministrazione interessata la verifica della legittimità dei
titoli edilizi preesistenti (permessi di costruzione, concessioni edilizie,
autorizzazioni edilizie, denunce di inizio attivi tà, concessioni o
autorizzazioni in sanatoria), in quanto presupposti necessari per la
legittimità dell'intervento di ristrutturazione mediante demolizione e
ricostruzione.
Nel caso invece di utilizzo dello strumento della DIA il compito di verificare
le preesistenze spetta al professionista incaricato, sulla base delle
ricerche dallo stesso condotte o delle indicazioni fornite dal proprietario.
Il professionista peraltro non assume alcuna
responsabilità cinta l'effettiva situazione della costruzione con riferimento
alla disciplina urbanistico edilizia pregressa
La Commissione
Europea dopo aver analizzato la legge Merloni nella sua
ultima versione (legge 166/2002) ha avviato la procedura
d’infrazione contro l’Italia accusata di avere violato le
direttive europee in materia di lavori pubblici.
Andiamo adesso ad analizzare nel dettaglio i motivi della
censura;
In primo luogo vi è la norma della nuova Merloni che
consente alle stazioni appaltanti l’affidamento fiduciario
di servizi di progettazione per importi fino a 100mila
euro.
Secondo la Commissione tale norma violerebbe il principio
comunitario della trasparenza dei mercati anche se impone
una adeguata pubblicità.
Lo stesso vale per l’affidamento dei servizi di verifica
dei progetti per l’intera fascia sotto la soglia dei
200mila euro per il quale l’art. 30 comma 6-bis prescrive
la via fiduciaria senza alcuna pubblicità.
Per quanto concerne le opere a scomputo degli oneri di
urbanizzazione la Commissione esprime parere negativo nei
confronti di quella norma che consente alle stazioni
appaltanti di svincolare dalla Merloni le opere a scomputo
quando il loro importo è inferiore a cinque milioni di
euro.
Inoltre la Merloni italiana viene bocciata anche perché
non considera il collaudo come servizio di ingegneria e
architettura e non prevede un meccanismo di messa in
concorrenza nel caso di collaudo affidato all’esterno.
Altra questione è quella relativa al project financing che
secondo la Commissione viola le direttive europee nella
parte in cui consente al promotore il diritto di
prelazione determinando “una discriminazione dei
prestatori non nazionali quando questi presentano
candidatura per l’attribuzione di una concessione di
lavori pubblici”.
Altra censura arriva in tema di direzione lavori infatti
secondo la Commissione va bocciata la norma che consente
la nomina a direttore dei lavori di colui che è già stato
incaricato della progettazione.
Un altro motivo di contrasto con le direttive europee è
quello che consente di assoggettare tutti i contratti
misti alla legge Merloni anche quando i lavori non
costituiscono l’oggetto principale dell’appalto.
Symposium on paper
restoration using laser technology--addendum
Final announcement symposium on Paper Restoration using
Laser technology (PaReLa) Museon, Stadhouderslaan 37 Den
Haag
The Netherlands
+31 70 3381338
Friday November 28, 2003
Registration fee: EURO96, incl. VAT. Lunch included.
On Friday, November 28, 2003 the final results of the EU
project PaReLa will be presented during the symposium "Paper
Restoration using Lasersb". The aim of this symposium is
to provide insights and conclusions on the application of
laser technology as an innovative conservation tool for
paper cleaning.
The PaReLa project (Paper Restoration using Laser
technology) has as main objective the development a laser
cleaning system suitable for accurate and safe restoration
of paper objects. This research project was co-funded by
the European Commission (CRAFT contract number
EVK4CT-2000-3002). The research was carried out from
September 2001 until November 2003 by a consortium
consisting of 4 scientific research institutes and 10
Small and Medium Enterprises composed of private
conservators and conservation workshops.
Just around the corner of the museum you can find
accommodation in
the Golden Tulip Bell Air Hotel. For reservation please
see
http://goldentulipbelair.goldentulip.com
A registration form for the venue and the final programme
can be
obtained via the organizer
helena.cid@art-innovation.nl
.
Due to the late announcement, late registrations are
welcome, but please announce your presence via e-mail to
the organizer.
The program start at 9am and shall close at 5pm and
includes:
* Opening and welcome by Coby Reitsma, Moundrian
Foundation, Amsterdam
* PaReLa project overview by John Havermans, TNO, Delft,
The Netherlands
* Basics and applicability of lasers in paper restoration
by Wolfgang Kautek, BAM Institute, Berlin, Germany
* Obtained technical results Part 1 by Frank Ligterink,
ICN, Amsterdam, The Netherlands
* Obtained technical results Part 2 by Hadeel Abdul Aziz,
TNO, Delft, The Netherlands
* Aesthetic evaluation of obtained cleaning results by
Marieke Kraan, Atelier KOP, Arnhem, The Netherlands
* The role and impact of innovative conservation
treatments in Eastern European countries by Jozef Hanus,
Slovak National Archives, Bratislava. Slovak Republic
* Design and demonstration of the laser station by Sjoerd
Postma, Art Innovation, Hengelo, The Netherlands
* Case studies by Piet van Dalen, Art Conservation,
Vlaardingen, The Netherlands
* A Forum discussion and a closing session.
We are looking forward to welcome you in The Hague,
Technical coordinator: John Havermans j.havermans@planet.nl
Organizing Committee: Art-Innovation Westermaatsweg 11
7556 BW Hengelo
The Netherlands
+31 74 2501239 Fax: +31 74 2423296
helena.cid@art-innovation.nl
http://www.art-innovation.nl/
Workshop on laser cleaning
Always wanted to learn more about laser cleaning in art conservation? Art
Innovation presents a two-day workshop on laser cleaning in art conservation.
The main objective of this course is to provide conservators and conservation
scientists with information and knowledge about laser cleaning of art objects.
This course will give insight in the advantages and disadvantages of laser
cleaning in different application fields and hands-on experience with
different kinds of lasers. There is no special knowledge, skill or scientific
background necessary for this course, but a professional relationship to the
conservation field is preferable. The workshop takes place at Art Innovation,
Hengelo, The Netherlands
http://www.art-innovation.nl/
Practical work is done at the laser laboratory of Art Innovation.
Course topics
* Theory of light and lasers (general)
* Laser cleaning techniques with special attention on
paintings, paper and sculpture
* Laser safety at the workplace
* Monitoring and documentation
During the course, participants will have the hands-on experience of working
with a UV (248 nm) and a Nd: YAG laser (532 nm) on different art objects.
Courses in 2004
March 18-19, 2004
April 29-30, 2004
May 27-28, 2004
July 1-2, 2004
September 23-24, 2004
October 23-24, 2004
If you want to register for this course contact Art Innovation Westermaatsweg
11 7556 BW Hengelo, the Netherlands +31 74 2501239 Fax: +31 74 2423296
info@art-innovation.nl

Workshop on Spanish for art
professionals
Spanish/English for art professionals (artists, art
historians, conservators, museologists).
http://www.balaam-art.com/cur001.html
These days the world of art is more and more globalised.
Professionals are working increasingly in an international
environment, where multi-language capacities can be a
distinctive factor.
Through language lessons we aim to develop communication
and understanding between art professionals across the
world.
Since 1994, Balaam has organized courses for university
students and museum professionals. We are pioneers in the
development of language courses tailored for the art
world.
Our competence is our team: We are Spanish and English
philologist, art historians and art restorers (since
1930's).
The main goal of our Spanish and English courses is to
improve the students' communication skills, to learn the
basics of Spanish/English grammar and
vocabulary-specifically that relating to art history, art
conservation and museology .
The emphasis of classroom activities is therefore the
development of the students' abilities to speak and
understand technical Spanish or English.
Spanish/English Art language courses in Barcelona 2004:
1 week course: 2 units, 30h, 6h daily EURO400,.
Spanish for art conservators: February 16-20, 2004
Spanish for art historians: January 26-30, 2004
Spanish for museologists : February 9-13, 2004
Spanish for artists: January. 19-23, 2004
Spanish or English for art conservators
3 days: 1 unit, 18h, 6h daily, EURO300,. These courses are
designed
to be combined with the international seminars.
Mar 9-11, 2004 or
Mar 15-17, 2004
(Mar 12-13, 2004: Fiber identification workshop)
Apr 19-21, 2004 or
Apr 26-28, 2004
(Apr 22-24, 2004: porcelain workshop)
Oct 25-27, 2004
(Oct 19-23, 2004: pigments workshop)
BALAAM
Barcelona Spain
Fax: +34 93 212 3715

Alla pagina:
http://www.getty.edu/conservation/resources/pdf/mosaicglossary.pdf
potete scaricare il file (17pp., PDF format, 1.5 MB)
Si tratta di un glossario illustrato - Definizioni e
termini usati nella documentazione grafica dei mosaici -
sviluppato dal Getty Conservation Institute in
collaborazione con Israel Antiquities Authority
Caricando ogni pagina del file vi consiglio di attendere
che si carichino anche le diverse immagini.

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