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Forum Restauro e Conservazione    ALTRI SETTORI    Restauro ligneo  ›  Disinfestazione col freddo Moderatori: cinnabarin
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Disinfestazione col freddo  (attualmente 4,072 viste) Print
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inforestauro
Gennaio 26, 2006, 12:52pm Report to Moderator
Appassionato di arte e restauro
Utente medio
Posts: 23
Location: Bologna
Vi pongo un interessante quesito che mi è stato rivolto attraverso il mio sito. Potete aiutarmi a fornire una risposta in quanto la domanda mi sembra molto pertinente.
Grazie

"Forse la mia domanda può sembrare banale, ma  a volte le soluzioni più a portata di mano e ovvie vengono prese sottogamba...  Dalla vostra esperienza vi risulta che la bassa temperatura può efficacemente distruggere i tarli del legno? So che i 70/80 ° C uccidono insetti, uova e larve, ma non sono proponibili per manufatti lignei. Mentre  le temperature intorno ai 18°C sotto zero? Può essere efficace porre nel congelatore piccoli manufatti lignei chiaramente infestati, prima di portarli in casa? grazie della attenzione. "


Giuseppe Trifoglio

Il Restauro del Mobile Antico

http://www.webalice.it/inforestauro



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balto63
Gennaio 26, 2006, 6:18pm Report to Moderator
Antiquario
Utente recente
Posts: 17
Location: Pavia
Con le camere a microonde, esperienza diretta,  ne bastano 50°/55°  e sono perfettamente proponibili per manufatti lignei.
Avevo dubbi per le parti metalliche che invece rimangono, rispetto al legno, fredde lo stesso per i vetri.
Non ho idea per il freddo penso che il congelatore di casa gli faccia il solletico e a temperature piu' basse il legno ne soffra.

Ciao


Andrea Losi
Antiquario
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Studio Restauro
Gennaio 29, 2006, 7:08pm Report to Moderator
restauratore arredi e strutture lignee
Utente anziano
Posts: 80
Location: torino
anch'io non ho mai sentito della possibilità di disifenstare con il freddo.
Sul tema della disinfestazione credo molto interessante il sistema della riduzione dell'ossigeno.
Esperienze?


Riccardo Bulgarelli
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inforestauro
Gennaio 30, 2006, 1:49pm Report to Moderator
Appassionato di arte e restauro
Utente medio
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Location: Bologna
Provi a consultare questa pagina, l'azienda indicata ha sviluppato un metodo brevettato per la disinfestazione puntando proprio sulla eliminazione dell'ossigeno.

http://www.webalice.it/inforestauro/rgi-veloxy.htm

Grazie per le vostre risposte


Giuseppe Trifoglio

Il Restauro del Mobile Antico

http://www.webalice.it/inforestauro



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Studio Restauro
Gennaio 30, 2006, 10:28pm Report to Moderator
restauratore arredi e strutture lignee
Utente anziano
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Location: torino
Anche molto interessante è il dossier  sul restauro della "polena del re del Portogallo".
Cerchi il tema virgolettato, con un normale motore di ricerca.


Riccardo Bulgarelli
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balto63
Gennaio 31, 2006, 6:41pm Report to Moderator
Antiquario
Utente recente
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Location: Pavia
Citato da inforestauro
Provi a consultare questa pagina, l'azienda indicata ha sviluppato un metodo brevettato per la disinfestazione puntando proprio sulla eliminazione dell'ossigeno.

http://www.webalice.it/inforestauro/rgi-veloxy.htm

Grazie per le vostre risposte


Ho sentito dire e letto che i tempi di disinfestazione sono molto lunghi corrisponde a verita'

Saluti


Andrea Losi
Antiquario
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alessandro sidoti
Febbraio 1, 2006, 2:42pm Report to Moderator
restauratore conservatore di libri e manoscritti
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Location: firenze
cito e traduco dal sito http://www.nedcc.org (validissimo sito del north east document conservation centre)

"Il congelamento controllato è stato intrapreso in varie istituzioni in questi ultimi 15 anni ed i rapporti sulla relativa efficacia sono stati in gran parte favorevoli.  Il congelamento è interessante perché non coinvolge prodotti chimici e così non propone rischio al personale delle biblioteche.  Può essere usato sulla maggior parte dei materiali delle biblioteche e non sembra danneggiare le collezioni (secondo letteratura attuale sugli sforzi sperimentali), ma la ricerca su questo problema non è ancora completa.  Gli oggetti molto fragili, quelli che sono composti da una combinazione dei materiali ed i manufatti con i mezzi fragili non dovrebbero probabilmente essere congelati;  un conservatore dovrebbe essere consultato sempre prima che tutto il metodo sia scelto."

scusate l'uso del traduttore automatico che un po' si fa sentire

comunque il congelamento è un metodo abbastanza diffuso per i materiali librari, dipende però dalla tipologia di materiale e non è detto possa essere riproposto per altre specie infestanti e tipologia diverse di materiale...


        
Alessandro Sidoti 
MODERATORE RESTAURO CARTA    
restauratore-conservatore di libri (pubblico)
moderatore di http://restauro-del-libro.blogspot.it/
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Adamantio
Maggio 5, 2006, 8:03pm Report to Moderator
Dottore in Chimica - Consulente Restauro
Posts: 933
Location: Torino e Aramengo (AT)
Ho sentito parlare di tali sistemi e so che sono applicati in alcuni casi con dei semplici congelatori.

Tuttavia non credo che siano molto adatti per la conservazione di materiali come la carta e il legno che patiscono molto gli sbalzi termoigrometrici. Ricordiamoci che sotto gli zero gradi l'umidità ambientale crolla drasticamente e l'acqua imprigionata nei tessuti aumenta di volume provocando possibili microfratture o comunque tensioni a livello microscopico.

Credo che sistemi come le atmosfere modificate siano più appropriati per la disinfestazione proprio perchè è possibile controllare anche parametri termoigrometrici...


Marco NICOLA
MODERATORE AREA AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

Conservation Scientist - Diagnosta dei Beni Culturali
Analisi chimiche, chimico-fisiche, petrografiche, biologiche... e ricerche per lo Studio, la Conservazione e il Restauro del Patrimonio Artistico
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Alessandro Nicola
Maggio 5, 2006, 9:37pm Report to Moderator
Architetto e Restauratore
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Citato da balto63
Con le camere a microonde, esperienza diretta,  ne bastano 50°/55°  e sono perfettamente proponibili per manufatti lignei.
Avevo dubbi per le parti metalliche che invece rimangono, rispetto al legno, fredde lo stesso per i vetri.
Non ho idea per il freddo penso che il congelatore di casa gli faccia il solletico e a temperature piu' basse il legno ne soffra.

Ciao


sono molto sciettico sulle camere a microonde, ho visto una presentazione a Ferrara l'anno scorso e nella sala gremita ci guardavamo tutti con uno sguardo attonito perchè non avevamo la più pallida idea sul perchè qualcuno dovesse utilizzare un metodo che potenzialmente avrebbe potuto incenerirere un mobile o un libro... ma se esiste un metodo certo mi piacerebbe conoscerlo...

per quello che riguarda il freddo non ho mai provato un simile trattamento: so di per certo che una bassa temperatura è praticamente equivalente ad una disidratazione totale e quindi forse i movimenti che il legno potrebbe avere al ritorno alle condizioni ambientali normali potrebbero essere dannosi, senza contare ovviamente la dirompenza che i cristalli di ghiaccio potrebbero avere all'interno delle fibre del legno...

sono scettico anche su questo ma aperto ad ogni suggerimento.

per ora l'unico sistema veramente valido provato è quello in autoclave con il cambio di gas


Arch. Alessandro NICOLA

Nicola Restauri s.r.l.
Via Mazzini 8, Aramengo (Asti)
0141909125

Via Santa Giulia 65, Torino (TO)
0118122780

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CIART
Ottobre 31, 2006, 5:47pm Report to Moderator
Direttore Tecnico C.I.A.R.T.
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Location: Andria
Gentili Signori, desidero contribuire al dibattito sull’impiego della tecnologia a microonde nella disinfestazione portando il contributo di oltre 4 anni di sperimentazioni realizzate dal Centro Italiano Arte Restauro Tecnologico .

L’impiego della tecnologia a microonde nella disinfestazione è stato studiato da oltre 50 anni da enti di ricerca nazionali ed internazionali e risulta una prassi consolidata in paesi, come l’Australia, in cui l’impiego del legno è largamente diffuso anche nell’edilizia.

In Italia, in particolare, l’attività di ricerca è stata svolta da:

CNR - IFAC Istituto di Fisica Applicata "Nello Carrara" - nato dall’accorpamento dell’ Istituto di Elettronica Quantistica (IEQ) e dell’ Istituto di Ricerca sulle Onde Elettromagnetiche (IROE);
CNR - IVALSA Istituto per la Valorizzazione del Legno e delle Specie Arboree (ex CNR IRL Istituto per la Ricerca sul Legno) .  

Nello studio pubblicato “ USO DELLE MICROONDE PER LA DISINFESTAZIONE DAI TARLI DI MANUFATTI IN LEGNO”  (  D. Andreuccetti, M. Bini, A. Ignesti, R. Olmi, S. Priori, N. Rubino e R. Vanni IROE-CNR, Firenze; A. Gambetta IRL-CNR, Firenze ) si afferma che “ è stata dimostrata la possibilità di utilizzare il riscaldamento a microonde per disinfestare dai tarli manufatti in legno, sia teoricamente – mediante lo sviluppo di un modello di calcolo che tiene conto dei vari parametri in gioco – sia sperimentalmente, irraggiando blocchetti di legno tarlati”.  

Il metodo della disinfestazione a microonde, totalmente eco-compatibile, sfrutta l’energia elettromagnetica per scaldare le forme biologiche infestanti (insetti, funghi, ecc.) al di sopra della loro temperatura letale. Allo stesso tempo, le microonde non compromettono l'integrità degli oggetti sottoposti al trattamento. La frequenza delle microonde e’ controllata in modo tale da ottenere una distribuzione di potenza uniforme nella zona in cui sono disposti gli oggetti da trattare. Le onde elettromagnetiche inducono un effetto di riscaldamento nelle forme biologiche infestanti, senza avere effetti sui materiali di cui e’ composto l’oggetto artistico che non contiene acqua in percentuali significative.  Infatti, le microonde consentono un riscaldamento differenziale o selettivo in funzione delle caratteristiche dielettriche dei materiali con i quali interagiscono.

L’ impiego della tecnologia a microonde non deve intendersi, però, come trasformazione dell’attività professionale – artigianale del restauro in attività industriale. Lo studio sull’efficacia della tecnologia (  ormai verificato ed attestato ) non garantisce un buon intervento di conservazione se esso non è attuato da operatori adeguatamente formati.

Impiegare le microonde per la disinfestazione non può e non deve prescindere dalla realizzazione di  una attenta analisi del manufatto ( i materiali determinano tempi e temperature del trattamento); una diagnosi del degrado ( l’individuazione dell’insetto infestante determina tempi e temperature del trattamento ) . Ovvero, dalla stesura  di un progetto di intervento di restauro frutto del contributo di diverse professionalità.  

I mezzi tecnologici devono consentire un irraggiamento uniforme del manufatto e la possibilità di monitorare, durante la fase del trattamento,l’azione del riscaldamento ( interno ed esterno).

La suddivisione dei tempi di trattamento, il raggiungimento graduale delle temperature sono indispensabili per un intervento professionale che garantisca al manufatto di non essere sottoposto a stress.
Il Centro Italiano Arte Restauro Tecnologico ha sistematizzato la propria pluriennale esperienza in una banca dati ( attualmente sono disponibili circa 6000 protocolli di trattamento) che offre all’operatore una guida all’impiego della tecnologia a microonde nella disinfestazione. Al fine di contribuire alla conoscenza dell’impiego di questa tecnologia e favorire il dibattito tra gli operatori  il Centro Italiano Arte Restauro Tecnologico ha realizzato una pubblicazione a carattere divulgativo “ Il restauro di manufatti artistici lignei e trattamento di disinfestazione a microonde. I protocolli C.I.A.R.T.” presentata, presso Palazzo Vecchio lo scorso 23 ottobre, nell’ambito del seminario di aggiornamento professionale “ Tecniche innovative di disinfestazione, conservazione e di restauro”  promosso dall’ A.N.I.D..

Coloro che desiderassero ricevere una copia della pubblicazione “ Il restauro di manufatti artistici lignei e trattamento di disinfestazione a microonde. I protocolli C.I.A.R.T.” possono inviarne richiesta all’indirizzo info@ciart.it.

Saluti
Ruggiero Inchingolo


Ruggiero Inchingolo
tel. 0883.591781/fax0883.296660
web: http://www.ciart.it / e-mail: ruggiero.inchingolo@ciart.it
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Adamantio
Novembre 1, 2006, 6:51am Report to Moderator
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Citato da Ruggiero_Inchingolo
[...]

Nello studio pubblicato “ USO DELLE MICROONDE PER LA DISINFESTAZIONE DAI TARLI DI MANUFATTI IN LEGNO”  (  D. Andreuccetti, M. Bini, A. Ignesti, R. Olmi, S. Priori, N. Rubino e R. Vanni IROE-CNR, Firenze; A. Gambetta IRL-CNR, Firenze ) si afferma che “ è stata dimostrata la possibilità di utilizzare il riscaldamento a microonde per disinfestare dai tarli manufatti in legno, sia teoricamente – mediante lo sviluppo di un modello di calcolo che tiene conto dei vari parametri in gioco – sia sperimentalmente, irraggiando blocchetti di legno tarlati”.  

[...]



Io non metto in dubbio che il sistema funzioni, e anche molto bene, nello sterminio degli insetti parassiti... è ottimo per trattare mobilio di vario genere... si ottiene un esito di efficacia del trattamento. Tuttavia mi chiedo: "Se ho un bene culturale di valore inestimabile o comunque molto elevato, perchè dovrei rischiare di stressarlo con le microonde quando posso ottener il medesimo effetto con un atmosfera controllata e costante in temperatura e umidita ma privata dell'ossigeno?"
Non riesco a trovare risposta a questa domanda...



Marco NICOLA
MODERATORE AREA AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

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Jole Marcuccio
Novembre 4, 2006, 10:31am Report to Moderator
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Mi è stato detto che per risolvere il problema delle uova e possibile trattare prima il pezzo con insetticida ( permetrina) e poi inserirlo in atmosfera controllata. la permanenza in atmosfera controllata è data per non meno di 35 gg. Ci sono dati che confermano questa affermazione? La permetrina agisce per contatto con l'insetto, paralizzandolo, può avere lo stesso effetto sulle uova, oppure il rivestimento di queste ne blocca l'azione?
Quanto dura il trattamento con microonde?


Quando si parla di ATMOSFERE CONTROLLATA si parla sia di: a) sostituzione dell'ossigeno con gas inerti quali azoto, biossido di carbonio b) assorbitori di ossigeno, quindi rimane anidrite carbonica. oppure si partla di uno solo di questi metodi?

domanda : tutti gli altri metodi, sono inefficaci sulle uova?


Jole Marcuccio
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alessandro sidoti
Novembre 4, 2006, 10:16pm Report to Moderator
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scusate se mi intrometto ma durante il convegno di cui si è parlato (ero lì anch'io) è stata più volte sollevata la questione del rischio di danneggiare il materiale, anche dallo stesso Liotta che non è l'ultimo arrivato. Non si mette in dubbio l'efficacia del sistema ma sembra che poco sia stato scritto sulla sua reale innocuità sui materiali, si è più volte sentito parlare della possibilità di rischio di zone soggette a un maggior riscaldamento che può causare anche dei riscaldamenti a macchia di leopardo... con il conseguente rischio di microbruciature (anche non superficiali)


        
Alessandro Sidoti 
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CIART
Novembre 8, 2006, 8:49pm Report to Moderator
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Salve Alessandro,
sono state condotte sperimentazioni inerenti ai danneggiamenti dei materiali dalla Prof. Anna Gambetta, pubblicista e già Primo Ricercatore del CNR presso l'Istituto per la Ricerca sul legno di Firenze, " se condotto in corrette condizioni operative, non lascia alcun tipo di traccia sul manufatto"; " i pigmenti non risultano danneggiati dalle temperature letali per gli infestanti e per i tempi di trattamento necessari alla disinfestazione. Allo stesso modo non sono stati osservati danni sul legno dovuti allo stress termico"*.

Visto che eravate a Firenze la dott.ssa Gambetta questa documentazione, oltre a renderla pubblica come intervento è stata inserita in tutte le cartelle consegnate ai partecipanti, insieme alla tabella grafica che spiegava a che temperatura era arrivata per debellare gli insetti e le uova.

Da tutto questo si evince che il prof. Liotta non è aggiornato nella sperimentazione, attualmente la ricerca tecnologica ci consente di avere camere che  permettono un irragiamento uniforme attestato dalle indagini termografiche, eliminando quindi le macchie di leopardo e il conseguente rischio di microbruciature che avvenivano nelle sperimentazioni.
Chiaramente, l’esposizione alle microonde produrrà un riscaldamento maggiore nell’interno dell’oggetto e proporzionalmente minore nell’esterno rendendo necessario un monitoraggio costante come avviene nelle nostre cabine con i termometri ottici e infrarossi il tutto in tempo reale. Sarà sulla professionalità dell’operatore, in seguito ad una attenta analisi, sulla conoscenza del bene , tempi di esposizione corretti, adeguate potenze delle microonde e procedure esperte, che si baserà la qualità dell’intervento. Nei nostri centri visto la velocità del trattamento, i beni vengono disinfestati singolarmente, con dei protocolli studiati ad hoc e depositati in un grande database di oltre 6000 pezzi.

Il Centro Italiano Arte Restauro Tecnologico al  fine di consentire agli operatori del settore di verificare efficacia e sostenibilità del trattamento è disponibile a realizzare presso i propri centri sul territorio nazionale , previa prenotazione al Centro Pilota ( numero verde chiamata gratuita 800 -724 204) , interventi dimostrativi di studio e ricerca.

A tal proposito, sperando di fare cosa gradita, segnalo che  C.I.A.R.T.,  nella direzione di un’attenzione particolare alla formazione specifica degli operatori su tali tematiche, promuove in collaborazione con il Consorzio Universitario per la Formazione e l’Innovazione UNIVERSUS, il    corso di specializzazione professionale " TECNICHE INNOVATIVE DI DISINFESTAZIONE, CONSERVAZIONE E DI RESTAURO ". Le informazioni sul corso sono disponibili nell’area news del sito http://www.ciart.it.

RUGGIERO INCHINGOLO


Ruggiero Inchingolo
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alessandro sidoti
Novembre 9, 2006, 8:56am Report to Moderator
restauratore conservatore di libri e manoscritti
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non era per polemica era solo per sollevare la questione di ciò che era stato detto al convegno... oltre a questo nella relazione della prof gambetta non si fa riferimento ai test effettuati per stabilire l'effettiva assenza di degrado...
e mi rimane un dubbio l'uso di termometri ad infrarossi non è un monitoraggio solo superficiale ? in tal caso come si può essere sicuri in tempo reale che il manufatto non si  stia scaldando troppo ?


        
Alessandro Sidoti 
MODERATORE RESTAURO CARTA    
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