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Forum Restauro e Conservazione    RESTAURO DIPINTI    Ritocco pittorico e tecniche artistiche  ›  Tecnica succhi d'erba Moderatori: cinnabarin
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Tecnica succhi d'erba  (attualmente 18,285 viste) Print
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dada
Giugno 16, 2005, 7:20pm Report to Moderator
Architetto conservatore
Nuovo utente
Posts: 2
Location: Bologna
Ciao jolemar, mi chiamo daniela e sono un architetto conservatore specializzato in diagnostica.
Consultando il forum ho letto che conosci la tecnica a succo d'erba. Brava, sei forse l'unica a conoscerla......
Ti spiego: attualmente sto lavorando su un arazzo, o per meglio dire un una tela (forse un cannetè) dipinta.
leggendo diversi testi, ho letto della tecnica a succo d'erba......Ho un dubbio: e se il mio arazzo, fosse realizzato con tale tecnica? Il guaio è che non è possibile effettuare alcuna analisi diagnostica dato che non esiste materia pittorica...
Potresti farmi avere notizie in merito all'oggetto? Te ne sarei grata, un salutone Daniela


Daniela Maisano
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Giorgio Pasinetti
Giugno 16, 2005, 7:55pm Report to Moderator
Utente ospite
La tecnica a succo d'erba,ormai quasi completamente abbandonata per la sua difficoltà pratica nell'eseguirla e il deterioramento al quale è soggetto il pigmento nel tempo, tanto che le principali scuole pittoriche non la divulgano più, ebbe un momento di particolare fortuna nel '700, specie nella decorazione di tessuti e ventagli.In Giappone, dove ha un nome diverso e qualche variante nella preparazione dei componenti vegetali che vengono utilizzati come colori, ha una tradizione millenaria e serve per decorare i kimono ed altri tessuti di grande pregio, oltre che per decorazioni su carta, ventagli ed altro. L'effetto pittorico sta tra la delicatezza dell'acquerello, che ha mantenuto ancora oggi una discreta applicazione e quello della tempera "magra", ovvero colori sfumati ma di buona lettura.  ciao giorgio
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Jole Marcuccio
Giugno 17, 2005, 10:06am Report to Moderator
Restauratrice dipinti, scultura lignea, affreschi
Utente anziano
Posts: 441
Location: Bergamo
circa la tecnica a " succhi d'erba", si tratta di una tecnica usata specialmente in europa tra il '600 e il  '700 per dipingere tappezzerie in stoffa, usando colori vegetali stesi su tele  senza preparazione (ma neppure mestica o incollatura della tela) e quindi imbibendo la stoffa.
Se ne trova una desrizione sommaria nell'Encyclopedie di Diderot e D'Alembert.

Ricorda un pò la tecnica dei guazzi rinascimentali, ma i colori hanno un tono diverso dai normali dipinti oltre ad una brillantezza notevole.
non sono proprio delle tempere magre (definite tali dalla presenza di un legante), ma piuttosto una applicazione mutuata dall'arte tintoria.
Infatti si tratta di colori vegetali diluiti in soluzione d'acqua arricchita d'allume che funge non da legante, ma da fissativo e che garantisce il tono vivido dei colori.
il disegno su queste tele è a spolvero, e ne dovresti trovare traccia.
I colori usati vanno dal mallo di noce, ai blu quasi nero tratto dai tralci di vite ad esempio, ma sono tutti colori usati per tingere le stoffe.
A livello di stesure pittoriche, queste non hanno corpo e si lavora a velature successive, per fare un paragone sono simili ad acquerelli.
Potresti individuare questa tecnica oltre per le caratteristiche esecutive, anche per il tono dei colori (proprio perchè solo vegetali e senza legante) che la differenzia da tutti i dipinti su tela.


ciao giorgio, parli di una tecnica simile, ma con qualche variante in Giappone, sai forse quali sono le varianti?


Jole Marcuccio
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dada
Giugno 17, 2005, 7:19pm Report to Moderator
Architetto conservatore
Nuovo utente
Posts: 2
Location: Bologna
Vi ringranzio per le delucidazioni......
Jolemar, mi potresti indicare qualche testo da consultare, oltre all' Encyclopedie di Diderot e D'Alember?


Daniela Maisano
Registrato Offline
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Jole Marcuccio
Giugno 20, 2005, 7:53am Report to Moderator
Restauratrice dipinti, scultura lignea, affreschi
Utente anziano
Posts: 441
Location: Bergamo
mi spiace Daniela, non ho una bibliografia di riferimento, spero che qualcun altro nel forum possa aiutarti.


Jole Marcuccio
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Jole Marcuccio
Marzo 25, 2007, 6:25pm Report to Moderator
Restauratrice dipinti, scultura lignea, affreschi
Utente anziano
Posts: 441
Location: Bergamo
sposto nella sezione appropriata del forum il messaggio privato scrittomi da un nuovo utente:

"Scusa se ti distirbo sono una "new entry" del Forum...mi sto specializzando in Conservaz.dei Beni Culturali indirizzo Conservaz. e Restauro, mi è capitato di leggere alcuni scambi tra te ed altri utenti risalenti al 2005 relativi ad un argomento poco "frequentato"... se non quasi sconosciuto: i SUCCHI d'ERBA.
io mi sono laureata con una tesi su alcuni rari esmplari di questo tipo di G.F.Romanelli...ed ora dovrei approfondire l'argomento per la mia tesi di specializzazione, cercando di capire come l'argomento viene definito e affrontato in campo internazionale. Ho appreso, da te qui nel forum, che per es. è usato in Giappone con alcune varianti, ma non so come viene chiamato in questo paese o che ne viene data una sommaria definiz. nell'Encyclopedie....ma non riesco a trovare grandi notizie....potresti consigliarmi qualche testo o darmi qualche consiglio su dove e come muovermi..? Ti ringrazio per la tua disponibilità...e ancora ti domando scusa per il disturbo...non so se dovevo usare dei canali diversi per contattarti...ma non so ancora bene come dovermi muovere nel forum...Grazie di nuovo...spero di avere una risposta, a presto Carla Nasi ! "


Jole Marcuccio
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Jole Marcuccio
Marzo 25, 2007, 8:41pm Report to Moderator
Restauratrice dipinti, scultura lignea, affreschi
Utente anziano
Posts: 441
Location: Bergamo
ciao carla, ho riportato come ti dicevo la tua richiesta qui sul forum, perchè l'argomento è di notevole interesse e spero nei contributi di quanti leggeranno il messaggio.
circa una tecnica simile ai succhi d'erba usata in giappone non ho altre notizie da darti, bisognerebbe contattare qualche esperto in arte nipponica. Bisogna però stare attenti perchè i succhi d'erba prevedono l'utilizzo di pigmenti vegetali fissati con l'allume, da non confondersi con pitture quali il guazzo rinascimentale o il tuchlein di area nordica. Scrivi che l'argomento della tua tesi erano i succhi d'erba di G.F. Romanelli, sono state effettuate per l'occasione analisi sui leganti?


Jole Marcuccio
Registrato Offline
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carlan.
Aprile 2, 2007, 6:39pm Report to Moderator
Nuovo utente
Posts: 1
Ciao....sì l'argomento specifico della mia tesi erano veri e propri succhi d'erba realizzati a monocromo con l'uso esclusivo di colorante vegetale e non sono stati analizzati approfonditamente dal punto di vista chimico...ma altri del Romanelli, che ho avuto modo di studiare, hanno previsto l'uso di legante gommoso (infatti sarebbe errato chiamarli propriamente succhi d'erba...)...comunque qualsiasi contributo e informazione su tale tecnica ed anche su tecniche affini a ben accetto....grazie a tutti...Carla  


Carla Nasi
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