Restauro News
|Restauro News n. 32
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Restauro News - Editoriale

Metodo semi-probabilistico agli stati limite.
Le combinazioni suggerite dalle norme tecniche non risultano sempre a favore della sicurezza.

(Fonte: www.edilportale.com) Le combinazioni di verifica in accordo al Metodo Semi-Probabilistico agli Stati Limite (SPSL) proposte dalle normative italiane in vigore contengono errori che possono portare a calcoli di sollecitazioni di progetto non a favore della sicurezza.
È quanto risulta da uno studio effettuato dall'ingegner Rugarli, esperto in strutture, il quale, scoperto il potenziale pericolo delle suddette formule di normativa, ha ritenuto doveroso informare del problema tutti i Presidenti degli Ordini degli Ingegneri delle varie Province italiane.
Si tratta di errori che, già presenti nella normativa italiana da circa vent'anni, sono stati recentemente ripetuti e legittimati nell'Ordinanza 3274 della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Ma ci sono novità. A distanza di pochi mesi dal rinvenimento delle inesattezze contenute nell'Ordinanza 3274 (poi corretta 133 volte con l'Ordinanza 3316), emergono nuovi errori. In particolare, le formule di combinazione proposte dalle normative in vigore (Decreto Ministeriale 16-1-1996, Circolare esplicativa 4-7-1996, Ordinanza PCM 3274/03, Eurocodice 2, 3) contengono un'imprecisione che può dare luogo a pericolose sottostime delle azioni interne per qualche elemento costruttivo.
Ciò che peggiora un problema di già estrema rilevanza è la recente imposizione dell'obbligatorietà d'uso del Metodo Semi Probabilistico. E su questo si sofferma l'ingegner Rugarli, ponendo l'attenzione su due punti fondamentali: la possibilità da parte del Ministero di Grazia e Giustizia di sciogliere gli Ordinio inadempienti, e la mancanza della salvaguardia della salute fisica dell'uomo.
Come è noto – osserva Rugarli - il Regio Decreto impone agli Ordini l'adempimento delle norme di legge e prevede che il Ministero di Grazia e Giustizia abbia facoltà di sciogliere gli Ordini inadempienti:
“Il Ministro della Giustizia vigila alla esatta osservanza delle norme legislative e regolamentari ed all'uopo può fare, direttamente ovvero a mezzo dei suddetti magistrati, le opportune richieste ai singoli ordini ed ai rispettivi consigli. Il Ministro della Giustizia, sentito il parere del Consiglio di Stato, può sciogliere il consiglio dell'ordine, ove questo, chiamato alla osservanza degli obblighi ad esso imposti, persista a violarli o a non adempierli, ovvero per altri gravi motivi”.
Inoltre - continua l'ingegnere - le norme etiche approvate dal CNI recitano al punto 5.1:
“Le prestazioni professionali dell'Ingegnere saranno svolte tenendo conto preminentemente della tutela della vita e della salvaguardia della salute fisica dell'uomo”.
Per la seconda volta in pochi mesi ci si trova di fronte al caso di norme che contengono errori od imprecisioni, e tuttavia gli Ingegneri sono tenuti ad osservarle, pur rimanendo direttamente responsabili del progetto. Una situazione che sembra necessitare qualche urgente correttivo.
Scarica gli articoli in formato PDF:

Formule di combinazione per gli stati limite - notizia degli errori di Paolo Rugarli
Combinazioni di verifica agli stati limite: il non detto delle normative di Paolo Rugarli da Ingegneria Sismica, n° 2 2004


Testo delle News

Normativa

Continua dalla New n. 1

Eurocodici: approfondimento sulla nuova UNI EN 1990. Principi e requisiti per sicurezza, esercizio e durabilità delle strutture.

L'UNI ha pubblicato il primo di una nuova generazione di Eurocodici versione EN (norma definitiva), che andranno via via a sostituire la precedente versione ENV (norma sperimentale).

La UNI EN 1990 "Eurocodice - Criteri generali di progettazione strutturale" stabilisce principi e requisiti per la sicurezza, l'esercizio e la durabilità delle strutture, descrive i criteri generali per la loro progettazione e verifica e fornisce linee guida per i correlati aspetti di affidabilità strutturale. La norma è altresì di riferimento sia per la stesura sia per l'applicazione degli altri Eurocodici specifici per tipologia di struttura.

La UNI EN 1990 è basata sul concetto di stato limite, impiegato congiuntamente al metodo dei coefficienti parziali. Per la progettazione di nuove strutture, è inteso che la norma sia utilizzata, nell'applicazione diretta, unitamente agli Eurocodici EN da 1991 a 1999.
La UNI EN 1990 fornisce inoltre orientamenti sugli aspetti dell'affidabilità strutturale relativi alla sicurezza, l'esercizio e la durabilità:

  • per i casi di progettazione non trattati nelle EN dalla EN 1991 alla EN 1999 (altri tipi di azioni, strutture non trattate, altri tipi di materiali);
  • per servire come documento di riferimento per gli altri Comitati Tecnici del CEN concernenti argomenti strutturali.

È inteso che la norma sia impiegata da:

  • comitati che elaborano norme per la progettazione strutturale e le correlate norme di prodotto, prova ed esecuzione;
  • committenti (per esempio, per la formulazione dei loro requisiti specifici sui livelli di affidabilità e sulla durabilità);
  • progettisti e costruttori;
  • autorità competenti.

La UNI EN 1990 può essere impiegata, ove pertinente, come un documento guida per la progettazione delle strutture non considerate negli Eurocodici dalla EN 1991 alla EN 1999, per:
valutare altre azioni e le loro combinazioni;
modellare il comportamento dei materiali e delle strutture;
definire i valori numerici del format affidabilistico.
I valori numerici dei coefficienti parziali e di altri parametri affidabilistici sono raccomandati come valori di riferimento che forniscono un livello di affidabilità accettabile. Essi sono stati scelti nell'ipotesi che sia disponibile un livello adeguato di manodopera e di gestione della qualità. Quando la UNI EN 1990 è impiegata come documento di riferimento da altri Comitati Tecnici del CEN, è necessario prendere gli stessi valori.
Delle 58 norme di cui è costituito il pacchetto degli Eurocodici versione EN, 20 hanno già superato la fase di Voto Formale tra i Paesi membri del CEN (Comitato europeo di normazione), mentre altri 2 sono in votazione con scadenza fine maggio 2004.
È bene ricordare che, secondo una specifica raccomandazione della Commissione Europea relativa all'applicazione e all'uso degli Eurocodici, gli Stati membri sono invitati a recepirli nei loro ordinamenti nazionali, in quanto strumento adeguato per la progettazione delle opere edili, per il controllo della resistenza meccanica delle componenti o della stabilità delle strutture.

UNI, Alberto Galeotto, Comparto Costruzioni
e-mail: costruzioni@uni.com


Continua dalla New n. 2

Competenze degli ingegneri e degli architetti in ambito UE

(Fonte www.legislazionetecnica.it ) Con la recente sentenza n. C-3/2002 del 5 aprile 2004 la Corte di Giustizia Europea ha precisato che la Direttiva europea 85/384/CEE ha come finalità di garantire agli ingegneri ed agli architetti liberi professionisti la possibilità di esercitare la propria professione in maniera libera e indipendente nell'ambito degli stati membri dell'Unione Europea, e non invece quello di stabilire quali sono le competenze di queste due categorie di professionisti.
La Corte precisa inoltre che l'individuazione delle diverse competenze fra ingegneri e architetti spetta ai singoli stati membri, con proprie normative. Alla luce di quanto sopra la sentenza ha escluso che gli ingegneri, la cui formazione è rispondente a quanto prevede la direttiva sopra citata, possano svolgere attività relativamente agli immobili vincolati, dal momento che l'art. 52 del R.D. 2537/1925, recatne «Approvazione del regolamento per le professioni di ingegnere e di architetto», riserva tali attività esclusivamente agli architetti.
Il comma 2 di detto art. 52 dispone infatti testualmente che «Tuttavia le opere di edilizia civile, che presentano rilevante carattere artistico ed il restauro e il ripristino degli edifici contemplati dalla legge 20 giugno 1909, n. 364, per l'antichità e le belle arti, sono di spettanza della professione di architetto; ma la parte tecnica può essere compiuta tanto dall' architetto quanto dall' ingegnere».
Scarica il testo della citata direttiva 85/384/CEE http://www.legislazionetecnica.it/show_doc.asp?nomedoc=\anticipazioni\dir85-384.pdf


Congressi - Seminari - Concorsi

Continua dalla New n. 3

Seminario Concorso Internazionale di Museografia "Villa Adriana"
Premio Internazionale di Architettura e Archeologia "Giovanbattista Piranesi"

Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio
Politecnico di Milano
Facoltà di Architettura Urbanistica e Ambiente
Facoltà di Architettura Civile
Pennsylvania State University, Roma
Università degli Studi di Roma "LA SAPIENZA"
Prima Facoltà di Architettura "Ludovico Quaroni"
Università degli Studi di Napoli "Federico II"
Facoltà di Architettura
Comitato Scientifico:
Filippo Alison, Lucio Valerio Barbera, Luca Basso Peressut, Ernesto D'Alfonso, Giovanni Denti,
Romolo Martemucci, Antonio Monestiroli, Gianni Ottolini, Pier Carlo Palermo, Raffaele Pugliese
Anna Maria Reggiani Cesare Stevan Antonino Terranova Angelo Torricelli
Comitato Organizzatore:
Pier Federico Caliari Alessandro Camiz Claudia Cecamore Allan Ceen Paolo Agostini Filippo Fantini
Nicola Flora Anna Giovannelli Piero Meogrossi Gennaro Postiglione Paolo Tosto
Direttore del Seminario: Luca Basso Peressut
Coordinatore Scientifico: Pier Federico Caliari
La Soprintendenza Archeologica del Lazio, di concerto con la Facoltà di Architettura, Urbanistica e Ambiente e la Facoltà di Architettura Civile del Politecnico di Milano, la Prima Facoltà di Architettura "Ludovico Quaroni" dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza, la Facoltà di Architettura dell'Università "Federico II" di Napoli e la Pennsylvania State University di Roma, istituiscono la seconda edizione del Seminario Concorso Internazionale di Museografia "Villa Adriana" e contestualmente ad esso il Premio Internazionale di Architettura e Archeologia "Giovanbattista Piranesi".
Obbiettivi del seminario:
Il seminario, che ha per oggetto il progetto di una serie di interventi legati alle nuove forme di musealizzazione del contesto monumentale di Villa Adriana a Tivoli, si propone come obbiettivo una riflessione teorica sul rapporto formale tra spazio architettonico, preesistenza archeologica e strutture ostensive.
In questo senso la museografia si offre come ambito conoscitivo privilegiato aperto allo studio delle relazioni esistenti tra architettura e sito archeologico, tra collezione e percezione estetica.
Il seminario si terrà nello straordinario contesto della residenza imperiale voluta dall'imperatore Adriano e costruita tra il 117 ed il 130 d.C., a ridosso della città di Tivoli. La villa assume in questo senso il ruolo dialettico di guida ed antagonista assieme per il progetto e per la sua definizione topografica, architettonica e tipologica. La villa quindi intesa non solo come contesto, ma come sfondo e come riferimento per una strategia sostenibile e trasmissibile per un confronto con le aree archeologiche "ad alto rischio".
Gli enti sopraccitati istituiscono inoltre il Premio Internazionale di Architettura e Archeologia "Giovanbattista Piranesi", come alto riconoscimento alla sensibilità progettuale individuata nel rapporto tra contesto ambientale archeologico ed espressione architettonica contemporanea.
Il Premio è intimamente e strutturalmente legato al Seminario Internazionale di museografia "Villa Adriana", che costituisce momento propedeutico di formazione e partecipazione, ed ha ricorrenza annuale.
Il seminario che si svolgerà attraverso una serie di lezioni-dibattito, visite alle aree archeologiche e workshop progettuale, avrà quindi la formula del seminario concorso e prevede il conferimento di 3 premi riferiti alle seguenti tre scale di musealizzazione:
· a) Archeologia e Paesaggio
· b) Architettura e Archeologia
· c) Archeologia, Interni ed Allestimento
Il workshop si terrà negli spazi della palazzina del "Museo Didattico" di Villa Adriana a ridosso del complesso monumentale del "Pecile" e negli spazi della ex Stamperia Sallustiana di Palazzo Doria Pamphili a Roma.
I temi e le aree di progetto sono i seguenti:
Architettura e Paesaggio
Progettazione dei due nuovi ingressi della Valle di Tempe e di Roccabruna e relativa dotazione di accoglienza, servizi al pubblico e gestione amministrativa dell'area archeologica.
Architettura e Archeologia
Progettazione di una nuova sala per attività congressuali nell'area sovrastante il Canopo presso il "Pretorio".
Progetto di ricostruzione del Grande Vestibolo d'ingresso alla Villa.
Progettazione del nuovo padiglione della "Sala del plastico" di fronte al Pecile.
Archeologia, Interni ed Allestimento
Progettazione di un nuovo padiglione espositivo temporaneo nell'area della Torre di "Roccabruna"
Progettazione della mostra temporanea "Stanze di Adriano", da allestire mediante installazione reversibile, nel complesso del "Quadriportico e Loggia Imperiale".
Progetto di una struttura teatrale effimera per rappresentazioni estive presso le Grandi Terme.
Partecipazione al Seminario Concorso
La partecipazione al seminario è aperta agli studenti del quarto e quint'anno di tutte le Facoltà di Architettura e Disegno Industriale Italiane, nonchè del primo e secondo anno delle lauree specialistiche, degli Stati dell'UE e degli USA, ai dottorandi delle medesime facoltà, agli studenti delle scuole professionali di Interiors Design. E' aperta inoltre a tutti i liberi professionisti (nati entro il 1967) interessati al confronto con i temi museografici ed archeologici, nonchè ai dipendenti pubblici che operano nel settore dei Beni Culturali.
E' aperta inoltre agli studenti del quarto anno (vecchio ordinamento) e del primo e secondo anno delle Lauree Specialistiche delle Facoltà di Lettere con indirizzo in Conservazione dei Beni Archeologici e del Corso di Laurea in Conservazione dei Beni Culturali.
Eventuali altre domande provenienti da Paesi non sopraccitati, verranno valutate dal Comitato di Garanzia.
La partecipazione è consentita, previa presentazione scritta da parte di un docente appartenente alle Facoltà sopracitate ed invio di curriculum iconografico (o book informatico) della propria attività di studio e di ricerca, inviato in copia singola, al Direttore del Seminario e per conoscenza al Coordinatore Scientifico del Seminario.
A tutti i partecipanti al Seminario Concorso verrà riconosciuto un attestato di partecipazione.
La quota di partecipazione è di Eur 200,00 per gli studenti, i dottorandi di ricerca e i neolaureati, e di Eur 600,00 per tutti gli altri partecipanti.
Termine iscrizioni e versamento quota di partecipazione 30 luglio 2003.
Procedure e modalità d'iscrizione
Gli interessati al seminario potranno iscriversi e saldare la quota d'iscrizione mediante la seguente procedura, da seguire scrupolosamente
1. Versamento di euro 200 (euro duecento) per studenti e dottorandi - di euro 600 (euro seicento) per i liberi professinisti  presso:
L'istituto Bancario "Monte dei Paschi di Siena", Via del Corso n°336, Roma
C/C n° 9563702 intestato a :  La Magia Institute - Villa Adriana.  ABI 1030 CAB 3200.
Specificando la causale: "Seminario di progettazione museale a Villa Adriana"
2. Inviare mail di conferma degli estremi del versamento alla segreteria organizzativa del prof. arch. Pier Federico Caliari, allegando una scansione compressa (formato jpg. scansionato a 150 dpi, max 200 kb) della copia del versamento rilasciata dalla banca, e specificando i dati personali di chi partecipa (nome, cognome, luogo di nascita, indirizzo di residenza, e codice fiscale / partita I.v.a.) presso l'indirizzo mail:
premio.piranesi@tiscali.it specificando nell'oggetto la seguente dizione: "Saldo quota iscrizione Seminario Villa Adriana"
N.B. Attenzione! L'iscrizione sarà valida a tutti gli effetti solo dopo aver inviato la mail di conferma alla segreteria organizzativa.
Segreteria: tel  02.45486217  fax 02.680305
e-mail premio.piranesi@tiscali.it  website  www.premiopiranesi.net

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BANDO DI CONCORSO
Premio Fondazione Giancarlo Quarta per l'arte in occasione della mostra “I Della Rovere. Piero della Francesca, Raffaello,Tiziano”

La Fondazione Giancarlo Quarta, in collaborazione con Art Valley Association, promuove un bando di concorso al “Premio Fondazione Giancarlo Quarta per l'arte”, istituito in occasione della grande mostra “I Della Rovere. Piero della Francesca, Raffaello, Tiziano” che si svolge a Senigallia, Urbino, Pesaro e Urbania.
La Mostra, prodotta da Arthemisia, si svolge sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, ed è promossa dalla Regione Marche, dalla Soprindentenza delle Marche-Urbino, dai Comuni di Senigallia, Urbino, Pesaro, Urbania e dalle Province di Pesaro e Urbino e di Ancona.
A partire dall'incomparabile patrimonio culturale promosso dalla Mostra “I Della Rovere”, ha ancora maggiore rilevo l'ampiezza del “dispositivo Italia”, che si costituisce dell'apporto di ciascun distretto regionale. Un dispositivo che è unico nel pianeta, tra arte e ricerca, tra avanzamento tecnologico e tradizione classica. Nello specifico, il premio punta a valorizzare l'apporto in atto verso la qualificazione del patrimonio artistico e culturale italiano, e si inserisce nell'avvio di un dibattito che coinvolge le istituzioni, le imprese e gli operatori culturali della Regione intorno al suo patrimonio. Per le informazioni sul bando e sulle modalità di partecipazione :

http://premioquartaperlarte.artvalley.it  e www.artvalley.it

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Symposium working title: "The Preservation of Religious Textiles"
The Netherlands September 10, 2005


The international symposium on the preservation of religious textiles will be organised in the Netherlands , September 10, 2005 .
It will precede the triennial meeting of ICOM-CC, which will be held in The Hague , The Netherlands in the following week. The subject of the symposium is linked to the theme for the ICOM-CC meeting "Our Cultural Past, Your Future". The symposium will focus on religious
textiles, especially on preservation issues. The knowledge of the use (the meaning), manufacturing and proper care of religious textiles is declining. The long-term preservation of these textiles, which are often still in use, is therefore in danger. The symposium will bring together scientists, conservators, curators, collection managers and clergymen concerned with the degradation of this important part of our cultural heritage. The aim is to establish an
international forum, which will continue the discussion of this topic in the future.

Proposals (max. 750 words) for oral and poster presentations should be submitted in English, German, French or Dutch before June 30, 2004 . They should be accompanied by a brief curriculum vita. Authors are kindly requested to send their submission by email to:
f.boersma@helicon-cs.com  or lugtigheid@skkn.nl

Notification of acceptance will proceed by the summer, 2004. The papers will be published as post-prints and should be submitted together with illustrations prior to the symposium.

This symposium is organised by the Dutch Textile Committee TC (website: http://www.textielcommissie.nl ) . Founded in 1962, it has played an active role in the preservation of textiles in the Netherlands. The committee encourages the gathering and exchange of information and knowledge in the field of textile (art)history, manufacturing and use. Special attention is given to the preservation of textiles, which form an important part of our cultural heritage. The committee organises conferences and workshops and issues publications. It also maintains connections with other textile-orientated organisations both in the Netherlands and abroad.
Further information may be found by contacting:
Ms. Rene Lugtigheid Stichting Kerkelijk Kunstbezit Nederland SKKN  Mariahoek 16-17
3511 LG Utrecht    The Netherlands    lugtigheid@skkn.nl

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Seminar on reconstructions
Approaching the Art of the Past:
Sources and Reconstructions
Amsterdam October 14-15, 2004
Organized by the Art Technological Source Research  group to discuss the role of source research and the use of reconstructions in the emerging field of art technological research.
Recipe books, treatises and manuals on artists' materials, tools and working methods are of fundamental importance for an understanding of how art objects were made. Historically accurate reconstructions on the basis of these sources provide insight into the original
appearance of an object, as well as into workshop practices, and provide models for understanding material degradation. The interpretation of artists' intent rests on this kind of basic knowledge. For example: Van Gogh never intended the blossoms in his series of orchard paintings to appear quite as pale as they look today. How would they have looked originally? The recipe sources and reconstructions may answer this and help us understand what has
happened.

Thursday October 14, 2004

    Ad Stijnman
    Introduction to ATSR
    Ernst van de Wetering (Rembrandt Research Project)
    Reconstruction research, some cases and their contexts
    Margriet van Eikema Hommes (De Mayerne Project)
    Blue and green, understanding historical recipes and phenomena
    on old master paintings
    Doris Oltrogge (Fachhochschule Koln)
    The Cologne database for Medieval painting materials and
    reconstructions
    Ad Stijnman (Instituut Collectie Nederland)
    Levels of reconstruction of black iron gall inks for the InkCor
    project
    Visit to the Rembrandt house Museum--a 17th-century painting
    studio and printing workshop atmosphere

Friday October 15, 2004

    Lorne Campbell (National Gallery, London)
    The value of accurate reconstructions to the art historian
    Leslie Carlyle
    Historically accurate oil painting reconstructions
    Joyce Townsend (Tate Gallery, London)
    Cobalt blue, emerald green and rose madder: copal-based media
    used by the Pre-Raphaelites
    Jo Kirby (National Gallery, London)
    Reconstructions of French 19th-century red lake pigments
    Arie Wallert (Rijksmuseum, Amsterdam): Concluding remarks
    Visit to the oil windmill De Bonte Hen and the pigment windmill
    De Kat--an 18th century factory atmosphere

Practical Details: 125,00 Euros (student40,00 Euros) before 1 August 2004 or 150,00 Euros (student 80,00 Euros) after 1 August. (Includes postprints, coffee, lunch, and excursions.)
The official language of the symposium is English. Venue: Instituut Collectie Nederland , Gabriel Metsustraat 8, 1071EA Amsterdam , The Netherlands
Call for posters and demonstrations: There is room for posters and demonstrations related to the subject of the symposium.
Contact Details/Registration/More information:

website: http://www.clericus.org/atsr/index.htm
e mail:   atsr@icn.nl
Mark Clarke ICN Gabriel Metsustraat 8 1071 EA Amsterdam


Corsi

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Workshop on ancient and historic technology

Hands on Ancient Technology: AMTeC Co-op Ltd
The Historic Dockyard Chatham , Kent , England

A series of 1-5 day ancient and historic craft workshops. Most workshops include an overview of the subject illustrated with ancient, historical and ethnographic examples. Particular attention
will be paid to technical details. Materials science, analytical methodologies and conservation issues will also be discussed. Each workshop will be limited to c.8 participants, who will carry out practical work and be provided with data sheets and samples to take away. The emphasis will be on the use of traditional tools and materials and small-scale production methods.

June 20, 2004
Ships Timbers--Recognition, Dating and Analysis
Tutor: DM Goodburn, BA, PhD, AIFA, Ancient Woodwork Specialist
UKP75
An introduction to recognising ships timbers found reused on archaeological sites, foreshores and in standing buildings-materials, fastenings and toolmarks discussed.
July 24-31, 2004
The Technical Analysis of Renaissance Bronze Casting
Tutors: Francesca Bewer and Andrew G.Lacey
UKP600
Experimenting with Renaissance bronze casting techniques and  methods of examination.
August 9-10, 2004
Introduction to Ancient Casting Techniques
Tutors: Paul Craddock, Dana Goodburn-Brown and Andrew G.Lacey
UKP150
Experimental casting of copper and lead/tin alloys into cuttlefish bone, sand, clay, stone and bronze one and two piece  moulds.
August 8, 2004
Introduction to Colour in Metals (Copper Alloys and Patination)
Tutors: Paul Craddock and Andrew G. Lacey and Dana G.-Brown
UKP90
 Creating a set of patination blocks, exploring colour variations  on smooth and textured bronze surfaces.
August 28-29, 2004
Prehistoric Tools and Toolmarks on Wood
Tutors: Damian Goodburn, Andrew G. Lacey and Dana G.-Brown
UKP150
An introduction to the tools of wood, bone, stone and bronze  used to work wood, and the traces they leave. Finish your own  bronze axe and handle to take away, demos of use of other tools   and samples of Bronze Age woodwork to handle.

Further info and booking forms are available at
http://www.amtecco-op.com or from  Dana Goodburn-Brown    +44 1634832627


Web

Continua dalla New n.8

New Journal: NPO e-journal
The first issue of the National Preservation Office's e-journal is now available at:
http://www.bl.uk/services/npo/journal/0504/may04.html
The e-journal replaces the NPO Journal, and will appear twice yearly. If you would like a separate email notification of the next and subsequent issues, please email :npo@bl.uk
Alison Walker Head of Programmes National Preservation Office British Library


Altro

Continua dalla New n. 9

Il Suva, l'istituto assicurativo svizzero per gli infortuni sul lavoro, ha realizzato due pubblicazioni rispettivamente sulle operazioni che si svolgono sui ponteggi per facciate, e sui lavori di manutenzione su tetti.
Al fine di evitare o ridurre il più possibile gli incidenti di cadute dall'alto o rotture dei ponti, il Suva propone una lista di controllo da compilare prima di intraprendere l'operazione sul ponteggio. Si tratta di 22 domande che hanno lo scopo di mettere in luce tutto ciò che potrebbe rivelarsi un pericolo.
La pubblicazione relativa al pericolo delle cadute dai tetti si rivolge a copritetti, lattonieri ed imprese le cui attività si svolgono sui tetti; ma anche ai progettisti cui sono stati affidati lavori, per consentire loro di evitare errori che potrebbero incidere pesantemente sulla sicurezza degli operai, sia nella fase di costruzione che in quella di manutenzione.
Le suddette pubblicazioni, ed altri supporti informativi sull'argomento sono disponibili

Tetti: http://wwwitsp1.suva.ch/sap/its/mimes/waswo/99/pdf/44066-i.pdf

Ponteggi: http://wwwitsp1.suva.ch/sap/its/mimes/waswo/99/pdf/67038-i.pdf

Continua dalla New n. 10

A maggio è entrato in vigore il nuovo Codice dei beni culturali volto a tutelare e a valorizzare gli immobili di valore storico e artistico. Fra le disposizioni contenute nel nuovo codice segnaliamo in particolare quella che impone l'obbligo ai proprietari di immobili di valore storico e artistico di comunicare al soprintendente per i beni culturali l'atto di affitto dello stesso.


News
1) Eurocodici: approfondimento sulla nuova UNI EN 1990 Principi e requisiti per sicurezza, esercizio e durabilità delle strutture .. Continua>>

2) Competenze ingegneri ed architetti in ambito UE .. Continua>>

3) Seminario Concorso Internazionale di Museografia "Villa Adriana" Premio Internazionale di Architettura e Archeologia "Giovanbattista Piranesi" Continua>>

4) Premio Fondazione Giancarlo Quarta per l'arte in occasione della mostra “I Della Rovere. Piero della Francesca, Raffaello,Tiziano” Continua>>

5) Symposium working title: "The Preservation of Religious Textiles"
The Netherlands September 10, 2005 Continua>>

6) Seminar on reconstructions
Approaching the Art of the Past: Sources and Reconstructions Amsterdam October 14-15, 2004 .. Continua>>

7) Workshop on ancient and historic technology Hands on Ancient Technology: AMTeC Co-op Ltd
The Historic Dockyard Chatham , Kent , England.. Continua>>

8)New Journal: NPO e-journal .. Continua>>

9) Sicurezza nei cantieri il SUVA offre 2 utili files da scaricare .. Continua>>


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