Restauro News
|Restauro News n. 33
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Restauro News - Editoriale

Beni culturali: Inizia il lavoro del Comitato tecnico europeo

Nel giugno scorso si è tenuta a Venezia la prima riunione del Comitato tecnico europeo di segreteria italiana CEN/TC 346 Conservazione dei Beni Culturali ("Conservation of Cultural Property"), cui hanno partecipato delegati provenienti da quattordici stati membri del Cen.
Nel corso di questa prima riunione, sono state poste le basi per l'attività futura del CEN/TC 346, definendone non solo gli scopi, ma anche la struttura operativa e le linee generali del programma di lavoro.
Il Comitato tecnico, guidato dal neoeletto presidente Vasco Fassina, direttore del laboratorio scientifico della soprintendenza ai Beni artistici e storici di Venezia, ha il compito di produrre norme tecniche, linee guida e norme sperimentali sulla terminologia, sui metodi di prova e analisi impiegati per la caratterizzazione tecnico-scientifica dei materiali e dei diversi processi di deterioramento dei beni culturali. Il comitato si occuperà inoltre dello studio dei metodi di prova per la valutazione dei requisiti e delle caratteristiche dei prodotti e delle tecnologie utilizzati negli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria.
Data la complessità e la molteplicità degli argomenti da trattare, è stato deciso di strutturare il CEN/TC 346 in cinque Gruppi di Lavoro:

  • il Gruppo di Lavoro WG1 Linee Guida e Terminologia ha la responsabilità di produrre linee guida che definiscano la pianificazione degli interventi conservativi, e di studiare norme sulla terminologia ed il lessico del degrado dei beni mobili ed immobili;
  • il Gruppo di Lavoro WG2 Materiali costituenti i manufatti si occuperà della pubblicazione di norme tecniche sulla caratterizzazione dei materiali costituenti i beni culturali e sui relativi metodi di prova ed analisi, inclusa la valutazione dello stato di conservazione;
  • il Gruppo di Lavoro WG3 Interventi conservativi ha il compito di redigere documenti tecnici sulla valutazione delle prestazioni dei prodotti e dell'adeguatezza delle metodologie utilizzate nel restauro e nella manutenzione dei beni culturali;
  • il Gruppo di Lavoro WG4 Ambiente è incaricato di produrre linee guida e norme relative ai controlli delle variabili ambientali e alla misurazione delle condizioni ambientali, nonché le interazioni ambiente/manufatto;
  • il Gruppo di Lavoro WG5 Imballaggio e trasporto si occuperà di norme che stabiliscano i requisiti per i contenitori per l'esposizione, l'imballaggio ed il trasporto dei manufatti.

Ai gruppi di lavoro costituiti è stato affidato l'incarico di definire in dettaglio entro la fine dell'anno corrente, il rispettivo programma di lavoro stabilendo quelle che possono essere le priorità di sviluppo di argomenti specifici. Lo studio di documenti già esistenti a livello di normativa nazionale dei paesi membri, o di documenti e linee guida provenienti da organizzazioni internazionali come:

  • l'Icomos (International council on monuments and sites), l'Icom (International council of museums),
  • l'Ecco (European confederation of conservator-restorers' organisations),
  • il LabsTech (Laboratories on science and technology for the conservation of european cultural heritage)

costituiranno il punto di partenza in base al quale procedere per la definizione del programma di lavoro del Tc.
La creazione di questo nuovo Comitato tecnico europeo è il primo passo verso la creazione di norme europee e più in generale di documenti tecnici frutto del confronto tra diverse metodologie di studio, e sarà un'occasione proficua per la verifica nei diversi laboratori europei dei risultati relativi a tematiche specifiche, fornendo un prezioso backgroud comune agli esperti del settore di tutta Europa.


Testo delle News

Normativa

Continua dalla New n. 1

Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall' appartenenza dell' Italia alle Comunita' europee. Legge comunitaria 2004.

E' in discussione in questi giorni al Senato il Disegno di legge n. 2742, recante «Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall' appartenenza dell' Italia alle Comunita' europee. Legge comunitaria 2004.», sul quale la votazione in aula è programmata per il 29 giugno. Dopo l'approvazione del Senato, che appare peraltro scontata, il provvedimento dovrà passare all'altro ramo del Parlamento prima di diventare legge.
Si segnala in particolare che il provvedimento contiene modifiche alla legge quadro in materia di lavori pubblici (L. 109/1994 e successive modificazioni) ed al relativo regolamento di attuazione (D.P.R. 554/1999), che scaturiscono dalla necessità di dare risposta ad alcune censure avanzate dalla Commissione europea per violazione degli artt. 43 e 49 del Trattato dell'Unione. Tra le norme criticate dall'esecutivo UE si segnalano quelle sull'affidamento degli incarichi di progettazione e sulla validazione dei progetti (artt. 17, comma 2, e 30, comma 6-bis, L. 109/1994), i quali prevedono la scelta in via fiduciaria per gli affidatari di incarichi di progettazione al di sotto di 100mila Euro e di validazione sotto i 236mila Euro. Ulteriori critiche da parte della Commissione sono incentrate sulla priorità data al progettista per l'affidamento della direzione lavori e sull'affidamenti dei collaudi tramite albi ed elenchi di fiducia.
Le modifiche introdotte dal provvedimento in esame alla disciplina dei lavori pubblici riguardano quindi l'eliminazione del principio di fiduciarietà negli affidamenti di progettazione e di validazione inferiori alle soglie sopra citate. Tali affidamenti saranno disciplinati tramite modifiche al D.P.R. 554/1999 allo studio del Ministero delle infrastrutture. Altre modifiche riguardano inoltre l'eliminazione della priorità al progettista per l'incarico di direzione lavori e la disciplina dell'affidamento dei collaudi, da ritenersi ora veri e propri appalti di servizi da affidare con procedure ad evidenza pubblica senza il ricorso ad albi o elenchi fiduciari. Modifiche infine anche per i contratti misti, per i quali sarà necessario verificare se l'oggetto principale del contratto renderà comunque accessori i lavori, anche nell'ipotesi che questi siano di importo superiore al 50% dell'importo complessivo dell'appalto.


Continua dalla New n. 2

Aggiornamento annuale revisione importi contrattuali

Il Ministero delle Infrastrutture propone di modificare la legge quadro sugli appalti (109/0994). Si tratta della riformulazione dell'articolo 26 che si traduce in due le sostanziali novità: abbandono del principio del prezzo chiuso ed introduzione di un aggiornamento annuale dei prezzari.
Secondo quanto prevede l'attuale formulazione dell'articolo 26 della legge quadro, gli importi contrattuali relativi agli appalti di lavori pubblici possono essere rivisti solo nel caso in cui la differenza tra il tasso di inflazione reale e quello dell'anno precedente sia superiore al 2%. Condizione che – nota il viceministro Ugo Martinat – non si verifica mai poiché l'inflazione è misurata sui prezzi relativi ad un vasto numero di beni di consumo, e non su quelli relativi al comparto costruzioni. La nuova formulazione prevede, invece, un indennizzo alle imprese impegnate nei cantieri pubblici qualora l'aumento dei prezzi dei materiali da costruzione implichi uno sforamento nei costi superiore al 10%. In questo caso, però, il tasso di inflazione reale sarebbe riferito alle categorie di lavori disciplinati dal Dpr 34/2000, mentre il tasso di inflazione programmato sarebbe relativo all'anno di presentazione dell'offerta.
Martinat spiega che la suddetta proposta di modifica alla legge quadro è finalizzata a proteggere gli appaltatori pubblici dalla penalizzazione che subiscono a causa del caro-acciaio o del caro-bitume.
Per le risorse da destinare ai rimborsi si potrebbe introdurre l'obbligo per le stazioni appaltanti di mettere da parte l'1% dell'importo di ogni contratto, oppure attingere ai fondi raccolti per le imprese o derivanti dai ribassi d'asta.
L'aggiornamento dei prezzari, infine, dovrebbe avvenire ogni anno per evitare, come spesso accade oggi, che risalgano a diversi anni precedenti. Con la nuova formulazione i prezzari cesserebbero di avere validità al 31 dicembre di ogni anno.

Continua dalla New n. 3

La Corte di Cassazione con una recente sentenza (n. 10321/2004) ha chiarito che si parla di ristrutturazione, ai fini dell'esonero dall'osservanza di quanto prevedono gli strumenti urbanistici per le nuove costruzioni, quando l'edificio su cui si interviene è già esistente nel senso che devono essere esistenti i muri perimetrali, le strutture orizzontali e di copertura e non già quando si interviene su macerie, ruderi o rovine.

Continua dalla New n. 4

Una recente sentenza della Corte di Giustizia Europea (n. C-3/2002 del 5 aprile 2004) ha precisato che la Direttiva europea 85/384 ha lo scopo di garantire a questi professionisti la possibilità di esercitare la loro professione nell'ambito degli Stati Membri in maniera libera e indipendente e non già quello di stabilire quali sono le competenze di queste due categorie di professionisti.
La Corte inoltre precisa che la divisione e la individuazione delle diverse competenze fra ingegneri e architetti spetta poi al singolo stato membro con proprie normative.
Con queste premesse, la sentenza ha escluso che ingegneri, la cui formazione è rispondente a quanto prevede la direttiva sopra citata, possano svolgere la loro attività relativamente a immobili vincolati poichè l'art. 52 del regio decreto n. 2537/1925 la riserva esclusivamente agli architetti.


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Corsi

Continua dalla New n. 5

Nov 19, 2004 International ICN course "Microscopy and microchemical analysis"
Netherlands Institute for Cultural Heritage (ICN) Location: Instituut Collectie Nederland, Amsterdam

Content: Introduction to polarised light microscopy and microchemical tests for the most important pigments. During this intensive five-day course, the student will learn techniques to identify the most important pigments used in objects of art.
The study of paint cross-sections will take place in workshops. The identification of pigments is practised by the students using two complementary techniques: examination of optical characteristics of the particles by polarised light microscopy (PLM) and identification of constituent  chemical elements by conventional (wet)
microchemical (MC) analysis. The course will include various techniques of micro-sampling from art objects. Participants will be introduced to the most important aspects of PLM, such as polarisation, pleochroism, refractive indices, and birefringence.
The reactions of pigments to treatment by acids and bases will be studied and their identification by specific chemical tests, including chemical microscopy (formation of specific crystals) and chemical reactions involving colour changes, will be practised.
Students will prepare a set of reference slides (for future analysis) to take home. The techniques discussed and practised provide the participants with a reliable, low-cost, but accurate means of identification of pigments in very small paint samples.
Target group: Midcareer conservators of paintings, polychrome sculpture, furniture and decorative arts. Basic knowledge of chemistry is required. Participants are encouraged to bring sample materials of their own objects to the class.

Instructors: Karin Groen     BA Senior scientific officer, ICN - Dr. Arie Wallert Museum scientist, Rijksmuseum, Amsterdam

Participants: 8
Study material: Reader, set of tools, reference materials
Price: EURO 895
On request this course can also be organized abroad.
For information contact:
Netherlands Institute for Cultural Heritage (ICN)
Angeniet Boeve angeniet.boeve@icn.nl or Monique de Louwere monique.de.louwere@icn.nl
Gabriel Metsustraat 8 1071 EA Amsterdam
The Netherlands +31 20 3054659 Fax: +31 20 3054620

Continua dalla New n. 6

ARCHITECTURAL RECORDS, INVENTORIES AND INFORMATION SYSTEMS FOR CONSERVATION
ARIS05

Advanced international course in architectural conservation, heritage recording, and information management

Dates: 30 March - 29 April, 2005 Place: ICCROM, Rome , Italy

The course
Good conservation decisions are made with knowledge of the significance, history, past interventions, and current conditions of cultural resources. This advanced course on architectural records, inventories, and information systems for the conservation of cultural heritage will address the needs, methodology, and techniques for acquiring and using this knowledge. The course will draw upon the vast wealth of cultural material in Rome and will be taught by leading experts in the field. Records, inventories, and information management tools are continuously being developed and must be considered as a fundamental part of the conservation process.

The course is designed and offered by ICCROM and The Getty Conservation Institute . ICCROM, International Centre for the Study of the Preservation and Conservation of Cultural Property is an intergovernmental organization dedicated to the conservation and restoration of cultural property. The Getty Conservation Institute is a programme of the J. Paul Getty Trust in Los Angeles that works internationally to advance the field of conservation through scientific research, field projects, education and dissemination of information.

Course objectives, content, and educational strategies will be designed in partnership by ICCROM and The Getty Conservation Institute.

The ARIS05 Course will take place at ICCROM headquarters in Rome .

Aims
The ARIS05 Course aims to improve architectural conservation practice through the use of methods and tools of recording, documentation, inventories and information management by:

  • Approaching architectural records and information management from the point of view of planning, practice, access and dissemination;
  • Reviewing the theory of documentation and recording and its relation to specific situations;
  • Addressing recording practice based on specific case studies;
  • Promoting discussion among specialists in these fields;
  • Enabling participants to transmit documentation knowledge, aptitudes and skills.

Programme
The course will feature a range of learning strategies that will draw upon participants' own professional knowledge while adding new information and skills through readings, discussions, and a number of collaborative practical exercises.

The course will include a required preparatory phase prior to arrival at ICCROM. This preparatory phase will allow participants to increase their background knowledge in key topic areas through readings and exercises that they will undertake while in their home countries.

The course will be structured around three blocks of knowledge, through four weeks of study, on specific matters relating to:

  • Documentation: principles, theory, guidelines.
  • Recording practice: Practical workshop about: generating records (direct, topographic, photogrammetric, 3D scanning), archival research (historic, archaeological, structural, condition), dissemination (computer graphics, multimedia, GIS).
    Including topics such as:
    • Architectural recording , emphasizing the relationship between representation and content;
    • Architectural recording, as a discipline, supported by all the sciences and techniques that are able to contribute to the understanding, measurement and analysis of architecture from a morphological, material and structural standpoint;
    • Architectural recording as a research activity combined with the bibliographic and documentation investigation;
    • Architectural recording as an open knowledge system, aiming at obtaining the most comprehensive understanding of the structure under investigation and the collection, over time, of critical records of all relevant elements;
    • Architecture and context;
    • Demonstrations and presentations of technical developments in recording.
  • Information management: planning, practice, access and diffusion.
    The course will stress the notion of ‘inventory' as the core element of information systems to be able to establish links between the various aspects and fields relating to architectural documentation processes. The notion of ‘information management systems' will include:
    • Principles, design and management of records of database systems;
    • Methods to process architectural records and related information.

Participants
This advanced course is designed for a maximum of 16 architectural conservation professionals.

The advanced course will be for conservators, architects, planners, engineers, archaeologists, historians, topographers, photogrammetrists, surveyors, cartographers, restorers, documentalists, and other conservation professionals involved in the field of recording, documentation and inventories through information management systems.

Admission
Candidates are required to provide evidence of computer knowledge in the use of software for: Internet access, database management, CAD-based graphics tools, and digital image management.
Preference will be given to candidates working in positions in which they can share, transmit, and disseminate the skills and information gained during the advanced course.
Preference will be given to applicants from ICCROM member states.
Applications for observer status or partial attendance will not be considered.

Language
The official language of the advanced course will be English . Passive understanding of Italian would be useful.
Participants are required to certify proficiency knowledge of the official language.

Fee: € 900 Euro

Travel and accomodation
Participants will be responsible for their round trip travel costs to and from Rome . In order to cover living costs in Rome during the advanced course, participants should plan for a minimum total allowance (4 ½ weeks) of € 1500,00 Euro. This sum would include the costs of accommodation in shared apartments (which ICCROM will locate for participants) Candidates are strongly encouraged to seek financial support from sources such as governmental institutions, employers and funding agencies. Some scholarship help may be available from ICCROM for selected candidates who have been unable to secure funding.

Certificate
A certificate of attendance will be awarded to participants who satisfactorily complete the advanced course.

Applications: Applications should be sent by mail and should include:

  1. The completed application form available from: http://www.iccrom.org/eng/training/forms.htm
  2. A curriculum vitae;
  3. Original letters of official endorsement.

Deadline for applications: Candidates' applications should reach ICCROM by 01 October 2004 .

Contact address at ICCROM
All correspondence relating to the advanced course should be addressed to:

ARIS05 – Architecture and Archaeological Sites Unit
ICCROM
Via di San Michele 13 00153 ROMA RM
Tel.: + 39 06.58.553.1 Fax.: + 39 06.58.553.349
Eml.: architecture@iccrom.org

Continua dalla New n. 7

Course on bleaching techniques for paper conservators centro del bel libro ascona
Switzerland:
September 6-10, 2004

The use of bleaching treatments in paper conservation A variety of bleaching methods can be used to treat discoloured and stained paper. These methods will be reviewed in the context of existing and current conservation theory and practices. The course will focus on practical applications of different bleaching techniques--both localized and overall treatments. Participants will perform, compare and evaluate the techniques. The goal of the course is to provide an update overview of the use of bleaching treatments in paper conservation.

Tutors: Julie Biggs and Renate Mesmer
Fee: CHF 950., Euro 655.

For more information contact:

    centro del bel libro ascona
    Viale Portone 4
    P.O. Box 2600
    CH-6501 Bellinzona
    Switzerland
    +41 91 825 11 62 ( 08:00 - 12:00 am )
    Fax: +41 91 825 85 86
    info@cbl-ascona.ch
    :http://www.cbl-ascona.ch


Web

Continua dalla New n.8

PUBLICATIONS - New E-doc posted
Standards in Preventive Conservation: meanings and applications
by Rebeca Alcántara.

http://www.iccrom.org/eng/e-docs.htm#Standards

Description :
Professionals working in heritage institutions are increasingly exposed to the concept of ‘standards'. There is an extensive literature on the topic that does not really provide a coherent view. This report, produced by a non-western conservator, discusses the notions of standards in preventive conservation and their applicability beyond the specific context in which they were created. It was produced as a learning material for a preventive conservation education package.

download PDF file (581Kb): http://www.iccrom.org/eng/e-docs/OurStudents.pdf


Altro

Continua dalla New n. 9

Si informa che dal 23 al 25 settembre 2004 si terrà a Catania, presso il Centro Congressuale  "Le Ciminiere" , il 3° Salone Mediterraneo del Restauro e dei Beni culturali organizzato dall' Assessorato ai BB. CC. e P.I. della  Regione Siciliana , dalla Provincia Regionale di Catania, dal Comune di Catania  e dall' Associazione Culturale Res.T.Auro .

Per ulteriori informazioni o richiesta di loghi e banner, potete contattarmi all'indirizzo di posta elettronica webmaster@medirestauro.it

Sito all'indirizzo http://www.medirestauro.it


News
1) Disegno di legge n. 2742 Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall' appartenenza dell' Italia alle Comunita' europee. Legge comunitaria 2004 .. Continua>>

2) Il Ministero delle Infrastrutture propone una riformulazione della legge quadro sugli appalti .. Continua>>

3) Chiarimenti della Corte di Cassazione - sentenza (n. 10321/2004 .. Continua>>

4) Corte di Giustizia Europea - diverse competenze fra ingegneri e architetti .. Continua>>

5) International ICN course -
Microscopy and microchemical analysis
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6) ICCROM - Advanced international course in architectural conservation, heritage recording, and information management .. Continua>>

7) Course on bleaching techniques for paper conservators Centro del bel libro Ascona .. Continua>>

8) ICCROM - New E-doc posted
Standards in Preventive Conservation: meanings and applications
by Rebeca Alcántara. .. Continua>>

9) 3° Salone Mediterraneo del Restauro e dei Beni culturali .. Continua>>


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