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Forum Restauro e Conservazione    DIAGNOSTICA    Diagnostica per il restauro  ›  Spettroscopia di fluorescenza e patine biologiche Moderatori: Adamantio
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Spettroscopia di fluorescenza e patine biologiche   (attualmente 4,951 viste) Print
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ottavia
Maggio 11, 2005, 3:10pm Report to Moderator
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devo fare una tesina veloce sulla spettroscopia di fluorescenza,
evidenziando il comportamento della 5,6 carbossifluoresceina e delle porfirine presenti nellle patine biologiche..
potete aiutarmi?


ottavia pagani
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Rossella Croce
Maggio 14, 2005, 8:46am Report to Moderator
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Il tuo messaggio non è molto chiaro, che mi risulti la 5,6 carbossifluoresceina è un reattivo utilizzato nella spettroscopia di fluorescenza per identificare le porfirine.
Non sono un biologo per cui non posso aiutarti molto, ma esistono in internet tantissimi articoli sull'argomento poichè questo tipo di analisi è molto utilizzato sia in campo medico che ambientale. prova a visionare qualche sito di quelli che ti indico. Non credo troverai informazioni specifiche sull'argomento applicato al restauro, ma puoi reperire le info base su tecnica, reattivo ed analita. Poi starà a te metterle insieme dando un senso logico a quelle applicabili al tuo caso
http://www.iroe.fi.cnr.it/sez-materia-i.php
http://www.polimi.it/?fromChec.....+biologica&hl=it
http://www.mfn.unipmn.it/~aceto/Dispensa%20di%20Chimica%20Analitica%20per%20i%20Beni%20Culturali.doc
http://www.iss.it/publ/noti/2002/0206/art2.html
http://www.inntec.it/magazine/FilesPdfRiviste/BresciaRicerche_n48.pdf
http://128.121.57.25/pdffiles/productinserts/lmt_pi_IT.pdf
http://w3.uniroma1.it/MEDICFISIO/reagenti.htm


Rossella Croce
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ottavia
Maggio 14, 2005, 11:43am Report to Moderator
collaboratrice di restauro
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ti ringrazio tantissimo


ottavia pagani
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Rossella Croce
Maggio 14, 2005, 1:39pm Report to Moderator
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ottavia mi ero accorta che mancavano dei link che credevo di aver inserito, prova a riscorrere il messaggio precedente


Rossella Croce
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Rossella Croce
Maggio 22, 2005, 8:54am Report to Moderator
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Location: Venezia
Bene Ottavia, come sta andando? Ci interessano i tuoi risultati!


Rossella Croce
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ottavia
Maggio 22, 2005, 1:12pm Report to Moderator
collaboratrice di restauro
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l'ho consegnata da 2 giorni..speriamo bene,ho impiegato un po' di tempo per capire
spero di non aver scritto cavolate...
comunque,anche se sono entrata da poco nel mondo scientifico e della diagnostica(avendo sempre studiato restauro e storia dell'arte), è un mondo che mi affascina e interessa tantissimo..
grazie per l'interesse e l'aiuto!!


ottavia pagani
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Rossella Croce
Luglio 16, 2005, 4:25pm Report to Moderator
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Location: Venezia
Ho avuto modo di lavorare su uno strumento XRF portatile davvero all'avanguardia. La tecnica, totalmente non invasiva, presenta talmente tanti vantaggi che i relativi "limiti" inerenti gli elementi leggeri diventano quasi secondari, anche perchè aggirabili con tecniche d'appoggio. L'enorme vantaggio è che questa tecnica è in grado di fornire risposte sia qualitative che quantitative, per confronto con opportuni standard,  cosa molto interessante per uno strumento relativamente poco costoso. Temo però che l'interpretazione dei dati e degli spettri possa creare notevoli difficoltà ai non  specialisti... Rivolgo quindi questa esplicita domanda ai colleghi restauratori: avete mai fatto questa esperienza? Cosa ne pensate?


Rossella Croce
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Adamantio
Maggio 24, 2006, 11:01pm Report to Moderator
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Mi spiace che nessun restauratore "puro" abbia risposto alla tua interessante domanda... effettivamente XRF portatile è una buona tecnica e anche noi la stiamo usando molto, spesso con ottimi risultati... credo che il vantaggio principale sia quello di potere fare un'ampia statistica a costi contenuti con risultati grezzi in tempo reale e senza pressochè intaccare il materiale... passaggio molto utile per fornire appoggio per la scelta delle aree in cui approfondire le analisi mediante tecniche distruttive... effettivamente va molto bene se abbinata con altre tecniche non distruttive come riflettografia, immagini ai raggi X e fluorescenza UV.

Ovviamente presenta dei limiti... oltre gli elementi leggeri, da te già citati, credo che il più grande limite, rispetto allo studio di sezioni mediante SEM-EDX sia l'impossibilità di stabilire una successione di strati e di localizzare la profondità di provenienza del segnale... inoltre, ovviamente, (e come d'altronde l'EDX) non dice nulla sui leganti.

Dal punto di vista dell'interpretabilità del dato penso che sia buona... tuttosommato è abbastanza semplice (anche se poi non così semplice come sembra a prima vista) per quanto concerne l'individuazione degli elementi...
Il punto dolente credo che comunque sia il risalire univocamente dagli elementi riscontrati alle sostanze usate o alle problematiche in questione... per fare questo passaggio è indispensabile una buona conoscenza storica e ci si deve necessariamente prodigare in differenti cammini interpretativi... il tutto prende una buona quantità di tempo anche se alla fine il risultato è generalmente interessante per il restauratore e per chi ha steso la relazione pur risultando in un certo aggravio economico se i giorni dedicati alla ricerca sono più di uno...

fornire un risultato che dice semplicemente piombo, rame, zinco, ecc anche se quantitativo è raramente utile a qualcosa... è quel quid in più che rende buona l'analisi a mio modestissimo avviso...


Marco NICOLA
MODERATORE AREA AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

Conservation Scientist - Diagnosta dei Beni Culturali
Analisi chimiche, chimico-fisiche, petrografiche, biologiche... e ricerche per lo Studio, la Conservazione e il Restauro del Patrimonio Artistico
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