Benvenuto, Ospite. Agosto 24, 2019, 7:50am Per favore esegui il login o o registrati.
Forum Login
Username: Crea un nuovo Account (nome utente)
Password:     Password dimenticata

Forum Restauro e Conservazione    RESTAURO DIPINTI    Pulitura  ›  sistemi di pulitura Moderatori: cinnabarin
Utenti presenti
No Members e 2 Ospiti

sistemi di pulitura  (attualmente 19,580 viste) Print
2 Pagine 1 2 » Tutti Raccommanda Thread
elenaleo79
Giugno 16, 2005, 2:37pm Report to Moderator
Nuovo utente
Posts: 2
Location: Ragusa
ciao!!vado subito al dunque: vorrei sperimentare nuove soluzioni di pulitura dei dipinti. finora ho utilizzato i solven gel, la pappina fiorentina, vari solventi come acetone, alcool, ammoniaca, poi ancora fiele di bue, saliva artificiale etc...(per adesso non mi viene in mente nient'altro).sapreste consigliarmi altre soluzioni e miscele che magari in futuro io possa utilizzare?grazie anticipatamente per l'aiuto.



Elena Paradiso
Registrato Offline
gian1
Settembre 27, 2005, 4:37pm Report to Moderator
architetto e Conservatore
Utente Attivo
Posts: 44
non provare il laser se non hai una buona anzi un'ottima preparazione.


Giancarlo Calcagno
Registrato Offline
Replica: 1 - 22
elenaleo79
Maggio 5, 2006, 10:29am Report to Moderator
Nuovo utente
Posts: 2
Location: Ragusa
ciao a tutti!sto affrontando un restauro di un olio su tela del tardo 800.purtroppo la pulitura mi ha bloccata perchŤ ne ho provate tante ma....niente!!pappina fiorentina, vari tipi di solvent gel, composti ad ammoniaca e solventi blandi dei piý comuni.cos'altro potrei utilizzare?ho una scadenza imminente purtroppo e mi sono fermata su quest'operazione:non so piý come andare avanti.aiutatemi voi,per favore.ogni piý piccolo consiglio sarŗ graditissimo.

elena.p.


Elena Paradiso
Registrato Offline
Replica: 2 - 22
Adamantio
Maggio 5, 2006, 11:42am Report to Moderator
Dottore in Chimica - Consulente Restauro
Posts: 933
Location: Torino e Aramengo (AT)
ma cosa succede con i "solventi blandi" viene via tutto o non sciolgono nulla?

prova a elencare gli effetti che hai ottenuto...

thx


Marco NICOLA
MODERATORE AREA AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

Conservation Scientist - Diagnosta dei Beni Culturali
Analisi chimiche, chimico-fisiche, petrografiche, biologiche... e ricerche per lo Studio, la Conservazione e il Restauro del Patrimonio Artistico
sito: http://www.adamantionet.com

Registrato Offline
Sito Replica: 3 - 22
Jole Marcuccio
Maggio 5, 2006, 12:55pm Report to Moderator
Restauratrice dipinti, scultura lignea, affreschi
Utente anziano
Posts: 441
Location: Bergamo
ma....a livello metodologico, come hai affrontato la pulitura? hai capito cosa devi rimuovere e fino a che punto? Hai effettuato qualche test? hai usato un triangolo per individuare il solvente e le percentuali piý idonee?
poi la modalitŗ di applicazione, il tipo di addensante sono cose conseguenti.


Jole Marcuccio
Registrato Offline
Replica: 4 - 22
Adamantio
Maggio 5, 2006, 3:11pm Report to Moderator
Dottore in Chimica - Consulente Restauro
Posts: 933
Location: Torino e Aramengo (AT)
Prima di tutto come giustamente ha scritto jole bisogna fare un test di solubilità (e mi sembra ovvio anche se a volte tanto ovvio non è).
Si diceva che con "solventi blandi" non si avevano risultati e volevo capire se con questa dicitura si intendevano miscele tipo test di solubilità quindi test già eseguito)

perchè se viene via tutto con la prima del test o nemmeno con le ultime viene via nienete allora c'è bisogno di provare dell'altro... altrimenti si va tranquillamente con il test e si applica il risultato ottenuto.

Poichè il quadro è tardo '800 dubito che non venga via niente nemmeno con i chetoni e gli alcoli puri applicati nel test di solubilità, d'altra parte mi sembra improbabile che anche la sola ligroina sciolga tutto...

quindi ribadisco che secondo me è importante che ci spieghi meglio quello che hai fatto e ciò che hai ottenuto altrimenti è impossibile che ti aiutiamo...

in ogni caso, se non hai ancora fatto un test di solubilià devi necessariamente iniziare con quello (se il colore non è da fissare e dopo una leggera spolveratina).

Inoltre devi avere ben chiaro dove vuoi arrivare (generalmente un assottigliamento della vernice è meglio di una completa asportazione, soprattutto in un quadro così recente e sensibile).

Ovviamente quanto detto sopra è valido per una rimozione/assottigliamento vernice... se ci sono pure ridipinture da rimuovere la questione si complica ulteriormente...

ad ogni modo una volta che hai capito su che solvente o miscela di solventi devi andare a parare puoi escogitare un adeguato sistema supportante.

Per quanto riguarda il triangolo è un buon sistema per orientarsi ma può risultare relativamente complesso da utilizzare e spesso, tra l'altro, non funziona.
I coefficienti di Teas tengono conto di un limitatissimo numero di variabili (appena due, polarità e legami a idrogeno) mentre invece le variabili coinvolte nella solubilizzazione sono decine. (affinità strutturale (aromatici), ph (acidi e basi), temperatura (il triangolo è vero per una sola temperatura di riferimento), forma (tensioattivi), stato di aggregazione (coppie ioniche), ...)
Inoltre i valori calcolati per poter posizionare i solventi all'interno del triangolo sono soggetti a molti errori e rivalutazioni tanto che i valori tabulati in diversi studi non coincidono tra di loro. Per finire i lavori generalmente usati come riferimento risalgono in alcuni casi alla fine degli anni '60... voglio dire, la preistoria parlando in termini scientifici...

motivi per cui bisogna usarlo ma con okkio critico


Marco NICOLA
MODERATORE AREA AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

Conservation Scientist - Diagnosta dei Beni Culturali
Analisi chimiche, chimico-fisiche, petrografiche, biologiche... e ricerche per lo Studio, la Conservazione e il Restauro del Patrimonio Artistico
sito: http://www.adamantionet.com

Registrato Offline
Sito Replica: 5 - 22
samy
Maggio 5, 2006, 3:55pm Report to Moderator
restauratore dipinti (tele e tavole)
Utente anziano
Posts: 93
Location: Pitesti, Romania
ma del "test di feller" che cosa ne pensate?


Registrato Offline
YIM Replica: 6 - 22
Adamantio
Maggio 5, 2006, 6:15pm Report to Moderator
Dottore in Chimica - Consulente Restauro
Posts: 933
Location: Torino e Aramengo (AT)
Citato da samy
ma del "test di feller" che cosa ne pensate?



E' un test di solubilit√† come un altro che per√≤ ha lo svantaggio di impiegare solventi tossici come il toluene... a mio avviso √® meglio usare quello di Wolbers o ancora meglio quello consigliato recentemente da Cremonesi & Signorini che impiega ligroina acetone e alcol isopropilico (cfr Progetto Restauro n¬į 31 estate 2004).
In generale comunque è importante fare un test di solubilità documentato e confrontabile... sarebbe meglio allinearsi a protocolli standard anche se nulla vieta di elaborarsi il proprio metodo purchè sia attentamente documentato e abbia una certa serie di requisiti scientifici di gradualità e sicurezza per l'opera e per l'operatore.
Inoltre il test di Feller può dare risultati "illusori" se poi si usa il triangolo per simulare la miscela (come consigliato fino a qualche anno fa) poichè non vengono presi in considerazione i parametri che ho citato sopra (nalla fattispecie non viene preso in considerazione che le resine terpeniche hanno affinità strutturale con gli aromatici... (leggi il toluene))

Diciamo che nel test di Feller, come purtroppo in molti altri casi nel restauro, viene preso in considerazione pi√Ļ che altro il nome del suo inventore che fu un grandissimo restauratore e allora si continua ad usare quello quando invece di per se ha qualche punto che √® stato un po' superato (a meno che non vogliate pulire ad aromatici); senza nulla togliere alla figura di Feller che √® stato un pioniere e ha introdotto importantissime metodologie operative.



Marco NICOLA
MODERATORE AREA AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

Conservation Scientist - Diagnosta dei Beni Culturali
Analisi chimiche, chimico-fisiche, petrografiche, biologiche... e ricerche per lo Studio, la Conservazione e il Restauro del Patrimonio Artistico
sito: http://www.adamantionet.com

Registrato Offline
Sito Replica: 7 - 22
Inglesina
Giugno 4, 2006, 3:40pm Report to Moderator
restauratrice tele, tavole, sculture lignee policr
Utente recente
Posts: 13
buongiorno, avrei bisogno di alcuni consigli prima di iniziare la pulitura di una tavola del 600 ca.; Ť presente uno strato coerente di polvere e nero fumo, ho pensato di eliminarlo utilizzando il 2A (con una percentuale di ammoniaca inferiore rispetto alla normale miscela) addensato.
Eliminando il suddetto strato mi trovo poi davanti ad una sostanza che ha reso il dipinto giallo bruno (penso si tratti di una vernice alterata) che vorrei assottigliare servendomi del test di Feller.
Cosa ne pensate? Potrei iniziare in questo modo?
Grazie


Francesca Inglese
Registrato Offline
Replica: 8 - 22
Jole Marcuccio
Giugno 4, 2006, 5:19pm Report to Moderator
Restauratrice dipinti, scultura lignea, affreschi
Utente anziano
Posts: 441
Location: Bergamo
mi sembra troppo aggressiva il 2A, avrei usato un tensioattivo, vedi TWEEN 20 al 3%, o il fiele di bue o meglio ancora un chelante.

poi utilizza la lampada di Wood e controlla cosa stai facendo, ad esempio dal tipo di fluorescenza puoi capire che tipo di vernice hai davanti. per procedere, poi userei il test di solubilitŗ di Wolbers con ligroina-acetone-alcool, Ť sicuramente piý attuale di Feller, e controlla sempre il livello di pulitura con la lampada.


Jole Marcuccio
Registrato Offline
Replica: 9 - 22
Adamantio
Giugno 4, 2006, 10:30pm Report to Moderator
Dottore in Chimica - Consulente Restauro
Posts: 933
Location: Torino e Aramengo (AT)
Concordo con Jole.
Riporto anche quanto ti ho risposto in PVT alla stessa domanda:

Mah, io personalmente farei una surface cleaning con citrato d'ammonio (max 0,5%, assolutamente addensato) e poi procederei con un test di Cremonesi (che preferisco a quello di Feller).

Il citrato va usato con cautela perchè pur potendosi considerare un pulitore di superficie potrebbe comunque avere una certa azione soprattutto se la superficie è fittamente frammentata (il carattere di chelante e la presenza di ammonio potrebbero dare qualche problema a pigmenti contenenti rame che raggiungesse attraverso la crettatura; inoltre la presenza di acqua come base del citrato è un potenziale fattore di elevato rischio).

Nel caso che la surface cleaning con citrato fosse impossibile si potrebbe anche solamente spolverare dolcemente e procedere direttamente con il test di Cremonesi.

La 2A contenendo alcol è molto probabile che sia pericolosa per le vernici intaccandole prima che tu possa effettuare il test (e inficiando di fatto almeno parzialmente il risultato dello staesso) l'uso di ammoniaca inoltre potrebbe essere pericoloso per pigmenti conteneti rame.

Non escludo che le sostanze che ho citato siano insufficientemente energiche tuttavia prima di consigliare qualcosa di pi√Ļ forte avrei bisogno di chiarire la situazione del dipinto, anche, se necessario, con l'ausilio di qualche analisi.

E' possibile che alla fine del test tu non riesca a rimuovere la vernice bruna... in quel caso si deve studiare pi√Ļ approfonditamente ma mi risulta veramente impossibile farlo a distanza senza aver nemmeno visto personalmente l'opera.


Marco NICOLA
MODERATORE AREA AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

Conservation Scientist - Diagnosta dei Beni Culturali
Analisi chimiche, chimico-fisiche, petrografiche, biologiche... e ricerche per lo Studio, la Conservazione e il Restauro del Patrimonio Artistico
sito: http://www.adamantionet.com

Registrato Offline
Sito Replica: 10 - 22
Chia
Novembre 24, 2006, 6:32pm Report to Moderator
Restauro e conservazione opere d'arte
Utente recente
Posts: 14
Da cosa Ť composta questa 2A? non l'ho mai sentita...


Chiara Fiegl
Registrato Offline
Replica: 11 - 22
Inglesina
Novembre 24, 2006, 11:27pm Report to Moderator
restauratrice tele, tavole, sculture lignee policr
Utente recente
Posts: 13
ciao Chia la 2A Ť una miscela di acqua e ammoniaca (ho sempre saputo questo) anche se
su di un manuale ho letto 2A= alcool/acqua
se leggi la replica di Admantio 2A la intende alcool/ammoniaca.



Francesca Inglese
Registrato Offline
Replica: 12 - 22
Adamantio
Novembre 25, 2006, 1:42am Report to Moderator
Dottore in Chimica - Consulente Restauro
Posts: 933
Location: Torino e Aramengo (AT)
Effettivamente la 2A è la miscela acqua/ammoniaca. Non so come mai l'ho intesa alcol/ammoniaca (l'alcol è contenuto nella 3A e nella 4A, devo aver letto male quando ho scritto la replica).

Lo schema comunque è il seguente:

2A: Acqua e Ammoniaca
3A: Acqua, Acetone e Alcol
4A: Acqua, Ammoniaca, Acetone e Alcol

scusate il lapsus... comunque in generale anche se non √® presente l'alcol risulta comunque una miscela che pu√≤ essere abbastanza energica (dipende anche molto dalle concentrazioni) e contiene acqua che pu√≤ essere una fonte di pericolo come gi√† detto sopra... in generale, quindi, pu√≤ continuare a valere quanto gi√† detto...  


Marco NICOLA
MODERATORE AREA AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

Conservation Scientist - Diagnosta dei Beni Culturali
Analisi chimiche, chimico-fisiche, petrografiche, biologiche... e ricerche per lo Studio, la Conservazione e il Restauro del Patrimonio Artistico
sito: http://www.adamantionet.com

Registrato Offline
Sito Replica: 13 - 22
Silvia_84
Novembre 10, 2008, 4:37pm Report to Moderator
Collaboratrice conservatore-restauratore
Nuovo utente
Posts: 1
Location: Cagliari
Salve,
volevo solo chiedere un consiglio. Poco tempo fa un'alluvione ha travolto molte case vicino alla mia cittŗ. Alcuni quadri di una mia amica sono stati sommersi dal fango e voleva sapere se Ť possibile e come pulirli.

Spero possiate aiutarci.

Silvia Danese


Silvia Danese
Registrato Offline
Replica: 14 - 22
2 Pagine 1 2 » Tutti Raccommanda Thread
Print

Forum Restauro e Conservazione    RESTAURO DIPINTI    Pulitura  ›  sistemi di pulitura

Valutazione del tema
Non esiste attualmente alcuna valutazione
 

Powered by E-Blah Forum Software 10.3.3 © 2001-2008


tine.it



Pubblicazioni

Normativa

Bibliografie

Conservation bibliography

Appuntamenti


    CE