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Forum Restauro e Conservazione    RESTAURO ARCHITETTONICO    Materiali lapidei naturali ed artificiali  ›  materiale per calchi Moderatori: admin
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materiale per calchi  (attualmente 1,864 viste) Print
1 Pagine 1 Raccommanda Thread
nora2
Novembre 15, 2006, 10:13am Report to Moderator
restauratrice materiali lapidei
Nuovo utente
Posts: 4
Buongiorno a tutti.
Sono una restauratrice in fase di restauro...di se stessa: dopo una separazione consensuale da questo ambito lavorativo, mi ritrovo, consensualmente, a tentare una riunione con esso.
Al momento sono impegnata nella fase di studio e progettazione del restauro di un portale del 1600 in tufo grigio di un  palazzo storico della mia città.
Mi domando, anzi, vi domando quale possa essere il materiale più adatto per ricostruire una parte dell'articolato fregio che funge da cornice: la mia esperienza a riguardo si limita alla ricostruzione a calco di parti destinate all'interno.
Grazie e a presto
Eleonora


Eleonora  Lampis
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Jole Marcuccio
Novembre 15, 2006, 11:48am Report to Moderator
Restauratrice dipinti, scultura lignea, affreschi
Utente anziano
Posts: 441
Location: Bergamo
ora la firma va bene. Grazie

penso che si possa ricorrere a resine epossidiche caricate con inerte adeguato, nel tuo caso il tufo, ma aspettiamo il commento di chi è più specializzato nel settore lapidei


Jole Marcuccio
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stefano_qi
Novembre 15, 2006, 12:47pm Report to Moderator
Restauro e conservazione Beni Culturali
Utente Attivo
Posts: 42
Location: Assisi (Pg)
non reputandomi assolutamente un esperto di lapideo posso tuttavia testimoniare una mia esperienza.
Nel 2002 ho partecipato al corso di aggiornamento organizzato dall'ARI su "Realizzazione di calchi, formatura e repliche di oggetti tridimensionali, vecchie e nuove metodologie", docente del corso Dott. Alessandro Danesi, con la presenza della Caldic Italia.l'incontro verteva sullo studio delle metodologie applicate alla realizzazione delle forme e dei calchi, sia con metodi tradizionali (vedi resine epossidiche e poliesteri caricate con inerti vari) che, soprattutto, l'utilizzo di un prodotto di nuova concezione chiamato "Jesmonite", commercializzato appunto dalla Caldic, in varianti appositamente studiate per soddisfare diverse esigenze. Il materiale è risultato piuttosto interessante in quanto a bassissima tossicità in ogniuno dei suoi componenti e nel processo di produzione, perchè su base acquosa, e privo di ritiro. Possiede caratteristiche di maneggevolezza ed applicazione molto facilitate rispetto alle resine e possibilità di essere colato in stampi elastici, di silicone o altri elastomeri o stampi rigidi, buono per la creazione delle forme e degli stampi in quanto la presa avviene con leggerissimo aumento di volume garantendo il perfetto riempimento con ottima capacità di riproduzione della superficie. Finora lo ho utilizzato solo per piccoli particolari e mi sembra che la resa sia molto buona ma gli utilizzi spaziano dalla ricostruzione di sculture anche complesse a realizzazioni di grosse superfici come scenografie. Per le schede tecniche ti puoi rivolgere direttamente alla Caldic Italia, via Saronnino n.5 - 21040 Origgio (VA). tel. 0296390.1  web site http://www.caldic.com email siliconi@caldic.it
spero ciò ti sia utile
saluti, stefano


Stefano Petrignani
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nora2
Novembre 15, 2006, 1:57pm Report to Moderator
restauratrice materiali lapidei
Nuovo utente
Posts: 4
Grazie moltissime.

-per Jole: stavo proprio valutando la resina epossidica+inerte, in particolare la Hardrock della Phase.

-per Stefano: molto interessante questa Jesmonite. Pare sia molto usata all'estero, proprio per la sua atossicità e versatilità. Ho già scritto alla Caldic per avere la scheda tecnica.

A presto


Eleonora  Lampis
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Adamantio
Novembre 15, 2006, 3:35pm Report to Moderator
Dottore in Chimica - Consulente Restauro
Posts: 933
Location: Torino e Aramengo (AT)
Anche se non direttamente attinente al tema, visto che si è parlato di calchi mi pare opportuno riportare il regolamento per la riproduzione di beni culturali recentemente rinnovato:

http://www.ambientediritto.it/Legislazione/beni%20culturali/2005/dm%2020apr2005.htm



Marco NICOLA
MODERATORE AREA AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

Conservation Scientist - Diagnosta dei Beni Culturali
Analisi chimiche, chimico-fisiche, petrografiche, biologiche... e ricerche per lo Studio, la Conservazione e il Restauro del Patrimonio Artistico
sito: http://www.adamantionet.com

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stefano_qi
Novembre 15, 2006, 5:31pm Report to Moderator
Restauro e conservazione Beni Culturali
Utente Attivo
Posts: 42
Location: Assisi (Pg)
Giustissima ed importante puntualizzazione; ti ringrazio Marco.


Stefano Petrignani
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sottunga
Novembre 16, 2006, 6:56pm Report to Moderator
restauratore
Nuovo utente
Posts: 2
salve a tutti, io sto cercando una bibliografia relativa alle tecniche per l'esecuzione di  calchi, ma non riesco a trovare nulla! avete qualche consiglio?
grazie  


barbara berelli
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al.danesi
Gennaio 19, 2007, 7:04pm Report to Moderator
Nuovo utente
Posts: 1
Grazie alla citazione di Stefano Petrignani, che ringrazio, sono capitato su questo forum solo oggi ma spero in tempo per dare un'utile indicazione a Barbara Berelli. Uno dei testi più esaustivi sulle tecniche di riproduzione, anche se un po' datato, è P. Rosier, "Le moulage", (Paris - 1990). Sempre dello stesso anno, segnalo pure A. Giusti, "Sculture da conservare", (Vallardi - 1990).
Le notizie più recenti sull'uso della Jesmonite, che nel frattempo si è evoluta, sono pubblicate negli atti dei convegni IGIIC 2004. Resto sempre a disposizione per ulteriori notizie. Saluti
Alessandro Danesi
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eflaia
Febbraio 4, 2007, 11:37pm Report to Moderator
Resp. laboratorio conservazione e archivista
Posts: 327
Location: Roma
A proposito di calchi: mi rendo conto che la domanda è piuttosto bizzarra. Devo eseguire un calco su un sigillo di cera del XVIII secolo. La pratica comune raccomanda l'uso di gomme siliconiche. Oppure di gesso. Ovviamente opterei per le gomme siliconiche tuttavia non saprei come proteggere/isolare adegauatamente la cera dell'originale, sia per non sporcarla sia per evitare possibili contaminazioni dei siliconi sulla cera stessa. Stavo pensando di usare della metilcellulosa ma poi ho pensato che può esserci il rischio che si accumuli proprio sulle scritte e di perdere quindi i particolari. Avete suggerimenti?
Grazie in anticipo
Enrico


Enrico Flaiani
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Adamantio
Febbraio 5, 2007, 12:23pm Report to Moderator
Dottore in Chimica - Consulente Restauro
Posts: 933
Location: Torino e Aramengo (AT)
due possibili strade... non dico suggerimenti perchè non mi è mai capitato il caso del sigillo in cera e poi, ovviamente, dovrei vedere da vicino il sigillo soppesare la situazione, capire che tipo di cera è, ecc.

A) perchè non usare il gesso? il gesso è su base acquosa e quindi dovrebbe evitare di attaccarsi alla cera in qualunque modo

B) se vuoi fare il moderno puoi provare con del ciclododecano, eventualmente spray, che dovrebbe essere un protettivo temporaneo ma potrebbe funzionare egregiamente anche come distaccante... in teoria nel tempo dovrebbe sublimare senza lasciare tracce... molto di moda. Tuttavia, anche in relazione al tipo di cera del sigillo bisognerebbe cercare di capire se ci possono essere problemi... magari, ad esempio, a causa di solventi contenuti nel ciclododecano... nel caso fammi sapere anche perchè anche se ho già qualche esperienza di ciclododecano, avere ulteriori casistiche potrebbe essere interessante... inoltre non so se quello spray è sufficiente... resta poi il fatto che ho testato il ciclododecano più di un anno fa su un vetro... deve ancora sublimare.... sublimerà?
In ogni caso ti consiglio prima di fare il calco di provare su un sigillo di cera nuovo di prova...


Marco NICOLA
MODERATORE AREA AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

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eflaia
Febbraio 5, 2007, 10:24pm Report to Moderator
Resp. laboratorio conservazione e archivista
Posts: 327
Location: Roma
Grazie per le informazioni.Per la verità pensavo che il gas contenuto nella bombola potesse agire da solvente. Non sarebbe la prima volta. Ho già visto casi in cui il ciclododecano spay ha sciolto alcune scritte.
I calchi im gesso non mi piacciono molto. Sono troppo rigidi, si rompono facilmente, impiegano molto tempo ad asciugare... e poi a colarci dentro altra cera per ottenere un positivo sono veramente macchinosi.
Ovvimante le prove sono d'obbligo.
Inoltre qualcuno può suggerirmi anche un pò di bibloiografia?
Quanto al ciclododecano (quello che ho messo puro dopo averlo sciolto a caldo) per sublimare sublima. Anche se in tempi veramente biblici.
Grazie ancora.
Enrico


Enrico Flaiani
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alessandro sidoti
Febbraio 6, 2007, 8:45am Report to Moderator
restauratore conservatore di libri e manoscritti
Posts: 399
Location: firenze
a proposito di ciclododecano sublimare sublima ma ho sentito che alle prove di invecchiamento accelerato (che forse non sono l'ideale per il ciclododecano) macchia la carta in maniera irreparabile. purtroppo è un po ' una voce di corridoio senza bibliografia ne sapete niente ?


        
Alessandro Sidoti 
MODERATORE RESTAURO CARTA    
restauratore-conservatore di libri (pubblico)
moderatore di http://restauro-del-libro.blogspot.it/
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Jole Marcuccio
Febbraio 6, 2007, 1:17pm Report to Moderator
Restauratrice dipinti, scultura lignea, affreschi
Utente anziano
Posts: 441
Location: Bergamo
per ferrara dovrebbero pubblicare gli atti del convegno del Cesmar tenutosi a Milano nel mese di novembre. dovrebbero esserci contributi importanti proprio sul ciclododecano, sulle sue caratteristiche e sulle modalità di applicazione su materiali diversi.


Jole Marcuccio
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