Benvenuto, Ospite. Marzo 23, 2019, 12:04am Per favore esegui il login o o registrati.
Forum Login
Username: Crea un nuovo Account (nome utente)
Password:     Password dimenticata

Forum Restauro e Conservazione    TEMI GENERALI    Temi generali  ›  Cesare Brandi Moderatori: admin
Utenti presenti
No Members e 4 Ospiti

Cesare Brandi  (attualmente 5,640 viste) Print
1 Pagine 1 Raccommanda Thread
Billy_GeekUSA
Febbraio 16, 2007, 11:01pm Report to Moderator
Studente
Nuovo utente
Posts: 2
Location: Firenze

Dovrei fare un rapporto su Cesare Brandi per l'università, la traccia è la seguente :

Ristabilire l'unità potenziale dell'opera d'arte. Che ne pensate?

Ora,qualcuno potrebbe darmi una mano?

Premetto che ho letto il libro a riguardo di Cesare Brandi,ma gradirei anche opinioni di persone sicuramente più esperte come voi

grazie mille ,spero di aver azzeccato la sezione giusta  


Billy Petrucci Studente
Registrato Offline
cecilia
Febbraio 17, 2007, 4:22pm Report to Moderator
Architetto
Posts: 205
Un restauro, in qualche modo, riguarda sempre il ristabilimento dell'unità potenziale dell'opera d'arte. Non so quale libro di Brandi tu abbia letto, ma fondamentale per il tema è "Teoria del Restauro". Si tratta di una serie di saggi scritti dal grande storico dell'arte riuniti in un libretto che ancora oggi è alla base della teoria del restauro. Il capitolo 3 tratta appunto dell'unità potenziale dell'opera darte, ed è inutile tentare qui una sintesi. Darti una mano, per come poni il problema, è difficile; probabilmente il professore ti chiede di capire cosa significa il concetto di unità potenziale e di elaborare poi una tua riflessione critica. In quanto "personale" e "critica" non può che essere la tua. Tuttavia se, dopo aver letto il libro, vorrai discutere di qualcosa in particolare che non hai capito sarò ben felice di rispondere


Cecilia Sodano -  Moderatrice sezioni Lavori Pubblici, Museografia
Registrato Offline
Replica: 1 - 13
barsotticristina
Febbraio 27, 2007, 3:28pm Report to Moderator
Nuovo utente
Posts: 3
Direi che in quella constatazione-affermazione di C.Brandi,  è rappresentata un'essenza. E come ogni essenza essa può considerarsi come un insieme di tante piccole ed importantissime intuizioni che C.Brandi aveva magistralmente elaborato. In effetti spiegare in poche righe di che cosa si tratta è un compito un pò complesso. Certo, questa affermazione riguarda la restituzione di una migliore leggibilità dell'opera stessa. Parliamo naturalmente di opere  ridotte in frammenti o di opere che hanno perso la loro completezza. Il ristabilimento dell'unità potenziale significa quindi permettere a quelle opere di poter essere ricomposte ed eventualmente reintegrate nelle loro lacunosità nel rispetto della loro autenticità. Tutto questo è estremamente sintetico e non sufficiente. Per capiere a fondo il senso di questa affermazione è importantissimo leggere attentamente il libro "la teoria del restauro". Ma non basta. Ci sono numerosi testi che affrontano questo tema. Interessante è il libro di P.Torsello "che cosa é il restauro. Nove studiosi a confronto". Credo che con questo testo potrai farti un'idea critica su questo argomento. Non so se ti sono stata d'aiuto. Fammi sapere. Ciao


Barsotti Cristina
Registrato Offline
Replica: 2 - 13
vale82
Febbraio 27, 2007, 7:59pm Report to Moderator
studente
Nuovo utente
Posts: 1
per trattare questo tema partirei da una domanda, che anche brandi si pone: "posto che l'opera d'arte deve essere riconosciuta come unità  che unità le spetta quella dell'intero o quella del totale?" Brandi arriva a enunciare (facedo l'esempio del mosaico) l'impossibilità di considerare l'opera come un totale in quanto essa deve realizzare un intero. posto questo concetto di base, compito del restauro diventa quello di rintracciare l'unità originale dell'opera per ricrearne l'unita potenziale. questo è possibile perchè la forma di un'opera è, per brandi, indivisibile anche qualora essa sia materialmente divisa.
ma ristabilire l'unità dell'opera non significa ricreare quello che non c'è più, che significherebbe fare un falso, ma soltanto portare avanti quegli interventi che aiutino nella lettura unitaria dell'opera.
qui poi si collega il tema del trattamento delle lacune che è un discorso troppo complesso da sintetizzare qui
cumunque il modo migliore per capire brandi è leggersi brandi ti cosiglio anche ti consiglio anche il capitolo sulla teoria brandiana in Carbonara G., Avvicinamento al restauro. Teoria, storia, monumenti, Liguori, 1997, Napoli.


valentina t.
Registrato Offline
Windows Live Messenger Replica: 3 - 13
cecilia
Marzo 4, 2007, 10:42am Report to Moderator
Architetto
Posts: 205
Il libro di Torsello "Cos'è il restuaro" è molto interessante, per certi versi anche sfizioso se chi lo legge conosce bene i riferimenti e le scuole di pensiero cui appartengono i nove studiosi cui Torsello chiede di dare una definizione di restauro. Essi sono però architetti ed il libro riguarda il restauro in generale: per quanto interessante non partirei di lì per approfondire il tema dell'unità potenziale dell'opera d'arte


Cecilia Sodano -  Moderatrice sezioni Lavori Pubblici, Museografia
Registrato Offline
Replica: 4 - 13
cecilia
Marzo 4, 2007, 10:54am Report to Moderator
Architetto
Posts: 205
In "Teoria del restauro" Brandi spiega il concetto di unità potenziale di opera d'arte; Brandi rappresenta l'ICR, che lui ha fondato, e la scuola romana.
Una volta capito il concetto, volendo fare un paragone critico con un'altra metodologia di restauro (in cui però non trovi definito il concetto di unità potenziale, qui si definisce un altro metodo di lavoro per arrivare alla lettura dell'unità dell'opera) puoi leggere  "Teoria del restauro" di U. Baldini, che rappresenta invece l'Opificio delle Pietre dure e quindi la scuola fiorentina, della cui metodologia di restauro rimane icona il Cristo di Cimabue resturato dopo l'alluvione di Fi del 1966. Quello è un altro modo per arrivare alla lettura dell'unità potenziale, diverso da quello di Brandi. La comparazione critica non è facile e devi avere già acquisito gli  strumenti culturali giusti; siccome sei studente non so se li possiedi. Parlane con il professore e cedi se il consiglio può essere quello giusto


Cecilia Sodano -  Moderatrice sezioni Lavori Pubblici, Museografia
Registrato Offline
Replica: 5 - 13
barsotticristina
Marzo 13, 2007, 1:06pm Report to Moderator
Nuovo utente
Posts: 3
Brandi scrive un interessantissimo articolo "il ristabilimento dell'unità potenziale dell'opera d'arte" sul Bollettino dell'Istituto centrale del Restauro n.2 del 1950. Un pò complesso ma  utile. Saluti


Barsotti Cristina
Registrato Offline
Replica: 6 - 13
Giancarlo_Buzzanca
Marzo 13, 2007, 2:11pm Report to Moderator
Utente ospite
Aggiungo che  il Bollettino è presente in alcune biblioteche specializzate e una ristampa anastatica non distribuita al pubblico è stata  prodotta alcuni mesi or sono, in occasione del centenario Brandiano,  dall'ICR.
Sarebbe giusto suggerirne una "distribuzione", con la salvaguardia dei diritti relativi, via web.
Registrato
E-mail Replica: 7 - 13
cecilia
Aprile 19, 2007, 5:07pm Report to Moderator
Architetto
Posts: 205
L'articolo di Brandi citato da Cristina è quello che poi è diventato il capitolo 3 del libro "Teoria del restauro" che ho citato nei precedenti post. Il libro è, come dicevo, una raccolta di sagi e contiene articoli scritti da Brandi per il bollettino dell'ICR ed altri


Cecilia Sodano -  Moderatrice sezioni Lavori Pubblici, Museografia
Registrato Offline
Replica: 8 - 13
cecilia
Aprile 19, 2007, 5:10pm Report to Moderator
Architetto
Posts: 205
La ristampa anastatica dei primi tre numeri del bollettino ICR è in regalo in omaggio con uno degli ultimi numeri del Bollettino dell'istituto, pubblicato da Nardini (mi sembra il n° 12, ma non sono sicura: l'ho acquistato tempo fa).


Cecilia Sodano -  Moderatrice sezioni Lavori Pubblici, Museografia
Registrato Offline
Replica: 9 - 13
Giancarlo_Buzzanca
Aprile 19, 2007, 7:39pm Report to Moderator
Utente ospite
No. E' il numero 13 messo in vendita in occasione della Fiera di restauro di Ferrara.
Una iniziativa davvero meritevole anche perchè proprio quelle copie erano praticamente distrutte a causa della continua consultazione presso la Biblioteca ICR e praticamente quasi introvabili altrove.
Registrato
E-mail Replica: 10 - 13
cecilia
Aprile 20, 2007, 1:18pm Report to Moderator
Architetto
Posts: 205
Grazie a Giancarlo per la sua precisione. Mi chiedevo, Giancarlo: è stata un'offerta solo per Ferrara (dove in effetti anch'io l'ho acquistato) o è comunque possibile averlo acquistando il n°13 del bollettino ICR (che è un numero assai interessante)?


Cecilia Sodano -  Moderatrice sezioni Lavori Pubblici, Museografia
Registrato Offline
Replica: 11 - 13
Giancarlo_Buzzanca
Aprile 20, 2007, 1:29pm Report to Moderator
Utente ospite
Si è allegato a quel numero.
Ribadisco che si tratta di una interessante ed importante iniziativa. Mi verrebbe anche da "attribuirne" i meriti ma forse non è giusto, in generale.
Aggiungo solo che talvolta nelle istituzioni pubbliche bastano un paio di persone con le idee chiare, competenza e voglia di fare ... ed i risultati che sono offerti a tutti noi sono davvero esaltanti.
Avevo solo alcune fotocopie sdrucide e comunque gli articoli di Brandi riportati (se non erro) nel libro di Michele Cordaro.
Vedere questa stampa debbo dire mi ha  quasi emozionato....
Registrato
E-mail Replica: 12 - 13
Architer
Maggio 1, 2007, 3:39pm Report to Moderator
Architetto-Dottore di ricerca in Conservazione
Utente anziano
Posts: 101
Location: Palermo
A furia di parlare delle attribuzioni, dell'articolo originale o meno, credo si sia persa la domanda puntuale fatta. Ossia il senso del ristabilimento dell'unità potenziale dell'opera d'arte.


Teresa Campisi
Registrato Offline
Replica: 13 - 13
1 Pagine 1 Raccommanda Thread
Print

Forum Restauro e Conservazione    TEMI GENERALI    Temi generali  ›  Cesare Brandi

Valutazione del tema
Non esiste attualmente alcuna valutazione
 

Powered by E-Blah Forum Software 10.3.3 © 2001-2008


tine.it



Pubblicazioni

Normativa

Bibliografie

Conservation bibliography

Appuntamenti


    CE