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Forum Restauro e Conservazione    ALTRI SETTORI    Restauro carta  ›  rimozione nastro adesivo Moderatori: alessandro sidoti, eflaia
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rimozione nastro adesivo  (attualmente 12,103 viste) Print
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grosseteste
Maggio 1, 2006, 12:44am Report to Moderator
copywriter
Nuovo utente
Posts: 1
Ho due opere grafiche, un'acquaforte e una serigrafia, che sono state incorniciate montandole sul supporto di fondo con quattro pezzetti di nastro adesivo. Ora, a distanza di anni, il collante del nastro è stato assorbito dalla carta e traspaiono in superficie quattro sgradevoli rettangolini giallastri. Questo in un caso. mentre nell'altro, meno grave, i rettangoli sono come tenui ombre (qui il nastro adesivo utilizzato è del tipo "invisibile"). Avete qualche consiglio da darmi per risolvere questo problema? Grazie.


Massimo Scheler
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eflaia
Maggio 1, 2006, 10:22pm Report to Moderator
Resp. laboratorio conservazione e archivista
Posts: 327
Location: Roma
Le opere possono essere lavate?? Sono state già smontate dal supporto?
Se hai una tavola aspirante, solventi e protezioni per non inalare vapori nè assorbirne tramite la cute, allora, probabilmente, ti serve soltanto MOLTA pazienza.
Teoricamente, se i nastri sono ancora al loro posto potresti cercare di rimuoverli a caldo con un termocauterio, un asciugacapelli o un sistema ad infrarosso. Questo però non esclude che comunque possa essere necessario procedere con i solventi.
Immagino che le macchie siano veramente deturpanti... forse dopo la rimozione dei residui degli adesivi potrebbe essere necessaria anche una sbianca.






Enrico Flaiani
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valeria_v
Maggio 18, 2006, 9:13am Report to Moderator
restauratore
Utente Attivo
Posts: 34
Come solventi puoi provare a utilizzare l'acetone o l'avio (esano denaturato). Le macchie dovrebbero almeno abbassarsi un po'.
Se niente le porta via, l'unica soluzione effettivamente è uno sbiancamento localizzato.
Se le macchie si trovano fuori dalla battuta, puoi fare un passe-partout con una finestra più piccola per nasconderle. Solventi e sbiancamenti sono sempre dannosi per il supporto. E' un consiglio banale, ma a volte le soluzioni più semplici sfuggono.
ciao!


Valeria Vaccaro
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In excelso throno
Novembre 20, 2006, 12:24pm Report to Moderator
Studente
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Posts: 1
Location: Livorno
Salve a tutti!

Ho acquistato di recente un libro del 1935 ad un mecatino dell'antiquariato. Le sue condizioni generali sono buone, ma in una delle prime pagine ci sono alcune macchie giallastre dovute alla colla del nastro adesivo (il nastro, invece, non c'è più, quindi non si pone il problema di staccarlo).

Vorrei sapere se è possibile eliminarle o almeno attenuarle, utilizzando prodotti non tossici e di facile reperimento, visto che io non sono un esperto di restauro.

Grazie per le eventuali risposte!


Daniele Di Sorco
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bonifazi
Dicembre 8, 2006, 9:06am Report to Moderator
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Posts: 2
So che a Patologia si usava fino a qualche tempo fa il tetraidrofurano...toglie benissimo ogni nastro adesivo, peccato però che deve essere usato con maschera, cappa, e guanti, poichè altamente tossico :/


Bonifazi
Restauro Carta


Claudio Bonifazi, restauro carta.
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Adamantio
Dicembre 8, 2006, 3:40pm Report to Moderator
Dottore in Chimica - Consulente Restauro
Posts: 933
Location: Torino e Aramengo (AT)
Che io sappia il tetraidrofurano (o THF) non è affatto altamente tossico anche se non è innocuo.
Tra i maggiori inconvenienti che ha cito l'odore sgradevole e nauseante e il fatto che ha una certa pericolosità di stoccaggio in quanto è facilmente infiammabile e come molti eteri può provocare la formazione di perossidi esplosivi.


Per ulteriori informazioni è possibile reperire la scheda di sicurezza internazionale su internet digitando "scheda" "sicurezza" "internazionale" "tetraidrofurano" su google.it (ricordo che comunque dovete chiedere al vostro fornitore di consegnarvene una aggiornata e riferita direttamente al prodotto venduto).


Questo non significa che potete abusarne o che non dovete usare tutti i DPI del caso (guanti, maschera, etc.). Significa solo che tecnicamente non è etichettato come altamente tossico e nemmeno come tossico e neppure come nocivo. Ha comunque effetti negativi sulla salute... in particolare è un cancerogeno riconosciuto per l'animale con rilevanza non nota per l'uomo. Non è comunque classificato R40 (sospetto cangerogeno) ma questo non significa che non si debba usare attenzione. Quindi moderazione e accortezza.


Marco NICOLA
MODERATORE AREA AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

Conservation Scientist - Diagnosta dei Beni Culturali
Analisi chimiche, chimico-fisiche, petrografiche, biologiche... e ricerche per lo Studio, la Conservazione e il Restauro del Patrimonio Artistico
sito: http://www.adamantionet.com

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anna skara
Aprile 28, 2008, 6:55am Report to Moderator
Utente anziano
Posts: 60
Ciao, mi si e' presentata una difficolta' riguardo al nastro adesivo. Anche se si e' tolto, i fogli sono rimasti appiccicosi,  cioe con i residui di colla, e non so come toglierlo. Anche se il libro e' da 200 anni fa, lo scotch evidentemente era freschissimo! Grazie!
Anna


Anna Eneida Skara
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eflaia
Aprile 28, 2008, 8:06pm Report to Moderator
Resp. laboratorio conservazione e archivista
Posts: 327
Location: Roma
Temo che dovresti proprio utilizzare un solvente.
Saluti

Enrico


Enrico Flaiani
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Luciano1957
Aprile 28, 2008, 9:12pm Report to Moderator
restauratore Ministero Beni Culturali
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Location: Lucca
Bene. Il mio primo messaggio. Spero di aver fatto tutto in regola.
Per togliere l'appicicosità del nastro adesivo io uso etere etilico ed è fenomenale.
Unica attenzione, meglio lavorare in ambiente ben areato, meglio se con cappa aspirante altrimenti rischi di svegliarti il giorno dopo.
Ciao
Luciano


Luciano Barsetti
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anna skara
Aprile 29, 2008, 1:02pm Report to Moderator
Utente anziano
Posts: 60
Avevo provato l'acetone e alcool, niente. L'etere etilico non lo conosco, temo di non trovarlo neanche, comunque mi sto informando. Ho scritto anche a una fabbrica chiedendo dove posso trovarlo al mercato. Dove lo trovate in Italia? A Roma per esempio? Fa parte dei solventi che vendono i negozi o venditori del materiale di restauro o...? Grazie mille comunque a tutti e due,  


Anna Eneida Skara
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eflaia
Aprile 29, 2008, 2:27pm Report to Moderator
Resp. laboratorio conservazione e archivista
Posts: 327
Location: Roma
Si tratta di quello che è comunemente conosciuto soltanto come etere. Lo puoi trovare anche in farmacia. Attenzione però, è molto infiammabile e i vapori hanno un effetto piuttosto fastidioso, un tempo era usato come anestetico.


Enrico Flaiani
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Luciano1957
Aprile 29, 2008, 2:28pm Report to Moderator
restauratore Ministero Beni Culturali
Nuovo utente
Posts: 8
Location: Lucca
L'etere etilico viene venduto dai grossisti per il restauro tipo la CTS, ma si trova tranquillamente in farmacia anche in bottiglie da 90ml. Passalo delicatamente sulla zona appiccicosa con un batuffolo di cotone. Oltre a togliere l'appiccicosità riesce anche a ripulire, attenzione è molto volatile per cui richiudi molto bene la bottiglia.
Strano, però, che non abbia funzionato l'acetone che ha un comportamento molto simile.
Fammi sapere.
Luciano


Luciano Barsetti
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anna skara
Aprile 30, 2008, 8:29am Report to Moderator
Utente anziano
Posts: 60
Ho chiesto in tre farmacie, solo insistendo ho ottenuto che me lo potrebbero procurare, previo il foglio che attesta l'archivio dove lavoro...   e sembra non meno di un litro... vedremo la settimana prossima. Qui per togliere lo scotch (mi sono informata ad altri laboratori) usano la benzina medicinale... voi che ne pensate? grazie


Anna Eneida Skara
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Luciano1957
Aprile 30, 2008, 11:39am Report to Moderator
restauratore Ministero Beni Culturali
Nuovo utente
Posts: 8
Location: Lucca
Credo che quella che tu chiami benzina medicinale sia la benzina rettificata, inodore e trasparente, venduta anch'essa in farmacia.
Viene utilizzata per togliere la colla residua di nastro adesivo e cerotti da oggetti o dalla pelle.
Non l'ho mai usata su carta, quindi non so che dirti. Unica raccomandazione, dato che è molto volatile e contiene benzene (quindi cancerogena), fai delle prove ma usala con attenzione.
Ciao. Luciano


Luciano Barsetti
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dionea77
Maggio 3, 2008, 10:42am Report to Moderator
restauro beni librari e documentali in erba
Utente Attivo
Posts: 41
Location: restauro beni librari e documentali in erba
Ciao,
per caso parlate di quello che io conosco come "petroleum spirit"? qui in australia l'ho usato diverse volte per togliere nastri adesivi dai supporti in carta. in pratica passo il petroleum spirit con il pennello sul retro del nastro (cioe' sulla carta a cui e' incollato il nastro) previo test di solubilita' ed e' miracoloso, si toglie in un attimo! ma le macchie ahime' restano...ho sentito parlare da una mia amica che ha fatto uno stage in olanda presso una ditta di cui non conosco il nome che c' e' un modo per togliere le macchiacce...il fatto e' che vorrei saperne di piu' da lei perche' ora mi sfuggono i particolari. se non ricordo male loro usavano un materiale (che non so cosa sia perche' su internet non sono riuscita a trovare nulla) che si chiama luvosaarde (spero di averlo scritto bene) con aggiunta di acetone. si fa un impacco sulla zona e si lascia agire per delle ore, dopodiche' si rimuove il tutto e la parte interessata dalla macchia e' pulita...sapreste dirmi qualcosa al riguardo?

grazie anticipatamente!

angela


Angela Denise Vincitore
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dionea77
Maggio 3, 2008, 11:43am Report to Moderator
restauro beni librari e documentali in erba
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Location: restauro beni librari e documentali in erba
Ciao,
per caso parlate di quello che io conosco come "petroleum spirit"? qui in australia l'ho usato diverse volte per togliere nastri adesivi dai supporti in carta. in pratica passo il petroleum spirit con il pennello sul retro del nastro (cioe' sulla carta a cui e' incollato il nastro) previo test di solubilita' ed e' miracoloso, si toglie in un attimo! ma le macchie ahime' restano...ho sentito parlare da una mia amica che ha fatto uno stage in olanda presso una ditta di cui non conosco il nome che c' e' un modo per togliere le macchiacce...il fatto e' che vorrei saperne di piu' da lei perche' ora mi sfuggono i particolari. se non ricordo male loro usavano un materiale (che non so cosa sia perche' su internet non sono riuscita a trovare nulla) che si chiama luvosaarde (spero di averlo scritto bene) con aggiunta di acetone. si fa un impacco sulla zona e si lascia agire per delle ore, dopodiche' si rimuove il tutto e la parte interessata dalla macchia e' pulita...sapreste dirmi qualcosa al riguardo?

grazie anticipatamente!

angela


Angela Denise Vincitore
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anna skara
Maggio 6, 2008, 11:15am Report to Moderator
Utente anziano
Posts: 60
Caro Luciano ti ringrazio ancora, ho avuto l'eter e ha funzionato a meraviglia!  


Anna Eneida Skara
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Luciano1957
Maggio 6, 2008, 7:24pm Report to Moderator
restauratore Ministero Beni Culturali
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Location: Lucca
Sono felice di esserti stato utile .
Ciao. Alla prossima
Luciano


Luciano Barsetti
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Luciano1957
Maggio 7, 2008, 6:33pm Report to Moderator
restauratore Ministero Beni Culturali
Nuovo utente
Posts: 8
Location: Lucca
Rispondo ad Angela.
Lo scotch e i suoi danni sono la dannazione di legatori e restauratori praticamente dalla sua apparizione.
Ho imparato ad odiarlo da piccolo quando a mio padre, vecchio legatore, portavano dizionari all'ultimo respiro pieni del maledetto.
L'incidente di percorso più curioso mi è successo, però, più di venti anni fa quando mi portarono una paccata di lettere ottocentesche imborotalcate e interfogliate con carta da fotocopia.
Erano andati ad una mostra e gli allestitori, per appuntare i fogli nelle vetrine, avevano pensato bene di utilizzare lo scotch spray giustificando la scelta con il fatto che sopra la bomboletta c'era scritto "removibile".
Scusa la divagazione. Non conosco i prodotti da te segnalati.
Io uso in genere l'acetone e nei casi disperati (la maggioranza) l'etere etilico.
So che qualcuno per togliere la macchia tiene il documento in ammollo nell'acetone in bacinella bassa coperta con un vetro, per controllare l'effetto e diminuire la volatilità del prodotto.... non l'ho mai fatto, non conosco il risultato.
Attenzione però alla solubilità degli inchiostri,i solventi sono traditori.
Per le macchie preferisco l'etere su tavolo aspirante in ambiente ben aerato; va bene comincio ad essere un po' rinco ma respirarsi l'etere peggiora assai la situazione.
Devo ancora imparare ad usare le funzioni di questo forum, cerco di postare una foto del prima e dopo con etere, vediamo se ci riesco.
Ciao. Alla prossima.

Luciano



Allegati: nastro_adesivo_3979.jpg
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Luciano Barsetti
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Luciano1957
Maggio 7, 2008, 6:44pm Report to Moderator
restauratore Ministero Beni Culturali
Nuovo utente
Posts: 8
Location: Lucca
Bene ha funzionato.
Un appunto: nella foto del dopo sembra che anche l'inchiostro sia alleggerito.
Non è così, è solo un problema della foto, nella realtà il disegno è migliorato nella leggibilità grazie all'asportazione della macchia.
E con questa chiudo veramente.

Luciano


Luciano Barsetti
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dionea77
Maggio 8, 2008, 12:22pm Report to Moderator
restauro beni librari e documentali in erba
Utente Attivo
Posts: 41
Location: restauro beni librari e documentali in erba
Ciao,
eccomi di nuovo...cercavo una traduzione appropriata per petroleum spirit e ho trovato la risposta proprio sul forum, alla sezione restauro dei dipinti. Adamantio ha fornito una bella risposta (parlando di solventi per le foderature - vedi "foderature a colla pasta" infondo alla pagina 1), e ho capito che il petroleum spirit e' acquaragia minerale...
Se Adamantio potesse spiegarmi piu' in particolare il petroleum spirit ne sarei grato...e se per caso ha sentito parlare di quel luvosaarde con aggiunta di acetone di cui parlavo prima per togliere le macchie di nastro adesivo...

Grazie!

Angela Vincitore


Angela Denise Vincitore
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2 Pagine 1 2 Tutti Raccommanda Thread
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