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Forum Restauro e Conservazione    DIAGNOSTICA    Diagnostica per il restauro  ›  Tecniche ''non invasive'' di conservazione Moderatori: Adamantio
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Tecniche ''non invasive'' di conservazione  (attualmente 10,134 viste) Print
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Rossella Croce
Gennaio 7, 2005, 11:54am Report to Moderator
Consulente Diagnostica e Restauratore d' Arte
Utente anziano
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Location: Venezia
Riporto una parte  dell'articolo sul Restauro del David di Michelangelo della Nardini Editore. L' argomento ben si addice ad aprire una discussione: mi piacerebbe sapere cosa ne pensano i colleghi restauratori e non.

Antonio Paolucci ha esposto una soluzione non invasiva, studiata dal Cnr, per proteggere il David di Michelangelo dalle polveri. Il progetto prevede di mettere a punto un sistema per mandare soffi in sospensione intorno alla statua, così da tenere lontano quelle particelle atmosferiche le quali si depositano sul marmo e, consolidandosi, provocano effetti corrosivi ed inquinanti. Insomma un 'muro d'aria' che si spera che sia realizzabile entro l'anno, per proteggere il capolavoro dalle particelle inquinanti messe in circolazione attorno all'opera dai circa 5.000 visitatori quotidiani. Il visitatore  non vedrà nulla, perché l'aria è trasparente, invisibile; non ci saranno rumori, né fastidiosi ronzii: il David sarà come sempre lo abbiamo visto. Ma la sua patina, così bene recuperata dal restauro avvenuto per i 500 anni dell'opera, non sarà in futuro offuscata dai depositi di polvere .....per vedere tutto l'articolo visitate ilseguente link:
http://www.nardinirestauro.it/index_base.asp?zoom=homepage2&idCanale=1#


Rossella Croce
Restauratore di Beni mobili ed Architettonici
Tecnico per la diagnostica dei beni culturali  
Esperto per la Sicurezza nel settore del Restauro

Cooperativa per il Restauro S.c.p.a.- Milano
http://www.cooprestauro.net

MODERATORE SEZIONE CHIMICA E DIAGNOSTICA


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admin
Gennaio 7, 2005, 11:59am Report to Moderator
Architetto
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Location: Palermo
Un modesto parere ....
..... quando fa prevezione diviene FOBIA ...  
o forse
..... come ci mastichiamo un pò di euro ?  


Sergio Tinè
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admin
Gennaio 8, 2005, 9:49am Report to Moderator
Architetto
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Location: Palermo
Credo che il mio precedente "sintetico" messaggio vada in qualche modo chiarito.
Ogni opera d'arte appartiene e partecipa ai cicli naturali di trasformazione, invecchiamento e di morte (intesa come trasformazione definitiva verso altre forme)  della materia.
Ritengo quindi innaturale, antistorico ed antiscietifico ogni tentativo di estrapolare la fisicità propria dell'opera d'arte da queste inalienabili leggi universali.
Intravedo, in questi atteggiamenti, un pericoloso "feticismo" nei confronti della materia che richia in tal modo di essere idealizzata al di là dello stesso valore estetico dell'opera.
Questo feticismo porterebbe il David immutato e privo di qualsiasi patina nel corso dei millenni fino all'estizione dell'umanità e dopo ? Ce lo ritroviamo in Paradiso ?
Feticismo per feticismo preferisco intravedere e godermi i segni del tempo così come apprezzo le rughe, i capelli grigi o meglio quelli bianchi (quasi in estinzione) oltre a tutte quelle meravigliose imperfezioni che contraddistinguono l'essere umano e le sue opere dalla ripetitiva ed asettica costruzione meccanizzata.


Sergio Tinè
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miketrevis
Gennaio 16, 2005, 4:54pm Report to Moderator
Utente medio
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Secondo me come idea non è male. E' vero, forse è eccessiva, ma quante opere vengono poste in teche per lo stesso motivo? Non c'è molto da stupirsi in una soluzione del genere. Concordo con quanto afferma Sergio: vedere gli anni che passano non è male, ma sappiamo anche che ogni intervento di restauro è un trauma per l'opera, e se questo metodo di conservazione limiterà questi interventi allora ben venga.


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Trevisanello Michele
laureato triennale in scienze e tecnologie chimiche per la conservazione ed il restauro
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admin
Gennaio 16, 2005, 11:11pm Report to Moderator
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Location: Palermo
... esiste anche una "indolore" manutenzione ...  per esempio il piumino come per le auto  


Sergio Tinè
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miketrevis
Gennaio 17, 2005, 6:43am Report to Moderator
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ok, ma non sarebbe maniacale cmq?


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Trevisanello Michele
laureato triennale in scienze e tecnologie chimiche per la conservazione ed il restauro
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cupolanico
Gennaio 17, 2005, 8:07pm Report to Moderator
disegnatore, laureando in architettura
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Location: roma
sicuramente più economico...


Nicola Cupola
ora°per°poi°iop°rep°aro
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Rossella Croce
Gennaio 18, 2005, 10:51pm Report to Moderator
Consulente Diagnostica e Restauratore d' Arte
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Location: Venezia
L'eterno dilemma...Dovè il limite tra Scienza e Tecnicismo? Tra Scienza e Buonsenso? Argomento arduo che meriterebbe un topic a se...


Rossella Croce
Restauratore di Beni mobili ed Architettonici
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MODERATORE SEZIONE CHIMICA E DIAGNOSTICA


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Jole Marcuccio
Gennaio 19, 2005, 5:22pm Report to Moderator
Restauratrice dipinti, scultura lignea, affreschi
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Location: Bergamo
io penso che la soluzione prospettata dal cnr sia ottima, se effettivamente riesce a tener lontano gli inquinanti per cui è stata progettata (terrà lontani tutti gli inquinanti trasmissibili che viaggiano attraverso l'aria o solo alcuni?).
La soluzione vuole essere una risposta al bisogno di conservazione, pensando al restauro solo come intervento eccezionale quale deve essere e non un atto di routine.
il problema è a mio avviso invece l'afflusso di pubblico inteso come fenomeno culturale, anzi di consumo verso le opere d'arte. Di questa marea di gente che affluisce nei musei, passa da una sala all'altra senza capire nulla, ma felice di aver preso parte anch'essa al turismo culturale.
non sarebbe meglio invece sostituire il David con una copia? tanto chi se ne accorgerebbe.


Jole Marcuccio
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Gennaio 19, 2005, 5:30pm Report to Moderator
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una copia ? ... non osavo pensarlo ...  


Sergio Tinè
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miketrevis
Gennaio 19, 2005, 7:38pm Report to Moderator
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Una copia? ne è già stata messa una in piazza, ne mettiamo un'altra nel museo e l'originale lo mettiamo in sgabuzzino?

L'afflusso di turisti è un problema da risolvere in altro modo (prenotazioni, limitazioni e quant'altro) senza approfittare dell'ignoranza del turista. Che poi il turista, qualora l'opera venisse sostituita, dovrebbe comunque esserne a conoscenza e di conseguenza l'afflusso diminuirebbe vertiginosamente... la cosa non ha molto senso.

effettivamente il piumino sarebbe economico... però ci metto un restauratore a farlo (e cmq il piumino sarebbe un piccolo intervento di restauro, e non di conservazione...)

meglio essere maniacali nella conservazione che nel restauro. La tecnologia ci aiuta a prevenire il restauro il più possibile. Che male c'è?


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Trevisanello Michele
laureato triennale in scienze e tecnologie chimiche per la conservazione ed il restauro
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giorgiogarabelli
Marzo 7, 2005, 1:37am Report to Moderator
Restauratore di sculture e opere lignee policrome
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Posts: 16
Location: Torino
Poi scopriranno che il venticello,... corrode la pietra e la pelle del Michy! ! !
ciaoo
giorgio


Giorgio Garabelli
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Gloria Conti
Marzo 12, 2005, 1:29am Report to Moderator
Restauratore - National Archives of Scotland
Utente anziano
Posts: 97
Location: Edinburgh
Mumble mumble...
Faccio qui il mio primo intervento in questo forum, esprimendo però solo il mio perenne dubbio su temi di questo stampo.
Grazie al cielo esistono delle condizioni estremamente legate alla realtà quotidiana, a come le cose funzionano e come i flussi (economici, ahimè) si muovono, per cui certe scelte che il conservatore o il restauratore è tenuto a fare, esulano dal puro idealismo dovendosi scontrare appunto con questi aspetti. Altrimenti credo che non ne caveremmo le gambe. Stabilire se un'opera d'arte (e qui potrei dilungarmi sul concetto di opera d'arte, ma sono clemente e sorvolo ) vada protetta a oltranza o vada tenuta per quel che è - ovvero "oggetto" e come tale "figlio del tempo" proprio come noi viventi - è una delle questioni più difficili e forse addirittura irrisolvibile.
E qui scatta il ruolo del buon caro vecchio conservatore: tenere buono il tempo affinchè non si accanisca con i suoi molteplici mezzi sull'oggetto, e confidare in un futuro in cui si conosca di più, si sappia fare meglio e si abbiano le idee più chiare.
O almeno è ciò che ci si insegna ora.

Rientrando nel succo del topic, mi chiedo solo se questo getto d'aria sia purificato dagli agenti inquinanti e non sia violento. Per il resto mi pare un bell'escamotage.


Gloria Conti
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angelo ingrasci
Marzo 15, 2005, 2:14pm Report to Moderator
Decoratore/Pittore/Restauratore di dipinti murali
Utente anziano
Posts: 51
Location: Asti
E' se x salvaguardare il monumento lapideo dalle polveri ,si studiasse qualcosa tipo seconda pelle traparente,delle cose supertrasparenti da intercambiare ogni tanto?.domanda?sarebbe possibile secondo voi?.....mmm....nn vorrei aver detto una stupidaggine.


angelo ingrasci
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admin
Marzo 15, 2005, 4:20pm Report to Moderator
Architetto
Posts: 731
Location: Palermo
 .. l'hai detta ...  

comunque, se ti può consolare, sappi che sulla seconda pelle trasparente dalla fine dell'ottocento ad oggi l'hanno detta in molti.


Sergio Tinè
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