Restauro News
|Restauro News n. 41
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Restauro News - Editoriale

Presentazione dell'associazione ASSORESTAURO
Associazione italiana del restauro dei beni architettonici,artistici,archeologici e urbani

Fondata nel 2004 Assorestauro è la prima associazione italiana tra i produttori di materiali, attrezzature, tecnologie e i fornitori di servizi per il settore del restauro del patrimonio architettonico, monumentale e urbano.
Nel panorama associativo del settore, diversificato in tante realtà istituzionali ma tutte volte a rappresentare le istanze e le crescenti necessità dei progettisti o dei restauratori italiani e stranieri,  Assorestauro dà finalmente voce all'industria italiana che opera nel settore, proponendosi come interprete delle problematiche e delle istanze di tipo promozionale, normativo, culturale e commerciale.
Assorestauro rappresenta il settore sia a livello nazionale sia a livello internazionale e ha la responsabilità di tutelare e favorire il forte trend positivo del mercato del settore del restauro. Assorestauro, auspicando programmi promozionali italiani trasversali e del fare sistema,opera in sinergia con altre associazioni nazionali aventi finalità istituzionali o prodotti merceologici complementari (FEDERCHIMICA, ASSOMARMOMACCHINE, etc.) e con l'organizzatore della maggiore fiera di settore (SALONE DEL RESTAURO, FIERA di FERRARA).

Nell'ultimo decennio, l'accresciuta sensibilità nei confronti del nostro patrimonio costruito e, parallelamente, la diffusione delle tecnologie avanzate evidenziano la inaspettata crescita del settore italiano del restauro architettonico, artistico, archeologico e urbano da vari punti di vista:

  • mercato (mercato nazionale e export) ;
  • culturale (dibattiti, riviste, convegni, fiere);
  • tecnologico e industriale (materiali innovativi, tecnologie avanzate per la pulitura, software avanzati per la progettazione anche in realtà virtuale, impiantistica di nuova generazione etc.).

Per quanto concerne i mercati esteri, è significativo il ritorno d'immagine di cui l'Italia gode in questo periodo, in seguito ad alcuni episodi di studio o di restauro di risonanza internazionale:
in Italia:

  • Basilica di S. Francesco di Assisi,
  • David di Michelangelo,
  • Grattacielo Pirelli,
  • Venaria Reale,
  • Teatro La Scala,
  • Castello Estense.

all'estero:

  • città proibita a Pechino,
  • antica città di Bam,
  • Ebla,
  • Ponte di Monstar.

Da qui il bisogno di conferire alta istituzionalità e rappresentativitàad un nuovo e emergente settore del made in Italy(in senso lato) in forte crescita e finalmente rappresentato in modo specifico da Assorestauro.
Gli associati di Assorestauro sono aziende, consorzi e associazioni di elevato profilo ed in grado di rappresentare l'eccellenza del settore italiano.
L'Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo che funge anche da Comitato di Presidenza composto da 4 membri di consolidata esperienza, competenza e rappresentatività.
Gli uffici dell'associazione si articolano in Italia.

  • sede legale, amministrativa e sala consiliare: Milano, via Cenisio n. 49
  • sede operativa/ufficio stampa: Milano, via Tadino n. 25
  • sede operativa/ufficio tecnico: Napoli, via Petrarca n.83/e

L'Associazione lavora assiduamente nel rispetto del proprio statuto, delle delibere assembleari e delle decisioni del Consiglio Direttivo ed ha già approvato un intenso programma di attività:

  • collaborazione e co-finanziamento di progetti internazionali dell'ICE (Piani Promozionali);
  • organizzazione dei primi Gruppi di Lavoro specializzati;
  • organizzazione di seminari all'estero per promuovere i prodotti italiani presso imprese e professionisti di altri mercati;
  • partecipazione, promozione e allestimento padiglione istituzionale associativo a Ferrara e in altre fiere in Italia e all'estero;
  • sito web associativo e servizi tecnici per i propri associati;
  • collaborazione permanente con la maggiore rivista italiana di settore (Recupero e Conservazione);
  • campagne pubblicitarie e studi grafici;
  • organizzazione di seminari, convegni e stage;
  • attività istituzionali e tecnico-scientifiche con istituzioni di primaria importanza (Ministeri, Istituti, Scuole di specializzazione, Soprintendenze, Università, etc.) e altre associazioni internazionali.

L'Associazione nel rispetto dello statuto e dei programmi associativi di sviluppo si avvale della collaborazione tecnica e scientifica dell'IS.I.M. che è l'istituto di formazione e di ricerca di riferimento di Assorestauro.

Moduli d'iscrizione

Testo delle News

Normativa

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Testo unico degli appalti pubblici (fonte edilportale)

Il 23 marzo è stato approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri il nuovo Testo unico degli appalti pubblici. Il decreto legislativo recante il Codice dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture attua le direttive comunitarie 2004/17/CE e 2004/18/CE, apportando diverse modifiche alla legislazione nazionale sugli appalti il cui principale riferimento è la legge Merloni (109/1994).
Accanto al puntuale recepimento delle norme comunitarie (si legge nel comunicato stampa di Palazzo Chigi) si è provveduto ad innovare in settori in cui maggiormente la disciplina nazionale si discostava dagli indirizzi europei, prevedendo perciò, tra l'altro, oltre ai nuovi istituti di derivazione comunitaria dell'avvalimento degli accordi quadro, del dialogo competitivo e delle aste elettroniche, la scelta non più predeterminata per legge tra criterio di aggiudicazione del prezzo più basso e criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa.
E' stato stabilito un più puntuale accoglimento delle direttive comunitarie in tema di tutela giurisdizionale e precontenziosa.
Il codice prevede, infine, che i requisiti per la qualificazione delle imprese siano acquisiti esclusivamente tramite l'Autorità di vigilanza sui lavori pubblici, contribuendo così a qualificare realmente le imprese stesse ed eliminando ogni fenomeno distorsivo. Pur nel perseguimento di una maggiore snellezza e flessibilità, è stata fatta salva tutta la vigente disciplina antimafia e di sicurezza dei cantieri.
Il
lavoro di riscrittura ha portato ad una versione del testo meno innovativa di quella originaria; ad esempio nel testo definitivamente approvato torna a 100 mila euro la soglia entro la quale è possibile ricorrere all’affidamento diretto (non 211 mila come proposto inizialmente); anche il tetto massimo per i lavori in economia torna a 200 mila euro (era 500 mila euro nella prima versione); la licitazione privata ritorna agli attuali 750 mila euro (1,5 milioni di euro nella prima bozza).
Introdotta anche una norma che prevede la revisione straordinaria dei certificati lavori presentati delle imprese. Per quanto riguarda la possibilità per i privati di realizzare opere di urbanizzazione a scomputo e senza gara, è previsto che ciò sarà limitato alle sole opere di urbanizzazione primaria.
Come richiesto dal Consiglio di Stato, è stato definito meglio l’ambito della competenza statale in relazione ad alcune materie che l’art. 117, comma 2, della Costituzione attribuisce alle Regioni.
Il nuovo Codice entrerà in vigore 60 giorni dopo la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

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Detrazione Irpef 41% sulle ristrutturazioni

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 24 marzo scorso, il modello di comunicazione di inizio lavori per gli interventi di ristrutturazione edilizia, da utilizzare per fruire della detrazione Irpef del 41%. (l’art 1, comma 121, della legge 266/2005 -legge Finanziaria per il 2006- ha portato dal 36 al 41% la detrazione Irpef per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio.
Il suddetto comma 121 prevede che la detrazione si applichi a interventi di:
a) manutenzione ordinaria, quali riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture, e interventi sugli impianti tecnologici esistenti;
b) manutenzione straordinaria, opere e modifiche sulle parti strutturali degli edifici, nonché sui servizi igienico-sanitari e tecnologici;
c) restauro e di risanamento conservativo, quali consolidamento, ripristino e rinnovo degli elementi costitutivi dell'edificio, inserimento di elementi accessori e nuovi impianti, eliminazione degli elementi estranei all'organismo edilizio;
d) ristrutturazione edilizia, rivolti a trasformare gli organismi edilizi, quali ripristino o sostituzione di elementi costitutivi, eliminazione, modifica e inserimento di nuovi elementi ed impianti.
Gli interventi devono riferirsi alle parti comuni di edificio residenziale o (ad esclusione di quelli descritti al punto a) sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali, possedute o detenute e sulle loro pertinenze.

Sono inoltre ammessi al beneficio della detrazione altri interventi previsti da specifici provvedimenti e finalizzati ad esempio alla realizzazione di parcheggi su aree pubbliche, alla eliminazione di barriere architettoniche, all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi, alla cablatura degli edifici, al contenimento dell’inquinamento acustico, al conseguimento di risparmi energetici, alla adozione di misure antisismiche, all’esecuzione di opere volte ad evitare gli infortuni domestici.

Possono usufruire della detrazione i contribuenti che possiedono o detengono l’immobile sul quale vengono effettuati gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e che sostengono le relative spese, nonché i familiari con essi conviventi.
In caso di comproprietà, contitolarità di diritti reali o di coesistenza di più diritti reali sullo stesso immobile, ovvero di pluralità di locatari o comodatari, se le spese sono sostenute da più soggetti, per fruire della detrazione, la comunicazione può essere trasmessa da uno soltanto di essi.
Per gli interventi su parti comuni di edifici residenziali la comunicazione può essere trasmessa dall’amministratore del condominio o da uno dei condomini.

La comunicazione va inviata prima dell’inizio dei lavori, in busta chiusa e mediante raccomandata senza avviso di ritorno, al Centro operativo di Pescara, via Rio Sparto n. 21, 65129 Pescara.

Scarica il nuovo modello (in formato pdf)

Scarica le istruzioni per la compilazione (in formato pdf)

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Approvato il nuovo regolamento degli esami di Stato per l’accesso agli ordini professionali.

Il Consiglio dei Ministri di ieri ha approvato il nuovo regolamento degli esami di Stato per l’accesso agli ordini professionali.
Il provvedimento si inserisce nell’iter di riforma del Dpr 328/2001, che disciplina i requisiti per l’ammissione all’esame di Stato e le prove per l’esercizio professionale, nonché la disciplina dei relativi ordinamenti.
Il Ministero conferma l’introduzione obbligatoria della pratica, nonostante il Consiglio di Stato si sia espresso negativamente sul provvedimento, censurando in particolare la l’introduzione della laurea come requisito obbligatorio per accedere ad alcune professioni e la previsione di un tirocinio obbligatorio per professioni che non l’avevano.
Modificata invece la parte relativa ai titoli di studio per l’accesso alle professioni: la laurea non sarà il titolo esclusivo.
Probabilmente è stato stralciato l’obbligo di una ulteriore pratica semestrale per passare dalla sezione B alla sezione A di un Albo.
Il provvedimento sarà sottoposto alla firma del Presidente della Repubblica prima di essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

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Costo degli interventi di ricostruzionedegli edifici privati danneggiati dai terremoti

Sulla G.U. n. 66 del 20.3.2006 è stato pubblicato il D.M. 6.2.2006, recante «Determinazione del costo di intervento per l'anno 2004, per la ricostruzione degli edifici privati danneggiati dagli eventi sismici 1980-81, 1982 e 1984».
Il costo di intervento, in considerazione della variazione percentuale fatta registrare dall'indice generale nazionale del costo di costruzione di un fabbricato residenziale, risultata per il 2004 pari a +1,64%, è stato stabilito per il 2004 in Euro 598,16 al mq, al netto dell’IVA.
Nel decreto viene precisato che l'IVA è in accollo spese dei privati, salvo quanto previsto dall'art. 12 punto 3 della L. 449/1997.
Si ricorda che il costo di intervento per gli anni precedenti era stato determinato dal D.M. 8.7.2005 (2003 pari a Euro 588,51 al mq e 2002 pari a Euro 568,61) e dal D.M. 2.9.2002 (2001 pari a Euro 549,65 al mq e 2000 pari a Euro 539,40).


Congressi - Seminari - Concorsi

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International Workshop on Science for Cultural Heritage October 23 - 27, 2006 Miramare-Trieste, Italy

The Abdus Salam International Centre for Theoretical Physics (ICTP), Trieste, Italy, will conduct an International Workshop on 'Science for Cultural Heritage'', to be held from October 23 to 27, 2006.
This event will be organized in collaboration with UNESCO, IAEA and relevant institutions and associations. Representatives of European projects such as EU-ARTECH, and others will be present.
The conference will include keynote lectures of a broad content (archaeologists, palaeoanthropologists, curators, etc) as well as technical contributions (dating and characterization experts, geochronologists, etc).
The Main Themes of the Conference will be:

  • Environmental and climatic impact on cultural heritage;
  • Advanced dating for prehistory and human evolution;
  • Ceramics, glass, marble, metals and organic materials, pigments;
  • Archaeological and urban prospection;
  • Networking activities;
  • Large-scale facilities;
  • Advanced imaging.

Training Sessions will be organized by Profs. R. Cesareo (U. of Sassari, Italy) and A. Sgamellotti (U. of Perugia, Italy), with state-of-the-art instrumentation based on Non-destructive Methods of Analysis Techniques.
PARTICIPATION
The workshop is intended for scientists and graduate students working in the areas of Physics and Mathematics, and their applications in Cultural Heritage Studies. It is open to scientists from all member countries of the United Nations, UNESCO and IAEA. Although the main purpose of the Abdus Salam ICTP is to help researchers from developing countries through a program based on international co-operation, scientists from developed countries are also welcome to attend. The activity will be conducted in English.
Limited funding (including travel grants) for participation in the workshop is available for scientists from Developing Countries. Such financial support is granted only for those who attend the entire activity. Registration is free-of-charge.
.
The Request for Participation (complete with a recent picture and signature) should be returned by June 25, 2006 and sent either:
by e-mail: smr1778@ictp.it or telefax: +39-040-2240 558
(Please save and send file attachments in either: RTF [zipped] format or, .doc or .pdf)
or by mail
International Conference on "Science for Cultural Heritage"
the Abdus Salam International Centre for Theoretical Physics (ICTP)
c/o Lisa Iannitti - smr1778 Strada Costiera 11, 34014 Trieste, Italy
Secretariat: Phone: +39-040-2240 227, Fax: +39-040-2240 558, e-mail: iannitti@ictp.it
e-mail to: smr1778@ictp.trieste.it , or telefax: +39-040-2240 558
web page address: http://www.ictp.it/~smr1778/

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Couleur & temps - La couleur dans la conservation et restauration - PARIS, Institut national du patrimoine, 21-23 juin 2006. 12es journées d'études de la SFIIC (Section française de l'institut international de conservation)

La couleur est un élément fondamental dans la perception du monde environnant, et tout particulièrement dans le domaine artistique et culturel. Toute intervention touchant à la conservation ou restauration du patrimoine, quelle qu'en soit la nature, aura généralement une incidence plus ou moins importante sur la couleur d'un objet, sa perception, son support, son contexte. C'est pourquoi il nous a paru intéressant d'organiser un congrès sur le thème de la couleur en conservation et restauration : comment sont constituées les couleurs des œuvres patrimoniales ? comment ont-elles évolué ? peut-on les reproduire ? comment mesurer la couleur et l'identifier de façon reproductible ? comment éclairer un atelier de restauration ? tels sont quelques exemples, non exhaustifs, des sujets qui devront être traités au cours de ce colloque, qui se tiendra à Paris, dans les locaux de l'INP (Institut national du patrimoine), les 21-23 juin 2006.
On trouvera ci-dessous une liste des thèmes qui seront abordés. Ceux-ci peuvent comprendre un aspect historique, scientifique et technique, ou encore concerner des études de cas. Dans tous les cas, ils devront traiter une problématique de la couleur en rapport avec la conservation-restauration, et donc avec les praticiens de toutes disciplines du patrimoine culturel au sens le plus large, dans l'esprit des questions citées plus haut, ou de la liste des thèmes du tableau ci-dessous.
Les communications à caractère interdisciplinaire (historiens, scientifiques, restaurateur) seront privilégiées.
Le colloque sera accompagné d'un Salon de la couleur, où divers exposants pourront présenter du matériel ou de la documentation en rapport avec le colloque : littérature scientifique ou historique, pigments et produits de restauration, chartes ou codes de couleurs, colorimètres et apparentés, systèmes d'éclairage, etc.

Les principaux points examinés seront les suivants :

  • Introduction et questions de base : caractérisation et perception - définitions de la couleur : physique, artistique, physiologique - caractérisation,; mesure colorimétrie, codes, chartes chromatiques...
  • La couleur dans les œuvres d'art : couleur des matières naturelles constitutives des œuvres d'art, historique et pratique
  • Pigments et liants : fabrication (historique, procédés anciens et actuels, références littéraires ou scientifiques, )analyses de laboratoire, caractéristiques, vieillissement, retouche, réintégration, réversibilité, problème des patines
  • Domaines concernés, principalement : peinture (chevalet, murale, dessin, enluminures, etc.), métal, tapisserie (pigments et mordants, , céramique, émaux, etc. ; architecture : enduits de façade, restitution des couleurs anciennes, polychromie architecturale (portails, sculpture monumentale), patines...
  • La couleur et l'éclairage (naturel, artificiel)
  • Thèmes non traités : la psychologie de la couleur, l'héraldique

voir le programme


Corsi

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Conosci il Grassello di Calce: origine e impiego del grassello di calce in architettura, nell'arte e nel restauro. Toano (RE), 19-23 giugno 2006.

Obiettivi:Fornire gli strumenti operativi e le conoscenze necessarie per affrontare i temi propri dell’impiego della calce aerea, in forma di grassello, nella progettazione ed esecuzione di malte, intonaci, finiture architettoniche, pitture murali, ecc., in Architettura, nell’Arte e nel Restauro.
Destinatari: Architetti, Geometri, Tecnici di Imprese, Restauratori, laureandi in Architettura, Conservazione Beni Culturali, ecc.
Contenuti

  1. La calce nella storia e il suo impiego millenario in architettura e nell’arte
  2. Le fabbricazione e le proprietà della calce aerea e del grassello di calce
  3. La calce nella formazione delle malte, intonaci, marmorini e stucchi.
  4. La calce nelle finiture architettoniche, nella pittura murale, nell’affresco
  5. La calce nel restauro nei manufatti storico-artistici-architettonici

Metodologia: Lezioni frontali, workshop teorico-pratici con esperienza diretta di cantiere
Durata: Il corso avrà una durata totale di 40 ore, divise in lezioni frontali (20 ore) e workshop (20 ore)
Date e orari: 19–20-21-22-23 giugno 2006. Si prevedono 5 giornate formative di 8 ore. Lezioni frontali ore 9-13, workshop ore 14-18
Attestati: Ai partecipanti che avranno frequentato almeno il 70% delle ore del corso, sarà rilasciato una Attestato di Frequenza
Selezioni: Dato il carattere tecnico, le iscrizioni verranno chiuse al raggiungimento del numero massimo di partecipanti fissato in 30
Quota di partecipazione: Euro 650 + IVA. La quota di inscrizione comprende la sistemazione alberghiera e i pasti per l’intera durata del corso
Sede: Toano (RE) presso il Laboratorio del Restauro, Via Provinciale Ovest, 9           
Segreteria del corso. Laboratorio del Restauro Tel. 0522 805244 / 335 7323711
Istituto di Diagnostica e Sperimentazione per il Restauro dei Beni Culturali
Tel. 051 974805
Fondazione Cesare Gnudi: fondazione.gnudi@comune.cento.fe.it
Web: http://www.fondazionegnudi.org

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International courses in Conservation, Collections Care, Archaeology and Museum Studies. Professional Development Programme 2006.

International Academic Projects Ltd (IAP) was formed in London in 1989 as an international educational charity whose aims are to help promote education, training and research into conservation, archaeology, anthropology and other related fields. IAP was initially based at the Institute of Archaeology, but since 1998 has been operated from a larger location at 6 Fitzroy Square, London. Professional development courses are offered throughout the year in Britain and abroad.
The majority of the courses take place in Britain and Europe from June through August. We offer an annual series of short courses (typically between 3 and 5 days in duration) in conservation, museum studies and archaeology.
The courses, led by international experts, often address very particular types of knowledge or skills. For a full programme, please contact IAP at the above address. IAP also co-operates with institutions and colleagues abroad to provide training courses for museum, conservation and archaeological personnel.
Courses outside of the UK have been held in Sri Lanka, the Philippines, Australia, the USA, Austria, Denmark, Greece, Hungary, Italy, the Netherlands, Spain, Portugal, Romania, Ireland and Finland.
The activities of International Academic Projects include the organisation and management of:

  • A Professional Development Programme of short courses in Conservation, Collections Care, Archaeology and Museum Studies. The courses take place in the UK, USA, Europe, etc.
  • A Distant Learning Programme - Chemistry For Conservators
  • Worldwide Consultancy in the Conservation of Antiquities and related fields including the setting up of courses abroad for other organisations.

Course list


Web

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Conservation publications available online.

Il sito della European Commission on Preservation and Access rende disponibili le seguenti pubblicazioni:

  • Preservation Science Survey. An Overview of Recent Developments in Research on the Conservation of Selected Analog Library and Archival Materials by Henk J.Porck and René Teygeler
  • Preservation of Archives in Tropical Climates. An annotated bibliography by René Teygeler with the co-operation of Gerrit de Bruin, Bihanne Wassink and Bert van Zanen

Altre pubblicazioni sono disponibili all'indirizzo: http://www.knaw.nl/ecpa/publications.html


News
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2) Detrazione Irpef 41% sulle ristrutturazionii .. Continua>>

3) Approvato il nuovo regolamento degli esami di Stato per l’accesso agli ordini professionali .. Continua>>

4) Costo degli interventi di ricostruzione degli edifici privati danneggiati dai terremoti .. Continua>>

5) International Workshop on Science for Cultural Heritage October 23 - 27 2006 - Miramare -Trieste, Italy .. Continua>>

6)Couleur & temps - La couleur dans la conservation et restauration, PARIS, Institut national du patrimoine, 21-23 juin 2006. .. Continua>>

7)Conosci il Grassello di Calce: origine e impiego del grassello di calce in architettura, nell'arte e nel restauro. Toano (RE), 19-23 giugno 2006 .. Continua>>

8) International courses in Conservation, Collections Care, Archaeology and Museum Studies. Professional Development Programme 2006 .. Continua>>

9) Conservation publications available online .. Continua>>


© 2005 Sergio Tinè
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