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Forum Restauro e Conservazione    DIAGNOSTICA    Diagnostica per il restauro  ›  Tecniche ''non invasive'' di conservazione Moderatori: Adamantio
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Tecniche ''non invasive'' di conservazione  (attualmente 10,185 viste) Print
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Rossella Croce
Gennaio 7, 2005, 11:54am Report to Moderator
Consulente Diagnostica e Restauratore d' Arte
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Location: Venezia
Riporto una parte  dell'articolo sul Restauro del David di Michelangelo della Nardini Editore. L' argomento ben si addice ad aprire una discussione: mi piacerebbe sapere cosa ne pensano i colleghi restauratori e non.

Antonio Paolucci ha esposto una soluzione non invasiva, studiata dal Cnr, per proteggere il David di Michelangelo dalle polveri. Il progetto prevede di mettere a punto un sistema per mandare soffi in sospensione intorno alla statua, così da tenere lontano quelle particelle atmosferiche le quali si depositano sul marmo e, consolidandosi, provocano effetti corrosivi ed inquinanti. Insomma un 'muro d'aria' che si spera che sia realizzabile entro l'anno, per proteggere il capolavoro dalle particelle inquinanti messe in circolazione attorno all'opera dai circa 5.000 visitatori quotidiani. Il visitatore  non vedrà nulla, perché l'aria è trasparente, invisibile; non ci saranno rumori, né fastidiosi ronzii: il David sarà come sempre lo abbiamo visto. Ma la sua patina, così bene recuperata dal restauro avvenuto per i 500 anni dell'opera, non sarà in futuro offuscata dai depositi di polvere .....per vedere tutto l'articolo visitate ilseguente link:
http://www.nardinirestauro.it/index_base.asp?zoom=homepage2&idCanale=1#


Rossella Croce
Restauratore di Beni mobili ed Architettonici
Tecnico per la diagnostica dei beni culturali  
Esperto per la Sicurezza nel settore del Restauro

Cooperativa per il Restauro S.c.p.a.- Milano
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MODERATORE SEZIONE CHIMICA E DIAGNOSTICA


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admin
Gennaio 7, 2005, 11:59am Report to Moderator
Architetto
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Un modesto parere ....
..... quando fa prevezione diviene FOBIA ...  
o forse
..... come ci mastichiamo un pò di euro ?  


Sergio Tinè
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admin
Gennaio 8, 2005, 9:49am Report to Moderator
Architetto
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Location: Palermo
Credo che il mio precedente "sintetico" messaggio vada in qualche modo chiarito.
Ogni opera d'arte appartiene e partecipa ai cicli naturali di trasformazione, invecchiamento e di morte (intesa come trasformazione definitiva verso altre forme)  della materia.
Ritengo quindi innaturale, antistorico ed antiscietifico ogni tentativo di estrapolare la fisicità propria dell'opera d'arte da queste inalienabili leggi universali.
Intravedo, in questi atteggiamenti, un pericoloso "feticismo" nei confronti della materia che richia in tal modo di essere idealizzata al di là dello stesso valore estetico dell'opera.
Questo feticismo porterebbe il David immutato e privo di qualsiasi patina nel corso dei millenni fino all'estizione dell'umanità e dopo ? Ce lo ritroviamo in Paradiso ?
Feticismo per feticismo preferisco intravedere e godermi i segni del tempo così come apprezzo le rughe, i capelli grigi o meglio quelli bianchi (quasi in estinzione) oltre a tutte quelle meravigliose imperfezioni che contraddistinguono l'essere umano e le sue opere dalla ripetitiva ed asettica costruzione meccanizzata.


Sergio Tinè
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miketrevis
Gennaio 16, 2005, 4:54pm Report to Moderator
Utente medio
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Secondo me come idea non è male. E' vero, forse è eccessiva, ma quante opere vengono poste in teche per lo stesso motivo? Non c'è molto da stupirsi in una soluzione del genere. Concordo con quanto afferma Sergio: vedere gli anni che passano non è male, ma sappiamo anche che ogni intervento di restauro è un trauma per l'opera, e se questo metodo di conservazione limiterà questi interventi allora ben venga.


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Trevisanello Michele
laureato triennale in scienze e tecnologie chimiche per la conservazione ed il restauro
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admin
Gennaio 16, 2005, 11:11pm Report to Moderator
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... esiste anche una "indolore" manutenzione ...  per esempio il piumino come per le auto  


Sergio Tinè
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miketrevis
Gennaio 17, 2005, 6:43am Report to Moderator
Utente medio
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ok, ma non sarebbe maniacale cmq?


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Trevisanello Michele
laureato triennale in scienze e tecnologie chimiche per la conservazione ed il restauro
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cupolanico
Gennaio 17, 2005, 8:07pm Report to Moderator
disegnatore, laureando in architettura
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sicuramente più economico...


Nicola Cupola
ora°per°poi°iop°rep°aro
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Rossella Croce
Gennaio 18, 2005, 10:51pm Report to Moderator
Consulente Diagnostica e Restauratore d' Arte
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Location: Venezia
L'eterno dilemma...Dovè il limite tra Scienza e Tecnicismo? Tra Scienza e Buonsenso? Argomento arduo che meriterebbe un topic a se...


Rossella Croce
Restauratore di Beni mobili ed Architettonici
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Jole Marcuccio
Gennaio 19, 2005, 5:22pm Report to Moderator
Restauratrice dipinti, scultura lignea, affreschi
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io penso che la soluzione prospettata dal cnr sia ottima, se effettivamente riesce a tener lontano gli inquinanti per cui è stata progettata (terrà lontani tutti gli inquinanti trasmissibili che viaggiano attraverso l'aria o solo alcuni?).
La soluzione vuole essere una risposta al bisogno di conservazione, pensando al restauro solo come intervento eccezionale quale deve essere e non un atto di routine.
il problema è a mio avviso invece l'afflusso di pubblico inteso come fenomeno culturale, anzi di consumo verso le opere d'arte. Di questa marea di gente che affluisce nei musei, passa da una sala all'altra senza capire nulla, ma felice di aver preso parte anch'essa al turismo culturale.
non sarebbe meglio invece sostituire il David con una copia? tanto chi se ne accorgerebbe.


Jole Marcuccio
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admin
Gennaio 19, 2005, 5:30pm Report to Moderator
Architetto
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una copia ? ... non osavo pensarlo ...  


Sergio Tinè
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miketrevis
Gennaio 19, 2005, 7:38pm Report to Moderator
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Una copia? ne è già stata messa una in piazza, ne mettiamo un'altra nel museo e l'originale lo mettiamo in sgabuzzino?

L'afflusso di turisti è un problema da risolvere in altro modo (prenotazioni, limitazioni e quant'altro) senza approfittare dell'ignoranza del turista. Che poi il turista, qualora l'opera venisse sostituita, dovrebbe comunque esserne a conoscenza e di conseguenza l'afflusso diminuirebbe vertiginosamente... la cosa non ha molto senso.

effettivamente il piumino sarebbe economico... però ci metto un restauratore a farlo (e cmq il piumino sarebbe un piccolo intervento di restauro, e non di conservazione...)

meglio essere maniacali nella conservazione che nel restauro. La tecnologia ci aiuta a prevenire il restauro il più possibile. Che male c'è?


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Trevisanello Michele
laureato triennale in scienze e tecnologie chimiche per la conservazione ed il restauro
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giorgiogarabelli
Marzo 7, 2005, 1:37am Report to Moderator
Restauratore di sculture e opere lignee policrome
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Location: Torino
Poi scopriranno che il venticello,... corrode la pietra e la pelle del Michy! ! !
ciaoo
giorgio


Giorgio Garabelli
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Gloria Conti
Marzo 12, 2005, 1:29am Report to Moderator
Restauratore - National Archives of Scotland
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Mumble mumble...
Faccio qui il mio primo intervento in questo forum, esprimendo però solo il mio perenne dubbio su temi di questo stampo.
Grazie al cielo esistono delle condizioni estremamente legate alla realtà quotidiana, a come le cose funzionano e come i flussi (economici, ahimè) si muovono, per cui certe scelte che il conservatore o il restauratore è tenuto a fare, esulano dal puro idealismo dovendosi scontrare appunto con questi aspetti. Altrimenti credo che non ne caveremmo le gambe. Stabilire se un'opera d'arte (e qui potrei dilungarmi sul concetto di opera d'arte, ma sono clemente e sorvolo ) vada protetta a oltranza o vada tenuta per quel che è - ovvero "oggetto" e come tale "figlio del tempo" proprio come noi viventi - è una delle questioni più difficili e forse addirittura irrisolvibile.
E qui scatta il ruolo del buon caro vecchio conservatore: tenere buono il tempo affinchè non si accanisca con i suoi molteplici mezzi sull'oggetto, e confidare in un futuro in cui si conosca di più, si sappia fare meglio e si abbiano le idee più chiare.
O almeno è ciò che ci si insegna ora.

Rientrando nel succo del topic, mi chiedo solo se questo getto d'aria sia purificato dagli agenti inquinanti e non sia violento. Per il resto mi pare un bell'escamotage.


Gloria Conti
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angelo ingrasci
Marzo 15, 2005, 2:14pm Report to Moderator
Decoratore/Pittore/Restauratore di dipinti murali
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E' se x salvaguardare il monumento lapideo dalle polveri ,si studiasse qualcosa tipo seconda pelle traparente,delle cose supertrasparenti da intercambiare ogni tanto?.domanda?sarebbe possibile secondo voi?.....mmm....nn vorrei aver detto una stupidaggine.


angelo ingrasci
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admin
Marzo 15, 2005, 4:20pm Report to Moderator
Architetto
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 .. l'hai detta ...  

comunque, se ti può consolare, sappi che sulla seconda pelle trasparente dalla fine dell'ottocento ad oggi l'hanno detta in molti.


Sergio Tinè
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angelo ingrasci
Marzo 15, 2005, 9:42pm Report to Moderator
Decoratore/Pittore/Restauratore di dipinti murali
Utente anziano
Posts: 51
Location: Asti
Il dialogo,carissima Rossella ha sempre dato i suoi frutti positivi,nel bene e nel male,sopratutto quando la tematica in questione è affascinante, complessa e scientifica..................da far pensare.  


angelo ingrasci
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giorgiogarabelli
Marzo 16, 2005, 12:30am Report to Moderator
Restauratore di sculture e opere lignee policrome
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Mi chiedo se tutta la tecnologia di cui disponiamo non ci permetterebbe di sviluppare sistemi virtuali di conservazione e restauro in grado di evitare qualsiasi intervento reale ... ... sono apparse le "bombe intelligenti" i "microprocessori iniettabili" i robot per circolare su Marte... e ancora....

La provocazione sta in questi termini: il cosiddetto "muro d'aria" può essere certamente una buona idea, posto che si suppone si siano considerate tutte le variabili di rischio e si sia valutato ogni minimo dettaglio tecnico. Ciò permetterebbe di affermare che è un uovo di Colombo.... senza toccare l'opera è possibile tutelarla dai rischi di aggressione ambientale... ecc,ecc.
Ma se invece tutto ciò non fosse che un ennesimo sistema di farsi pubblicità!

Perdonate l'acidità ma a me pare che questo genere di situazioni sia già stato visto in passato e penso che se l'ultimo "pirla" di restauratore avesse  ipotizzato un intervento del genere per un opera di media importanza, non sarebbe nata alcuna discussione in merito, i midia non si sarebbero occupati di diffondere opinioni e questinari e anzi avrebbe avuto, nel caso di una divulgazione del proprio operato, una sonora dose di critiche...

ma...c'est la vie...
 
per Rossella... esprimiti più apertamente ... ... ...... !!!

giorgio


Giorgio Garabelli
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Rossella Croce
Marzo 17, 2005, 12:03am Report to Moderator
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Location: Venezia
Come moderatore devo essere per forza di cose...moderato!!!
 


Rossella Croce
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oriana
Marzo 17, 2005, 10:29pm Report to Moderator
restauratrice opere lignee,doratura e cornici
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e se invece di questa innovativa e sperimentale tecnologia del "muro d'aria",si utilizzasse un metodo molto più efficiente e di facile costruzione, come ad esempio una struttura in vetro, che la protegga dalle polveri e dalle fonti di calore e da varie particelle...
ma non è un vetro comune ...bensì... quello  utilizzato dalla nasa americana per gli aerei militari .


oriana sasso
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Rossella Croce
Marzo 18, 2005, 8:20pm Report to Moderator
Consulente Diagnostica e Restauratore d' Arte
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ciò vorresti metterlo in un'immensa vetrina climatizzata??? Insomma... come goldrake (sempre che si scriva così) quando è a riposo...


Rossella Croce
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angelo ingrasci
Marzo 18, 2005, 9:28pm Report to Moderator
Decoratore/Pittore/Restauratore di dipinti murali
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L'ho avevo pensato anchio Oriana.Secondo me alla fin fine tutto dovrebbe rimanere comè,all'origine.Michelangelo il Davide lo volle a tutti i costi fuori dal palazzo della Signoria e nn pensava di certo che in un bel dì lontano  qualcuno x salvaguarde la  sua opera escogitasse dei meccanismi che potessero in qualche modo ingabbiarlo ho limitarne la visibilità estetica, perdendo così tutta la sua grandiosa è ineguagliabile plasticità espressiva oltre che artistica. ........


angelo ingrasci
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oriana
Marzo 22, 2005, 10:19pm Report to Moderator
restauratrice opere lignee,doratura e cornici
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Location: imperia
E' importante lasciare che il tempo faccia il suo cammino e che l'opera sia salvaguardata e non intaccata da polveri e quant'altro...è vero!
Il David avrà anche un suo interesse storico e artistico per l'Italia...è vero!
Ma occuparsi di una sola opera d'arte e "trascurarne" tante altre che sono là fuori, in preda ad atti vandalici, piogge acide etc...mi sembra frivolo e di poco rispetto.
Il restauro l'ha subito, vogliamo,ora, pensare di investire questi preziosi soldi restaurando edifici,chiese, sculture e altro ...e sovvenzionare  la sicurezza nei musei?
Non voglio troncare l'argomento di partenza...perchè è molto interessante...ho voluto dire la mia!  
Oriana


oriana sasso
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angelo ingrasci
Marzo 23, 2005, 2:25pm Report to Moderator
Decoratore/Pittore/Restauratore di dipinti murali
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Difficile troncare un'argomento di questa importanza,anche xkè a mio parere ,questa tematica ha preso un'equilibrio è una scorrevolita di piacevole interesse. X il discorso delle altre opere da restaurare sono pienamente daccordo con te,oltre tutto è un motivo in + x conoscere è avvicinarsi di petto all'opera stessa.


angelo ingrasci
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angelo ingrasci
Marzo 23, 2005, 7:53pm Report to Moderator
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Dimenticavo,Michelangelo sopratutto=GENIALE"!!!!....... E dopo, un mega coplimento a Rossella x la sua splendida competenza, veramente ammirevole,nn vorrei essere esagerato,fiero di essere un'Italiano......


angelo ingrasci
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Rossella Croce
Ottobre 24, 2005, 5:09pm Report to Moderator
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Rispetto ai commenti di Oriana, vorrei sollevare una forte scontentezza. Lavorando nelle grandi opere mi trovo spesso  a vivere sulla lama del rasoio tra l'opera di grande pregio ed alti budget (che non richhiederebbe in se grandi attenzioni) e l'opera così detta "minore" spesso gioiello sottovalutato o sconosciuto che imperversa in stato di degrado quasi irrecuperabile da restaurare con tariffe appena in grado di coprire le spese dei materiali....Non vuol essere una critica diretta , ma ritengo che la politica dell'appalto dovrebbe imparare  a discernere non solo tra  pregiato e minore, ma anche tra ben conservato e realmente bisognoso.....


Rossella Croce
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Dream Theater
Aprile 22, 2006, 9:44am Report to Moderator
Freelance rilievo e diagnostica
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Infatti,alla fine con il Prof.Levoy se lo sono scannerizzato e prototipato,altro che tecnofeticismi,hanno dovuto chiamare degli americani per arrivare a questo,con il benestare del nostro Ministero-CNR...

Quando ne eravamo capacissimi anche noi...


Luca Marri: Freelance Acustica/SM,Stereografia,Rilievo e diagnostica ottica.
Per ora lavoro su: Assemblato Dual AMD-MP 2Gb Ram ECC,Fuji S9500 e LPX-600!
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Adamantio
Aprile 27, 2006, 1:23am Report to Moderator
Dottore in Chimica - Consulente Restauro
Posts: 933
Location: Torino e Aramengo (AT)
La questione è complessa...
...dal punto di vista della ricerca può essere un buon studio sperimentale.... solo che sperimentare sul David... leggo nelle repliche precedenti Giorgio Garabelli che scrive "Poi scopriranno che il venticello,... corrode la pietra e la pelle del Michy!" e mi sembra un acuta osservazione... di fatto non possiamo totalmente escludere che ci siano effetti collaterali di tipo che peraltro non possiamo nemmeno prevedere...
Forse sugli oggetti importanti bisognerebbe applicare tecniche consolidate e non provare ad inventare, anche se l'andazzo nei beni culturali in Italia (e forse anche nel resto del mondo) è l'opposto.
Certo che se sono il CNR e faccio un lavoro sul David ha un peso e se lo faccio sulla statua di una chiesetta di provincia ne ha un altro... ma prima di mettere le mani su Michelangelo bisognerebbe averne decine di chiesette alle spalle, secondo me...

Vi è poi una questione economica... non è che per mettere il muro d'aria al David uso risorse finanziarie che avrei potuto usare per salvare dalla polvere, con tecniche più tradizionali, qualche dozzina di statue, anche di importanza elevata, che versano in grave stato (e ve ne sono purtroppo a centinaia)?

Tuttavia resta lo spirito della sperimentazione che anche in questo contesto è molto importante... la scienza nasce dalla sperimentazione e se oggi possiamo applicare solo al David questi espedienti conservativi, domani potremo conservare in questo modo molte più statue e forse anche a costi più contenuti persino dei trattamenti tradizionali...  


Marco NICOLA
MODERATORE AREA AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

Conservation Scientist - Diagnosta dei Beni Culturali
Analisi chimiche, chimico-fisiche, petrografiche, biologiche... e ricerche per lo Studio, la Conservazione e il Restauro del Patrimonio Artistico
sito: http://www.adamantionet.com

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