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Forum Restauro e Conservazione    ALTRI SETTORI    Restauro ligneo  ›  finitura su manufatti lignei in esterno Moderatori: cinnabarin
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finitura su manufatti lignei in esterno  (attualmente 11,247 viste) Print
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Jole Marcuccio
Gennaio 15, 2005, 8:15am Report to Moderator
Restauratrice dipinti, scultura lignea, affreschi
Utente anziano
Posts: 441
Location: Bergamo
ciao Riccardo,
noi restauriamo oltre ai dipinti, anche scultura lignea e arredi, e se mio figlio continua, siamo alla quarta generazione di restauratori del legno.
un argomento che ci interessa riguarda la formulazione di vernici o protettivi per i manufatti all'esterno, con il recupero delle antiche ricette. Qualcuno ha provato ad utilizzare vernici con resine naturali, ad esempio su portali di chiese esposti alle intemperie, in alternativa ai prodotti dell'industria?
jole


Jole Marcuccio
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Studio Restauro
Gennaio 16, 2005, 5:05pm Report to Moderator
restauratore arredi e strutture lignee
Utente anziano
Posts: 80
Location: torino

da tempo noi usiamo i cosiddetti "impregnanti naturali", definiti come complesse composizioni a base di olii vegetali, cere e resine in solventi terpenici e , a volte, alifatici.

Sono nati nella linea dei prodotti bio-ecologici, tendenzialmente + rispettosi per ambiente e operatori e interessanti per  la rivalutazione di vecchi costituenti e nuovi prodotti (atti del convegno su Chimica Verde in Firenze – aprile 2004 – Roberto Mosca).
Abbiamo sperimentato i prodotti della Calceforte e Geal ma esistono anche altri marchi, che proveremo, quali SOlas e Springcolor .

I risultati sono stati molto apprezzati ma il loro utilizzo drammatizza il tema della manutenzione (mai sufficientemente valutato dal committente su lavori lignei in esterno) che dovrebbe effettuarsi già nei primi due anni dalla conclusione lavori.

riccardo


Riccardo Bulgarelli
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Jole Marcuccio
Gennaio 19, 2005, 10:37am Report to Moderator
Restauratrice dipinti, scultura lignea, affreschi
Utente anziano
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Location: Bergamo
grazie, le indicazioni sono preziose, potresti dirmi dove posso reperire gli atti del convegno di cui mi parli?

comunque,  hai provato a comporre le vernici di cui parliamo o utilizzi solo formulazioni già pronte. Noi normalmente le componiamo secondo varie ricette e i risultati sono ottimi, anche a distanza di anni, il grosso problemo è proprio la manutenzione difficile da far accettare.


Jole Marcuccio
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Studio Restauro
Gennaio 22, 2005, 8:56pm Report to Moderator
restauratore arredi e strutture lignee
Utente anziano
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Location: torino
per Jole
puoi trovare la relazione di R.Mosca , tra gli altri, nel sito :
http://www.guidosacconi.it/chimicaverde/chimicaverde.html#_Relazioni_introduttive_e_di_sintesi

Ho abbandonato la realizzazione in proprio delle vernici, su esterni, perchè ho ottenuto migliori risultati con quelle già pronte ma sarei curioso di conoscere le tue ..se non sono segrete.

Riccardo


Riccardo Bulgarelli
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Jole Marcuccio
Gennaio 24, 2005, 8:52am Report to Moderator
Restauratrice dipinti, scultura lignea, affreschi
Utente anziano
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Location: Bergamo
nessun segreto, sono composte normalmente con olio di lino, colofonia, dammar, (non sono molto precisa perchè se ne occupa un'altra persona e forse dovrebbe continuare lui l'argomento)
Un problema è il siccativo, volevamo provare l'olio di Tung, tu l'hai già usato?Un'altra cosa, hai notato se la superficie della vernice si cretta? Questo avviene nelle vernici già pronte?
ciao jole


Jole Marcuccio
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Studio Restauro
Gennaio 30, 2005, 10:25pm Report to Moderator
restauratore arredi e strutture lignee
Utente anziano
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Location: torino
Spero che "l'altra persona" partecipi al forum.
Per quanto riguarda l'olio di Tung, lo conosco come ingrediente degli impregnanti di cui ti ho parlato. Ho letto che è un legante siccativo più lento dell'olio di lino e che si ricava da un noce cinese.
Non ho invece mai notato crettature.


Riccardo Bulgarelli
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lola
Giugno 19, 2005, 2:47pm Report to Moderator
restauratrice di opere lignee
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Location: como
susate se mi intrometto. io per esterni ho sempre usato olio di lino cotto come base(due mani in genere a seconda della porodità del legno) e dopo una o due mani cera, che è la base delle vernici naturali. Preparo la cera aggiungendo un 5-10% di cera carnauba diluita in trenentina, una volta evaporata la trementina la carnauba rimane più compatta e viene assorbita dal legno più lentamente così la manutenzione è meno frequente...così accettano più facilmente il problema "manutenzione"..


eleonora subini
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Studio Restauro
Giugno 22, 2005, 8:52pm Report to Moderator
restauratore arredi e strutture lignee
Utente anziano
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Location: torino
anzi..benvenuta!
Mi avevano sconsigliato l'uso di cere naturali in esterni, per il loro basso punto di fusione e la tendenza ad acidificare.
Molto tempo fa ho provato con cere sintetiche ma è stato un disastro.


Riccardo Bulgarelli
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Jole Marcuccio
Giugno 23, 2005, 10:42am Report to Moderator
Restauratrice dipinti, scultura lignea, affreschi
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Location: Bergamo
Si, anch'io non uso più cere per esterno, anche se la carnauba ha un punto di fusione più alto della cera d'api ma più basso della microcristallina che arriva a 120°, entrambe facilitano l'adesione della polvere e del particellato atmosferico, con il risultato di ritrovarsi una superficie completamente ingrigita.


Jole Marcuccio
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lola
Luglio 19, 2005, 9:06pm Report to Moderator
restauratrice di opere lignee
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Location: como
io invece non abbandonerò mai la cera è sempre la cosa più naturale, reversibile e meno invasiva..il problema solito è la manutenzione. Sai cosa puoi provare?
Prepara la cera con un kg di cera d'api diluita con trementina e poi aggiungi un 10-12 % di carnauba e la dai ad encausto (la scaldi molto la metti molto abbondante e poi io la tiro con il martello per impiallacciare togliendo l'eccesso), nelle mani successive riduci la carnauba fino al 5% dandola sempre calda e tirandola sempre col martello da inpiallacciatura cosi che i vari stati si uniscono bene tra loro e poi tiri
l'ultimo staro di cera. La carnauba è abbastanza difficile da tirate per questo bisogna diminure la percentuale dopo la prima mano(altrimenti diventi matto per tirarla...!)ma diventa molto più lucida della cera d'api. Con questa soluzione non servono nemmeno troppe cure successive..
Provala!


eleonora subini
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polvere
Ottobre 28, 2005, 3:35pm Report to Moderator
Architetto
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arrivo un pò in ritardo, in questo dibattito che mi sembra si sia svolto nei mesi di giungno/luglio....
sono Daniele, architetto, trentunenne, abito in prov. di Pisa ed ho la passione per il restauro ed il legno in generale.
l'anno scorso ho realizzato una scultura in olivo che ho posizionato all'esterno.
ho usato una finitura all'acqua, diciamo commerciale, con ciclo di impregnante e vernice a finire.
ad un anno di distanza da quanto è diventata grigia, orrenda, (sembra di plastica) l'ho smontata e sverniciata.
adesso stò valutando diverse soluzioni di finitura, avrei deciso di farla con olio di lino cotto, nelle prime mani diluito con trementina, e poi via via sempre più puro.
ovviamente sono disposto a darci un numero infinito di mani per i primi sei mesi, una volta alla settimanao giu di lì..........
non conosco migliore alternativa, non mi piacciono verniciature che facciano "troppo corpo", se qualcuno può darmi conferma o un consiglio lo ringrazio anticipatamente.
saluti a tutti.
Daniele


Daniele Cecchi
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Studio Restauro
Novembre 8, 2005, 9:21pm Report to Moderator
restauratore arredi e strutture lignee
Utente anziano
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i dibattiti restano aperti perchè c'è sempre qualche possibile integrazione...basta avere pazienza per le risposte.
Per le finiture in esterno un prodotto che offre notevoli risultati, specie se curato con manutenzioni periodiche, è quello dei cossidetti "impregnanti naturali", definiti come complesse composizioni a base di olii vegetali, cere e resine in solventi terpenici e , a volte, alifatici.
Con questi prodotti si ottengono finiture non "pesanti" o senza "troppo corpo" come lei auspica.
Uno degli ingredienti è l'olio di Tung che, per dirla a Jole, ho finalmente trovato puro e spero poterlo testare quanto prima.


Riccardo Bulgarelli
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polvere
Novembre 11, 2005, 9:07am Report to Moderator
Architetto
Nuovo utente
Posts: 2
grazie per l'attenzione, la scultura in questione è ormai al suo posto......
regolarmente ogni sabato vado a fargli la manutenzione dandogli una mano di olio di lino cotto.
mi metterò alla ricerca dei prodotti e solventi da lei consigliati, grazie ancora.
questo sito mi sembra veramente molto interessante ed inteligiente.  


Daniele Cecchi
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Studio Restauro
Dicembre 4, 2005, 11:00pm Report to Moderator
restauratore arredi e strutture lignee
Utente anziano
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Location: torino
ho finalmente trovato, ad un prezzo conveniente, l'olio di Tung.
Lo sto testando puro e in terpeni.
E' il caso di aggiungergli una resina ? La dammar ad esempio?
Abbiamo sperimentato una buona finitura in interni , porte, con carnauba e dammar ma ho dubbi sulla sua resistenza in esterno


Riccardo Bulgarelli
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Jole Marcuccio
Dicembre 8, 2005, 9:55am Report to Moderator
Restauratrice dipinti, scultura lignea, affreschi
Utente anziano
Posts: 441
Location: Bergamo
se in esterni la dammar non tiene tanto, anche se è una coppalina, meglio aggiungerci un'altra resina tipo colofonia, con trementina veneta per elasticizzare.
da solo non lo userei, meglio unito all'olio di lino cotto.
Certo è meglio comunque usarlo cotto, allo stato crudo, forma una pellicola cristallina che tende a crettarsi, dopo la cottura invece la pellicola è liscia, più solida ed impermeabile.  il Tung è emminentemente siccativo, e le aggiunte di questo devono essere minime, a meno che come ho detto non lo si usi cotto.

claudio marziali


Jole Marcuccio
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