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Forum Restauro e Conservazione    RESTAURO DIPINTI    Ritocco pittorico e tecniche artistiche  ›  chiarimenti sul rigatino romano Moderatori: cinnabarin
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chiarimenti sul rigatino romano  (attualmente 29,349 viste) Print
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elyre
Agosto 17, 2005, 9:23pm Report to Moderator
Utente ospite
Ciao a tutti,

scrivo perchè vorrei approfondire la metodologia di esecuzione del rigatino: ho frequentato un corso di restauro a Firenze e il rigatino romano ci è stato spiegato solo in teoria.
Non avendolo mai fatto non ricordo molto di ciò che mi era stato spiegato e se dovessi eseguirlo seguendo i criteri avrei un pò di dubbi...
Ci sono testi in cui si affronta l' argomento in specifico, magari con fotografie?
Ad esempio per la selezione e l' astrazione cromatica ci sono...

Grazie delle risposte e ciao!!!
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oriana
Agosto 18, 2005, 11:10pm Report to Moderator
restauratrice opere lignee,doratura e cornici
Utente Attivo
Posts: 43
Location: imperia
Ciao Betty!
Ecco il testo:

IL RESTAURO PITTORICO nell'unità di metodologia.
Nardini editore di Ornella Casazza.

Buona lettura e buon lavoro!


oriana sasso
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elyre
Agosto 19, 2005, 7:16pm Report to Moderator
Utente ospite
Grazie Oriana,

conosco il testo, ma è un testo di "orientamento fiorentino" e tratta della selezione e dell' astrazione cromatica: non è specifico sul rigatino romano...
Volevo sapere se c' era qualche testo simile, ma di "orientamento romano".
Avendo studiato a Firenze ho notato che i fiorentini sono un pochettino di parte (senza offesa) e mi hanno insegnato solamente la selezione, l' astrazione cromatica, ecc... Il rigatino romano (QUELLO VERO), mi era stato spiegato solo teoricamente, ma non l'ho mai eseguito, è per questo che vorrei saperne qualcosa in più.

Ciao Betty
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Rossella Croce
Agosto 23, 2005, 3:30am Report to Moderator
Consulente Diagnostica e Restauratore d' Arte
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Location: Venezia
Non mi risulta esistano testi che insegnino a fare il rigatino romano, posso dirti che  un rigatino romano elegante e corretto è molto più impegnativo di uno fiorentino. Molti lo ritengono esteticamente più bello, ricordati però che non è appropriato per tutto. Nella realizzazione oltre che una adeguata scelta cromatica,  entrano prepotentemente in gioco l'orientazione e la perfezione della linea: queste due componenti  sono fondamentali per una buona riuscita.  Insomma: col romano non si scappa...o è perfetto od il risultato è davvero pessimo. In genere chi lo sa fare bene ne è molto geloso e difficilmente lo insegna volentieri.  Personalmente non credo tu possa impararlo raccogliendo informazioni o foto, ti consiglio di indirizzarti verso  un mini corso, magari estivo,  in Roma dove tu possa apprenderlo correttamente e definitivamente.


Rossella Croce
Restauratore di Beni mobili ed Architettonici
Tecnico per la diagnostica dei beni culturali  
Esperto per la Sicurezza nel settore del Restauro

Cooperativa per il Restauro S.c.p.a.- Milano
http://www.cooprestauro.net

MODERATORE SEZIONE CHIMICA E DIAGNOSTICA


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elyre
Agosto 23, 2005, 8:20pm Report to Moderator
Utente ospite
Ciao Rossela,

HAI PIENAMENTE RAGIONE, capisco e condivido che non si può imparare a fare un rigatino tramite un testo o delle foto...
Non ho l' intezione di imparare a fare il rigatino in questa maniera (sarebbe una superficialità contro i miei principi), però vorrei saperne qualcosa in più almeno in linea teorica.
Ho deciso di affrontare questo argomento più che altro perchè ho un pò di rimpianto per il fatto che a Firenze non mi sia stato insegnato a fare il rigatino romano e trovo assurdo il fatto che l' insegnamento del restauro sotto certi aspetti sia ancora penalizzato da femomeni di campanilismo...
Non critico il fatto che ci siano diverse metodologie di intervento da regione a regione (anzi, penso che le differenze siano una ricchezza), ma critico quegli atteggiamenti di chiusura (ancora molto presenti nel nostro settore) che vanno a scapito della nostra professionalità...

Per quel che riguarda i mini corsi estivi a Roma hai dei suggerimenti?

Comunque mi farebbe piacere ricevere una descrizione dell' esecuzione del rigatino per capire le differenze tra questo intervento e la selezione cromatica.
Mi sembra di aver capito da ciò che hai scritto che i punti fondamentali siano
1) la scelta cromatica
2) orientazione e perfezione della linea
Potresti approfondire questi punti?
Inoltre ho ho una curiosità: la base sulla quale si andrà ad esguire il rigatino è rigorosamente bianca o si può avere una base cromatica (es. velatura)?
Grazie

Ciao betty
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Rossella Croce
Agosto 24, 2005, 2:59am Report to Moderator
Consulente Diagnostica e Restauratore d' Arte
Utente anziano
Posts: 537
Location: Venezia
In questo momento purtroppo non ho molto tempo, ed è molto complesso spiegare tale procedura se non con molti e lunghi discorsi, ti rispondo in due battute sperando qualche collega con piu tempo possa aiutarti. Premetto che non sono romana e non ho imparato a fare questo rigatino a Roma: quindi non posso garantirti che la mia tecnica sia  perfettamente "pura"
La base da manuale è bianca o in toni di bianco, ma nella realtà si lavora spesso su velature molto leggere , per sveltire un pò il lavoro ed aiutarsi nella resa cromatica. La scelta cromatica dipende da quello su cui stai lavorando:  puoi usare diversi toni dello stesso colore a fondersi per creare giochi di luce e ombre o lavorare a diversi colori per rendere un colore differente, come nel caso dell'astrazione. La principale differenza consiste nell'eseguire una serie di righe, più o meno spesso ma tutte uguali tra loro, perfettamente dritte e parallele tra loro quasi sempre con andamento verticale. Le singole righe devono essere continue ed omogenee,  indipendentemente dall'ampiezza della superficie trattata. Non si lavora quindi utilizzando righe spezzate che seguono il modellato come nel rigatino fiorentino. Per la resa dei volumi quindi tutto è dato dalla scelta cromatica e dall'abbinamento dei toni, per questo ti dicevo che è molto più impegnativo, in particolare su grandi superfici come affreschi in volta, dove entra anche in gioco la prospettiva, che deve essere ben calcolata poichè le tue righe, da terra non siano sconclusionate e  vadano dove debbono andare! Se le righe sono confuse o poco precise il risultato è un pasticcio assai poco piacevole anche avendo usato il cromatismo adatto. Queste in breve le difficoltà più comuni  delle mie "apprendiste studentesse" a lezione di rigatino.....
In fine se posso aggiungere ritengo che il rigatino romano sia davvero elegante su molti dipinti su tavola in particolare di alta epoca ed appunto per l'affresco.


Rossella Croce
Restauratore di Beni mobili ed Architettonici
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elyre
Agosto 25, 2005, 8:41pm Report to Moderator
Utente ospite
Ciao Rossela,

ti ringrazio moltissimo,le tue spiegazioni sono chiare,ma per me che sono abituata alla selezione è difficile pensare di poter ottenere un colore con una stesura di righe verticali, non riesco tanto a figurarmelo... Immagino che il colore debba venire subito alla prima stesura di righe altrimenti se il colore per es. risulta troppo chiaro, non si può eseguire una seconda stesura di righe per scurirlo altrimenti il rigatino sarebbe rovinato...Ho capito bene?

Sarei curiosa di ricevere delle risposte anche da chi ha avuto una formaziome all' ICR.

Grazie
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elyre
Agosto 30, 2005, 7:25pm Report to Moderator
Utente ospite
nessuno mi risponde?
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Ros
Settembre 2, 2005, 7:30am Report to Moderator
restauro dipinti /cornici /sculture lignee
Utente medio
Posts: 26
Location: Benevento
Puoi trovare qualche indicazione alle pagine 338/339 del libro: La conservazione delle pitture murali di Paolo e Laura Mora e Paul Philippot. A molti dubbi credo che abbia già risposto Rossella Croce, per il resto potresti chiedere agli studenti dell' Icr. Ciao.


Rossella Testa
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elyre
Settembre 4, 2005, 12:09pm Report to Moderator
Utente ospite
Grazie Rossella,

ma nel Mora-Philippot si parla di tratteggio, non di rigatino romano.
Io vorrei proprio informazioni specifiche sul vero rigatino romano....
Rinnovo la richiesta agli studenti dell' icr o a restauratori diplomati all' icr o a chuinque sappia dirmi qualcosa in più!
Aspetto le vostre risposte.

Ciao Betty
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elyre
Settembre 4, 2005, 12:27pm Report to Moderator
Utente ospite
Ma forse sono io che ho un idea sbagliata del rigatino? aiutatemi a capire...
Da quel che ricordo e che mi avete scritto, il rigatino è costituito da una serie di tratti verticali e paralleli che iniziano dal bordo superiore della lacuna e finiscono nel bordo inferiore senza interruzione...Giusto?
Questa è la prima caratteristica che lo differenzia dalla selezione cromatica.
Con la selezione cromatica si ottienie il colore tramite stesure successive di tratteggi di colori puri, ma col rigatino come si fa? Si fa un unica stesura o più stesure?
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serena
Settembre 8, 2005, 10:09pm Report to Moderator
Utente recente
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ciao , sono una restauratrice di roma e frequento l'ICR. vorrei aiutarti a capire meglio il rigatino ma in effetti la soluzione migliore sarebbe quella che ti è stata consigliata: vnire a vedere qui con qualche lezione il metodo.Ci sono tanti restauratori che danno lezioni. fra i più noti Nico de Palo e Pastorello. Con 2 metodi che negli anni si sono rivelati i migliori. Nico è stato mio maestro e il suo prevede una sensibilità spiccatissima al colore. Pastorello forse ha un approccio più tecnico. Cmq per spiegarti in breve: le righe sono sempre verticali; sono continue e non spezzate; si parte da colori puri e con stesure successive si arriva al tono .non è impossibile! garantito! ma è vero che non è il migliore in ogni situazione.mettiamo ilo caso più lampante di una lacuna su un 'orizzontale.... Non sono di parte, ha frequentato un pò anche 'OPD e quindi ho un buon punto di vista equidistante. la scelta della reintegrazione non può essere apriori a seconda del luogo d'origine. Fai bene ad informarti meglio. Se posso esserti ancora utile fammi sapere.


serena sechi
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elyre
Settembre 13, 2005, 9:33pm Report to Moderator
Utente ospite
Grazie serena,
sei stata molto gentile a rispondere.
Mi piacerebbe molto poter approfondire la tecnica del rigatino romano prendendo lezioni, ma purtroppo per il momento sono così occupata col lavoro che mi risulta molto difficile venire a Roma.
Secondo te quanto possono durare delle lezioni di rigatino?
E come fare a rintracciare i restauratori citati?
E quanto potrebbero costare delle lezioni di questo tipo?
Per caso tu (o chuinque altro) avresti delle fotografie di integrazione a rigatino ben eseguito da inviarmi?
Ancora grazie
P.S.Ah serena,
vorrei rispondere all' argomento sugli adesivi per foderatura e sul pextol B 500, ma il tuo argomento è bloccato se si sblocca ti rispondo
Ciao betty
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elyre
Settembre 20, 2005, 10:47pm Report to Moderator
Utente ospite
per quel che riguarda le foto: rinnovo la richiesta.
Grazie
Betty
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serena
Settembre 26, 2005, 5:30pm Report to Moderator
Utente recente
Posts: 12
cercherò di inviaerti qualche foto di rigatino appena mi rispediscono il mio computer e posso quindi scaricare foto. grazie lo stesso per il plextol ma perchè è bloccato? il costo delle lezioni non è basso. i numeri di tel te li posso fornire. per la durata è relativa da persona a persona. ti pongo una domanda: sarebbe utile un testo che trattasse le forme di reintegrazione negli interventi storici, accostandole e facendo una sorta di punto della situazione per un restauro che non abbia limiti regionali?


serena sechi
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3 Pagine 1 2 3 » Tutti Raccommanda Thread
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