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Forum Restauro e Conservazione    TEMI GENERALI    Temi generali  ›  Imprese di restauro e manutenzione Moderatori: admin
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Imprese di restauro e manutenzione  (attualmente 716 viste) Print
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Giovanna
Febbraio 19, 2005, 6:03pm Report to Moderator
Petrografa applicata al restauro conservativo
Nuovo utente
Posts: 2
Location: Jesi (AN)
Può sembrare una domanda stupida, ma potrei sapere quali sono le  categorie richieste, ai fini dell' ammissibilita'alla gara dei lavori di restauro conservativo di manufatti architettonici nonché per le cinte murarie?
La documentazione  che le imprese devo allegare per essere ammesse alle gare variano da Comune a Comune; o, vi sono delle direttive già definite?
Dal 1997, ad oggi, vi sono sate sostanzili modifiche per el catergorie richieste e i documenti da allegare?
Grazie
Giovanna


Giovanna Massacci
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cecilia
Febbraio 19, 2005, 6:16pm Report to Moderator
Architetto
Posts: 205
La categoria richiesta per i lavori edili di restauro su edifici monumentali è la OG2; per specifici lavori di restauro su beni mobili o su elementi architettocnici tipo affreschi, bassorilievi, elementi in  ceramica che richiedono la professionalità specifica di un restauratore la categoria richeista è la OS2.
La normativa è cambiata dal '97 ed in linea di massima è la stessa per tutti i Comuni, salvo specifiche leggi regionali; può variare, da Comune a Comune, la modulistica o alcune specifiche richieste nei bandi di gara, che tuttavia attualmente corrispondono agli standard dettati dall'Autorità di Vigilanza.
Cecilia


Cecilia Sodano -  Moderatrice sezioni Lavori Pubblici, Museografia
Registrato Offline
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Giovanna
Febbraio 19, 2005, 6:45pm Report to Moderator
Petrografa applicata al restauro conservativo
Nuovo utente
Posts: 2
Location: Jesi (AN)
Mi permetto di porti altre domande:
1) Nel caso di un bando di gara per una cinta muraria che preveda la categoria OG 2 come categoria scorporata,  è possibile valutare se scatti o meno il divieto di subappalto e  l`incidenza, rispetto all`importo complessivo dell`appalto, delle singole opere speciali in essa contenute?
2) La vecchia iscrizione all'Albo Nazionale dei Costruttori per la categoria 3A per l'importo fino a 6000 milioni è stata modificata con la categoria OG2?
3) La categoria OG2 o la vecchia categoria 3A prevede o prevedeva il subappalto nei termini che ti trascrivo d qui di seguito?
"NORME PER SUBAPPALTO:
Per l'eventuale affidamento di lavori in subappalto, si applica l'art. 18 della L. 55/1990, così come modificato dall'art. 34 del D.lgs. 406/91 e dell'art. 34 della legge 109/94 e L. 216/95 e l'art. 12 della Circolare M. LL.PP. n. 4488/Ul del 7/10/1996. In caso di subappalto è fatto obbligo al soggetto aggiudicatario trasmettere, entro venti giorni dalla data di ciascun pagamento effettuato nei confronti del subappaltatore, copia delle fatture quietanzate relative ai pagamenti via via corrisposti dall'aggiudicatario al subappaltatore con l'indicazione delle ritenute di garanzie effettuate.
Si ribadisce comunque l'obbligo per l'offerente di indicare all'atto dell'offerta le opere che eventualmente intende subappaltare e quanto altro indicato all'art. 34, comma 1° della legge 109/94 e 216/95.
Come chiarito dalla Circolare M. LL.PP. n. 4488/Ul del 7/10/1996 la quota parte subappaltabile, riferita alla sola categoria prevalente non può superare il 30%."
Saluti
Giovanna


Giovanna Massacci
Registrato Offline
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cecilia
Febbraio 23, 2005, 4:04pm Report to Moderator
Architetto
Posts: 205
Provo a rispondere alle tue domande.
1) Tutte le lavorazioni, a qualsiasi categoria appartengano, sono subappaltabili purchè all'interno del 30% dell'importo; ora non ho la legge sottomano e non ricordo se si tratti dell'importo contrattuale o di quello della categoria prevalente. Le norme sul subappalto le trovi negli articoli di legge che hai descritto nel punto £ della tua mail. Puoi guardare direttamente  l'art. 34 della legge 109/94 e successive modificazioni (è stata modificata più volte in seguito ma con facilità trovi in giro il testo emendato), che fa riferimento e in parte modifica l'art. 18 della legge 55/90.
2) Non lo so. La normativa di riferimento per il sistema di qualificazione è il DPR 34/2000.
3) Le norme per il subappalto valgono in genere, non sono riferite alle categorie. Quello che scrivi è giusto, anche se spesso le ditte agiudicatarie non trasmettono affatto agli enti appaltatori le fatture di pagamento ai subappaltatori ed io più volte, come Responsabile del Procedimento, ho dovuto imporlo.
L'ente appaltante deve comunicare nel bando quali categorie siano subappaltabili e l'appaltatore deve comunicare nell'offerta di gara quali opere o lavorazioni intende subappaltare. Senza tale indicazione non è possibile per l'ente appaltante autorizzare il subappalto.
Cecilia


Cecilia Sodano -  Moderatrice sezioni Lavori Pubblici, Museografia
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Architer
Febbraio 24, 2005, 6:57pm Report to Moderator
Architetto-Dottore di ricerca in Conservazione
Utente anziano
Posts: 101
Location: Palermo
Una mia curiosità, in tema di manutenzione, esistono, ho visto contratti per la manutenzione delle strade, in quasi ogni comune.
Come mai non esiste una forma simile per gli edifici monumentali?

Teresa Campisi


Teresa Campisi
Registrato Offline
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cecilia
Febbraio 24, 2005, 8:34pm Report to Moderator
Architetto
Posts: 205
Perchè non esistono contratti per la manutenzione dei beni culturali? Beh, uno degli assessori che ho avuto ti avrebbe risposto "perchè la manutenzione dei beni culturali non si vede, quella delle strade si... " In realtà l'idea degli amministratori è ancora quella che "il restauro è per sempre" (come il diamante... ), cioè intervengo una volta e poi, magari, dopo 25 anni. C'è stato un tentativo da parte del legislatore di inserire la manutenzione programmata nelle opere pubbliche, infatti la 109 parla di programma di manutenzione; il fatto è il programma di manutenzione di un bene culturale deve poi essere finanziato, e questo nei Comuni piccoli è difficile.
Esiste anche, nel campo del restauro, un pò di vuoto legislativo: la "Merloni del restauro", che in qualche modo "addrizza il tiro", è ancora poco. Non funziona il meccanismo del massimo ribasso, non funziona l'uso di prezziari regionali che quasi mai sono pensati per il restauro ecc.. Una volta parlavo di questo "vuoto legislativo" con Carbonara (che per me è un grande riferimento, umano prima che professionale) e lui mi ha fatto notare che all'interno del Ministero ci sono fuznionari in gamba ed altri meno in gamba; quelli vicini al potere sono sempre quelli meno in gamba e  quindi non riescono (o non vogliono?) incidere sensibilmente sulle leggi in cantiere...
Discorso lungo e complesso, mi fermo qui.
Cecilia


Cecilia Sodano -  Moderatrice sezioni Lavori Pubblici, Museografia
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