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Forum Restauro e Conservazione    DIAGNOSTICA    Chimica per il restauro  ›  prezzo microsabbiatura Moderatori: Adamantio
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prezzo microsabbiatura  (attualmente 16,152 viste) Print
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sogol
Novembre 26, 2005, 12:13am Report to Moderator
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Salve, se qualcuno mi puo aiutare, vorrei sapere il prezzo della microsabbiatura al mq su manufatto lapideo. Come viene quantificato il costo esempio per la pulizia di una statua. Grazie Massimo


massimo chendi
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dface
Novembre 26, 2005, 9:53am Report to Moderator
Restauro e conservazione bronzei e lapidei
Utente recente
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Location: Vedano Olona (VA)
Il prezzo per una microsabbiatura non si quantifica a mq, ma a difficoltà di lavoro, soprattutto per le opere d'arte a seconda della conformazione della statua il suo stato di conservazione, la coesione della superficie, determinano un diverso tempo e modo di operare. Se dettagli meglio cosa devi restaurare e mi dai un idea di conservazione posso a grandi linee darti un prezzo.
DFACE


Vallino Marco (Vallino s.a.s.)
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Rossella Croce
Novembre 26, 2005, 10:07am Report to Moderator
Consulente Diagnostica e Restauratore d' Arte
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Location: Venezia
Concordo con il collega, la quantificazione al mq è una stima basata sul tipo di intervento valutato nel capitolato d'appalto. Saltuariamente si trovano anche capitolati che prevedono un prezzo a corpo. Per la microsabbiatura dipende molto dalla sensibiità dell'ispettore nel redarre il capitolato, ma in genere non è mai un'operazone banalizzata, nemmeno nei costi.


Rossella Croce
Restauratore di Beni mobili ed Architettonici
Tecnico per la diagnostica dei beni culturali  
Esperto per la Sicurezza nel settore del Restauro

Cooperativa per il Restauro S.c.p.a.- Milano
http://www.cooprestauro.net

MODERATORE SEZIONE CHIMICA E DIAGNOSTICA


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admin
Novembre 26, 2005, 10:39am Report to Moderator
Architetto
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Location: Palermo
Nello schema di contratto allegato al Capitolato Speciale per le opere di restauro ho previsto quanto segue:

Art. 1 Norme per la misurazione e la valutazione dei lavori
Per tutte le opere dell'appalto le varie quantità di lavoro saranno determinate con misure geometriche, escluso ogni altro metodo. Particolarmente viene stabilito quanto appresso.
A) Apparati decorativi
Per gli apparati decorativi, trattandosi di interventi specialistici che interessano il reale sviluppo superficiale del manufatto, vanno esclusi sistemi di misurazione quali proiezioni in piano o valutazioni vuoto per pieno; si procederà nel seguente modo:
a.1 – Manufatti da valutare a corpo
Verranno valutati a corpo interventi da eseguire su manufatti compositi (ovvero oggetti costituiti da materiali di diversa natura) o su oggetti di piccole dimensioni e/o di forma complessa che presentino una lavorazione particolarmente impegnativa e specialistica.
a.2 – Manufatti da valutare a misura:
Bassorilievi. Inquadrando il manufatto in una o più forme geometriche piane e regolari e sviluppando la loro superficie con un incremento del 20%
Rilievi. Inquadrando il manufatto in una o più forme geometriche piane e regolari e sviluppando la loro superficie con un incremento del 40%
Altorilievi. Inquadrando il manufatto in una o più forme geometriche piane e regolari e sviluppando la loro superficie con un incremento del 60%. Gli altorilievi con aggetti rilevanti potranno essere valutati con incrementi del 100% o considerandoli come sculture a tutto tondo.
Manufatti archeologici. Quelli riconducibili ad una forma semplice (interi o a frammenti) verranno inquadrati in una o più forme geometriche di riferimento, mentre quelli non riconducibili a forme semplici verranno calcolati moltiplicando lo sviluppo del loro profilo per la circonferenza del cilindro (minimo) circoscrivibile.
Dipinti.  Se non riconducibili in forme geometriche semplici e di facile valutazione si ricorrerà al calcolo della loro superficie effettiva con le formule più idonee della geometria.
Modanature e cornici. La loro superficie effettiva verrà calcolata attraverso lo sviluppo del profilo considerando l’ampiezza della loro membratura più sporgente. Ove non si possa misurare direttamente l’oggetto, si potrà procedere con uno strumento telemetrico o si farà riferimento ai dettagli costruttivi degli elaborati di progetto.
Balaustre degli altari e simili. Questi manufatti verranno scomposti in più figure elementari.
Sculture a tutto tondo. Una volta misurata la superficie del cilindro medio circoscrivibile rilevando la circonferenza in tre punti significativi (escludendo quelle minime) si procederà ad un incremento del 20% per le sculture ad ornato semplice ed ad un 40% per le sculture ad ornato ricco. Le parti più aggettanti verranno considerate a parte con lo stesso sistema.
Apparati decorativi su settori circolari, volte e cupole. Si procederà al calcolo delle loro superfici attraverso l’applicazione delle formule della geometria piana o dei solidi.
a.3 Incrementi per lavori disagevoli
Volte e soffitti. Si potrà prevedere un incremento del 10% per lavoro disagevole su superfici rivolte verso l’alto.
Ambienti disagiati. Si applicherà l’incremento previsto in progetto per disagi conseguenti alla distanza del sito o a particolari condizioni climatiche o ambientali.


Sergio Tinè
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sogol
Novembre 26, 2005, 11:25am Report to Moderator
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La statua ( è un angelo) misurain altezza mt. 1.95 le zone in luce sono pulite ma le parti non esposte sono nere diciamo che ce molto nero da levare. Per non usare la microsabbiatura quali sostanze occorrono e all'incirca (se mi potete indicare il cisto dell'intervento). Grazie Massimo


massimo chendi
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admin
Novembre 28, 2005, 7:09am Report to Moderator
Architetto
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Location: Palermo
Prima di parlare di sostanze chimiche occorrerebbe eseguire delle analisi.
Allego una delle foto che mi hai inviato.


Sergio Tinè
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dface
Novembre 28, 2005, 10:58am Report to Moderator
Restauro e conservazione bronzei e lapidei
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Location: Vedano Olona (VA)
Come spiegazioni sono troppo poco dettagliate, come sottolineato dalla collega servono più dati per valutare un lavoro; comunque visto che immagino che devi fare un preventivo per il restauro, ti consiglio di chiedere a tua volta un preventivo ad un laboratorio di analisi del settore, poi utilizzando un abrasivo molto leggero, saggia in una zona possibilmente non visibile la consistenza di patina, e poi valuta secondo il tempo di pulitura d’assaggio e i tuoi costo orari un’eventuale preventivo, tenendo sempre presente un 30/40% in più,  perché il restauro riserva spesso sorprese anche al più esperto di noi.
Per l’utilizzo di sostanze chimiche mi riserverei di valutarle ed utilizzarle solo dopo le analisi, (a lavoro acquisito) in quanto non conoscendo a fondo la superficie e la consistenza di patina rischi di fare più danni che altro.
Spero di essere stato di aiuto.
Dface


Vallino Marco (Vallino s.a.s.)
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Edoardo
Novembre 28, 2005, 11:27am Report to Moderator
ricercatore
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Location: BARI
Carissimi,
io suggerirei di fare un saggio di pulitura ANCHE con il LASER prima di testare metodi invasivi o meccanici.
dalla foto sembra che ci sia una patina che molto probabilmente deve essere rispettata, salvaguardata. Pertanto ribadisco la necessità di testare il laser, suggerirei un Laser Short Free Running ma anche un Q-Switch va benissimo.
Naturalmente i costi e i tempi di pulitura dell'utilizzo della tecnologia laser sono ben diversi da quelli di una sabbiatura.
Edoardo


Edoardo Andriani
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raffaelli
Novembre 30, 2005, 8:41am Report to Moderator
Responsabile Settore Microclima e Restauro
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Location: VICENZA
Concordo sull'idea di provare anche con il LASER, anche se forse sono un po' di parte.
Per quanto riguarda la tipologia di laser dalle prove che abbiamo effettuato e dalle conferme che ci hanno dato molti utilizzatori, per i materiali lapidei penso che il tipo Q-switch sia comunque il più adatto.
I tempi certo sono diversi, ma in caso di supporti degradati evitare di preconsolidare comporta comunque un risparmio di tempo da non sottovalutare
Roberta


Roberta Giorio
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VANESSAMINUTO
Novembre 30, 2005, 6:42pm Report to Moderator
restauratrice pietra e affreschi
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Location: carrara
PROVEREI CON UNA SPOLVERATURA CON PENNELLO MORBIDO PER RIMUOVERE POLVERE SUPERFICIALE E UN PICCOLO TEST IN UNA PARTE NASCOSTA CON CARTA GIAPPONESE E BICABORNATO D'AMMONIO AL 5%, TEMPO DI CONTATTO BREVE..IN MANCANZA DI GRANDI MEZZI.


VANESSA MINUTO  
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Jole Marcuccio
Novembre 30, 2005, 8:19pm Report to Moderator
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Location: Bergamo
concordo con quanto  espresso da Vanessa, e lascerei la microsabbiatrice come ultima possibilità.


Jole Marcuccio
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sogol
Dicembre 1, 2005, 2:18pm Report to Moderator
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vorrei sapere quali sono le fasi di applicazione della carta giapponese e il bicarbonato di ammonio ciao massimochendi


massimo chendi
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VANESSAMINUTO
Dicembre 1, 2005, 9:52pm Report to Moderator
restauratrice pietra e affreschi
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Location: carrara
sciogli il bicarbonato in acqua ( meglio se distillata) pesandolo prima e rispettando il rapporto sopra citato.fallo riposare chiudilo con della pellicola.Meglio farlo il giorno precedente l'applicazione.Taglia un quadratino di carta giapponese, con un pennello imbevuto di soluzione applica la carta in un punto nascosto.Stai attento ad eventuali colature ( il pennello non deve essere troppo bagnato)e tampona con una spugna bagnata d'acqua intorno nel caso colasse.Sul tempo di contatto non posso essere precisa  non avendo di fronte la problematica.Prova con 20 min.e dopo sciacqua con acqua,rimuovendo lo sporco con uno spazzolino morbido per denti.Se non e' sufficente aumenta il tempo o cambia il rapporto.


VANESSA MINUTO  
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Rossella Croce
Dicembre 7, 2005, 1:03pm Report to Moderator
Consulente Diagnostica e Restauratore d' Arte
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Location: Venezia
Suggerirei inoltre di utilizzare la carta giapponese di grosso spessore o ripiegata doppia e di proteggere comunque il tutto con un foglio di pellicola trasparente, per essere sicura di non avere discontinuità nella pulitura


Rossella Croce
Restauratore di Beni mobili ed Architettonici
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dface
Dicembre 10, 2005, 11:39am Report to Moderator
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Location: Vedano Olona (VA)
Sicuramente ti spiego l'acqua calda, ma pemettimi un consiglio; non utilizzare su opere che devi restaurare nuove tecniche, ma utilizza solo tecniche che conosci bene, l'importante non è il metodo che usi, ma il risultato, e parafrasando una famosa frase, meglio un vecchio del mestiere con un martello, che un neofita con il laser.
Piuttosto fai esperienza su lastre vecchie per vedere il risultati.
Dface


Vallino Marco (Vallino s.a.s.)
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gian1
Dicembre 12, 2005, 3:44pm Report to Moderator
architetto e Conservatore
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vorrei contribuire per dare alcuni dati di pulitura laser, questo potrebbe permettere anche di fare una valutazione economica: superficie con deposito del 2° livello (non dendritico, ma omogeneo, simile a quello mostrato in foto), applicazione del protocollo laser, superficie pulita in 1 ora/laser :
laser in q-swichetd, < 350 mJ -  coefficiente di pulitura 0,59
laser in q-swichetd, < 550 mJ -  coefficinete di pulitura 0,89
laser in q-swichedt, < 1000 mJ -coefficiente di pulitura 1,20

arch giancarlo calcagno


Giancarlo Calcagno
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admin
Dicembre 12, 2005, 3:57pm Report to Moderator
Architetto
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Location: Palermo
Vorrei un chiarimento su come interpretare il coefficiente di pulitura.
Grazie


Sergio Tinè
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gian1
Dicembre 20, 2005, 3:10pm Report to Moderator
architetto e Conservatore
Utente Attivo
Posts: 44
I coefficienti vengono espressi e ricavati da test di efficacia e test di efficienza da eseguirsi in sito sull'oggetto d'intervento (ogni caso è a parte), i valori indicati sono per un supporto in marmo con caratteristiche simili a quelle indicate in foto (probabilmente se eseguiti direttamente potrebbero dare altri valori, ma non si dovrebbero scostare di molto). I test di efficacia e di efficienza fanno parte del protocollo applicativo laser sulla pietra, indicano:
1- test di efficacia, dopo il test si ricavano indici qualitativi della pulitura attraverso parametri di frequenza, intensità e fluanza, tale da indicare quale tipologia di laser è efficace per quel tipo di manufatto (crosta-supporto-pietra), in questo modo si possono escludere sistemi laser che possono danneggiare o non pulire adeguatamente il manufatto.
2- test di efficienza, sono test eseguiti in numero di 3 per avere una media statistica sufficientemente valida, vengono realizzati seguendo una procedura standard altech e al termine dei quali è possibile poter individuare i tempi di esecuzione della pulitura su parametri quale il mq/ora/uomo per cui sapendo l'esatta superficie d'intervento il dato permette di conoscere il tempo netto d'impiego dello strumento laser impiegato e scelto.
il protocollo applicativo sulla pietra è materia fondamentale per l'abilitazione laser del 1 o del 2 livello per operatori e restauratori.
arch giancarlo calcagno


Giancarlo Calcagno
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claudio bonechi
Febbraio 18, 2009, 6:41pm Report to Moderator
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microsabbiatura usando come inerte bicarbonato di sodio
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