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Forum Restauro e Conservazione    RESTAURO ARCHITETTONICO    Architettura  ›  Certificazione energetica antichi edifici Moderatori: admin
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Certificazione energetica antichi edifici  (attualmente 6,795 viste) Print
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admin
Ottobre 31, 2006, 11:29am Report to Moderator
Architetto
Posts: 731
Location: Palermo
Il Decreto 192/2005 rende obbligatoria la certificazione energetica anche per gli antichi edifici (maggiori dettagli in http://www.tine.it/news/news42.htm).
Le vie perseguibili per adeguare questi edifici alla vigente normativa sono costituite dalle seguenti operazioni :

  • installazione di caldaie a condensazione e di pannelli solari;
  • esecuzione di lavori d'isolamento termico;
  • sostituzione o modifica degli infissi esistenti.

Mentre la coesistenza tra le modifiche dovute all'istallazione di impianti tecnologici e le istanze della conservazione ha trovato recentemente un suo punto d'equilibrio, la stessa cosa non sembra possibile se rapportata alle soluzioni perseguibili per quanto concerne le tecniche d'isolamento termico delle pareti.
Escluso per ovvi motivi il cappotto termico, siamo consapevoli che, nei casi in cui sia possibile isolare dall'interno, questa soluzione non appare certamente quella tecnicamente più corretta ed efficiente.
Si teme quindi che per l'edilizia diffusa (ovvero per quella che risula essere la maggioranza degli edifici storici presenti sul territorio e da alcuni maldestramente definita "minore") la soluzione più adottata sarà quella della automatica e costante sostituzione degli infissi esterni.
Che fine faranno i manuali del recupero (Roma, Palermo, Città di Castello, ecc.) tanto cari a Paolo Marconi ?
Che fine faranno le tecniche tradizionali locali ?
Sarà possibile modificare gli infissi senza mutarne l'aspetto ?
Sarà possibile (al di là delle dispute teoriche sulle tipologie) produrrre infissi a taglio termico simili agli esistenti ?
Siamo di fronte ad un ulteriore ed irrefrenabile processo di globalizzazione dell'immaggine ?
Se notiamo quanto sin'ora è avvenuto in seguito alla acritica ed antistorica moda dei piani del colore temo proprio di si.



Sergio Tinè
Amministratore del forum

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Maristella
Novembre 13, 2006, 6:18pm Report to Moderator
Utente ospite
Salve,
questo tema mi interessa molto e vorrei porre un quesito:
chi potrà certificare i fabbricati? Basterà essere in possesso di un software di certificazione come se ne trovano sul mercato oppure bisognerà essre accreditati da qualche società (ne esiste una a Milano per esempio) che istituisce dei corsi per certificatori con tanto di esame finale?
grazie

Maristella Pafundi
Registrato
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admin
Novembre 13, 2006, 6:49pm Report to Moderator
Architetto
Posts: 731
Location: Palermo
Per ora si parla di un “attestato di qualificazione” elaborato dal progettista o dal direttore dei lavori, (Non esiste un modello standard cui fare riferimento ma sarà sufficiente seguire le metodologie indicate nella Legge 10/1991) sintantoché non saranno state emanate e rese operative le "linee guida" (vedi l'art. 5 dello schema di decreto).
La parcella del professionista rischia una decurtazione sino al 70% in caso di false dichiarazioni.

Non so altro


Sergio Tinè
Amministratore del forum

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Maristella
Novembre 13, 2006, 7:09pm Report to Moderator
Utente ospite
Grazie per la velocità della risposta. Ne approfitto allora!
Mi chiedo:
1. A che servono i corsi per certificatori (che si stanno già tenendo i questi giorni)?
2. L'attestato potrà essere redatto anche da un professonista che non sia necessariamente il direttore dei lavori?
3. Poichè ho una termocamera a IR che consente di individuare i ponti termici (quindi una dispersione energetica), e di misurare un delta T, potrebbe essere utile ai fini della Certificazione energetica?
Mi rendo conto che ancora non esistono linee guida operative ma è un settore in cui ci sarà molto da lavorare e mi piacerebbe lavorarci!
Grazie ancora
Registrato
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admin
Novembre 13, 2006, 7:38pm Report to Moderator
Architetto
Posts: 731
Location: Palermo
Effettivamente, guardando la scaletta dei termini di entrata in vigore dei vari obblighi è fuori dubbio che sia un settore in crescita.
Per adesso ti consiglio di tenerti al corrente con gli aggiornamenti normativi e di mettere in giro la voce sulle possibilità offerte dalla tua attrezzatura (contatta gli amministratori dei condomini).
Se non sbaglio non si venderanno immobili privi di certificazione ...

I corsi ? qualcuno in TV un tempo diceva nin sò


Sergio Tinè
Amministratore del forum

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admin
Gennaio 30, 2007, 9:15am Report to Moderator
Architetto
Posts: 731
Location: Palermo
Dal 1° gennaio 2007 sono pienamente operative le agevolazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici. Per usufruire di tali agevolazioni i contribuenti possono utilizzare la modulistica in uso per le ristrutturazioni edilizie.
Le modalità attuative delle detrazioni saranno stabilite da un decreto, previsto dal comma 349 della Finanziaria, la cui emanazione è attesa entro il 28 febbraio 2007

Il modulo è scaricabile alla pagina:
http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/resources/file/eb37d70281e4a7f/ristr_mod.pdf


Sergio Tinè
Amministratore del forum

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fabioaldo
Giugno 11, 2007, 8:59pm Report to Moderator
Utente ospite
tutto verissimo anzi l'elaborato energetico o certificato energetico che sia, dovrà essere obbligatorio anche per le compravendite degli alloggi di nuova costruzione. Questo significa altro che mercato in espansione. Per i prossimi anni sarà all'ordine del giorno. Il comune di torino ha già pubblicato sul suo sito l'elaborato energetico da compilare per DIA o permesso di costruire, prendetene visione magari chiarisce delle cose su quello che succederà prossimamente un poco ovunque
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fabioaldo
Giugno 11, 2007, 9:09pm Report to Moderator
Utente ospite
Tipologia di immobili da certificare:
Edifici esistenti superiori a 1000 mq (nel caso di compravendita dell'intero immobile) dal 1luglio2007

Edifici esistenti fino a 1000 mq (nel caso di compravendita dell'intero immobile) dal 1luglio2008

Singole unità immobiliari dal 1luglio2009

In più entro 31dicembre2008 le regioni e le provincie autonome, in accordo con gli enti locali, dovranno adottare un programma di riqualificazione energetica del proprio patrimonio immobiliare, finalizzato al conseguimento di ottimi risultati di efficienza energetica. (D.Lgs 311/2006)
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ermannodi
Ottobre 10, 2008, 11:23am Report to Moderator
Utente recente
Posts: 18
Non vorrei che ci fasciassimo la testa innanzi ai problemi;  il restauro non vive solo di cataplasmi tecnologici ma, fortunatamente anche di invenzione architettonica. Certo sarebbe più semplice trovare un prodotto da sovrapporre ad una parete per risolvere il problema ma sarebbe anche poco stimolante. Un tempo si diceva che il cattivo falegname rendeva salubre la casa perchè la ventilazione passiva è un importante requisito. Per quella che è la mia esperienza, il problema investe più le strutture in c.a. che non gli edifici in muratura. E' in quegli edifici che la disomogeneità della resistenza termica dei manufatti genera alterazioni di pitting e formazione di flora batterica. Se il problema è negli infissi, perchè sostituirli? Non esistono forse controsportelli, tende pesanti? Se ci mettiamo nella posizione culturale della conservazione dell'esistente le soluzioni arriveranno anche senza cataplasmi tecnologici che si annunziano sempre come il deus ex machina della soluzione del problema, salvo a manifestarsi inefficaci o addirittura dannosi a distanza di anni, come è evvenuto per molte pratiche introdotte sui cantieri di restauro in modo sconsiderato. Certo, il nostro è un lavoro complicato, non ci basta moltiplicare uno spessore per una resistenza e risolvere il problema. E, ammesso che si riesca a sigillare tutto per raggiungere in ogni punto la resistenza termica richiesta, l'acqua indotta dall'attività antropica (respiro, vapore acqueo delle cotture e delle docce etc.) che fine fa? Mettiamo in moto l'invenzione, noi facciamo un bel mestiere.
ermanno di ferrante


ermanno di ferrante
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toplevel
Novembre 2, 2008, 12:00pm Report to Moderator
Utente ospite
il tema introdotto dall'amministratore è piuttosto interessante (peccato che non l'ho visto prima!); le osservazioni di ermannodi, maristella e gli altri utenti pongono l'accento sul quesito della "permeabilità" della struttura ossia "il fabbricato ha bisogno di respirare" al fine di allontanare -in modo naturale, cioè senza forzature (impianti di ventilazione o trattamento dell'aria i quali necessariamente richiedono spreco di altra energia)- i vapori prodotti delle attività antropiche.
è quello che mi sforzo di predicare da anni.
le semplicistiche soluzioni a cappotto proposte dai più non potranno mai coniugare  le esigenze di isolamento e permeabilità in un fabbricato in cui le produzioni di vapor d'acqua sono inevitabili (stimate tra i 50 e i 70 litri/gg per nucleo familiare di 4 soggetti); un cappotto in materiali sintetici, essendo di fatto stagni al vapor d'acqua e barriera al vapore infinita, impedisce l'evacuazione dei vapori, causandone l'accumulo nei materiali costruttivi che lo precedono: da qui tutte le conseguenze sulla salute degli occupanti (meglio conosciuto come sindrome da "edificio malato") come allergie, malesseri, debolezze immunitarie...
una semplice sovrapposizione di strati all'interno o all'esterno, come giustamente afferma admin, non soddisfa efficacemente ed efficientemente le esigenze di isolamento termico dell'edificio e di salubrità degli ambienti, anche se soddisfa "sulla carta" il calcolo termico.
vorrei ribadire che le soluzioni tecnologiche in grado di coniugare isolamento termico ed esigenze di salubrità legate alla permeabilità delle strutture opache orizzontali e verticali  oggi esistono e sono in grado di garantire efficace isolamento (sia termico che acustico) unitamente ad elevata permeabilità (dell'ordine di 370/mq/gg).
quello che più è interessante è che tali risultati vengono ottenuti senza l'utilizzo di prodotti chimici o additivi sintetici.
Registrato
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