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Forum Restauro e Conservazione    RESTAURO DIPINTI    Consolidamento supporto  ›  Foderature trasparenti Moderatori: cinnabarin
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Foderature trasparenti  (attualmente 4,489 viste) Print
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luciacelenza
Marzo 22, 2005, 7:12pm Report to Moderator
Restauratore
Utente medio
Posts: 22
Location: Vasto (CH)
Buona sera, sono una studentessa al terzo anno di un corso di restauro...per la mia tesi finale devo presentare una proposta di intervento su un dipinto su tela, attualmente foderato a colla pasta, con evidenti deformazioni diffuse (era stato conservato a lungo piegato)...lo stato di conservazione mi farebbe pensare alla necessità di un appianamento con termoplastico e ad una nuova foderatura con materiale sintetico...poichè sul verso dell'opera è presente la datazione autografa, mi piacerebbe proporre una foderatura trasparente...i miei docenti mi hanno parlato della tela sintetica Tetex Tr...qualcuno potrebbe fornirmi qualche informazione più dettagliata, soprattutto sull'eventuale uso con adesivi termoplastici (tipo Beva O.F. 371)? Grazie...

Lucia Celenza


Lucia Celenza
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Rossella Croce
Marzo 22, 2005, 9:08pm Report to Moderator
Consulente Diagnostica e Restauratore d' Arte
Utente anziano
Posts: 537
Location: Venezia
Negli USA per il restauro di opere contemporanee ho usato molto le tele poliestere  o similari trasparenti (anche se sarebbe meglio chiamarle semitrasparenti) ail tipo più usato è lo Stabiltex (Terelene / Tetex) Sono leggermente diverse dalle nostre, in particolare per la sottigliezza ed il colore:   loro usano molto il tipo giallo (che è disponibile in molte tonalità, e non  quello bianco, comune da noi )Essi sono infatti  volti ad un restauro per lo più mimetico,  e queste particolari tele sono veramente poco visibili. Nel caso di firme o scritte  il tipo giallo riduce  inoltre molto le aberrazioni ottiche. Ovviamente non sono adatte a funzioni strutturali sostenute  o a tele spesse e molto deformate. Hanno  prevalentemente funzione di rinforzo.   Non so dirti purtroppo che casa le produca negli states, ne se ne esista una simile in Italia. L'impiego dei termoplastici era il medesimo di quello usato per gli altri tipi di tela,  a parte il parametro temperatura,  che per ovvi motivi va rapportato alla doppia natura sintetica del termoplastico e della tela stessa. Operativamente, inoltre bisogna ragionare anche sulla concentrazione della resina, vista la consistenza quasi impercettibile della tela. Per questi motivi loro prediligono utilizzare, in questi frangenti,  il beva film con la tavola calda, a bassa pressione.   Scusami se non mi soffermo di più, ma non mi è possibile....sono veramente impegnatissima in questo periodo!


Rossella Croce
Restauratore di Beni mobili ed Architettonici
Tecnico per la diagnostica dei beni culturali  
Esperto per la Sicurezza nel settore del Restauro

Cooperativa per il Restauro S.c.p.a.- Milano
http://www.cooprestauro.net

MODERATORE SEZIONE CHIMICA E DIAGNOSTICA


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luciacelenza
Marzo 22, 2005, 9:29pm Report to Moderator
Restauratore
Utente medio
Posts: 22
Location: Vasto (CH)
Grazie mille per la risposta davvero tempestiva...effettivamente avrei pensato anche io all'utilizzo del Beva film piuttosto che gel o pasta, credo meno invasivo otticamente e di distribuzione più omogenea, ma ovviamente la mia era solo una supposizione teorica...grazie di nuovo e buon lavoro!


Lucia Celenza
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Ros
Marzo 24, 2005, 8:56pm Report to Moderator
restauro dipinti /cornici /sculture lignee
Utente medio
Posts: 26
Location: Benevento
Per la tua tesi puoi dare anche uno sguardo all'articolo sulle tecniche delle foderature trasparenti  dei dipinti  a pg. 59-69 di Kermes n. 46 - aprile/giugno 2002.


Rossella Testa
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cinnabarin
Giugno 7, 2006, 2:33pm Report to Moderator
restauratore - consiglio direttivo Cesmar 7
Posts: 805
Location: Milano-Varese
[quote=RossellaCroce]Negli USA per il restauro di opere contemporanee ho usato molto le tele poliestere  o similari trasparenti (anche se sarebbe meglio chiamarle semitrasparenti) ail tipo più usato è lo Stabiltex (Terelene / Tetex) Sono leggermente diverse dalle nostre, in particolare per la sottigliezza ed il colore:   loro usano molto il tipo giallo (che è disponibile in molte tonalità, e non  quello bianco, comune da noi )Essi sono infatti  volti ad un restauro per lo più mimetico,  e queste particolari tele sono veramente poco visibili. Nel caso di firme o scritte  il tipo giallo riduce  inoltre molto le aberrazioni ottiche. Ovviamente non sono adatte a funzioni strutturali sostenute  o a tele spesse e molto deformate. Hanno  prevalentemente funzione di rinforzo.   Non so dirti purtroppo che casa le produca negli states, ne se ne esista una simile in Italia.  [quote]

Esiste come stabiltex o come tetex, tessuto in poliestere monofilato a bassa grammatura e alta resistenza (e alto costo) il tipo giallo ormai si trova da tutti i rivenditori di materiali per restauro . Consiglierei il Beva 371 a spruzzo sul tetex per ridurre la quantità di adesivo e perchè così si rattiva a t° più bassa che con il Beva film




roberto bestetti
Registrato Offline
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