Restauro News
|Restauro News n. 40
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Restauro News - Editoriale

Accesso agli Ordini professionali (fonte: Edilportale)

La bozza di regolamento relativa al tirocinio obbligatorio e nuove regole per gli esami volta alla riforma del Dpr 328/2001(conosciuto come Riforma degli Albi Professionali) , è stata approvata dal Consiglio dei ministri.
L’introduzione del tirocinio obbligatorio per la candidatura all’esame di Stato dei professionisti rappresenta la maggiore novità introdotta dallo schema di regolamento. Se oggi è sufficiente il titolo di studio per accedere alle prove d’esame, con l’approvazione definitiva del provvedimento diventerà obbligatorio un iter di formazione. In particolare questo durerà sei mesi per gli architetti ed un anno per gli ingegneri.

Per quanto riguarda gli aspiranti alla professione d’architetto, il tirocinio durerà sei mesi; sia per coloro che avranno conseguito il titolo di laurea specialistica in cinque anni, sia per i candidati all’abilitazione che avranno concluso il corso di laurea triennale. Lo stesso varrà per i laureati in ingegneria, con la differenza che per questi ultimi il tirocinio durerà il doppio.
In realtà sarà possibile non prolungare il periodo di formazione svolgendo il periodo di tirocinio durante il corso di studi. L’articolo 3, al comma 2, dispone quanto segue: “il tirocinio può essere svolto in tutto o in parte durante il corso di studi secondo modalità stabilite in accordi stipulati fra gli Ordini e i Collegi territoriali e le università nell’ambito di una convenzione quadro concordata tra il Ministero dell’Istruzione e il Consiglio nazionale”.
Non poche saranno tuttavia le difficoltà cui andranno incontro coloro che sono ora in procinto di terminare gli studi. E questo perché non ci sarà il tempo necessario per definire la convenzione quadro tra Miur e Consiglio nazionale di categoria di cui parla la bozza del regolamento.
Secondo quanto anticipato dal ministero dell’Istruzione, per quanto in via non ancora ufficiale, sembrerebbe che l’obbligo del tirocinio dovrebbe scattare nel 2007. In ogni caso, l’art. 2 al comma 5 dispone che “coloro i quali, ai sensi della normativa vigente per ciascuna professione, hanno titolo a iscriversi all’Albo professionale indipendentemente dal requisito dell’esame di Stato, conservano tale titolo per l’iscrizione alla sezione A dello stesso Albo”. Ma la questione è sicuramente ancora aperta.
Tempi più stretti invece per le nuove modalità di svolgimento delle prove, che dovrebbero già diventare operative a partire dagli esami di Stato dell’anno appena iniziato. Le prove saranno quattro e consisteranno in due scritti di otto ore, un test pratico ed un colloquio.

Testo delle News

Normativa

Continua dalla New n. 1

Nuove soglie comunitarie per gli appalti pubblici (fonte: Legislazione Tecnica)

A partire dall'1.2.2006, a seguito della scadenza del termine, fissato al 31.1.2006, per il recepimento nell'ordinamento italiano delle Direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE in materia di appalti pubblici, alcune disposizioni contenute in dette direttive saranno da considerare automaticamente in vigore, dato il loro carattere di norme "self executing" (è infatti improbabile che entro tale data venga approvato definitivamente il nuovo Codice degli appalti).
Tra le norme di immediata applicabilità risultano sicuramente quelle che stabiliscono le soglie sopra le quali trova piena applicazione la normativa comunitaria.
Al riguardo, si precisa che, con Regolamento CE n. 2083 del 19.12.2005 , l'art. 16 della direttiva n. 2004/17 (settori speciali) e l'art. 7 della direttiva n. 2004/18 (settori ordinari) sono stati modificati con l'indicazione, per gli appalti di lavori pubblici, della soglia comunitaria in euro 5.278.000.
Detto Regolamento comunitario contiene anche l'indicazione delle nuove soglie concernenti gli appalti di servizi e le forniture.
A partire dal 1° febbraio 2006 dunque, i precedenti valori delle soglie, indicati in qualsiasi disposizione in materia di lavori, di servizi e forniture, sono da ritenersi abrogati e sostituiti dai valori di cui alle nuove Direttive nn. 2004/17 e 2004/18 come da ultimo modificate dal citato Regolamento comunitario n. 2083/2005 (vedi news successiva).

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Nuovo Codice degli appalti pubblici

Il nuovo Codice degli appalti pubblici di lavori, servizi e forniture è stato approvato il 13 gennaio scorso dal Consiglio dei Ministri.

Il Codice, che attua le direttive comunitarie 2004/17 e 2004/18, ha l’obiettivo di riordinare una disciplina molto frammentata e di coordinare in un unico corpus normativo le disposizioni relative ai settori ordinari (direttiva 2004/18) e quelli relativi ai settori speciali (direttiva 2004/17), nonché di riunire in maniera organica le regolamentazioni degli appalti sopra e sotto soglia comunitaria.

Tra le novità contenute nel provvedimento ricordiamo:

  • l’appalto integrato, la procedura negoziata, l’avvalimento, gli accordi quadro, il dialogo competitivo, le aste elettroniche e la facoltà, per le amministrazioni, di scegliere tra il criterio di aggiudicazione del prezzo più basso e il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa.
  • le soglie comunitarie: passa da 200 mila a 500 mila euro quella per i lavori in economia e da 100 mila a 211 mila la soglia al di sotto della quale è possibile affidare incarichi di progettazione senza gara. Diventa 1,5 milioni di euro la soglia entro cui è possibile ricorrere alla licitazione privata semplificata.

Saranno subito applicabili:

  • le norme che consentono ad un operatore economico, per un determinato appalto, di fare affidamento sulle capacità di altri soggetti, a prescindere dalla natura giuridica dei suoi legami con questi ultimi, il cosiddetto “avvalimento” (artt. 47 e 48);
  • -la possibilità per l’amministrazione aggiudicatrice di effettuare la scelta del concessionario di lavori pubblici anche senza gara (art. 58), a differenza della legge Merloni che prevede il ricorso alla licitazione privata con criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

E' di incerta applicazione immediata:

  • la disciplina della procedura negoziata (art. 30 e 31) prevede una casistica in cui è possibile aggiudicare appalti pubblici senza pubblicazione di un bando di gara direttiva 18) più ampia rispetto a quella della legge Merloni.

Per questo istituto l’applicazione non è scontata perché, da una parte la giurisprudenza italiana tende a far prevalere la disciplina nazionale quando è più restrittiva, dall’altra parte occorre tener conto dell’articolo 28 della stessa direttiva che prevede che “Per aggiudicare gli appalti pubblici, le amministrazioni aggiudicatrici applicano le procedure nazionali adattate ai fini della presente direttiva”.

Non saranno immediatamente applicabili le norme sugli appalti. La direttiva prevede tre tipi di appalti:

  • -di sola esecuzione (quella che per la Merloni è la tipologia ordinaria);
  • l’appalto integrato, ovvero progettazione ed esecuzione insieme (per la Merloni vi si fa ricorso solo in casi espressamente indicati);
  • il general contractor (non contemplato dalla legge Merloni).

Queste norme non saranno subito applicabili perché i criteri di scelta della tipologia di appalto cui ricorrere sono demandati, dalla direttiva stessa, al legislatore nazionale (il considerando n. 9 prevede che “La decisione relativa a un'aggiudicazione separata o congiunta dell'appalto deve fondarsi su criteri qualitativi ed economici che possono essere definiti dalle legislazioni nazionali”).

Allo stesso modo, occorrerà attendere la legislazione nazionale di recepimento per i nuovi istituti:

- appalti pubblici e accordi quadro stipulati da centrali di committenza
- dialogo competitivo
- accordi quadro
- sistemi dinamici di acquisizione
- ricorso alle aste elettroniche

Per questi istituti la direttiva prevede che gli Stati membri “possono prevedere la possibilità per le amministrazioni aggiudicatrici” di avvalersene.



Congressi - Seminari - Concorsi

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Convegno Arkos 2006 - I materiali lapidei artificiali in architettura

Metodiche di conservazione e valorizzazione di malte e laterizi
Politecnico di Milano – Aula Rogers 16 febbraio 2006 – ore 14.00
Segreteria: ftarkos@virgilio.it
Il convegno, organizzato da Arkos in collaborazione con il Dipartimento BEST del Politecnico di Milano e l'ICVBC del Consiglio Nazionale delle Ricerche, propone a professionisti e operatori del restauro architettonico, un aggiornamento sullo stato dell’arte tecnologico per il restauro, la conservazione e la valorizzazione dei materiali lapidei artificiali impiegati nella tradizione architettonica e monumentale.
Particolari approfondimenti su opportunità e sperimentazioni nel campo della diagnostica e del monitoraggio ed esempi concreti di applicazione.
Programma
14.00 Registrazione dei partecipanti
14.30 Apertura lavori

Giovanna Alessandrini, Consiglio Scientifico Arkos - Stefano Della Torre, Best Politecnico di Milano - Marco Realini, ICVBC - CNR, Milano - Maurizio Boriani, Centro BBCC Politecnico di Milano Relazioni scientifiche
15.00 Marco Zerbinatti – Politecnico di Torino
Malte e calcestruzzi ‘a vista’ nell'architettura storica: caratterizzazione, patologia, conservazione, manutenzione
15.30 Adolfo Pasetti – Arkos
La normativa per i lapidei artificiali: una lettura ragionata per l’operatore
16.00 Chiara Colombo – ICVBC - CNR, Milano
Strumenti di conoscenza non distruttivi e micro-distruttivi per la conservazione dei materiali ceramici e delle loro finiture
16.30 Antonio Sansonetti – ICVBC - CNR, Milano
La conservazione dei materiali lapidei artificiali:metodologie e recenti innovazioni
17.00 Elisabetta Rosina, Nicola Ludwig - Best Politecnico di Milano,
Istituto di Fisica Applicata Università degli Studi di Milano Le malte di restauro in condizioni ambientali severe:mappatura delle zone a rischio
17.30 Carlo Pirola, Vittorio Ragaini - Dipartimento di Chimica Fisica ed ElettroChimica Università degli Studi di Milano L’applicazione della fotocatalisi ai rivestimenti per l’edilizia: ottenimento e studio di materiali per la depurazione dell’aria
18.00 Graziano Sezzi – Assopiastrelle
Lo stato dell’arte della tecnologia e della ricerca per l’utilizzo di materiali artificiali in architettura
Casistica
Teatro Regio a Torino (Marco Bruno Sbarbaro – Docchem srl)
Recenti applicazioni di intonaci fotocatalitici (Veronica Defendini - BCS Photocatalytic Products SpA)
Cantiere Sky TV: sistemi biocompatibili per pavimenti in cotto (Jimmy Vardanega - Fila Chimica SpA)
19.00 aperitivo

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Lisbona, 4-5 May 2006 International Seminar: Theory and Practice in Conservation. A tribute to Cesare Brandi

Object: Conservation interventions in cultural objects require an attitude of criticism and a deep theoretical background. Theory is an essential support to practice and not just an explaining tool.
The Seminar will address these important issues and aims at discussing how pertinent and instrumental they are to modern conservation. The Seminar is organised as a tribute to Cesare Brandi, in his centennial year, for his role in raising the standards of modern conservation practice.
Concept and themes: The seminar will consist of paper presentations and of a certain number of invited lectures by international experts in the field, followed by extensive discussions. The lecturers will be specialists known for their competence and background, coming from institutions from all over Europe. The major domains of conservation (paintings, architecture and archaeological remains) will be addressed from the theoretical and practical points of view. The Seminar will conclude with a panel session that will provide an opportunity of interaction between the experts and the audience. The Seminar will deal with the following themes:

  • Interactions between theory and practice;
  • Theoretical concepts and scientific research;
  • Deciding between theory and practice;
  • Are there still unsolved theoretical questions?
  • Other issues related to theory and practice in a broader sense.

Language: The presentations will be in English. No simultaneous translation will be available.
Participation: The Seminar is open to everyone. The theme is of particular interest to architects, engineers, art historians, cultural managers, scientists, and practitioners working in the field of conservation. A certificate of attendance will be granted.
Call for papers: Papers are welcome. Some will be selected for oral presentation and the remaining may be presented as posters. All papers will be revised and included in the proceedings. Abstracts of a maximum of 300 words shall be submitted until January 31, 2006; the full text must be submitted by March 15.

Exhibition space: Space for promotional exhibits is available in the conference hall or in the nearby exterior area. For costs and other conditions, please contact: Drª Teresa Fonseca: teresa.fonseca@lnec.pt ; tel. +351 21 844 37 29 fax: +351 21 844 30.
http://www-ext.lnec.pt/LNEC/news_imagens/seminario_TPC.pdf

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Couleur & temps. La couleur en conservation restauration. Paris, Institut national du patrimoine, 21-23 juin 2006

Le colloque sera accompagné d'un Salon de la couleur, où divers exposants pourront présenter du matériel ou de la documentation en rapport avec le colloque : littérature scientifique ou historique, pigments et produits de restauration, chartes ou codes de couleurs, colorimètres et apparentés, systèmes d'éclairage, etc. Les principaux points examinés seront les suivants :

  • Introduction et questions de base : caractérisation et perception - définitions de la couleur : physique, artistique, physiologique - caractérisation,; mesure colorimétrie, codes, chartes chromatiques...
  • La couleur dans les œuvres d'art : couleur des matières naturelles constitutives des œuvres d'art, historique et pratique
  • Pigments et liants : fabrication (historique, procédés anciens et actuels, références littéraires ou scientifiques, )analyses de laboratoire, caractéristiques, vieillissement, retouche, réintégration, réversibilité, problème des patines
  • Domaines concernés, principalement : peinture (chevalet, murale, dessin, enluminures, etc.), métal, tapisserie (pigments et mordants, , céramique, émaux, etc. ; architecture : enduits de façade, restitution des couleurs anciennes, polychromie architecturale (portails, sculpture monumentale), patines...
  • La couleur et l'éclairage (naturel, artificiel)
  • Thèmes non traités : la psychologie de la couleur, l'héraldique

Programma: http://www.sfiic.asso.fr/coll_coul/programme_couleur.htm
Secrétariat de la SFIIC 29 rue de Paris F - 77420 CHAMPS-SUR-MARNE
e-mail : sfiic@lrmh.fr

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Bressanone 11-14 luglio 2006 XXII° Convegno internazionale: Pavimentazioni storiche: uso e conservazione.

L’incontro di quest’anno vuole indagare il tema delle pavimentazioni in rapporto alle scelte dei materiali e delle tecnologie esecutive, all’impatto architettonico e ambientale e agli aspetti legati alla loro fruizione.
L’esigenza di organizzare un convegno dedicato alle pavimentazioni storiche nasce da una serie di valutazioni e di esigenze sia conoscitive che applicative in un settore ove mancano riferimenti precisi per quanto riguarda l’indirizzo degli interventi di restauro, di conservazione e di manutenzione.
Le situazioni a cui si fa riferimento sono le più disparate anche in relazione al loro attuale uso, basti pensare alle pavimentazioni archeologiche che hanno svolto la loro funzione ma che ora hanno un altro ruolo, od ai pavimenti che pur essendo preziosi continuano ad essere utilizzati, malgrado il costante aumento del flusso dei visitatori (in qualche caso con un incremento della fruizione legato al flusso turistico).
Rimane poi ampio spazio alle considerazioni di carattere teorico sul significato delle pavimentazioni tradizionali e sulle scelte operative (manutenzione, conservazione, integrazione, uso, ecc…), spesso determinate anche da complesse situazioni legate al contesto: la mancanza di disponibilità dei materiali originari, gli aspetti normativi, i requisiti di sicurezza, la stesura di linee guida e/o protocolli di intesa per i lavori, ecc.
Il convegno vorrebbe anche dare un contributo alla conoscenza dello sviluppo storico delle tecnologie esecutive, dei materiali,  del comportamento, dell’uso e della durata nel tempo delle diverse tipologie di pavimentazioni storiche.
Senza introdurre significative limitazioni di ordine cronologico si ritiene di includere contributi che trattino pavimentazioni, interne ed esterne,  riconducibili alle esperienze maturate sino al secondo conflitto mondiale.

Temi:

  • Qualità e significato delle pavimentazioni;
  • Ruolo delle pavimentazioni nei centri minori;
  • Pratiche costruttive tradizionali;
  • Materiali e lavorazioni;
  • Indagini e valutazione del degrado;
  • Valutazione e controllo di interventi eseguiti;
  • Compatibilità con le forme d’uso moderne;
  • Scelte ed indirizzi per la conservazione;
  • Interventi di sovrammissione, integrazione, sostituzione, imitazione, ecc;
  • Sperimentazione di materiali, prodotti e tecnologie per la conservazione;
  • Compatibilità degli interventi;
  • Durabilità e manutenzione;
  • Fruizione;
  • Aspetti normativi, sicurezza ed accessibilità.

Segreteria del Convegno: Arcadia Ricerche e-mail arcadia@vegapark.ve.it
Tel. +390415093048 Fax +390415093098


Corsi

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Pescara. Master in Recupero e Conservazione dell'edilizia storica

Destinatari: 20 giovani e adulti, occupati, disoccupati o inoccupati, in possesso di Laurea specialistica in Architettura e/o Ingegneria civile ed edile. E’ prevista una riserva per le donne e per i residenti in area Ob.2. (scadenza ammissione: 28.02.2006)
Finalità dell’intervento: Il master è finalizzato alla formazione specialistica di architetti ed ingegneri che intendono operare nel campo della valorizzazione del patrimonio edilizio con particolare riferimento alle  attività di progettazione, conservazione e recupero dell’edilizia storica. Obiettivo prioritario è quello di facilitare negli allievi l’acquisizione e lo sviluppo di competenze, complementari alle capacità tecnico-professionali acquisite durante il percorso universitario.
Sbocchi occupazionali: Il master offre una formazione che consente l’inserimento in molteplici contesti lavorativi, sia con inquadramento come lavoratore dipendente, sia in forma autonoma, con compiti di programmazione, valutazione e messa in opera dei piani di recupero storico-edilizi.
Modalità di ammissione: in caso di esubero delle domande, oltre alla analisi della documentazione prodotta dal candidato (curriculum, certificazioni), si sosterranno prove di selezione consistenti in test a risposta aperta e colloquio motivazionale.
Articolazione didattica: 600 ore complessive di cui 180 di stage, 396 di competenze professionalizzanti, 24 di orientamento/assistenza.
Condizioni economiche: Tassa di iscrizione di € 750,00
Certificazione finale: Diploma di master universitario di II livello - Riconoscimento crediti formativi universitari.

Per maggiori informazioni: www.coremasterpescara.it
SEGRETERIA ORGANIZZATIVA IAL-CISL Abruzzo - Sede di Pescara
Via Aterno 256, 65128 - Pescara Tel.: 085/432161 Fax: 085/43216216
Numero verde: 800641616 e mail info@ial.abruzzo.it

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Oslo, Norway. 29 May 2006: 12th International Course on Wood Conservation Technology.

The Course programme
The Course programme is divided between lectures, laboratory exercises, conservation workshop exercises, field studies, museum visits and excursions. The curriculum includes, general aspects of wood preservation, material properties of wood, biological deterioration of wood, climate effects on wood and climate control, theories and principles of conservation, conservation of wooden artefacts, conservation of archaeological wood, conservation of furniture, conservation of wooden architecture and other timber structures, polychrome wood, surface finish and coatings, woodworking tools and machinery.
As a part of the programme, each participant is expected to give a 20 minutes presentation from his or her own work during the six weeks.

ICCROM 13 Via di San Michele 00153 Rome, Italy
Tel: +39 / 6-585-531 E-mail: iccrom@iccrom.org


Web

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Il recupero dell’architettura in Irpinia. Manuale on line delle tecniche di intervento.

Il 16 dicembre alle ore 9.30, è stato presentato il volume dal titolo “Il recupero dell’architettura e del paesaggio in Irpinia”, un manuale delle tecniche di intervento.
Per prenotare una copia gratuita: info@accanto.it
Per scaricare il manuale in formato pdf 12,5 Mb : http://www.deangelis.it/eventi.html


News
1) Nuove soglie comunitarie per gli appalti pubblici .. Continua>>

2) Nuovo Codice degli appalti pubblici ... Continua>>

3) Convegno Arkos 2006 - I materiali lapidei artificiali in architettura .. Continua>>

4) Lisbona, 4-5 May 2006 International Seminar: Theory and Practice in Conservation A tribute to Cesare Brandi .. Continua>>

5) Couleur & temps. La couleur en conservation restauration. Paris, Institut national du patrimoine, 21-23 juin 2006 .. Continua>>

6) Bressanone 11-14 luglio 2006 XXII° Convegno internazionale: Pavimentazioni storiche: uso e conservazione. .. Continua>>

7) Pescara. Master in Recupero e Conservazione dell'edilizia storica .. Continua>>

8) 12th International Course on Wood Conservation Technology. Oslo, Norway. 29 May 2006 .. Continua>>

9) Il recupero dell’architettura in Irpinia. Manuale on line delle tecniche di intervento. .. Continua>>


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