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Forum Restauro e Conservazione    RESTAURO DIPINTI    Ritocco pittorico e tecniche artistiche  ›  Nuove vernici sintetiche Moderatori: cinnabarin
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Nuove vernici sintetiche  (attualmente 19,139 viste) Print
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luciacelenza
Novembre 15, 2005, 11:25pm Report to Moderator
Restauratore
Utente medio
Posts: 22
Location: Vasto (CH)
Buona sera, vorrei sapere se qualcuno di voi ha mai adoperato in laboratorio un paio di nuove vernici finali a basso peso molecolare, la Laropal A81 e la Regalrez 1094. Quest'ultima in particolare è stata da noi impegata, ma ci ha dato qualche problemino di eccessiva lucidità, nonchè di cattiva stesura (si vedono chiaramente le pannellate sulla superficie), per quanto, nella letteratura tecnica, sembrerebbe essere invece la resina sintetica più adatta come sostitutivo delle resine naturali utilizzate per la verniciatura. Vi sarei grata se mi riportaste le vostre esperienze ed eventualmente il modo di applicazione, la concentrazione e il solvente  in cui avete disciolto la resina (in laboratorio l'abbiamo solubilizzata in Ligroina al 20%, come indicato nella scheda tecnica).
Grazie tutti, come sempre buon lavoro

Lucia Celenza  


Lucia Celenza
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paocra
Novembre 16, 2005, 8:54am Report to Moderator
restauratrice
Nuovo utente
Posts: 5
Location: La Spezia
ciao sono paola, anche nel nostro laboratorio le abbiamo usate, qualche problema lo abbiamo avuto anche noi sia per lucidità che per stesura ma poi abbiamo ovviato diluendole un po di più a seconda di quello che volevamo ottenere (basta fare delle prove localizzate e vedere il risultato, quello che ti piace lo utilizzi). questa è una risposta veloce ma prometto di andare a verificare le diluizioni in giornata così potrò essere più precisa. Verifica la ligroina!!! i gradi..... noi usiamo mi sembra 100-140°C..... potresti provare anche con white spirit che è un pò meno volatile.....
più tardi prometto di rifarmi viva e di aiutarti di più. Ciao Paola


Paola Orsolon
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elyre
Novembre 16, 2005, 10:18pm Report to Moderator
Utente ospite
Le ho usate anche io (poche volte), ma diluite in white spirit.
Non ricordo la concentrazione però come dice Paola se la diluisci non dovrebbe dare questi problemi.
A me interessa sapere i vantaggi di queste nuove resine rispetto a quelle naturali.
La reversibilità dopo molto tempo è buona?
Hanno buona stabilità alla luce ed all' invecchiamento?
Betty
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luciacelenza
Novembre 17, 2005, 10:56pm Report to Moderator
Restauratore
Utente medio
Posts: 22
Location: Vasto (CH)
Ciao Betty, beh secondo la teoria è proprio la reversibilità uno dei pregi principali delle nuove resine sintetiche, che a quanto risulta sarebbero removibili in solventi a bassa polarità. Per quanto riguarda altri vantaggi, non dovrebbero "raccogliere" polvere, al contrario delle resine poliviniliche che hanno temperatura di rammollimento troppo bassa; manifestano buona stabilità alla luce (ingiallendo meno delle resine naturali) ed essendo a basso peso molecolare dovrebbero avere vantaggi di stesura, nonchè creare film omogenei con un rispetto degli indici di rifrazione dei pigmenti. Questo nella teoria...veniamo alla pratica...la scheda tecnica parla di solubilità in WS o Ligroina, al 20%, ho verificato, ma non fa cenno a un apporto di temperatura...per l'applicazione, invece, abbiamo fatto prove localizzate, ma sulla superficie vasta il risultato è stato un po' diverso da quanto ci si aspettava, anche con applicazione con aerografo...un'ulteriore prova è stata fatta "mattificando" la Regalrez con vernice Mat (anche questo suggerito dalla scheda tecnica o, come sostitutivo, silice colloidale)...ma anche così non siamo state troppo soddisfatte...
vi ringrazio delle risposte e Paola, ti sarei grata se mi spiegassi meglio la questione temperatura.
Buon lavoro a tutti
Lucia


Lucia Celenza
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Sjon
Dicembre 12, 2005, 6:31pm Report to Moderator
restauratrice
Nuovo utente
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Location: tra Avellino e Roma
Salve, mi chiamo Annalisa, ho fatto una piccola  una ricerca su queste nuove vernici a basso peso molecolare e sono molto interessata a questo nuovo argomento del forum. In particolar modo  vorrei sapere quali sono le problematiche rilevate durante l'applicazione sulle superfici dipinte, ho letto nei post precedenti che  i risultati non sono stati  soddisfacenti soprattutto per la lucidità e vorrei avere maggiori informazioni.
Grazie mille


Annalisa Marra
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samy
Dicembre 22, 2005, 6:50pm Report to Moderator
restauratore dipinti (tele e tavole)
Utente anziano
Posts: 93
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secondo me si puo` provare a sciogliere anche un po` di cera d`api sbiancata nella vernice per avere un effetto piu` opacco e omogeneo. provate a darla a spruzzo...


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Jole Marcuccio
Dicembre 30, 2005, 10:03am Report to Moderator
Restauratrice dipinti, scultura lignea, affreschi
Utente anziano
Posts: 441
Location: Bergamo
se la ligroina (100-140° C.) evapora troppo rapidamentee il W.S. al contrario è troppo lento  si può provare una miscela con entrambi es. ligroina 60% W.S. 40%.
la disomogeneità nella stesura è un'altro problema, a volte dovuto ad una pellicola pittorica assorbente, perchè sembra sia proprio una caratteristica di queste vernici di venir assorbite e penetrare, praticamente il problema opposto a quello di lucia.

in questo caso il problema è stato risolto con una prima stesura di Tylose MH300 all'1%  con funzione di isolante, una successiva a pennello di vernice chetonica Laropal K 80 con funzione livellante, su questo livello omogeneo e brillante si è eseguito il ritocco a vernice e in ultimo a spruzzo Regalrez (due stesure, una brillante e una opacizzata).

cosa ne pensate??


Jole Marcuccio
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luciacelenza
Gennaio 12, 2006, 12:37am Report to Moderator
Restauratore
Utente medio
Posts: 22
Location: Vasto (CH)
Ciao Jole, grazie per le indicazioni, magari la prossima volta si proverà con il tuo metodo...fatto sta che questa prima esperienza mi ha lasciata piuttosto perplessa...probabilmente allo stato attuale non ci sarà possibile modificare il lavoro se non con la verniciatura finale, speriamo bene... grazie ancora e buon lavoro a tutti

Lucia


Lucia Celenza
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samy
Gennaio 14, 2006, 9:11am Report to Moderator
restauratore dipinti (tele e tavole)
Utente anziano
Posts: 93
Location: Pitesti, Romania
di solito io uso la mastice datta a pennello.. di solito il dipinto assorbe disomogeneo..  pero` dopo l`inegrazione uso una vernice chetonica (se si vuole un po` piu` opaco si mete un po` di cera) datta a spruzzo livella tutta la superficeie. questo l`ho imparato da Ottavio Ciappi del OPD. veramente funziona.


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luciacelenza
Gennaio 15, 2006, 12:46am Report to Moderator
Restauratore
Utente medio
Posts: 22
Location: Vasto (CH)
Grazie per i consigli Samir, anche se nel laboratorio dove lavoro evitiamo di dare vernici a base di resine naturali tipo mastice o dammar per problemi legati all'invecchiamento, ingiallimento, rimozione eventuale e simili. Generalmente usiamo anche noi vernici chetoniche, rese più o meno opache dall'aggiunta di percentuali diverse di cera o vernice mat. La scelta di ulilizzare le nuove vernici a basso peso mlecolare è stata semplicemente frutto un desiderio di sperimentazione di un prodotto che sembrava avere ottimi requisiti complessivi. Sicuramente si tratta di un materiale valido, semplicemente forse va un po' studiato meglio il metodo di applicazione e gli effetti che si desidera ottenere...per questo ho chiesto la consulenza di altri restauratori...
Grazie in ogni caso per le indicazioni...
un saluto

Lucia


Lucia Celenza
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samy
Gennaio 15, 2006, 11:18am Report to Moderator
restauratore dipinti (tele e tavole)
Utente anziano
Posts: 93
Location: Pitesti, Romania
ho capito...
buon lavoro


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Adamantio
Maggio 4, 2006, 12:10pm Report to Moderator
Dottore in Chimica - Consulente Restauro
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Ho provato personalmente le nuove vernici sintetiche
(entrambe) ed ho riscontrato inizialmente problemi di solubilità (per il solo Laropal A81)... per risolverli mi è stato consigliato dalla famosa casa produttrice di aggiungere circa il 5% di solventi aromatici (alla faccia della loro tossicità).
Comunque.
Abbiamo provato a scioglierle in essenza di petrolio (100-140), in cicloesano e in White Spirit.
In White Spirit sono risultate fin troppo lente nell'asciugatura con possibilità di intaccare i ritocchi mentre in essenza di petrolio e in cicloesano sono troppo veloci (risultando con effetti simili ad una verniciatura ad alcool...) in miscele si ha comunque che la frazione di white spirit e lenta ad asciugare e permane... forse dovrei provare qualche altro tipo di WS poichè varia da casa produttrice a casa produttrice (sapreste indicarmene uno adatto?)
resta comunque il problema degli aromatici... che sia toluene o xilene la tossicità aumenta parecchio e si dovrebbe trovare qualche alternativa (tenendo anche presente la solubilta dei colori a vernice usati per i ritocchi e in generale l'alta solubilità degli strati pittorici dei dipinti più recenti)
Per quanto riguarda lucentezza e opacità anche qui controllarli risulta parecchio difficile e l'aggiunta di qualsiasi cosa (eccetto forse silice micronizzata) rischia di inficiare i requisiti di estrema reversibilità che ci portano a scegliere queste nuove vernici.
Un altro problema è che non avendo prodotti standard a meno di lasciare chiare tracce documentali eterne si rischia di produrre vernici molto "strane" che potrebbero essere un grattacapo per i futuri restauratori.
I test di invecchiamento, comunque, mi hanno detto  che sono stati fatti in modo copioso e che danno risultati stupefacenti.
Come chimico devo dire che soprattutto il regalrez ha una struttura molto interessante (poiche contiene solo legami molto stabili (singoli C-C e C-H)) ll Laropal mi ispira istintivamente meno fiducia (soprattutto per legami carbonilici e per la possibilità teorica di emissioni di sostanze nocive come aldeide formica e ammine).
Importante comunque l'uso del TINUVIN che permette di proteggere dagli UV e di KRATON G che permette di rendere un po' più plastico il regalrez altrimenti inutilizzabile (ma questo Kraton poi si degraderà anche lui? mah!)

Comunque per poter veramente usare estesamente queste nuove vernici sono necessarie formulazioni pronte per i restauratori già studiate con diversa opacità e consistenza) altrimenti risulta troppo complesso.

In generale l'uso delle chetoniche continua a sembrarmi più semplice e modulabile ed è comunque difficile convincere un restauratore che si trova bene con queste a cambiare su un materiale nuovo di così difficile applicazione e preparazione


Marco NICOLA
MODERATORE AREA AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

Conservation Scientist - Diagnosta dei Beni Culturali
Analisi chimiche, chimico-fisiche, petrografiche, biologiche... e ricerche per lo Studio, la Conservazione e il Restauro del Patrimonio Artistico
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Jole Marcuccio
Maggio 5, 2006, 8:08pm Report to Moderator
Restauratrice dipinti, scultura lignea, affreschi
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concordo con te Marco, le soluzioni adottate per queste vernici risultano alla fine macchinose e "strane".

Confesso che preferisco applicare ancora la mastice e tutto sommato la rimozione di una resina naturale anche se invecchiata di molti e molti decenni è il problema minore in fase di pulitura, se si procede in maniera selettiva e controllando ciò che si sta facendo. certo c'è il problema dell'acidità, e controllando il ph di superfice anche su dipinti foderati 70-100 anni fa, la superficie più acida è sempre il recto, quindi la vernice. Forse potrebe essere una soluzione pensare ad una stesura di sacrificio al di sotto della resina naturale... mah, macchinosa anche questa soluzione.
Penso comunque che la soluzione stia solo nella manutenzione, nel controllo dei parametri, piuttosto che nella ricerca di una vernice dalle caratteristiche perfette.


Jole Marcuccio
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samy
Maggio 7, 2006, 11:02am Report to Moderator
restauratore dipinti (tele e tavole)
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mi potete dire un nome commerciale di una buona resina chetonica?


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Adamantio
Maggio 7, 2006, 2:25pm Report to Moderator
Dottore in Chimica - Consulente Restauro
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Laropal K80

http://www.basf.com/rawmaterials/pdfs/LARK80.PDF

questa è una resina chetonica grezza che può essere la base per la formulazione di una vernice.

Sul catalogo di numerose aziende fornitrici di prodotti per restauro troverai sicuramente numerosi preformulati con vari effetti per quanto concerne lucidità e altre caratteristiche (aziende che generalmente non cito perchè non mi va di pubblicizzare uno piuttosto che l'altro ma se vuoi in PVT ti posso rispondere su dove la compro io cmq. si tratta di una delle famosissime).


Marco NICOLA
MODERATORE AREA AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

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samy
Maggio 10, 2006, 6:52pm Report to Moderator
restauratore dipinti (tele e tavole)
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grazie dell`informazione. pui dirmi anche la ditta.

grazie


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Jole Marcuccio
Maggio 17, 2006, 2:21pm Report to Moderator
Restauratrice dipinti, scultura lignea, affreschi
Utente anziano
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una informazione, sapreste dirmi qual'è il Ph di una resina naturale, nello specifico la mastice?  diluita in essenza di trementina al 30% , quindi al momento del suo utilizzo e quali sono i valori del Ph in presenza di una stesura fotossidata.

e i valori di una chetonica?


Jole Marcuccio
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cinnabarin
Giugno 1, 2006, 6:09pm Report to Moderator
restauratore - consiglio direttivo Cesmar 7
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Provate la stesura con un tampone morbido un pò come si fà nei mobili (solo per dipinti con poco impasto) un pò di cotone inumidito di vernice in un tessuto tipo tetex in 3 o 4 strati: funziona bene, si applica solo un velo di vernice che non può penetrare nella tela ( che non mi è mai sembrata una bella cosa nè da vedere nè dal punto di vista conservativo per il cambiamento delle caratteristiche meccaniche del supporto, infragilimento etc..)
Riguardo ai solventi  per la Laropal A81 Ligroina+ aromatico (toluene quello per analisi purezza 99.9° al 6-8%)
Regal rez 1094 solo ligroina o White spirit D-40. ma il problema è come darle a spruzzo con questi solventi, bisognerebbe trovare dei solventi che abbiano le stesse caratteristiche ma un puntio di ebollizione più alto così non evaporano completamente durante l'applicazione


roberto bestetti
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Jole Marcuccio
Giugno 2, 2006, 11:24am Report to Moderator
Restauratrice dipinti, scultura lignea, affreschi
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ma i ritocchi? lo sfregamento del tampone non porta ad un alleggerimento delle sottili velature usate nel ritocco?


Jole Marcuccio
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cinnabarin
Giugno 2, 2006, 11:52am Report to Moderator
restauratore - consiglio direttivo Cesmar 7
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si è possibile, per questo uso le due resine usate come isolante una nei confronti dell'altra.
per esempio: ritocco+verniciatura localizzata con regal rez+ verniciatura finale con laropal a-81 che essendo sciolta in un solvente con una % di aromatici non riescie a sciogliere la vernicie sottostante.
è chiaro che è da usare quando di ritocchi ce ne sono pochi. Il primo passaggio dove ci sono i ritocchi va fatto delicatissimo, e mai ripassare fino a che non è asciutto, e su ritocchi ben secchi. E' un po difficile da capire  mi rendo conto , la manualità ha sempre il suo peso,anch'io ero perplesso poi ho provato e mi sono trovato bene. E'un pò come nella pratica fiorntina dove verniciano sempre a pennello anche sopra ai ritocchi (così mi dicono poi no sò se sia veramente così).
Oppure si può usare come metodo per verniciare prima del ritocco per non fare penetrare la vernice nella tela. poi si ritocca e si finisce con verniciatura localizzata dei ritocchi o con finitura ad   aerografo.
Mi riferiscono che si possono ottenere effetti di brillantezza opacità diversi variando i solventi , chi  sà qualcosa di più preciso?


roberto bestetti
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Adamantio
Giugno 2, 2006, 1:54pm Report to Moderator
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Citato da cinnabarin
Provate la stesura con un tampone morbido un pò come si fà nei mobili (solo per dipinti con poco impasto) un pò di cotone inumidito di vernice in un tessuto tipo tetex in 3 o 4 strati: funziona bene, si applica solo un velo di vernice che non può penetrare nella tela ( che non mi è mai sembrata una bella cosa nè da vedere nè dal punto di vista conservativo per il cambiamento delle caratteristiche meccaniche del supporto, infragilimento etc..)
Riguardo ai solventi  per la Laropal A81 Ligroina+ aromatico (toluene quello per analisi purezza 99.9° al 6-8%)
Regal rez 1094 solo ligroina o White spirit D-40. ma il problema è come darle a spruzzo con questi solventi, bisognerebbe trovare dei solventi che abbiano le stesse caratteristiche ma un puntio di ebollizione più alto così non evaporano completamente durante l'applicazione



Resta il fatto che dover usare un aromatico non è comunque una bella cosa anche se si tratta di toluene esente da impurezze.
Il problema di non poter verniciare a spruzzo è tutt'altro che irrilevante... ribadisco che secondo me le case produttrici dovrebbero formulare prodotti applicabili a spruzzo e a base di queste resine se si vuole realmente promuoverne l'uso altrimenti è troppo complesso e limitato il loro campo di applicazione.

Interessanti comunque le tue descrizioni delle modalità operative per stendere i diversi veli di vernice (e mi riferisco anche alla replica successiva). Anche io avevo pensato a qualcosa di simile al riguardo ma non avevo poi fatto test reali.
Per quanto riguarda gli effetti di lucidità in teoria solventi più veloci nell'evaporazione dovrebbero lasciare una superficie meno omogenea e quindi dovrebbero aumentare lo scattering e di conseguenza l'opacità.
Per ottenere questo risultato puoi provare ad usare etere di petrolio o ligroina con punto di ebolizione più basso (puoi sostituire ad esempio la 100-140 con la 80-100 o con la 60-80). Dicci poi se funziona

  


Marco NICOLA
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cinnabarin
Giugno 2, 2006, 4:48pm Report to Moderator
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Concordo che di strada bisogna ancora farne parecchia, e che le vernici si devono poter applicare a spruzzo.
Personalmente però  non mi fido affatto delle vernici già pronte. Per citare 1 caso:con  la resina mastice in essenze di trementina preparata dalla resina grezza e con quella pronta(con quello che costa) si ottengono due cose completamente diverse.
Le vernici pronte all'usooi sono formulate di solito con criteri estetici e non conservativi.
Forse basta sostituire gli aromatici con qualcosa d'altro, a bassa evaporazione per permettere la stesura a spruzzo.
Poi la verniciatura è molto personale, è in relazione a come si ritocca, a quanto e come si pulisce.
E' chiaro che se un dipinto è stato pulito duro con l'apertura e la creazione di porosità, asportazione dei plastificanti dal film di olio etc. etc. una passatina di regal rez è come neanche farla.  Mentre più rispettosa è la pulitura e più semplice è la verniciatura.
Penso anche a prodotti formulati per il caso specifico, non sò, mi piace tenere io il controllo di quello che uso, e di fiducia per i produttori sincermente ne ho poca. Pensa alla vernice retoucher di Vibert che oggi si chiama come 100 anni fà ma ora la fanno con resine sintetiche ma sempre vernice retoucher vibert si chiama, anche se questa era un prodotto ben preciso, con delle caratteristiche precise.  Poi le caratteristiche del solvente non sono mai riportate. Chisà quanti aromatici ci sono nei white spirit usati per le vernici pronte e altro che toluene (mi riportano di un W.S. commerciale che aveva il 7-8% di benzene) a quel punto il mio toluene doc. è come acqua fresca.
In ultimo c'è il discorso costi, le vernici pronte costano di più.
Per le diverse ligroine proverò anch se mi si è già accartocciato il portafoglio all'idea.


roberto bestetti
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Adamantio
Giugno 3, 2006, 8:31am Report to Moderator
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Personalmente io non ho nessun problema a prepararmi le vernici (essendo un chimico è per me una cosa di routine) ma penso ai restauratori comuni che normalmente possono avere qualche problema a pasticciare con solventi e resine grezze e quindi se si vuole promuovere l'uso "massivo" delle nuove vernici è secondo me indispensabile poter disporre di preformulati.

Per quanto riguarda l'impiego di aromatici nelle vernici pronte è necessario controllare che non ce ne siano (la legge sull'eticettatura indica che è obbligatorio indiacarne la presenza in etichetta).

Inoltre se le vernici contengono aromatici sciolgono anche i ritocchi più facilmente e questo è comunque un problema...

cya


Marco NICOLA
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cinnabarin
Giugno 3, 2006, 11:00am Report to Moderator
restauratore - consiglio direttivo Cesmar 7
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Si da questo punto di vista hai ragione; qomunque qualcosa ho trovato:  è venduta da un ditta di materiali per restauro con il codice ANVER001A  è a base di resina urea-aldeide (laropal a 81).  
ciao  


roberto bestetti
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Adamantio
Ottobre 3, 2006, 4:08am Report to Moderator
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Devo riportare che mi è stato segnalato da CTS che loro producono anche preformulati a base della vernice sintetica Regalrez 1094.
In particolare mi hanno segnalato una versione gloss e una versione mat preparate, a loro dire, secondo le metodologie consigliate da De La Rie.

Il nome commerciale che hanno scelte è "Regal Varnish" vi consiglio di rivolgervi a loro per ulteriori informazioni.
Non escludo che esistano anche preformulati di altre case produttrici. Invito chiunque ne fosse a conoscenza a segnalarli.

cya


Marco NICOLA
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jabar
Maggio 22, 2007, 10:00pm Report to Moderator
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salve, mi trovo in una situazione nuova (per me). Ho un dipinto del 1600 che ha subito dei precedenti interventi devastanti: Pulitura eccessiva, alte temperature per il reintelaggio e sovrappossizioni di pigmenti e vernici anche pigmentate.
ho dovuto pulirlo 5 volte alternando i solventi a verniciature. Ho usato acetone, alcool e acetone ed alcol. Poi ho verniciato con Matt. Gia durante la pulitura avevo l'effetto bloom, ma esso non era, ho pensato ad un impoverimento del medium in quanto verniciandolo  riprendeva corpo. Siccome è stato in mostra per un mese (anche se non finito) ho constatato che ad oggi sono ricomparse quelle opacizzazioni di cui sopra. Ho rimosso lo strato di vernice che avevo steso..ma riverniciandolo esso assorbe talmente tanto che sembra non sia stato mai verniciato. ora sto provando a "nutrire" il colore con vernice Matt abbastanza diluita, Ma si sono create delle zone che assorbe molto ed altre di meno. Questo sembrerebbe indicare che le zone meno assorbenti possan essere da ripulire, visto il succedersi degli interventi pittorici antecedenti. ora ho situazioni a chiazze e l'effetto bloom su altre.  Avete qualche esperienza in merito, se sono stato esaustivo nelloa spuigazione gradirei un consiglio, Grazie giancarlo Barba


Giancarlo Barba
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