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Forum Restauro e Conservazione    RESTAURO DIPINTI    Consolidamento supporto  ›  strip lining Moderatori: cinnabarin
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strip lining  (attualmente 17,053 viste) Print
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Jole Marcuccio
Gennaio 3, 2005, 3:49pm Report to Moderator
Restauratrice dipinti, scultura lignea, affreschi
Utente anziano
Posts: 441
Location: Bergamo
Rossella, all'inizio del mese di dicembre, aveva chiesto notizie sulla tecnica dello "strip lining", ovvero le strisce perimetrali applicate ai dipinti su tela per ritensionarli.
Mi scuso per il ritardo nella risposta, comunque dati precisi li puoi trovare su articoli ( vedi OPD) o su atti di congresso, non conosco testi specifici che trattino l'argomento. posso dirti che negli ultimi anni si è affermata la tecnica del "Napbond sistem" per gli incollaggi di queste strisce cioè incollaggi puntiformi, rispetto alla stesura continua del collante. Se interessa posso essere più precisa.
Fammi sapere.

ciao jole


Jole Marcuccio
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Rossella Croce
Gennaio 7, 2005, 12:03pm Report to Moderator
Consulente Diagnostica e Restauratore d' Arte
Utente anziano
Posts: 537
Location: Venezia
Ho  affrontato approfonditamente  il tema anni fa ad un corso con la Dott. Giovanna Scicolone, che si occupa di restauro di tele contemporanee
Puoi trovare  informazioni in merito nel suo libro: Il restauro dei dipinti  contemporanei edito dalla Nardini Editore


Rossella Croce
Restauratore di Beni mobili ed Architettonici
Tecnico per la diagnostica dei beni culturali  
Esperto per la Sicurezza nel settore del Restauro

Cooperativa per il Restauro S.c.p.a.- Milano
http://www.cooprestauro.net

MODERATORE SEZIONE CHIMICA E DIAGNOSTICA


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Ros
Gennaio 8, 2005, 9:30pm Report to Moderator
restauro dipinti /cornici /sculture lignee
Utente medio
Posts: 26
Location: Benevento
Grazie delle risposte. Ho già consultato il libro della dott.ssa Scicolone ed ho trovato alcune importanti informazioni. Mi piacerebbe però approfondire l'argomento.
Vi sarei grata se poteste darmi altri consigli in merito (es. nap-bond system etc.). Rossella.      


Rossella Testa
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Jole Marcuccio
Gennaio 10, 2005, 9:27am Report to Moderator
Restauratrice dipinti, scultura lignea, affreschi
Utente anziano
Posts: 441
Location: Bergamo

Come saprai il Nap-Bond sistem, è il risultato delle ricerche di Mehra, messo a punto nel 1975 e si applica alla foderatura afreddo. La tela da rifodero è fissata al supporto originale solo con piccoli "punti adesivi", quindi senza stendere il collante con stesura continua.  questo nell'ottica del minimo intervento, per ottenere un maggior grado di reversibilità e ridurre la penetrazione del collante nella struttura del dipinto.
Ora questa tecnica è stata utilizzata anche per incollare le strisce di tensionamento al dipinto.  Heiber ,nell'ultimo congresso tenuto a Vicenza, lo ha descritto come un ottimo sistema , facendo notare che un incollaggio puntiforme riduce le deformazioni, mentre l'Opificio in un lavoro recente ha testato la tenuta di un incollaggio puntiforme rispetto a uno a striscia continua, e i risultati si equivalgono.
Maggiori informazioni ci saranno su gli Atti del convegno di Thiene (Vi), oppure sulle riviste di restauro straniere, penso a quelle tedesche che sono molto interessanti per questi argomenti, ma di difficile reperibilità ( lingua a parte).
ciao jole




Jole Marcuccio
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stefano_qi
Gennaio 12, 2005, 11:50pm Report to Moderator
Restauro e conservazione Beni Culturali
Utente Attivo
Posts: 42
Location: Assisi (Pg)
Ciao rossella, oltre alle indicazioni di jole, per un'ampia descrizione delle tecniche nap-bond system ed altre notizie utili puoi far riferimento al libro di Vishwa Raj Mehra "Foderatura a freddo-i testi fondamentali per la metodologia e la pratica", Nardini Editore 1995.
Saluti, Stefano Petrignani.


Stefano Petrignani
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Jole Marcuccio
Gennaio 14, 2005, 1:51pm Report to Moderator
Restauratrice dipinti, scultura lignea, affreschi
Utente anziano
Posts: 441
Location: Bergamo
guarda rossella, che nulla vieta di applicare le strisce anche con la banalissima collapasta, funziona benissimo e si sono sempre applicate così in passato, nel primo messaggio io parlavo delle ultime "tendenze", spero di non averti complicato le cose.
ciao


Jole Marcuccio
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stefano_qi
Gennaio 15, 2005, 10:00pm Report to Moderator
Restauro e conservazione Beni Culturali
Utente Attivo
Posts: 42
Location: Assisi (Pg)
Ancora uno spunto per le tue ricerche:
Se la mente non mi inganna, nella rivista Kermes, mi sembra dell’agosto del 1993, ho ricordo di un articolo  a cura di Rossi Daniele su un dipinto bifacciale di Ventura Salimbeni in una chiesa ad Arcidosso; riguarda un metodo di rinforzo per i bordi di uno stendardo con l’utilizzo del Beva che io, qualche tempo fa, ho pari pari adottato per un caso molto simile. Il metodo è valido e garantisce una buona resistenza a trazione. Puoi darci un’occhiata se vuoi.
Buona fortuna
Stefano


Stefano Petrignani
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Ros
Febbraio 18, 2005, 11:21pm Report to Moderator
restauro dipinti /cornici /sculture lignee
Utente medio
Posts: 26
Location: Benevento
Ho consultato la rivista Kermes n. 17 che parla di quest’argomento alle pagine 18-19; mi sono rimasti però alcuni dubbi. Ad es. non ho capito bene a che altezza – rispetto al punto di piegatura della tela - devono essere applicate le strisce (in quel caso i bordi non esistevano più).
Sul verso delle tele che presentano bordi tagliati larghi solo un cm è possibile far aderire i margini artificiali?
Se i margini risultano strappati fino al limite della raffigurazione, di quanto si dovranno sovrapporre ad essa? Se in un unico dipinto ci fossero: bordi intatti, bordi irregolari e bordi tagliati, come bisognerebbe disporre le aggiunte?
Ho letto poi in un libro che le fasce di tela andrebbero sfrangiate a drittofilo sul lato da sovrapporre al tessuto originale per evitare il rimarcarsi delle stesse sul dipinto. E’ possibile adoperare il beva film per far aderire, oltre alla tela nuova, anche le frange?
Nella rivista alcune fotografie mostrano le fasce tagliate a 45 gradi in corrispondenza dei 4 angoli del quadro. E’ possibile tagliarle anche a 90 gradi?
Nel doppio dipinto di Ventura Salimbeni, oggetto dell’articolo, sono stati applicati sui due lati dell’opera, al di sopra dei nuovi margini, dei rinforzi costituiti da un sottilissimo tessuto trasparente sintetico a metà tra il “bordo” originale e la cimosa artificiale. E’ un’operazione che viene eseguita spesso oppure è riservata soltanto ai dipinti di grandi dimensioni che presentano un supporto più debole rispetto ai nuovi margini?
Vi ringrazio per la pazienza…


Rossella Testa
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Jole Marcuccio
Febbraio 24, 2005, 11:31am Report to Moderator
Restauratrice dipinti, scultura lignea, affreschi
Utente anziano
Posts: 441
Location: Bergamo
Per Rossella, è difficile dare delle risposte precise alla serie di domande che ti poni, anche perchè ogni caso ha bisogno anche di un attento esame di tutte le variabili che concorrono a definire ogni restauro un caso unico.
In linea di principio è possibile saldare di testa le strisce di tensionamento, ma devi valutare il grado di polimerizzazione dl tessuto originale, la sua densità, il telaio su cui verrà rimontato il dipinto, il tipo di collante da usare, la possibilità di porre dei rinforzi sul retro e altre cose che forse ora non mi vengono in mente.
Questo per affrontare una sola delle tue domande, poi certo è possibile tagliare le frange a 45 o a 90 gradi, ma anche ricavare una finestra in cui adagiare il dipinto, avendo così le fasce di tensionamento come fosse la tela di rifodero, ma dipende!!

mi dispiace non essere più precisa, ma penso proprio che non sia  possibile


Jole Marcuccio
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stefano_qi
Marzo 4, 2005, 6:44pm Report to Moderator
Restauro e conservazione Beni Culturali
Utente Attivo
Posts: 42
Location: Assisi (Pg)
Sono d’accordo con Jole; Per essere un tantino più precisi sull'intervento in questione bisognerebbe conoscere l’effettivo stato di conservazione dell’opera nonché le dimensioni, importanti per capire l’entità delle tensioni in gioco. Naturalmente in relazione alle condizioni di conservazione del dipinto può variare sia la metodologia, i materiali che la successione cronologica delle singole operazioni di intervento da eseguire. Se ti fosse possibile allegare (non saprei come farlo in questo forum- chiedi consiglio all’Admin!!) alcune tra le foto più significative del dipinto ciò aiuterebbe al fine di studiare una strategia in base a dati di fatto oggettivi. Ad esempio, se il dipinto fosse monofaccia basterebbe ricostruire i bordi tramite inserti  di tela (operazione come per le lacune interne al supporto) simile all’originale avendo cura di seguirne esattamente i contorni  e praticare, come già consigliato, una foderatura perimetrale a colla pasta (quando possibile) o a sintetico. In un mio vecchio intervento, rifoderai perimentralmente un gonfalone monofacciale dal tessuto molto sottile, utilizzando resine termoplastiche ma frapponendo fra tela originale e nuova tela, precedentemente spruzzate con beva sull’area di contatto, strisce di tessuto-non-tessuto, anch’esso trattato con la stessa resina, applicato sia come rinforzo, sia allo scopo di creare una sorta di cuscino ed impedire alla tela nuova di stamparsi sul recto del dipinto. Nel caso di un dipinto bifacciale saresti obbligata a rispettare le aree marginali dipinte (magari pure di un dipinto ritagliato dove risulta necessario recuperare più disegno possibile). Se sei impossibilitata a creare uno strato sandwich per vari motivi (come quello relativo all’articolo di kermes) potresti praticare un incollaggio testa-testa (se il filato originale è in buone condizioni e resistente) tra i bordi naturali e le strisce di tela utilizzando plextol addensato o resina epossidica caricata (applicata solo sui margini di contatto naturalmente) avendo preventivamente rinforzato in profondità i bordi con resine reversibili. La resina epossidica garantisce più di altre la tenuta in caso di forti trazioni ma, anche se applicata solo sulle superfici di contatto, in quel punto non è più materiale reversibile. Si capirà che va valutato caso per caso quale siano le esigenze prioritarie da rispettare. Ripeto, le variabili sono comunque parecchie e darti indicazioni senza un’idea preliminare è un po’ arduo.
(Eppoi, visto il ritardo con cui ti rispondo avrai risolto già da un pezzo il problema!!)
Cari saluti
Stefano


Stefano Petrignani
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samy
Gennaio 6, 2006, 6:20pm Report to Moderator
restauratore dipinti (tele e tavole)
Utente anziano
Posts: 93
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che sarebbe questo nap-bond sistem? ho capito un po` ... pero` in prattica come si fa? un` altra domanda: lo strip lining si puo` fare anche con beva gel? l`ho sempre fatto con beva film....


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YIM Replica: 10 - 19
samy
Gennaio 8, 2006, 12:42am Report to Moderator
restauratore dipinti (tele e tavole)
Utente anziano
Posts: 93
Location: Pitesti, Romania
io pero` ho visto qualcuno che fa lo strip lining anche con la colla e basta... strano... io ho fatto una prova, pero` non ci sono riuscito..... ne sapete qualcosa..??


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YIM Replica: 11 - 19
artistvega
Gennaio 31, 2006, 12:45pm Report to Moderator
restauratrice
Utente recente
Posts: 14
sinceramente non so nulla dello strip lining con la colla, ma sarebbe opportuno sapere che tipo di colla ha usato questo "qualcuno". inoltre non credo che anche fosse riuscito a eseguire perfettamente lo strip, nn abbia intaccato la pellicola pittorica o solo la preparazione, e poi se ha usato una resina... counque se ci descrivi l'esecuzione di questo strip ci chiariresti un pochino le idee.

grazie. ;P


chiara massimi
restauro tele, tavole, opere lignee policrome,
affreschi, dipinto murali e lapideo a Roma
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samy
Gennaio 31, 2006, 5:23pm Report to Moderator
restauratore dipinti (tele e tavole)
Utente anziano
Posts: 93
Location: Pitesti, Romania
domani chedo come si fa esattamente questo strip lining con la colla.. un cosa e` certa... ho visto che funziona... pero` quando ho provato a tensionare il dipinto sul telaio finale la colla cede e le strisce di tela si staccano dal dipinto, pero` quello che l`ho fa dice che funziona perfettamente, ma a me non sembra che funzioni tanto bene.


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YIM Replica: 13 - 19
samy
Febbraio 3, 2006, 6:56am Report to Moderator
restauratore dipinti (tele e tavole)
Utente anziano
Posts: 93
Location: Pitesti, Romania
allora... per lo strip lining a colla si usa la colla di storione (non mi ricordo le proporzioni). si danno 3 strati di colla sui bordi del dipinto, per il primo strato la colla deve essere calda, il secondopiu` freddo e il terzo strato a temperatura ambiente.. dice che deve fare una pellicola... poi si prepara una tela, sepre con la stessa colla. si da uno stratto di colla a temperatura ambiente... poi si applica la tela sui bordi del dipinto dove e si stira... e` tutto quello che ho capito io... se volete fare qualche prova... non vi garantisco il risultato... io non l`ho mai fatto lo strip lining cosi e non l`ho faro mai.... provate voi


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YIM Replica: 14 - 19
ste
Aprile 23, 2007, 4:39pm Report to Moderator
studentessa universitaria
Utente recente
Posts: 11
salve non so se mai qualcuno mi risponderà ... cmq sto facendo una ricerca sugli adesivi ed eventualmente su qualche tipo particolare di tela impiegata per questa tecnica...mi potreste dare delle dritte a riguardo????
grazie


stefania paolini
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Jole Marcuccio
Aprile 23, 2007, 6:00pm Report to Moderator
Restauratrice dipinti, scultura lignea, affreschi
Utente anziano
Posts: 441
Location: Bergamo
volentieri, se magari spieghi cosa sarebbero le " dritte al riguardo "


Jole Marcuccio
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ste
Aprile 24, 2007, 3:11pm Report to Moderator
studentessa universitaria
Utente recente
Posts: 11
volevo sapere se ci sono delle tipi di tele che si usano preferenzialmente con dei determinati adesivi, oppure delle semplici informazioni sui pro e i contro di alcuni adesivi. anche perchè¨ questa ricerca nasce per conoscere il comportamento di diversi adesivi, come per esempio il Plextol B500 o il Parafilm M, che noi in laboratorio non abbiamo avuto la possibilità  di testare in prima persona (poichè¨ avevamo a disposizione solo il Beva Film) e che conosciamo solo a grandi linee.

non so se mi sono spiegata....


stefania paolini
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Jole Marcuccio
Aprile 24, 2007, 4:30pm Report to Moderator
Restauratrice dipinti, scultura lignea, affreschi
Utente anziano
Posts: 441
Location: Bergamo
in generale con adesivi sintetici, si usano tele sintetiche. La riduzione delle tele e la grammatura è in funzione dell'utilizzo ( tensionamento provvisorio o definitivo, eseguito a strisce perimetrali oppure a finestra, foderatura ) e del tipo di supporto originario su cui andranno adese. Il tema è vastissimoe non saprei da dove cominciare.
Un possibile consiglio è quello di cercare su internet i cataloghi dei distributori di materiale per il restauro (CTS e Phase ad esempio). Sui loro cataloghi sono descritte le tele e il loro utilizzo. Allo stesso modo, se richiedi la password ( questo per CTS ) puoi scaricare le schede tecniche degli adesivi con tutte le spiegazioni. Ultimo, per conoscere le applicazioni pratiche, consulta OPD restauro, sicuramente la tua università , avrà  in biblioteca la rivista.



Jole Marcuccio
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ludomatico
Aprile 11, 2008, 8:42am Report to Moderator
laureato in conservazione dei beni culturali
Nuovo utente
Posts: 1
buongiorno, mi chiamo vincenzo pattusi, sono laureato in storia dell'arte e momentaneamente sto seguendo un master in conservazione e restauro a palazzo spinelli a firenze, le volevo fare solo alcune domande in merito allo    STRIP LINING; sul tipo di consolidamento da eseguire quando si decide di applicare le strisce perimetrali, dalla poca esperienza fatta in laboratorio ho visto che si usa il plexisol 550-40, ma volevo chiarirmi un po le idee; è possibile eseguire solo un consolidamento a resine sintetiche o anche con altri materiali....so che la riterrà una domanda elementare, ma io sono solo all'inizio e mi interessa veramente sapere  quali sono le operazioni più orrette...so che per eseguire lo    STRIP LINING occorre restituire plasticità all'opera, cosa che altri consolidamenti nn permettono....volevo solo sapere se questi ragionamenti sono giusti e se mi sapeva dare qualche altra notizia a riguardo
la ringrazio anticipatamente e la saluto


Pattusi Vincenzo
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