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Forum Restauro e Conservazione    DIAGNOSTICA    Diagnostica per il restauro  ›  laureandi in diagnostica del restauro:agg. a pag 6 Moderatori: Adamantio
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laureandi in diagnostica del restauro:agg. a pag 6  (attualmente 49,541 viste) Print
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admin
Novembre 7, 2005, 1:26pm Report to Moderator
Architetto
Posts: 731
Location: Palermo
Premesso che condivido l'intento di definire la vostra figura professionale, vorrei chiarire alcuni concetti.

In riferimento alla frase: Il lavoro del diagnosta è oggi svolto dal chimico, dal fisico, dal geologo o dall’archeologo sicchè questi professionisti  considerano i diagnosti quasi come usurpatori del loro lavoro ... credo che in realtà sia esattamente il contrario.

Nell'ambito architettura-monumento-città il progetto degli interventi, inclusi quelli relativi alla diagnosi, è competenza esclusiva dell'architetto. All'interno del progetto il professionista deve programmare, di concerto con gli Enti preposti alla salvaguardia, la tipologia degli interventi sulle pre-esitenze.

Per i restauri più impegnativi ed onerosi, in genere ci si rivolge preventivamente a strutture pubbliche (specifici centri CNR ed istituti universitari) che possono garantire oltre a conclamate professionalità, strutture ed attrezzature idonee al conseguimento di specifiche diagnosi e terapie.
In seconda istanza è possibile indirizzarsi verso alcune "strutture" private che, in genere, garantiscono risposte più immediate.

Nell'ambito degli interventi su oggetti d'arte occorre distinguere fra:
Interventi su opere pubbliche, interventi su opere private con vincoli ed interventi su opere in assenza di vincoli.
Nei primi due casi sono le Soprintendenze a dettare i termini dell'intervento affidando la diagnosi in prima istanza a strutture pubbliche.
Solo nell'ultimo caso (opere in assenza di vincoli) il proprietario è libero di agire come crede.
Ritengo che solo in questo caso possa parlarsi di conflittualità fra competenze.
Negli altri casi trattasi di percorsi obbligati.

Per definire la vostra figura professionale vi consiglio di togliere dal documento assembleare accenni a realtà che non conoscete.

Sinceri auguri.


Sergio Tinè
Amministratore del forum

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antonio_appio
Novembre 7, 2005, 5:46pm Report to Moderator
tecnico per la diagnostica del restauro
Utente medio
Posts: 23
Location: matera
grazie per la replica
la confusione resta ma rimane quello che abbiamo scritto, ovvero che possiamo retrocedere dal termine "usurpatori" a qualcosa di più gentile come occupante illecito, del resto l'impeto deriva dalla passione con cui ci stiamo occupando del nostro futuro,
ma i fatti dicono che attualmente ci sono figure professionali che svolgono il lavoro che, e preciso dicendo " dovremmo", svolgere noi...
allo stato attuale , generalizzando, si potrebbe dire che ben non si capisce dove ci doremmo collocare nell'iter lavorativo che va dal committente al conducente la diagnosi.
il dubbio nasce dalla intestazione del nostro corso di laurea " scienza e tecnologia per la diagnostica e la conservazione dei beni culturali"
tutto qui.
siamo aperti ad ogni possibilità di chairimento...del resto il dubbio ci attanaglia
...!


Antonio Appio
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-Francesco-
Novembre 10, 2005, 12:04pm Report to Moderator
Utente ospite
Ciao a tutti! Sono Francesco e sono uno studente di Scienze e Tecnologie per la Diagnostica e Conservazione dei Beni culturali (classe 41). Anche io, come altri, mi sto preoccupando del mio futuro...Devo dire che ho trovato tutta la discussione molto interessante. Sono perfettamente in armonia con ciò che dice Antonio...dobbiamo cercare di stabilire la nostra esatta collocazione in ambito professionale. Capisco pure la sua irruenza.    Spero solo che si cerchi di integrare queste nuove figure negli enti di competenza. La preparazione che stiamo ricevendo è poliedrica, quindi credo che il diagnosta protrebbe inserirsi facilmente in molti contesti. Anche da parte delle aziende o enti varie ci vorrebbe una sorta di apertura nei nostri confronti. E penso che anche la collaborazione di chimici, fisici, restauratori, architetti che già operano nel settore, sia davvero preziosa per garantirci una migliore integrazione in campo lavorativo.

Citato da Eusebio

Spero infatti che i tanti ragazzi, che come me hanno intrapreso questi studi (senza magari sapere a quali difficoltà sarebbero andati incontro), possano costruirsi il futuro sul quale hanno investito parecchi anni (ma anche fatica e soldi) della loro vita.


Bella affermazione. Per non parlare dei sacrifici che ogni famiglia fa per cercare di garantire un futuro migliore al proprio figlio.
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antonio_appio
Novembre 11, 2005, 4:48pm Report to Moderator
tecnico per la diagnostica del restauro
Utente medio
Posts: 23
Location: matera
grazie francesco
mi viene da dire "...alzati che si alzando la canzone popolare.."
basta poco, un po per volta la voce da flebile diventa un po piu consistente
in tono scherzoso...: se prima eravamo in 3 a ballare l'alligalli ora siamo in 4 a ballare l'alligalli...
oggi sono di buon umore!!!!
un saluto a tutti ciao a prestissimo


Antonio Appio
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Rossella Croce
Dicembre 23, 2005, 12:01pm Report to Moderator
Consulente Diagnostica e Restauratore d' Arte
Utente anziano
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Location: Venezia
In un altro topic ho letto che Viria si iscriverà alla laurea specialistica in Chimica
Sarebbe utile se  potessi illustrarci come sei giunta a questa scelta. Hai forse elementi nuovi rispetto a quelli che abbiamo affrontatato in questa discussione che possono essere utili anche ad altri?


Rossella Croce
Restauratore di Beni mobili ed Architettonici
Tecnico per la diagnostica dei beni culturali  
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lucioluciano
Aprile 10, 2006, 11:32pm Report to Moderator
beni culturali
Utente recente
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Credo che ci sia molta confusione sui corsi di laurea della classe n 41 e 12/s. Io ancora oggi mi domando cosa si debba fare per diventare restauratori. Capisco, altresì, che per il restauro di un'opera d'arte lavorino diverse figure professionali l'una accanto all'altra.
Trovo inutili i riferimenti che ho letto circa i sacrifici, le risorse investite, credo sia più opportuno fare emergere il malumore di chi lavora per l'arte (Storici, critici, restauratori, tecnici) in Italia presso le istituzioni e premere affinchè ci sia una maggiore regolamentazione sulle professioni.
Personalmente vedo molto bene la laurea in Conservazione e restauro ad Urbino e quella in conservazione e diagnostica di Ferrara, ma ancora non si sa dove conducano...credo che molto dipenderà dal prossimo governo...
Un saluto.


lucioluciano
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Ylenia
Aprile 16, 2006, 4:35pm Report to Moderator
Studentessa in scienze applicate ai beni culturali
Utente Attivo
Posts: 31
Location: ROMA
Sono assolutamente daccordo con Luciano:credo che la definizione del ruolo dei laureati in classe 41 e 12s (fin'ora alquanto dubbia) sia uno dei problemi più rilevanti in quest'ambito,sopratutto per una che come me aspira all'accesso nel mondo del restauro trovado solo tanta confusione.....(tanto da non aver ancora capito a quale divinità si debba offrire sacrifici per diventare RESATURATORI!  

Ora quindi vorrei porvi(se me lo concedete) una questione che forse vi sembrerà stupida....e che ho già posto anche in altre sezioni,ahimè senza risposta...

Per un periodo,prima dell'estate,ho seguito assiduamente tutte le sezioni inerenti alla formazione e definizione di restauratori e affini, estrapolando dai vari post che la laurea L41+12s "sforna" diagnosti o tecnici del restauro(che dir si voglia),insomma,un ruolo intermedio fra "scienziato" e restauratore....
e che, al contrario,per poter avere un titolo di Restauratore vero e proprio era necessario diplomarsi all'ICR o all'OPD...
(cosa assolutamente coerente con le discussioni animate da Antonio sul problema del ruolo intermedio dei laureati 3+2)

Ora,rileggendo qua e là (in vista di un'imminente scelta universitaria), ho trovato invece post che annoverano la laurea 3+2 appena citata fra i requisiti di formazione per diventare Restauratori!(e non figure "a metà")...stupita,sono andata a rileggere la fantomatica normativa(che avevo già letto e riletto per capire qualcosa i primi tempi), e ho notato che in effetti non c'è niente che escluda questa possibilità!!

Quindi,la mia domanda è.....sono io ad aver frainteso tutto dall'inizio???
Qui c'è qualcosa che non va:insomma,se davvero la 41+12s "generasse" restauratori a questo punto non vedo che senso avrebbero tutte discussioni sul ruolo del laureato in Scienze applicate alla diagnostica....(e in questo caso,poi,quale sarebbe la differenza fra un restauratore 3+2 e un diplomato ICR?? )...deve esserci qualche errore.
Vi prego,spiegatemi voi che immagino ne sappiate più di me.....


Ylenia Praticò
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Jole Marcuccio
Aprile 16, 2006, 8:54pm Report to Moderator
Restauratrice dipinti, scultura lignea, affreschi
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Posts: 441
Location: Bergamo
la normativa infatti dice, che è restauratore il laureato e che è restauratore il diplomato ICR, OPD.
la differenza nasce all'interno dell'università, dove non essendoci laboratori per la necessaria pratica, le facoltà privilegiano la formazione scientifica.
l'unico corso di laurea strutturato correttamente è quello di Urbino e dal 2006 quello di Venaria Reale.

Poi a livello di qualificazione, di titolo, ( restauratore) tutte le lauree 41+12s sono ovviamente uguali, ma in realtà un tale laureato non è in grado di restaurare niente.

nota anche un'altra cosa: se vai a vedere nella Merloni, la legge che regola gli appalti pubblici, nella sua ultima versione, leggerai che al restauratore può essere affidata anche la sola progettazione dell'intervento di restauro, oppure la direzione dei lavori, senza quindi un suo coinvolgimento nell'esecuzione dello stesso.

Domanda... potrà un laureato senza esperienza pratica progettare e dirigere?


Jole Marcuccio
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Rossella Croce
Aprile 21, 2006, 10:16am Report to Moderator
Consulente Diagnostica e Restauratore d' Arte
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Posts: 537
Location: Venezia
risposta (e scusate la durezza) assolutamente NO
Mia opinione ovviamente, ma profondamente radicata...sono un'accanita sostenitrice della "cultura materiale" non può mancare affinchè si abbia un professionista competo...e per una buona  direzione lavori secondo me è fondamentale....
In questo senso non sono neanche daccordo sul fatto che in molte  direzione  lavori in soprintendenza non si  preveda figure poliedriche di questo tipo....


Rossella Croce
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lucioluciano
Aprile 21, 2006, 12:54pm Report to Moderator
beni culturali
Utente recente
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Come siam messi male.


lucioluciano
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Rossella Croce
Aprile 26, 2006, 9:45pm Report to Moderator
Consulente Diagnostica e Restauratore d' Arte
Utente anziano
Posts: 537
Location: Venezia
Citato da luciano81
Come siam messi male.


In che senso? Puoi spiegarci meglio la tua opinione? sarei interessata al tuoparere, ma sei un pò..criptico...


Rossella Croce
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lucioluciano
Luglio 17, 2006, 12:12pm Report to Moderator
beni culturali
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Chiedo scusa per il ritardo ma ho avuto diversi impegni.
La mia affermazione era dovuta alla confusione che c'è in materia di arte, restauro, diagnostica. confusione legislativa...insomma se le cose non sono disciplinate mi pare di capire che ognuno sceglie il suo percorso: accademie, università, istituti di qualifica regionale; fa le sue esperienze individuali con stage, laboratori, cantieri... ma alla fine saprà di preciso cosa è e cosa potrà fare? insomma il futuro degli studenti è di per sè già incerto...a me se domandano cosa vuoi fare da grande? che rispondo? il restauratore, il diagnosta oppure devo dire..."inizio a laurearmi in tecnologie per la conservazione poi seguo una laurea biennale in diagnostica e poi vabbè si vedrà..., forse creeranno un albo per le professioni, forse farò un esame per entrarci, forse l'università che ho frequentato non sarà nemmeno riconosciuta tra le strutture adatte alla formazione in quel campo"...insomma meglio indovinare un terno al lotto.
Spero che si sia capito come uno studente universitario o un neolauretao si senta in questa situazione estramamente caotica.
Ho letto da più parti che proseguendo la modifica al codice dei beni culturali, alcune professioni dovrebbero avere un riconoscimento, cioè ci sarà un esame di stato finale un pò come avviene per i commercialisti o gli architetti...ora mi domando in che tempi avverrà ciò?quali saranno gli istituti che consentiranno l'accesso a questo esame e quindi abiliiteranno, formeranno alla professione?
Spero di non essere andato oltre il tema del forum.
chi può rispondermi? sarei interessato al parere di Rossella e Jole


lucioluciano
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Rossella Croce
Luglio 25, 2006, 8:59pm Report to Moderator
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Caro Ric comprendo benissimo i tuoi dubbi ed al momento, purtroppo, non ho risposte da darti....
Posso però portarti una riflessione e , se vuoi, una magra consolazione. Se è vero che la poca chiarezza mette confusione è anche vero che apre alcune strade moltiplicando delle possibilità. Parlo della possibilità di inventarsi e reinventarsi, di proporsi, prima, come persona e come profesisionista e, solo in secondo luogo, come titolato.  A volte la ristrettezza degli albi chiude queste strade secondarie  facendo perdere molte sfaccettature... Sono portata a pensare che, in alcuni casi,  la capacità e la professionalità possano emergere meglio  in un clima multidisciplinare e mutisfaccettato. L'assestamento arriverà e sarà inevitabile, nel frattempo però credo sia opportuno sondare tutte le strade aperte. Il risultato di questo periodo test inoltre, proprio per la caratteristica di essere un gran calderone è probabile dia idee soddisfacenti sul da farsi rispetto a qualsiasi macchinosa pianificazione a tavolino. Non possiamo che aspettare l'evolversi della situazione, che non credo tarderà ad arrivare....


Rossella Croce
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monica1793
Ottobre 11, 2006, 9:46am Report to Moderator
studentessa
Nuovo utente
Posts: 2
Location: roma
ciao a tutti! sono nuova del forum e vorrei chiedervi un aiuto. io sono iscritta  al corso di laurea in  "scienze applicate ai beni culturali e alla diagnostica per la loro conservazione" di roma, devo iniziare a scrivere la tesi ma sono in alto mare!!!!
il problema è che deve essere una tesi sperimentale ma non sono aperti corridoi verso aziende che potrebbero seguirci,quindi è da febbraio che giro per cercare qualcuno che mi possa seguire ma ancora non ho trovato nulla.
potreste consigliarmi qualcuno o qualcosa a cui rivolgermi a Roma?
vi PREGO!!!non so come laurearmi altrimenti! grazie!


MONICA  
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Rossella Croce
Ottobre 11, 2006, 11:01am Report to Moderator
Consulente Diagnostica e Restauratore d' Arte
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Location: Venezia
Una sola domanda...non hai un relatore? Dovrebbe lui indirizzarti verso quale ambito muoverti...
Lo stage, dove lo hai fatto?


Rossella Croce
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