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Forum Restauro e Conservazione    RESTAURO ARCHITETTONICO    Architettura  ›  acqua alta a venezia Moderatori: admin
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acqua alta a venezia  (attualmente 41,378 viste) Print
3 Pagine 1 2 3 Tutti Raccommanda Thread
nuber
Febbraio 11, 2005, 9:28am Report to Moderator
Utente ospite
Sono uno studente laureando in Storia e Conservazione dei Beni Architettonici ed Ambientali di Venezia.

Sto cercando informazioni relative a due interventi contro l'acqua alta in uso a Venezia:
- vasche sotto-pavimentali in cemento;
- sistema di pompaggio delle acque tramite tubi sotto-pavimetali;

Poichè questi interventi sono molto rari, anche un semplice link o un indirizzo mail può essere di grande aiuto.

grazie mille

Ruggero
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epescaro
Febbraio 18, 2005, 6:02pm Report to Moderator
Dott.Arch.Restauratore conservatore
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Location: Venezia
le vasche ormai sono di uso comune a venezia!
fatti un giro a venezia, ogni grande cantiere probabilmente ha in previsione anche la formazione di una vasca e chiama direttamente lo studio che ha redatto il progetto.
io ti posso indicare il cantiere di palazzo ruzzini a s. maria formosa,l'arch. si chiama Luca Rossi


Evelina Pescaro
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admin
Febbraio 20, 2005, 7:09pm Report to Moderator
Architetto
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Potreste, in favore dei non residenti, entrare maggiormente nei dettagli dell'argomento ?
Il tema è interessante.


Sergio Tinè
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nuber
Febbraio 23, 2005, 9:06am Report to Moderator
Utente ospite
Grazie mille per l'informazione, credo che la sfrutterò. Anche perché vivo a due passi da Santa Maria Formosa.

Le vasche in cemento costituiscono una barriera all'ingresso dell'acqua alta negli edifici. Sono in genere associate ad un paio di tagli nella muratura e a paratie stagne nele porte.

E' come appoggiare una casa su una barca. L'acqua non può più arrivare. Venezia non può più bagnare l'edificio.

Se scopro il modo di mettere a disposizione un pdf, posso inviare dei disegni, se qualuno è interessato. Non è semplice spiegare a parole.
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admin
Febbraio 23, 2005, 9:37am Report to Moderator
Architetto
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Location: Palermo
Ruggero,
se trovi il pdf puoi spedirlo su Documenti di yahoo o in alternativa a me.
Provvederò io a metterlo in rete.
Grazie


Sergio Tinè
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Pasquale
Febbraio 23, 2005, 12:22pm Report to Moderator
Dott. Ing. - Dottorando in Ingegneria - Curioso
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Location: Casarsa della Delizia (PN) -- Trieste
Citato da admin, spedito Febbraio 23, 2005, 9:37am in qui
Ruggero,
se trovi il pdf puoi spedirlo su Documenti di yahoo o in alternativa a me.
Provvederò io a metterlo in rete.
Grazie


La cosa interessa molto anche me...il documento pdf non è ancora
stato messo nella sez documenti?!

a quando la pubblicazione?


--Pasquale Lucia
Sono alla disperata ricerca di un cordolo archi-compatibile.
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nuber
Febbraio 23, 2005, 8:48pm Report to Moderator
Utente ospite
Sono stato oggi in Soprintendenza a consultare i progetti della Chiesa di San Donato a Murano. Il pavimento musivo è stato protetto con delle vasche sottopavimentali in cemento armato. Sto cominciando a farmi un'idea più chiara sull'argomento.


Quando avrò (entro qualche giorno) un disegno fatto decentemente, lo metto subito in rete. Promesso.

Grazie a tutti

P.S. Nel progetto ho trovato che i giunti elastici che connettono la vasca con la muratura (è chiatro?) sono stati realizzati (a San Donato)con profilati SIKA in neoprene. Qualcuno ne sa qualcosa?
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Pasquale
Febbraio 25, 2005, 3:52pm Report to Moderator
Dott. Ing. - Dottorando in Ingegneria - Curioso
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Ottimo...attendiamo!!!!...la cosa si stà facendo molto interessante

Hai dei particolari di questi giunti?

Ciao e buon lavoro


--Pasquale Lucia
Sono alla disperata ricerca di un cordolo archi-compatibile.
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nuber
Marzo 2, 2005, 1:31pm Report to Moderator
Utente ospite
Ho inviato un pdf a chi sa come metterlo in rete; per qualunque cosa, anche dal lato grafico, vi prego di non risparmiarvi.

grazie
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Pasquale
Marzo 2, 2005, 3:01pm Report to Moderator
Dott. Ing. - Dottorando in Ingegneria - Curioso
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Location: Casarsa della Delizia (PN) -- Trieste
L'admin si stà facendo attendere!!!  

e vabbuò...aspettiamo!!!

cmq la prossima volta puoi farlo anche tu andando sulla sez. archivio documenti di questo forum...e da lì verrai dirottato sulla pagina ufficiale del defunto gruppo dove troverai la sez documenti vera e propria alla quale tutti hanno accesso.

Grazie ancora
Ciao


--Pasquale Lucia
Sono alla disperata ricerca di un cordolo archi-compatibile.
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admin
Marzo 2, 2005, 3:29pm Report to Moderator
Architetto
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Location: Palermo
Potete scaricare il file spedito da Ruggero al seguente indirizzo:
http://www.tine.it/images/vasche.pdf 283kb


Sergio Tinè
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Pasquale
Marzo 2, 2005, 3:46pm Report to Moderator
Dott. Ing. - Dottorando in Ingegneria - Curioso
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Location: Casarsa della Delizia (PN) -- Trieste
Citato da admin, spedito Marzo 2, 2005, 3:29pm in qui
Un pò di rispetto per la pennichella pomeridiana!


Mi scusi Admin se l'ho disturbata...le suggerisco di appendere fuori la targhetta
la prox volta!!!



Cmq il dettaglio mi sembra molto interessante...ma sinceramente mi aspettavo qualche cosa di più complesso...ovvero quando l'acqua sale di livello come si comporta la vasca?...vi è un sistema di pompe?...scusa la mia ignoranza.
Ciao


--Pasquale Lucia
Sono alla disperata ricerca di un cordolo archi-compatibile.
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admin
Marzo 2, 2005, 3:57pm Report to Moderator
Architetto
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Il cartello è sempre appeso!

Sinceramente non riesco a comprendere come si attiva la protezione ...


Sergio Tinè
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Edgardo Pinto Guerra
Marzo 3, 2005, 6:50pm Report to Moderator
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Location: Studio consulenza risanamento muri
Puoi vedere un intervento di vasca fatto nel 1999 a Palazzo Minotto di proprietà del Comune di Venezia di là del rio dietro alla chiesa di Campo Angelo (scritto Anzolo) Raffaele, a San Basilio. Vedrai subito il cartello lavori. Io ho trovato il PT perfettamente asciutto. L'isolamento è stato fatto con guaina bitum.



Edgardo Pinto Guerra. http://www.consultingepg.com
Consulente risanamento
Autore del volume "Risanamento di murature umide umide e degradate"
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nuber
Marzo 3, 2005, 7:19pm Report to Moderator
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quando l'acqua sale trova la vasca in cemento, il quale agisce da tappo. Si deve pensare ad una stanza con uno zatterone che invade l'intero pavimento, di cui ha la stessa forma. Per questo tipo di vasca (ce ne sono altri due tipi possibili, che io sappia) la parte fondamentale sono i giunti elastici (la cosa giallina che ho indicati sul disegno). Sono questi ultimi a impedire il passaggio dell'acqua tra la zattera (o vasca) e il muro.

Il disegno è più o meno completo. Gli elementi in gioco sono quelli indicati.

Quando l'acqua sale, da sotto non può più entrare,  dai lati è fermata dal muro e da paratie applicate alle porte.

Il sistema non si attiva, è sempre attivo. E' un presidio permanente che non richiede manutenzione. La cosa sul serio complicata è la realizzazione. Si deve trovare manodopera molto molto competente.

Grazie per la segnalazione su Palazzo Minotto, andrò a vedere.

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Pasquale
Marzo 4, 2005, 12:33pm Report to Moderator
Dott. Ing. - Dottorando in Ingegneria - Curioso
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Location: Casarsa della Delizia (PN) -- Trieste
Ora ho capito...dunque non è una protezione attiva del fenomeno (come pensavo io)...bensì passiva!...bene ora ho capito...ma la durata di queste vasche si conosce?

Grazie per la pazienza!
Ciao


--Pasquale Lucia
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admin
Marzo 5, 2005, 10:06am Report to Moderator
Architetto
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umm ..
il contatto acqua marina-calcestruzzo (probabilmente anche ciclico) mi lascia perplesso.
Potrebbe costituire una bella e produttiva fabrichetta di sali ... o no?
Altra perplessità: noto nel disegno, ben due tagli meccanici della muratura (in laterizio ?) ed un micropalo.
Non ho esperienza in merito ai problemi di Venezia ma non credete che questo tipo d'intervento sia un pò troppo "ingegneristicamente"  invasivo ?


Sergio Tinè
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epescaro
Marzo 6, 2005, 10:48am Report to Moderator
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che intende per "ingegneristicamente" invasivo?
é un metodo che ormai da anni sta dando buoni risultati,la sua invadenza è minima rispetto al beneficio che ne traggono gli edifici veneziani ...mi sa che qualcosa di ben più minaccioso sta accadendo a Venezia....sentito parlare del Mose?


Evelina Pescaro
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admin
Marzo 7, 2005, 9:52am Report to Moderator
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Per ingegneristico intendo un intervento che privilegia esclusivamente l'aspetto tecnologico ignorando altre esigenze.
Ho premesso che non conosco e non ho esperienza dei problemi di Venezia; tuttavia nel disegno di Ruggero intravedo delle soluzioni che, in genere, non condivido.
Non escludo che questo specifico sistema a vasca dia dei benefici immediati.
Ma lungo termine siamo certi che non si evidenzino delle incompatibilità in merito alle perplessità che ho precedentemente segnalato?


Sergio Tinè
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Pasquale
Marzo 7, 2005, 11:11am Report to Moderator
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Citato da epescaro, spedito Marzo 6, 2005, 10:48am in qui
che intende per "ingegneristicamente" invasivo?
é un metodo che ormai da anni sta dando buoni risultati,la sua invadenza è minima rispetto al beneficio che ne traggono gli edifici veneziani ...mi sa che qualcosa di ben più minaccioso sta accadendo a Venezia....sentito parlare del Mose?


Behhh...adesso...daiiii!!! Il M.O.S.E. darebbe la possibilità a Venezia di continuare a vivere
in pace un qualche altro secolo...miglior intervento conservativo di questo!!

Per quanto concerne il micropalo, cos'èche la disturba Admin?! non capisco...i tagli sulla muratura e la fabbrica di sale sono perplessità alle quali mi assoccio...ma il micropalo è necessario se vogliamo che la cosa funzioni.

Mentreio ritorno alla mia domanda: si hanno notizie sulle durate di queste vasche?
Grazie


--Pasquale Lucia
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admin
Marzo 7, 2005, 11:38am Report to Moderator
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Il micropalo ?
Se "realmente" necessario ... te lo concedo.
Se serve solo a "sostenere" la parcella ... non commento.    


Sergio Tinè
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Pasquale
Marzo 7, 2005, 2:27pm Report to Moderator
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Location: Casarsa della Delizia (PN) -- Trieste
Il micropalo penso lo usino per ricercare una zona di terreno sana sotto la fondazione...o al più per migliorare il terreno di sottofondazione per consolidarlo visto la qualità scadente della "melma" veneziana!...

...poi se si tratta di una speculazione...concordo


--Pasquale Lucia
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admin
Marzo 7, 2005, 4:18pm Report to Moderator
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certo ... il micropalo nella "melma" è come uno spillo nel budino ...  

E' chiaro che le scelte dipendono dalle condizioni ambientali e di controno ..
.. comunque resto sempre perplesso su certe soluzioni invasive in tali condizioni  ...


Sergio Tinè
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epescaro
Marzo 8, 2005, 7:26am Report to Moderator
Dott.Arch.Restauratore conservatore
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non vorrei essere polemica ma sui benefici del mose per venezia avrei dei grossi dubbi,già tangibili per altro,venga a farsi un giro in laguna,stanno facendo sparire le barene...scomparirà un ecosistema tipico...inoltre il progetto è vecchio di decenni,le paratie sono difficilmente manutentibili ed inoltre vi sono diversi motivi per pensare che vi siano delle forti speculazioni su questo progetto.
Ad ogni modo la scorsa settimana allo IUAV di venezia vi sono stati due importanti interventi che hanno evidenziato due metodi alternativi e meno invasivi...ma ormai è troppo tardi.


Evelina Pescaro
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Marzo 8, 2005, 9:21am Report to Moderator
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Concordo ma, non essendo il settore di mia competenza, non esprimo giudizi in proposito.


Sergio Tinè
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Pasquale
Marzo 9, 2005, 1:54pm Report to Moderator
Dott. Ing. - Dottorando in Ingegneria - Curioso
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Location: Casarsa della Delizia (PN) -- Trieste
Citato da epescaro, spedito Marzo 8, 2005, 7:26am in qui
non vorrei essere polemica ma sui benefici del mose per venezia avrei dei grossi dubbi,già tangibili per altro,venga a farsi un giro in laguna,stanno facendo sparire le barene...scomparirà un ecosistema tipico...inoltre il progetto è vecchio di decenni,le paratie sono difficilmente manutentibili ed inoltre vi sono diversi motivi per pensare che vi siano delle forti speculazioni su questo progetto.
Ad ogni modo la scorsa settimana allo IUAV di venezia vi sono stati due importanti interventi che hanno evidenziato due metodi alternativi e meno invasivi...ma ormai è troppo tardi.


Vi prego...diamoci del tu tra noi poveri utenti, lasciando il "Lei" solo per il nostro Admin
 
...scherzi a parte...mi sono espreso malissimo, il mio parere è si favorevole ad un intervento di protezione per la laguna ma non concordo con il vecchio progetto...al quale sicuramente bisogna mettere mano...basti pensare al periodo in cui è stato fatto!
Ciao


--Pasquale Lucia
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nuber
Marzo 10, 2005, 12:52pm Report to Moderator
Utente ospite
Il problema è il micropalo?
Admin, mi permetto di chiedere se ha mai visto come viene posato un micropalo, almeno in un libro?
Spillo nel budino?
Conosce il terreno di Venezia? Non ha niente a che fare con il budino.
Nel micropalo il getto si espande e lavora per attrito lungo tutta la sua superficie di contatto, che non è quella del micropalo, ma del cemento attorno. E le assicuro che è molto ampia.  Sarebbe come dire che il cemento armato funziona solo per l'armatura. Bhe', non è così.
Non ho molta simpatia per il cemento in generale, ma quando è necessario va usato, oppure si lascia spazio a chi ha il coraggio di usarlo. Bisogna sistemare le cose e far vivere la gente all'asciutto. Questo è parte architettura, decidere cosa è necessario.

Il micropalo si oppone alla spinta di galleggiamento, l'unico modo per evitarlo è creare una platea molto più grossa. Cosa preferisce? 60 cm di cemento o uno "spillo" che fa lo stesso?

Casomai, se di invasività si vuole parlare, suggerisco l'argometo dello scasso della muratura per alloggiare il giunto elastico.

Anche quello si può evitare, se si fa una vasca con le sponde rialzate. Invierò nuovi disegni.

Qualcuno sa chi, a Venezia, si occupa di pompe autoinnescanti per il sollevamento delle acque alte?

Grazie, anche per la polemica
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admin
Marzo 10, 2005, 2:18pm Report to Moderator
Architetto
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Location: Palermo
2 precisazioni:
conosco i micropali e chi li ha brevettati (ing. Lizzi) da prima che tu nascessi ;
.. spilli e budino era una battuta per Pasquale ...


Sergio Tinè
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Pasquale
Marzo 11, 2005, 12:16pm Report to Moderator
Dott. Ing. - Dottorando in Ingegneria - Curioso
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Location: Casarsa della Delizia (PN) -- Trieste
Uahhhh...i toni si fanno accesi!...si ha un bel dibattito in corso e questo è un bene se si ha l'accortezza di conoscere a fondo il terreno in cui ci si muove e soprattutto le fiere che vi si possono incontrare!!!

Cmq per tornare al nostro discorso:
Aspettiamo i disegni dell'altra soluzione...
Ciao


--Pasquale Lucia
Sono alla disperata ricerca di un cordolo archi-compatibile.
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admin
Marzo 11, 2005, 6:42pm Report to Moderator
Architetto
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Location: Palermo
3° precisazione ... (senza toni accesi)
per risolvere un problema, in genere, esistono diverse soluzioni.
Se per esempio vogliamo difendere una coltivazione dall'attacco di un parassita possiamo:
irrorare il tutto con un pesticida e/o un insetticita;
insediare un nemico naturale del parassita.

Verso quale soluzione ci indirizziamo ?
Tendiamo sicuramente ad una soluzione che oggi chiamiamo sostenibile.
Esiste una via che ci conduce ad una fruizione sostenibile dell'architettura e del restauro ?


Sergio Tinè
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Edgardo Pinto Guerra
Agosto 27, 2006, 7:56am Report to Moderator
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Location: Studio consulenza risanamento muri
Salve a tutti - seguo con grande interesse questo dibattito - (al quale non contribuisco da Marzo). Lavoro, nel mio settore, oramai da oltre tre anni a Venezia e credetemi, specialmente il Capo Supremo, se non si tocca con mano e non si bagna il piede, non si ha idea, non del dramma, ma dei tanti drammi.
Dei piccoli flash di contributo sulle varie questioni toccate:
- L'altezza di risalita capillare dell'acqua nei muri ha oramai raggiunto 5-6 metri

- Taglio (barriera fisica) del muro. Si pratica con sega e inserendo lastra di piombo in preservativo di politene nel taglio. Il tutto chiuso con malte resinate o resine poliesteri. Si è rivelato l'unico sistema, pur invasivo, che funziona. Prevenire la risalita altrimenti non si può. O quello o la morte con Ruskin.
I motivi che non funziona niente altro tipo iniezioni fisiche o chimiche sono 1) la enorme concentrazione di sali nel muro. oltre il 8% e 2) la costruzione a sacco dei muri.
Non solo, oggi si pratica il Doppio Taglio. Uno poco sopra il livello mare e un'altro sopra il livello dell'acqua alta, circa 1,5 m sopra il primo. I due tagli sono connessi con guaina  impermeabile nascosta nel paramento.

- MOSE: quasi tutto e il contrario di di tutto è stato detto, vecchio progetto, speculazione gigantesca, massacro ambientale ecc.
Rimane una ultima considerazione drammatica. L'acqua alta, e quindi il Mose, esistono anche perchè entra troppa acqua in laguna dalle bocche. La bocca di Lido, profonda 3-4 metri per millenni, è stata dragata fino a 7-8 metri per far passare tra l'altro enormi vascelli a crociera di 7 piani che attraccano alla Stazione Marittima. Fanno paura a vederli passare nel canale della Giudecca. Pericoli aparte.
Per risolvere tutto basterebbe riportare la profondità della bocca a tre metri e far passare i vascelli fuori isole attraccando verso Marghera in altra Stazione.
La ridotta entrata d'acqua impedirebbe molta acqua alta. Come propone anche lo IUAV se non sbaglio.
- Micropali: quelli moderni non hanno niente a che vedere con quelli l'Admin e io conoscevamo -
- Cemento e sali - si usa cemento marino
Per ultimo, sia per le pompe che per il cordolo archi-compatibile avrei tanto piacere a incontrare Nuber  ed Evelina la prossima volta che sono a Venezia, presto. Contattatemi se vi fa piacere.



Edgardo Pinto Guerra. http://www.consultingepg.com
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marcolin
Novembre 25, 2007, 9:11am Report to Moderator
architetto
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MI è capitato di lavorare con tutti e due i sistemi, altra cosa (molto più importante) ho avuto modo di apprezzare le caratteristiche di pompe e vasche su sistemi vecchi di decenni. Premettiamo che ambedue i sistemi necessistano di paratoie in acciaio inox che vengono poste e rimosse a mano in tutte le occasioni.
VASCHE IN CEMENTO: sono una soluzione definitiva (in tutti i sensi) non richiedono manutenzione per almeno trent'anni, quando serve manutenzione non si sa da che parte cominciare. Sono più o meno irreversibili e sono sottoposte a spinte di galleggiamento e quant'altro. Se in fase di realizzazione c'è stato un errore nel getto o è stato dimenticato un ferro passante o un tubo di impianti tutto il sistema viene vanficato e difficile (per non dire impossibile) trovare il punto critico.
Ho dovuto realizzarne una in un museo e -come da topic precedenti- l'ho associata a micropali. I micropali nel caso specifico sono serviti a far lavorare tutta la vasca come fondazione indipendente, a prendersi i carichi accidentali dell'ammezzato che non potevo scaricare sulle fondazioni esistenti . La vasca funziona peraltro egregiamente.
POMPE: il mio primo lavoro fatto a Venezia in gioane età è stato su di un'altro museo molto grande in cui chi era venuto prima di noi aveva fatto un sistema a pompe autoinnescanti. Me ne sono innamorato e fatti salvi casi speciali (vedi sopra) lo uso ogni volta che posso. Impatto sull'edificio? pressochè zero, si  realizza sul vespaio che normalmente viene fatto in questi interventi, è completamente reversibile (quattro tubi e qualche pozzetto) ed è facilemente riparabile etc. etc. Impatto sull'edificio bassissimo.
Possibili inconvenienti? se manca la corrente il sitema non funziona (in alcuni casi abbiamo previsto il collegamento agli ups).
MICROPALI: a Venezia i micropali non fanno aderenza sul fango e non mi è mai capitato di vederli usare per rimpinguare la parcella (vedi topic precedenti) i micropali sono essenziali nel caso di nuove fondazioni o nel caso di interventi sulle esistenti, non lavorano sul fango ma vanno a cercare un strato di argilla resistente (caranto) che si trova a profondità tra i 7 e 15 metri. Evidentemente sono micropali perchè quasi sempre si utilizzano all'interno degli edifici (vedi realizzazione ascensori etc). Dato che tutti gli edifici a Venezia costituiscono complessi in equilibrio si cerca di non consolidare mai solo una parte dell'edificio insomma,o tutto o niente. Questo perchè altrimenti si innescano una serie di fessurazioni, cedimenti etc. per i quali si vede un'edificio sino ad allora tranquillo diventare instabile. Anche negl interventi di consolidamento statico si cerca di non modificare la distribuzione dei carichi


marco zordan
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Edgardo Pinto Guerra
Novembre 27, 2007, 9:30am Report to Moderator
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Salve - cosa ne pensa il nostro nuovo Arch di questa soluzione??




Edgardo Pinto Guerra. http://www.consultingepg.com
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marcolin
Novembre 27, 2007, 1:50pm Report to Moderator
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Mi par di capire che il problema sia quello dell'umidità da acqua alta che "passa" attraverso il muro. Nella realtà credo ci possano essere problemi per la pellicola a pavimento ( resine e pellicole impermeabili hanno problemi in caso di pavimenti umidi anche in terraferma) ed anche per quella a muro (per la quale non mi sentirei di dare assicurazioni di sorta).  Nella migliore  delle ipotesi si alza  il livello dell'umidità per capillarità, nella peggiore il sistema proprio non funziona. Credo sia possibile una somma dei due danni
Se dovessi proprio fare un sistema simile (ma non vorrei) farei a pavimento una guaina risvoltata (protetta a terra da una seconda soletta) e fissata a  muro, poi controparete coibentata in compensato marino etc. etc. Da non sottovalutare coibentazioni a pavimento (altrimenti probabili condense e sali a terra) e -immancabile- un buon vespaio.


marco zordan
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Edgardo Pinto Guerra
Novembre 27, 2007, 5:51pm Report to Moderator
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Possiamo parlarne? è un argomento molto seguito.
Naturalmente il problema è la difesa del muro dall'acqua alta prima di intonacare
Per quanto riguarda il pavimento ci sono tanti modi di impermeabilizzare, e sono più che d'accordo sulla coibentazione ed, eventualmente il vespaio, ma sul muro?
Se, appunto nella migliore delle ipotesi, il marmo è impermeabile, e le tre barriere funzionano, potresti gentilmente spiegare perchè ritieni che si alzerebbe il livello di umidtà per capillarità? e dove? in quale muro?
O non credi proprio che le resine epossidiche funzionino?
Cordialmente,



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marcolin
Novembre 27, 2007, 7:19pm Report to Moderator
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Credo che una conseguenza del trattare il muro con resine epossidiche sia di impermeabilizzarlo. Se il muro viene impermeabilizzato la colonna d'acqua non fa che aumentare Ho visto muri impermeabilizzati con catramina (molto in voga sino agli anni '70) e di conseguenza l'umidità di risallita arrivare sino a 4/5 metri di altezza per cui il problema si sposta al piano superiore (e il muro è pressochè "vetrificato" a quello inferiore)
Ripeto l'ho visto fare (sopratutto se di sopra abita qualcun'altro) ma non è un'intervento esemplare, credo che  almeno sul lato esterno il muro dovrebbe restare libero. Per l'intonaco non  sarei sicurissimo sul risultato, come minimo credo possa fare "cartella" senza aderire al supporto in laterizio  ma su questo non vorrei "sporgermi troppo" in genere a Venezia si considerano i primi 2 metri come intonaco " di sacrificio" a perdere (con tanto di giunto tra i due campi di intonaco, O, in alcuni casi si lascia libera la muratura (che però così si lesiona più rapidamente). In genere su casi come il tuo le imprese "consigliano" intonaco a base di cemento (e non dico altro)
cordialità


marco zordan
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Edgardo Pinto Guerra
Novembre 29, 2007, 10:31am Report to Moderator
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Giustissimo Arch. Ora, se continuiamo con il ragionamento esaminando il disegno.
Le resine epossidiche sono ottime impermeabilizzanti e, quando messe su una superficie muraria, come qualunque impermeabilizante, avrebbero l'effetto che dici tu, cioè di alzare il livello di umidità  anche fino a 5-6metri, ma solo SE e  finche vi è constante fornitura di acqua nuova dalla laguna entro il basso del muro.
Quanto all'aderenza per non formare cartella posso assicurarti che le resine che conosco io sono affidabilissime.

Nel nostro caso questo apporto è stato impedito 1) con il classico metodo veneziano del basamento in pietra d'Istria che ora, con l'acqua alta non basta più, ma viene integrato con 2) una barriera chimica di (altre) resine epossidiche iniettata e raccordata alla impermeabilizzazione del muro.

Pertanto, non dovrebbe esserci più apporto d'acqua dal basso entro il muro e questo non dovrebbe più bagnarsi con l'acqua alta. In altre parole, può asciugarsi.
La superficie che resta libera per l'asciugamento iniziale è il lato interno del muro.

Ad ovviare un apporto da nuova acqua dall'interno è stato impermeabilizzato il pavimento, e anche questa impermeabilizzazione è stata collegata alla barriera iniettata. E' stata formata una vasca stagna all'interno. Che ne dici?

Gli intonaci di sacrificio sono una ultima ratio che, a mio avviso, oggi possono essere risparmiati. Quanto a quello che dicono le imprese . . . .



Edgardo Pinto Guerra. http://www.consultingepg.com
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marcolin
Novembre 29, 2007, 5:41pm Report to Moderator
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Si, è un'utile sperimentazione, io non ci provederei ma siccome sono un approfittatore approfitto dell'esperienza degli altri.  Sono sempre stato dell'idea che gli erorri vanno evitati e che bisogna far circolare l'esperienza. Quindi sono curioso, fammi sapere come va
Brevemente: in realtà l'impermabilizzazione non veniva fatta tanto con lo zoccolo in pietra d'istria, molto più spesso si faceva una barriera bituminosa tra un corso di mattoni  e l'altro (sopratutto a partire dal '700 credo)
Per le resine faccio un'atto di fede, dalla mia esperienza l'umidità del fondo è una delle cause che fanno cadere la garanzia sull'esecuzione e che vengono esplicitamente escluse all'atto della firma del contatto. Io ho dovuto ultimamente discutere (in terraferma) perchè la ditta non voleva fare la resina  sul cemento perchè ancora umido (a 60 giorni dal getto!).
ciao, marco


marco zordan
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Edgardo Pinto Guerra
Novembre 30, 2007, 12:25pm Report to Moderator
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Due o tre cosette:
ci sono resine epossidiche veicolate in ambiente acquoso e perciò non vedo (salvo essere corretto) la difficoltà umidità. Forse si trattava di resine di un'altra famiglia?
Altro possibile motivo delle obiezioni della ditta per la gettata di cemento fresco potrebbe essere che, essendo le epossidiche molto dure, e perciò abbastanza fragili, abbiano considerato che il ritiro avrebbe potuto danneggiarle.
Fammi sapere, perché io imparo sempre.

Il metodo da me proposto sarà, spero presto ma non so quando, sperimentato su un palazzo dalle parti di S. Zaccaria. Particolare importante, prima applicare le resine sarà ridotta mediante estrazione con impacco di cellulosa modificata l'alta percentuale di sali nel muro come operazione preliminare a mio avviso indispensabile.
Spero tenerti informato presto. Cordiali saluti da



Edgardo Pinto Guerra. http://www.consultingepg.com
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criccato
Gennaio 18, 2008, 9:58am Report to Moderator
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scusate, sono nuova del forum, sono un'architetto alle prime armi con vasche di cemento per tenuta all'acqua alta e, seguendo i vostri discorsi, mi sono chiesta se conoscete qualche libro che contenga qualche soluzione intelligente per evitare di ammorsare la vasca alla muratura, senza fare una soletta di 30cm di spessore, o micropali (che forse non servono in una stanza di 5x4mt. ). Ho visto la relazione in rete di un intervento di protezione dell'acqua alta a palazzo Grimani, in cui si diceva che gli ammorsamenti alle murature sono superati da nuove tecnologie... quali?

Se qualcuno sa aiutarmi, ringrazio

Chiara


chiara riccato
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Michi
Gennaio 21, 2008, 12:38pm Report to Moderator
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BUONGIORNO A TUTTI SONO UNA NUOVA UTENTE DEL SITO....SONO ANCH'IO UNA STUDENTESSA DI CONSERVAZIONE E RESTAURO PRESSO L'ACCADEMIA BELLE ARTI DI LECCE e già ho da chiedere un sacco di cose... innanzitutto volevo lanciare una freccia a svavore di tutte quelle ditte che non rispondono alle mail contenenti curriculum interessanti....Poi volevo chiedere a tutte le persone di venezia (e sempre nel campo del restauro) se potesse sapere in che modo si possono avere contatti con la soprintendenza oppure di chi si interessa del restauro degli affreschi presenti nel territorio di venezia. Mi sarebbe di grande aiuto per la mia tesi di ultimo anno...grazie.


Michela Ippolito
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