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Forum Restauro e Conservazione    ALTRI SETTORI    Restauro ligneo  ›  tipologia di chiodi Moderatori: cinnabarin
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tipologia di chiodi  (attualmente 3,116 viste) Print
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Studio Restauro
Gennaio 30, 2007, 7:10pm Report to Moderator
restauratore arredi e strutture lignee
Utente anziano
Posts: 80
Location: torino
un aspetto interessante nel restauro ligneo, e non solo, è quello della chiodatura.
Credo potremmo iniziare con una messa in comune delle proprie personali informazioni.
Le mie sono presto dette: quelli a testa tonda mi risulta siano seicenteschi, mentre quelli con testa a farfalla settecenteschi.
Non sono informazioni che hanno un qualche riferimento bibliografico (non conosco testi al proposito) bensì di "bottega".. e sono quantomeno vaghi.




Riccardo Bulgarelli
Registrato Offline
Sito
robertocamurri
Febbraio 1, 2007, 2:07am Report to Moderator
Utente ospite
La costruzione del chiodo è determinata dalla tecnica nella costruzione del manufatto.
Ci sono chiodi a testa irregolare , non è ne quadrata ne tonda, questo avviene  battendo con il martello a testa tonda la parte terminale della sezione del pezzo di ferro quadrata, incandescente, sui quattro angoli, creando così una forma irregolare, avente al centro una parte appuntita, o sopraelevata.
I chiodi a farfalla , non conosco, forse ti riferisci al fatto che vengono battuti solamente i due angoli, creando cosi due avvallamenti che danno l'impressione di due ali di farfalla, questa è un'altra tecnica di formazione della testa del chiodo a discrezione del fabbro, a titolo decorativo, o dalle tecniche tramandate.
Come, quei chiodi a testa tonda bombata, per cancelli in ferro battuto o portoni, nel medio evo, che vengono inseriti nelle cerniere  come decoro, unendo contemporaneamente due serie di assi , una verticale una orrizzontale, oppure per rendere meno espugnabile la porta essendo rivestita da chiodi a testa tonda bombata.
L'origine della forma del chiodo risale a molti millenni fa e a seconda della situazione si costruiva  il chiodo.
L a forma del chiodo settecentesco e una forma creata per la situazione , la tecnica di costruzione è sempre la stessa è una tecnica che si è tramandata sino alla metà del 1900 circa, come quella del seicento, come per esempio, quella della testa a forma di mezzaluna, assottigliata nella parte terminale, è una tecnica raffinata che si usava già nel 1500, e serviva in modo particolare per fissare delle assi  lavorate nella parte longitudinale con motivi sinuati o concavi o convessi, piani, formando cosi nel loro insieme una forma decorata, quadrata o rettangolare, interna, detta cornice interna o esterna
Il chiodo a mezza luna veniva inserito parallelamente al senso della vena, e secondo la varietà dell'essenza, in alcuni casi veniva praticato un piccolo foro che permetteva, al legno, con la penetrazione del chiodo, uno scarico di pressione , o una  minore resistenza mecccanica affinchè non si spezzasse assicella.
Con la introduzione del chiodo a mezza luna nel senso della vena, la vena si dilatava, per causa della pressione esercitata, rientrando, in parte quando trovava la forma della mezza luna a cuneo o parte teminale assottigliata, arrivando quasi a sparire, o restava poco per la stuccatura, così che, il legno inglobava il ferro, bloccandolo, nei fatti , se cerchi di toglierlo, nella magior parte dei casi, nell'uscita del chioda dal legno, la vena si spacca..
Così, il chiodo a mezza luna,in taluni casi e secodo la tecnica di costruzione della porta  o di un altro manufatto, veniva ribattuta la punta nel legno, formando così un appiglio sicuro di solidità, ribattuto sotto e serrato dalla vena sopra.
In alcuni casi la testa a mezza luna, veniva lavorata nelle  due estremita appuntite,in forma  leggermente  convessa verso l'interno, creando una piccola depressione, in modo che si piantassero le punte della mezza luna, dando così una maggiore solidita all'unione delle due assi.
Ciao alla prossima
Roberto camurri
Registrato
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Studio Restauro
Febbraio 11, 2007, 11:31pm Report to Moderator
restauratore arredi e strutture lignee
Utente anziano
Posts: 80
Location: torino
nulla da eccepire sul fatto che la testa del chiodo sia una conseguenza della  "ribattitura" durante la sua lavorazione, tuttavvia a me pare che la  forma di questa sia in qualche modo legata alle epoche, forse anche alla raffinatezza dell'esecuzione.
Mi spiego meglio: molte chiodature su arredi settecenteschi e ottocenteschi presentano, indipendentemente dalla lunghezza del corpo del chiodo, una testa con due "ribattiture" laterali e opposte (da noi detti conseguentemente a "farfalla") che rimangono ben visibili   sulla superficie  e non penetrano nel legno   (mi riferisco ad es alle chiodature delle schiene di cassettoni o armadi, dei fondi dei cassetti ecc); in altri casi, su arredi decisamente precedenti o più rustici, ho invece solo e sempre trovato chiodi con testa ton da e piatta (nel caso di portoni a doppio piano,ma solo su questi, poi ripiegati su se stessi e nuovamente "piantati" sul retro della struttura)
Solo su mobili rustici di area francese ho trovato chiodi con testa a "mezzaluna", quasi ad uncino,  che penetrava nel legno per aumentare la tenuta.
Su arredi del tardo ottocento,secondo la mia esperienza,  scompaiono i chiodi a corpo piramidale e compaiono quelli a corpo cilindrico, appuntiti e con testa tonda bombata.
Da qui la mia curiosità.


Riccardo Bulgarelli
Registrato Offline
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