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Forum Restauro e Conservazione    ALTRI SETTORI    Restauro ligneo  ›  consolidamento ligneo Moderatori: cinnabarin
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consolidamento ligneo  (attualmente 27,554 viste) Print
5 Pagine « 1 2 3 4 5 » Tutti Raccommanda Thread
admin
Settembre 23, 2005, 9:53pm Report to Moderator
Architetto
Posts: 731
Location: Palermo
Gian
chiedo cosa intendi per menbrana osmotica di tessuto.
Nel corso degli anni 80 ho condotto diversi interventi con polietilene.
Col tempo non mi sono più occupato di questo sistema di consolidamento.
Aggiornaci.


Sergio Tinè
Amministratore del forum

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gian1
Settembre 27, 2005, 2:54pm Report to Moderator
architetto e Conservatore
Utente Attivo
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la tecnica del consolidamento sottovuoto in sito (interventi svolti con successo senza lo spostamnento dell'oggetto) permette soluzioni diverse:
risultati:
1- consolidamento in profondità e avanzamento omogeneo con fissaggio della parte interna ammalorata con quella sana, senza causare l'effetto "cippolla"
2- possibilità di ridurre l'umidità interna con cicli frequenti di aria e/o azoto
3- possibilità della desalinizzazione (intervento su fasciame di nave recuperata dal mare)
4- dopo l'intervento di consolidamento, il prodotto è all'interno del materiale, non si verificano i fenomeni della sovrasaturazione.
5- la pressione che viene esercitata dalla depressione sull'oggetto, risulta essere omogenea e ortogonale alla superficie, non tangenziale come può avvenire se viene utilizzato il telo di politilene. inoltre l'ascesa del prodotto viene veicolata dal tessuto osmotico direttamente a contatto con l'oggetto e con graduabilità ed omogeneità. con il telo di politilene questo non è possibile in quanto si viene a formare delle pieghe rigide e attraverso queste fluisce più velocemente il prodotto consolidamnete.
6- vengono effettuati cicli di risalita e di discesa del prodotto, con fase di riposo e sucessiva aspirazione. questi cicli sono in funzione del costante controllo del consumo del prodotto e di aver raggiunto pertanto la  saturazione del manufatto. in qualche caso è sufficiente uno o due giorni in altri casi ho superato abbondantemente anche i 10 giorni con circa 4 cicli al giorno!!!!

sistema:
1-non impiego di alcun telo di politilene, anche se all'apparenza può sembrare idoneo. non sempre la velocità di preparazione del sistema equivale ad un buon risultato.
2- bisogna diventare un po' "sarti" e vestire su misura l'abito del tessuto "osmotico" cioè un tessuto con trama sufficientemente evidente e spessa tale da poter rendere un lato impermeabile e quello interno "bagnante" che trasferisce con graduabilità il prodotto e permette la veicolazione per depressione (dal basso verso l'alto).
3- ottenere il vuoto dell'oggetto variabile da un minimo del 70% (al disotto di questo valore non si riesce ad attivare il processo) fino a valori dell'85-90% La struttura ermetica e tenuta all'aria viene svolta da strati sucessivi di lattice naturale.
4- inserimento del circuito idraulico, cioè della parte responsabile al trasporto del prodotto consolidanete e/o altro (vedi desalinizzazione, ecc...) questo c/to dovrà tener conto della portata del prodotto con sezioni adeguate e intercetato da opportune saracinesche (possono essere anche centralizzate e automatiche)
5- applicazione del circuito pneumatico, questo c/to è molto delicato e la sua disposizione deve rispondere alle caratteristiche morfologiche dell'oggetto, non basta un iniettore d'aspirazione nella parte più alta.... non funziona. occorre quindi studiare la massa, la morfologia e degrado dell'oggetto.
6- inserimento nel circuito di aspirazione del condensatore il quale permette una graduale depressione e quindi regolare lo sforzo che viene esercitato sulla superficie dell'oggetto. questo è importante quanto più la superficie risulta essere degradata.
7- una pompa a vuoto adeguata alla massa dell'oggetto e alla quota di depressione da raggiungere. (ho svolto interventi in sito su oggetti fino a 7 metri di altezza... con ottimi risultati) il problema da risolvere è il rapporto mc di aria al minuto che si possono raggiungere con una pompa o con una serie di pompe in parallelo.

ho sufficiente documentazione di interventi svolti per fornire a chi ne fosse interesato.


Giancarlo Calcagno
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admin
Settembre 27, 2005, 3:12pm Report to Moderator
Architetto
Posts: 731
Location: Palermo
Ti prego d'inserire nella sezione Archivio Fotografico una foto dell'opera "sartoriale"  

P.S.
continuo a non comprendere l'aggettivo "osmotico" riferito alla membrana che da quanto ho capito prepari di volta in volta.


Sergio Tinè
Amministratore del forum

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gian1
Settembre 27, 2005, 3:23pm Report to Moderator
architetto e Conservatore
Utente Attivo
Posts: 44
dimmi come posso inserire la foto... il tessuto deve avere caratteristiche che un eventuale lattice naturale applicato all'esterno non passi lo spessore del tesuto e si vada a "incollare" alla superficie da trattare. inoltre quando viene applicato il vuoto il liquido consolidanete o altro, bagna per primo il tessuto e questo rimane costantemente bagnato rivesrando con un processo di contatto "bagnato" e quindi sfruttando anche i principi osmotici tra il tessuto e la tessitura dell'oggetto. Ho trovato ottime risposte in questo senso utilizzando il tessuto "molettone" di cotone. l'applicazione di questo tessuto deve essere proprio sartoriale... si riveste completamente l'oggetto partendo anche con pezzi minimi del tessuto (immagina di rivestire una statua barocca...)


Giancarlo Calcagno
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admin
Settembre 27, 2005, 3:34pm Report to Moderator
Architetto
Posts: 731
Location: Palermo
Molto interessante.
Io operavo prevalentemente su strutture.
Ti invio un invito da yahoo, iscriviti e dopo inserisci una foto in formato jpg nella sezione foto alla pagina:
http://it.photos.groups.yahoo.com/group/restauro/lst


Sergio Tinè
Amministratore del forum

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gian1
Settembre 27, 2005, 4:20pm Report to Moderator
architetto e Conservatore
Utente Attivo
Posts: 44
intervento di consolidamento tessiturale su strutture (murature in genere e altro) mediante sottovuoto da ottimi risultati e se è seguito da intervento di rinforzo strutturale mediante fibre di carbonio ed eventualmente con leghe a memoria di forma il sistema di consolidamento è perfetto (vedi volte, soffitti a volta, frontoni, campanili e/o strutture verticali, murature a mattoni pieni e/o a sacco, ecc....)


Giancarlo Calcagno
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artedellacornice
Settembre 27, 2005, 5:38pm Report to Moderator
artigiano restauro cornici
Utente recente
Posts: 11
Location: Milano
Scusate la mia intromissione, ma da qualche tempo uso come additivo nella preparazione della colletta per il gesso e lo stucco la glicerina, che usata in proporzione di 1/3 della materia secca, produce un incremento della elasticità e conferisce una maggiore resistenza della colla all'azione dei batteri e delle muffe, quindi dura un tempo quasi doppio del normale(15 gg.).
Sono arrivato all'utilizzo di questo escamotage, poichè le colle di coniglio attualmente in commercio, (prodotte con metodo standard), non contengono un quantitativo di collagene come in tempi passati.
Infatti screpolature e cracleé non desiderati sono all'ordine del giorno, soprattutto negli angoli interni delle cornici(es. 1/2 canna).
Avevo pensato addirittura di produrre in proprio la colla avvalendomi di ricette recuperate su alcuni manuali francesi(Roret) che sono poi i precursori dei nostri Hoepli.
Poi in un manuale sui gessi e sulle forme da fonderia, ho trovato una annotazione che parlava dell'aggiunta di glicerina(glicerol) per aumentare la elasticità e la durata dele forme in colla animale.
Ho fatto una prova con la colletta per il gesso ed ora mi trovo abbastanza soddisfatto dei risultati.


Marco Paolo Medici
Registrato Offline
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elyre
Settembre 28, 2005, 9:14pm Report to Moderator
Utente ospite
Non conosco questa ricetta e mi sembra interessante,ma mi è sorto un dubbio: non c' è il rischio che la glicerina venga rilasciata e assorbita dai materiali originali limitrofi? Ad esempio se la stuccatura viene effettuata su una tela, la glicerina potrebbe venir assorbita dalla tela o dalla preparazione del dipinto creando macchie...
Ciao Betty
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Jole Marcuccio
Settembre 29, 2005, 12:37pm Report to Moderator
Restauratrice dipinti, scultura lignea, affreschi
Utente anziano
Posts: 441
Location: Bergamo
non credo, la glicerina è un alcool e non dovrebbe fare scherzi, in ogni caso è sempre meglio sui dipinti non aggiungere niente allo stucco.

la cosa che invece mi lascia perplessa è la quantità di glicerina, 1/3 mi sembra tanta.

ma in quanto tempo asciuga lo stucco così composto?


Jole Marcuccio
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artedellacornice
Settembre 29, 2005, 2:27pm Report to Moderator
artigiano restauro cornici
Utente recente
Posts: 11
Location: Milano
Vorrei rispondere ai dubbi sorti dall'impiego della glicerina.
1- la glicerina è un alcool e quindi non dovrebbe causare danni di sorta.
2-Lo stucco asciuga nel medesimo tempo del solito in quanto la glicerina si scioglie completamente nell'acqua(basta caso mai tenerne conto quando si prepara la diluizione colla acqua diminuendo un pò la quantità di acqua).

PS.  MI SPIACE DI NON ESSERMI PRESENTATO FINORA, VI LEGGO DA ORMAI UN ANNO E NON TROVAVO IL CORAGGIO DI METTERMI N GIOCO.
Lavoro nel campo della produzione, (costruzione, intaglio, doratura e laccatura) delle cornici da ormai trent'anni e ho continuato l'attività di mio padre che faceva lo stesso lavoro. Ho avuto modo in tutto questo tempo di vedere un continuo impoverimento dei materiali di base( colle, gessi, terre, bolo, resine naturali) e mi sono sempre prodigato nella ricerca di materiali o compatibili o originali.
A tutt'oggi non uso nemmeno più la colla di coniglio (in quanto di scadente qualità), ma uso una colla animale molto buona e he per di più costa anche un bel pò meno.
Ma devo dire che sono tornato ad ottenere in doratura i risultati di vent'anni fa (non più screpolature o microbolle d'aria).
Grazie ancora  per avermi dato modo di partecipare alla discussione.
sono sempre a disposizione con la mia esperienza per qualsivoglia aiuto o collaborazione.
Marco Paolo Medici


Marco Paolo Medici
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Jole Marcuccio
Settembre 30, 2005, 12:10pm Report to Moderator
Restauratrice dipinti, scultura lignea, affreschi
Utente anziano
Posts: 441
Location: Bergamo
concordo con te Marco, trovare materiali di buona qualità è diventato un problema,

e grazie per il consiglio, proverò la tua ricetta.


Jole Marcuccio
Registrato Offline
Replica: 25 - 72
elyre
Settembre 30, 2005, 7:35pm Report to Moderator
Utente ospite
"PS.  MI SPIACE DI NON ESSERMI PRESENTATO FINORA, VI LEGGO DA ORMAI UN ANNO E NON TROVAVO IL CORAGGIO DI METTERMI N GIOCO."

Ciao Marco Paolo,
Ma stai scherzando? Meno male che hai trovato il coraggio di scrivere....La tua esperienza è preziosa... Ne è un esempio questo tuo contributo! Proverò anche io la tua ricetta.

Un saluto Betty
Registrato
E-mail Replica: 26 - 72
balto63
Ottobre 27, 2005, 5:45pm Report to Moderator
Antiquario
Utente recente
Posts: 17
Location: Pavia
Citato da admin
Ti prego d'inserire nella sezione Archivio Fotografico una foto dell'opera "sartoriale"  



Le foto sono state inserite ?
Sono molto curioso

Saluti


Andrea Losi
Antiquario
Registrato Offline
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Studio Restauro
Ottobre 27, 2005, 9:25pm Report to Moderator
restauratore arredi e strutture lignee
Utente anziano
Posts: 80
Location: torino
purtroppo non ancora ! Speriamo che Giancarlo se ne ricordi.


Riccardo Bulgarelli
Registrato Offline
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kalsa
Gennaio 25, 2006, 9:05pm Report to Moderator
Nuovo utente
Posts: 1
Ciao a tutti. Mi sono iscritto in questi giorni attratto dalla vostra competenza e professionalità, oltre naturalmente dalla simpatia. Spero che voi mi possiate aiutare. Per quanto riguarda il consolidamento utilizzando il paraloid b 72 sono d'accordo con le diluizioni al 2-3%. Il mio problema è il seguente: Io mi sono trovato molto bene con il consolidamento a caduta, cioè utilizzando per tale operazione le bottiglie per le fleboclisi, le tubature mediche e gli aghi grossi completamente  metallici. Io avrei bisogno di sapere se voi avete mai sperimentato questo sistema, e soprattutto se avete provato altri tipi di tubazioni, in quanto io dovevo sostituire spessissimo i tubi a causa del loro "deperimento".Grazie a tutti


Fabrizio Vitello, Restauratore
Registrato Offline
Replica: 29 - 72
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