Benvenuto, Ospite. Ottobre 21, 2019, 11:02am Per favore esegui il login o o registrati.
Forum Login
Username: Crea un nuovo Account (nome utente)
Password:     Password dimenticata

Forum Restauro e Conservazione    TEMI GENERALI    Temi generali  ›  Non ci posso credere !!! Moderatori: admin
Utenti presenti
No Members e 1 Ospiti

Non ci posso credere !!!  (attualmente 3,261 viste) Print
1 Pagine 1 Raccommanda Thread
admin
Luglio 12, 2005, 8:03pm Report to Moderator
Architetto
Posts: 731
Location: Palermo
Restauro critico ?? Conservazione ???

No. Il rosso non piace agli sposi ....



Dal Giornale di Sicilia Martedì 12 luglio.

Titolo :
La Cassazione: «La chiesa sarà bianca» Fine delle liti fra Sovrintendenza e Curia
Sottotitolo:
CALTANISSETTA.
La Suprema corte ha deciso il colore della facciata artistica di Sant'Agata. Lo scontro iniziò nel '95, quando il prospetto dell'edificio fu rifatto puntando sul rosso.

Bianco come chiedeva la curia o rosso pompeiano come poi ha deciso la Sovrintendenza? L'incredibile querelle legata al colore dei prospetto della più bella chiesa del capoluogo nisseno (quella di S.Agata al Collegio in corso Umberto) è arrivata al capolinea.
È stata la Corte di Cassazione a mettere il sigillo definitivo al lunghissimo contenzioso con una sen¬tenza che in buona sostanza obbligherà la Soprintendenzaa ripristinare l'originario colore delle specchìature (bianco anziché rosso) e a pagare un risarcimento (40 mila euro) già riconosciuto dal Tribunale nisseno in primo grado.
Il pronunciamento delle sezioni unite della Suprema Corte rimette la questione alla Corte d'Appello di Catania per la pronuncia relativa al rifacimento del prospetto artistico. La Cassazione, a distanza di un mese e mezzo dalla discussione del ricorso presentato dall' avvocato Francesco Panepinto, ha depositato una ordinanza con la quale, confermando la sentenza di primo grado del tribunale, ha cancellato quella dei giudici della Corte d'Appello nissena che avevano dichiarato il difetto di giurisdizione del giudice ordinario.
«Mi auguro - ha dichiarato l'avvocato Panepinto - che dopo l'indiscutibilità del pronunciamento della Cassazione, costituente espressione del diritto vivente, l'assessore regionale perla tutela dei Beni culturali, Alessandro Pagano, saprà ben adoperarsi per rinunciare ad un contenzioso, nocivo per la collettività, riconoscere ogni giusto diritto della parrocchia S. Agata e diminuire così il danno erariale».
Quella approdata nelle stanze della Cassazione è un vicenda che ha appassionato i nisseni. L'inizio della disputa risale al 1995 quando la Soprintendenza nell'ambito del restauro della chiesa artistica tinteggiò di rosso la facciata malgrado due pronunciamenti (uno della commisione paritetica appositamente costituita, l'altro dell'assessorato regionale ai Beni Culturali) che propendevano per il bianco. Polemiche violentissime conseguente ricorso alle carte bollate: nell'interminabile guerra fra i parroci di S. Agata (prima don Antonio Giliberto, poi don Pippo Magri) e la Soprintendenza, si sono pronunciati nel tempo pretori, tribunali, corte d'appello, senza contare pareri e consulenze di storici ed esperti.
Per i due sacerdoti, S. Agata dalla coloritura rossa del prospetto (ritenuta abnorme rispetto all'originaria) avrebbe ricevuto un danno economico non indifferente per la fuga di molti parrocchiani che, per le celebrazione delle loro nozze, avevano preferito rivolgersi ad altre parrocchie.
A dieci anni di distanza arriva la sentenza della Cassazione che dà ragione alla Curia e torto alla Soprintendenza. «Una notizia che aspettavamo da tempo» si è limitato a commentare monsignor Liborio Campione numero due della diocesi nissena.


Sergio Tinè
Amministratore del forum

Registrato Offline
Sito Skype
Edgardo Pinto Guerra
Luglio 14, 2005, 5:05pm Report to Moderator
Consulente risanamento murature storiche dal 2003
Posts: 252
Location: Studio consulenza risanamento muri
Viviamo nella Repubblica Italiana o nella Repubblica Cattolica d'Italia?



Edgardo Pinto Guerra. http://www.consultingepg.com
Consulente risanamento
Autore del volume "Risanamento di murature umide umide e degradate"
epg@consultingepg.com
Registrato Offline
Sito Replica: 1 - 9
Architer
Luglio 15, 2005, 5:06pm Report to Moderator
Architetto-Dottore di ricerca in Conservazione
Utente anziano
Posts: 101
Location: Palermo
Veramente la situazione é un po' diversa, Edgardo, da come sembra. L'allora Sovrintendente [..] si fregia di essere un progettista, che non ha trovato altro spazio per esprimersi, se non nella sovrintendenza, per lui quasi un ripiego, rispetto alle sue aspirazioni progettuali.
Quindi per lui l'intervento sul costruito é sempre stato prima progetto, poi conservazione. La facciata della Chiesa madre era, da dati storici e materici, rivestita di un intonaco bianco (anche se ammetto che il colore rosso non é male).
Difatto la colorazione rossa é una sua 'invenzione' progettuale, e non il risultato di indagini sui materiali storicamente preesistenti.
Lo stesso sovrintendente si é distinto per avere autorizzato la rimozione dei blocchi intermedi delle gradinate del Teatro antico di Morgantina, presso Aidone, in Provincia di Enna, e la loro sostituzione (del materiale originale) con elementi nuovi in mattoni di cotto, per una sua personale visione progettuale dell'area archeologica. Lo stesso sovrintendente di cui sopra, é stato diffidato dall'Assessorato Regionale della Sicilia ai BBCC, poiché aveva autorizzato, senza alcuna altra forma di verifica autorizzatoria, la demolizione del progetto di Minissi, alla Villa Romana del Casale, e la sua sostituzione con una struttura di protezione a cupola geodetica, i cui piloni di base, avrebbero comportato la distruzione di scavi nell'area circostante, che si stanno effettuando per rilevare la presenza di un eventuale tessuto urbano o accessorio di costruzioni a servizio della villa romana.
Quello che riportano i giornali é solo una parte di verità, forse quella più vendibile, come notizia.
Sospetto, perlatro, che la costruzione di un Museo distro l'abside della Chiesa madre di San Cataldo (provincia di Caltanissetta), ad occultamento di questa, e alterante il tracciato urbanistico preesistente, sia opera dello stesso personaggio.

Giusto per conoscere la realtà delle problematiche esistenti.


Teresa Campisi
Registrato Offline
Replica: 2 - 9
Edgardo Pinto Guerra
Luglio 15, 2005, 6:54pm Report to Moderator
Consulente risanamento murature storiche dal 2003
Posts: 252
Location: Studio consulenza risanamento muri
Che dire? Ringrazio l'amica Teresa per aver inquadrato la situazione. Purtroppo anche altri  burocrati al potere hanno fatto danni anche peggiori. A questo punto . . . .  Boh! Ritengo però lo stesso triste che si sia dovuto giungere in Cassazione. Povera Italia, sopratutto se le motivazioni *ufficiali* sono davvero *la perdita di incassi da parte della parrocchia* e *i parrocchiani desiderano sposarsi in una chiesa con la facciata bianca* -.)



Edgardo Pinto Guerra. http://www.consultingepg.com
Consulente risanamento
Autore del volume "Risanamento di murature umide umide e degradate"
epg@consultingepg.com
Registrato Offline
Sito Replica: 3 - 9
admin
Luglio 15, 2005, 7:02pm Report to Moderator
Architetto
Posts: 731
Location: Palermo
Teresa,
scusami ma non concordo in nulla:
1 - perchè la soluzione di una scelta storico critica non può essere certamente valutata dalla magistratura.
2 - perchè il "ripristino" del colore originario non credo sia la soluzione più augurabile a meno di cancellare minimo 30 anni di teorie del restauro.
3 - perchè la ricerca del colore originario un è una scelta acritica.
4 - perchè il nuovo colore, nel nostro caso il rosso, è una delle possibili scelte progettuali che possiamo criticare solo conoscendo in dettaglio le motivazioni per cui si è pervenuti a questa soluzione.
4 - perchè eviterei commenti pubblici sull'operato di singoli collegi


Sergio Tinè
Amministratore del forum

Registrato Offline
Sito Skype Replica: 4 - 9
Architer
Luglio 16, 2005, 6:47pm Report to Moderator
Architetto-Dottore di ricerca in Conservazione
Utente anziano
Posts: 101
Location: Palermo
Caro admin, mi scuso per la citazione della persona, peraltro molto nota da articoli pubblici, variamente pubblicati sia su web, che su giornali, ma non concordo sul fatto che rimettere un intonaco, possa essere sempre inteso come un'operazione di ripristino, a meno che non si scelga la strada della pura-conservazione, ipotizzando che laddove non più esistente, nessuna materia può essere più reintegrata, perché tradirebbe l'autencità storica dell'architettura (in questo caso, tuttavia, la scelta della non-reintegrazione potrebbe tradire l'idea di un'architettura, che sicuramente non ha mai voluto presentarsi come un 'rustico').
E' pur vero che io ho risposto, avendo dati dati di conoscenza, di altre strane operazioni, e di dichiarazioni fatte dallo stesso soggetto, sul restauro, pubblicate e note (almeno a me).
E' ovvio che l'idea di un parroco che faccia causa per danni economici fa sorridere, ma credo che dietro questa sentenza ci sia, più che l'idea di gratificare i parroci, la ribellione della comunità cittadina, che ha visto questo intervento come una forzatura progettuale, decisamente non condivisa.
Se io sono stata forse prevenuta, forse a volte, non conoscendo tutti i fatti, si possono fare valutazioni parziali in altro senso.

Tutto qui


Teresa Campisi
Registrato Offline
Replica: 5 - 9
admin
Luglio 17, 2005, 7:42am Report to Moderator
Architetto
Posts: 731
Location: Palermo
1 - L'idea di un parroco che faccia causa per danni economici non fa per nulla sorridere !! (almeno nel caso di un vecchio scorbutico come me).
2 - La comunità cittadina dovrebbe sollevarsi per ben altre cose che succedono in Sicilia.
3 - Indiciamo un referendum prima di approvare un progetto ?
4 - Accettiamo come fondamento ideologico costituente l'assunto del "com'era dov'era" che attualmente riscuote tanto successo fra amministratori ed elettori ?
5 - il tema in questa fase della discussione non è se dismettere e rimettere un intonaco ma le modalità più corrette per stabilirne il colore.

Personalmente ritengo (ma forse sono plagiato dalle idee di Carbonara) che il colore di un edificio storico è una componente sia della costruzione che dell'ambiente circostante.
La ricerca dell'Arca perduta (oops del colore) va condotta in modo critico partendo dall'assunto che oltre al colore originale si è anche persa l'immagine complessiva dell'ambiente circostante che nel frattempo ha subito consistenti modifiche e trasformazioni.
La scelta di un nuovo colore quindi andrebbe inquadrata in questo ambito di trasformazione complessiva memori anche di un noto principio della termodinamica per cui nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma.

Il problema ha una intrinseca e raffinata conplessità che sfugge sia alle comunità cittadine (curie comprese) che (cosa più grave) a diversi progettisti.


Sergio Tinè
Amministratore del forum

Registrato Offline
Sito Skype Replica: 6 - 9
Edgardo Pinto Guerra
Luglio 17, 2005, 9:42am Report to Moderator
Consulente risanamento murature storiche dal 2003
Posts: 252
Location: Studio consulenza risanamento muri
Non oso aprire bocca sulle teorie del restauro più o meno avanzate . . . . ma, vista la stasi estiva, si può chiaccherare sul *problema ha una intrinseca e raffinata conplessità che sfugge sia alle comunità cittadine (curie comprese) che (cosa più grave) a diversi progettisti*.
Intanto, butto un sasso nello stagno ricordando che anche Teresa dice "anche se ammetto che il colore rosso non é male".
Do per scontato che la sentenza di primo grado di *non competenza* era l'unica giusta. Rimane da spiegare la seconda.
Lì vi è, secondo me, una complessità parallela alle teorie del restauro, complessità che è, secondo me, una tipica ipocrisia italica istituzionale: si raggiunge con vie legali un obiettivo apparente per ottenerne in realtà un altro, non  dichiarato nelle carte (la volontà dei parrocchiani interpretata dal parroco - con un referendum? oppure essecondando i *maggiorenti*  locali?). Quanto al mancato guadagno derivante da avvenimenti non verificatisi per motivi ipotizzati, direi, per esserci passato, che è molto difficilmente dimostrabile e ancor meno quantificabile. O forse il parroco ha fornito statistiche sul numero di matrimoni "mancati"? con parrocchiani che hanno testimoniato che si sono sposati altrove perché la chiesa non era bianca?
A mio avviso, come diceva Andreotti, a pensare male si fa peccato ma quasi sempre ci si azzecca,  e cioè mi sembra che la Corte abbia voluto nella sostanza  gratificare il popolo, il parroco, la Curia.
Polemica garbata per l'amica Teresa: il fine giustifica i mezzi . . . . ??



Edgardo Pinto Guerra. http://www.consultingepg.com
Consulente risanamento
Autore del volume "Risanamento di murature umide umide e degradate"
epg@consultingepg.com
Registrato Offline
Sito Replica: 7 - 9
arch_pertini
Luglio 23, 2005, 9:41pm Report to Moderator
architetto
Nuovo utente
Posts: 7
Location: Milano
Sono esterefatta!!! Come esprimere pubblicamente l'indignazione?


Arch. Maria Pertini
Registrato Offline
Replica: 8 - 9
Architer
Ottobre 3, 2005, 4:21pm Report to Moderator
Architetto-Dottore di ricerca in Conservazione
Utente anziano
Posts: 101
Location: Palermo
Architetto Tinè, ne potremmo discutere per i prossimi vent'anni in maniera astratta. Quindi fermiamoci, qui.

Teresa Campisi


Teresa Campisi
Registrato Offline
Replica: 9 - 9
1 Pagine 1 Raccommanda Thread
Print

Forum Restauro e Conservazione    TEMI GENERALI    Temi generali  ›  Non ci posso credere !!!

Valutazione del tema
Non esiste attualmente alcuna valutazione
 

Powered by E-Blah Forum Software 10.3.3 © 2001-2008


tine.it



Pubblicazioni

Normativa

Bibliografie

Conservation bibliography

Appuntamenti


    CE