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Forum Restauro e Conservazione    DIAGNOSTICA    Diagnostica per il restauro  ›  laureandi in diagnostica del restauro:agg. a pag 6 Moderatori: Adamantio
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laureandi in diagnostica del restauro:agg. a pag 6  (attualmente 49,724 viste) Print
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gaia
Settembre 20, 2005, 11:53am Report to Moderator
laureata scienza e tecnologia BC
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Posts: 6
Location: TORINO
(gaia)
Nella tesi per la triennale sto affrontando uno studio politematico di alcune maschere africane del Museo etnografico di Torino. Oltre ad una parte sull'etnia di appartenenza  e analisi iconografica,una valutazione dello stato di consevazione e una parte di diagnostica  non invasiva per il riconoscimento di pigmenti e leganti(XRF e si spera Raman) e con campionamento per il riconoscimento del legno.Niente datazione perchè troppo recente e comunque non ci sarebbe la strumentazione.
Ho proposto io il soggetto della tesi e sono molto contenta di averlo fatto.
E' un tema che mi piacerebbe continuare  studiare, perchè sui materiali dell'arte africana non ho trovato proprio niente ..ed infatti stavo diventando un po' nevrotica!

Per finire, perchè credo di essere stata piuttosto lunga ed incomicio anche a perdere il filo,io sono relativamente soddisfatta.
Relativamente perchè ci sono tante  tante cose che non mi sono piaciute o che cambierei o anche metterei nel corso.
ed anche perchè il "dopo" è tutto molto nebuloso, molto sospeso,molto che non si sa dove si andrà a finire...

Eppure sono soddisfatta perchè ho capito che cosa vorrei veramente fare,perchè credo che questo corso mi metta sulla strada giusta e perchè credo che in ogni caso tutto dipenderà da quanto ho intenzione di faticare io..
Voglio dire, se proprio va male e non si riesce a fare nulla sul fronte istituzionale
( e non dico creare un albo che sarebbe davvero il plus ultra, quanto prevedere delle figure di lavoro realmente presenti sul territorio, e quindi richiest)
ebbene, piuttosto mi iscrivo a chimica!

ma credo che almeno all'inizio ci si debba sforzare di vedere il bicchiere mezzo pieno...
e poi contare molto sulla propria iniziativa...


gaiafenoglio
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gaia
Settembre 20, 2005, 11:55am Report to Moderator
laureata scienza e tecnologia BC
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Location: TORINO
(Gaia inizio)
dunque.
io sto per laurearmi in scienze e tecnologie per i beni culturali all'Università di Torino,sotto la facoltà di scienze. E' un corso nettamente orientato  verso le materie diagnostiche( chimica, chimi dei BC,fisica, fisica dei BC, mineralogia, petrografia, geologia,lichenologia,diagnostica chimica, diagnostica fisica e mineropetrografica,microbiologia ed entomologia....)che però comprende una base per così dire umanistica, e quindi Storia dell'arte medievale e moderna(chissà perchè non c'è anche quella contemporanea...), archeologia classica e medievale,archivistica e biblioteconomia, museologia.
Per quanto riguarda la parte di restauro, due soli esami:
Storia e tecniche del restauro
Chimica del restauro .

Il bilancio pende evidentemente  dal lato della diagnostica...

Non posso fare commenti sugli altri corsi, perchè non sono a conoscenza nè dei piani didattici, nè di come sono effettivamente svolti.
Per quanto riguarda il mio corso, quando ho deciso di seguirlo non mi aspettavo nè di diventare una restauratrice, nè un chimico.
Mi aspettavo di diventare(ovviamente dopo la specialistica ) una figura professionale in grado di rispondere con gli strumenti e le conoscenze proprie dei chimici ed in parte dei fisici alle domande che vengono poste dai restauratori o da chi per essi.
Per fare questo non basta essere un chimico perchè manca non solo la conoscenza delle problematiche che vertono intorno alla pratica ed all'etica del restauro, ma anche delle informazioni sul materiale su cui si sta indagando, che permettano quindi di situare i risultati all'interno di un determinato contesto agevolando  la scelta delle tecniche di nalisi e la comprensione dei risultati.

Non credo che un corso possa formarti per essere TUTTO.
non puoi chiedere di diventare un chimico E un restauratore, oppure un chimico E uno storico.
voglio dire,tanta gente in questo campo ha una laurea non so, in architettura o chimica ed anche un diploma da restauratore. Oppure è "solo" un restauratore ma ha studiato da sè quello che gli serviva...
non è che le strade siano poi tante...devi studiare e basta.( e fare pratica , tanta, è ovvio)
Ora, io volevo prendermi questa bella laurea di stampo scientifico e poi fare un corso di restauro.In modo da avere la base scientifica per CONOSCERE e la base pratica per OPERARE ( restauro/conservazione).
Frequentandolo ho scoperto invece che in realtà mi interesserebbe fare solo la prima parte,e cioè dedicarmi solo alla ricerca .E credo che questo corso mi possa dare le basi per farlo. Ovviamente ci sono tante pecche, ritengo  che le ore dedicate allo studio della chimica di base non sia sufficienti  e che i laboratori siano quasi inesistenti.
(In realtà a quanto pare i pochi laboratori della triennale verranno compensati da quelli della specialistica..e si vedrà, visto che incomincio a frequentarla quest'anno! )

Ma non credo che nessun corso sia perfetto, specialmente quelli nati dopo la riforma, in cui i ritmi sono  troppo incalzanti e i tempi troppo ristretti..e cioè totalmente opposti alle esigenze dell'apprendimento.
(


gaiafenoglio
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gaia
Settembre 20, 2005, 11:57am Report to Moderator
laureata scienza e tecnologia BC
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Location: TORINO
ops
il messaggio era troppo lungo e dovendo dividerli ho fatto un po' di confusione, ad ogni modo il primo ha scritto Gaia inizio.

Ciao


gaiafenoglio
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Rossella Croce
Settembre 20, 2005, 12:07pm Report to Moderator
Consulente Diagnostica e Restauratore d' Arte
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Location: Venezia
Gaia, grazie per la tua testimonianza. La sezione è a tua disposizione se vuoi condividere la tua esperienza con gli altri, esiste già una discussione sul Raman, è possibile aprirne una sull'XRF o, in generale sulla diagnostica applicata alle opere etniche


Rossella Croce
Restauratore di Beni mobili ed Architettonici
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Agnese
Settembre 20, 2005, 1:11pm Report to Moderator
Studentessa scienza e tecnologia BC
Utente recente
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Location: Torino
Grazie Gaia!
e' stato bellissimo sentire il parere di una persona che sta facendo l'università che andrò a fare anche io!
Infatti ho fatto il test di scienza e tecnologai per i beni culturali di Torino, piazzandomi al primo posto, ieri mi sono immatricolata e dal 3 ottobre inizierò le lezioni, poi si vedrà!
Grazie a tutti dell'aiuto e dei vostri consigli!
Agnese


Agnese Benzonelli
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antonio_appio
Ottobre 5, 2005, 9:47am Report to Moderator
tecnico per la diagnostica del restauro
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Location: matera
che ne sarà dei laureati triennali se non esiste un'ordine dei tecnici della diagnosi
del restauro? vorrei che tutti gli studenti delle facolta di resturo e diagnostica o tecnologia del resturo ponessero ai propri coordinatori di d.u. o corso di laurea
la seguente domanda altrimenti dopo tanto studio e fatica a sacrifici corriamo il rischio di trovarci con un pugno di mosche in mano
io mi sono laureato in tecnologia e diagnostica  del restauro a luglio di quest'anno
e posso portare la mia esperienza :
le azienze mi chiedono di poter certificare le analisi in ambito diagnostico...
oppure porre un timbro ed una firma... un timbro?
ma non esiste un ordine...esiste solo l'ordine dei chimici... e noi non lo siamo
dinque...cari colleghi od aspiranti tali il 14 ottobre dovrebbero incontrarsi
i nostri direttori di c.l.  facciamo presente i nostri problemi LAVORATIVI
ok?  se ci associamo e siamo in tanti la nostra voce sarà ascoltata
un caro saluto ed a risentirci prestissimo


Antonio Appio
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Rossella Croce
Ottobre 5, 2005, 10:48pm Report to Moderator
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caro antonio era proprio questo che tentatavo di spiegarti tempo fa.....da parte mia non ho informazioni in merito ed aspetto con ansia positive nuove per tutti noi


Rossella Croce
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antonio_appio
Ottobre 6, 2005, 4:02pm Report to Moderator
tecnico per la diagnostica del restauro
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avviso per tutti gli studenti del c.l.
in diagnostica del restauro
contattatemi e fate girare questo messaggio per le facoltà
dobbiamo necessariamente sentirci almeno per via telematica
per cominciare a coordinare un movimento nazionale di studentui e rappresentanti
in modo da porre le basi per una richiesta formale di istituzione di un ordine
dei diagnosti del restauro senza un ordine non esistiamo come figure professionali
non aspettiamo di sentircelo dire dalla aziende muoviamoci con anticipo

grazie rossella
capirai la concitazione con cui abbiamo cominciato a discutere infondo tutti noi studiamo e facciamo sacrifici e li facciamo fare ai nostri genitori genitori
non per produrre un titolo accademico ma per trovare un lavoro che sia piu o meno in linea con gli studi che abbiamo sostenuto

saluti a tutti  a presto


Antonio Appio
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Rossella Croce
Ottobre 22, 2005, 4:22pm Report to Moderator
Consulente Diagnostica e Restauratore d' Arte
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Credo che qualcosa verrà senza dubbio fatto, se ne sente parlare molto, di certo i movimenti studenteschi possono aiutare, se scambiarsi messaggi in questo forum può esservi d'aiuto siete i benvenuti...l'importante è che la situaziione sia portata all'attenzione generale nel modo e con il tono giusto
N.B. Antonio, non ridurre tutto al titolo, seppur importantissimo anche in questo settore ricordati che ciò che fa la vera differenza è la capacità e la competenza ( e mi permetterei di dire...l'esperienza!)


Rossella Croce
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antonio_appio
Ottobre 25, 2005, 3:36pm Report to Moderator
tecnico per la diagnostica del restauro
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Location: matera
come al solito un po di pepe nelle nostre "conversazioni " ci deve esere sempre...
l'esperienza conta non c'è dubbio alcuno ma permettimi di dire che se tale esperienza
non è suportata a livello legale da un titolo accademico
ufficialmente riconosciuto
credo che serva a ben poco. Diversamente senza un titolo che abbia un peso ed un valore spendibile sul mercato del lavoro non si arriva nemmeno a farsela una esperienza per il piu' ovvio motivo, ovvero che non si ha accesso a nessuna professione
sigh!!!


Antonio Appio
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Rossella Croce
Ottobre 26, 2005, 4:48pm Report to Moderator
Consulente Diagnostica e Restauratore d' Arte
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Location: Venezia
Cercavo di farti vedere la situazione un pò meno in "grigio" Sono fortemente convinta per esperienza personale che la determinazione e la passione possano aiutare ad aggirare l'ostacolo. Purtroppo molti studenti vedono il titolo come una meta, sappiamo che invece è solo un passaggio a nord ovest....Per il resto, purtroppo, non si può che attendere....


Rossella Croce
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viria
Ottobre 26, 2005, 7:42pm Report to Moderator
diagnostica, restaur dipinti, studentessa chimica
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Posts: 34
Location: Barletta (BA)
Ciao a tutti...come sempre sono d'accordo con te antonio...
Per qualsiasi esperienza lavorativa, anche come semplici stagisti, è richiesto un titolo riconosciuto o l'appartenenza ad un albo.
E concordo anche con te rossella quando dici che sostenere la tesi non è la meta finale...proprio x questo dobbiamo muoverci in questo senso...
Il mio primo obiettivo, la laurea, l'ho superato..adesso bisogna creare tutto quello che non è ancora stato fatto. Forza e coraggio...


Vittoria Rodriquez
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Eusebio
Novembre 3, 2005, 1:25pm Report to Moderator
Studente
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Location: Roma
Ciao a tutti, mi chiamo Matteo e sono un nuovo iscritto a questo forum. Sono laureato in Scienze Applicate ai Beni Culturali e alla Diagnostica per la Loro Conservazione (mammamia quant'è lungo!), laurea triennale (classe 41) presso l'università di roma "La Sapienza". Trovo molto interessante questo dibattito perchè anch'io , come Antonio, ho gli stessi problemi.
Trovo giustissima la proposta di Antonio di organizzare un movimento nazionale di noi studenti in questa classe di lauree e a tale proposito vi informo che noi studenti di Roma  ci stiamo già muovendo.
Abbiamo già fondato l'AIEDAbc (Associazione Nazionale Esperti in Diagnostica Applicata ai Beni Culturali) il cui scopo primario è prorpio il riconoscimento della nostra figura professionale e la costituzione di un Albo Professionale.
Stiamo cercando di metterci in contatto con Enti,studenti ed altre associazioni (es. quella dei restauratori) che svolgono attività del tutto analoghe alla nostra. L'unione fa la forza!
Non sto qui a dirvi tutto dell'associazione perchè potrete trovare ogni informazione sul sito http://www.aiedabc.it e perchè altrimenti sembra che potri usare questo forum per fare pubblicità personale (non è assolutamente questo il mio intento). Cmq l'associazione che abbiamo fondato è senza fini di lucro (ovviamente).
Vi chiedo quindi cosa ne pensate ti tale attività.
Spero di contare sulla collaborazione di studenti della classe 41 (e specialistica 12s), nonchè di altre persone che già lavorano nel campo della Conservazione, del Restauro e della Diagnostica per fare chirezza sulla situazione, smuovere le acque e dare l'opportunità a ragazzi di dimostrare il proprio talento.
Spero infatti che i tanti ragazzi, che come me hanno intrapreso questi studi (senza magari sapere a quali difficoltà sarebbero andati incontro), possano costruirsi il futuro sul quale hanno investito parecchi anni (ma anche fatica e soldi) della loro vita.


Matteo Placido alias Eusebio - Studente
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antonio_appio
Novembre 4, 2005, 9:04am Report to Moderator
tecnico per la diagnostica del restauro
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Location: matera
ciao eusebio
grazie rossella per il consiglio ne farò tesoro per le prossime repliche.
eusebio devi completare la registrazione altrimenti leggiamo male il tuo messaggio
cmq siamo in contatto con andrea il presidente dell'aieda bc e stiamo preparandoci
ad aprire una sede regionale di puglia e basilicata dell'associazione...
ci muoveremo presso gli organi competenti regione provincia ...etc ministero ma prima dobbiamo essere in tanti cerca di metterti in contatto con le altre facoltà come milano ravenna torino firenze etc ci sentiamo presto
hai perfettamente ragione l'uniopne fa la forza e qui stiamo diventando in tanti...
ciao alla prox


Antonio Appio
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antonio_appio
Novembre 7, 2005, 9:33am Report to Moderator
tecnico per la diagnostica del restauro
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Posts: 23
Location: matera
Documento assembleare

Gli studenti del corso di laurea in “Scienza e tecnologia per la diagnostica e conservazione dei beni culturali” dell’Università di Bari, riuniti in assemblea il 27 ottobre 2005 hanno discusso sulle prospettive professionali.
Si è definita la loro figura professionale partendo dall’unica normativa oggi esistente emessa dal MIUR che descrive gli sbocchi occupazionali dei laureati della classe 41 e 12s.
La norma però non chiarisce bene la collocazione lavorativa del diagnosta,  per cui risulta necessario  prima di tutto definire la figura dello stesso nell’ambito delle aree in cui  può svolgere le proprie attività.
Il lavoro del diagnosta è oggi svolto dal chimico, dal fisico, dal geologo o dall’archeologo sicchè questi professionisti  considerano i diagnosti quasi come usurpatori del loro lavoro, non comprendendo che in realtà la loro funzione è essenziale e distinta al tempo stesso per la specificità e complessità degli interventi possibili sia per la loro professionalità che per la nostra.
Il problema oggi oltre che riguardare una non precisa definizione del nostro ruolo nei vari ambiti, consiste nell’impossibilità di certificare le analisi eventualmente svolte da un diagnosta perché non esiste un ordine professionale che riconosca i laureati della classe 41 e 12s.
Aziende di restauro pubbliche e private, anche sovrintendenze già riconoscono la necessità del ricorso ad un tale professionista, ma questo non può praticare liberamente perché il suo titolo non è pienamente riconosciuto.
Per sbloccare questa situazione ci siamo interrogati su quali possano essere le possibili soluzioni per legittimarci: crediamo innanzitutto che sia necessario costituirci in associazione, giuridicamente riconosciuta, o creare una sede regionale di un’associazione già esistente, l’AIEDAbc (Associazione Italiana Esperti in Diagnostica Applicata ai Beni Culturali),  per stabilire un dialogo costruttivo con il MIUR , con la comunità europea, con le regioni ,con le province e con i comuni, nonché con  associazioni e fondazioni varie.
È prevalsa l’opinione di creare preliminarmente un registro regionale ma senza tralasciare  ogni tentativo per realizzare gli obiettivi prefissati.


La rappresentante degli studenti
nel consiglio del corso di laurea
Germinario Giulia
Bari, 27 ottobre 2005


Antonio Appio
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