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Forum Restauro e Conservazione    RESTAURO DIPINTI    Consolidamento supporto  ›  acqua di calce con urea Moderatori: cinnabarin
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acqua di calce con urea  (attualmente 2,189 viste) Print
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nini76
Marzo 20, 2007, 11:10pm Report to Moderator
restauratrice
Nuovo utente
Posts: 1
Sto cercando la ricetta per unamiscela consolidante a base di acqua di calce e urea.
Se qualcuno mi potesse aiutare mi farebbe un grande favore.
Testi, saggi, articoli o relazioni da consigliarmi.
Grazie fin d'ora.


ANNA
Registrato Offline
Edgardo Pinto Guerra
Marzo 21, 2007, 1:24pm Report to Moderator
Consulente risanamento murature storiche dal 2003
Posts: 252
Location: Studio consulenza risanamento muri
Spiega meglio - di che intonaco si tratta? in che situazione, interna/esterna, dipinto o meno? e perché l'urea per forza??



Edgardo Pinto Guerra. http://www.consultingepg.com
Consulente risanamento
Autore del volume "Risanamento di murature umide umide e degradate"
epg@consultingepg.com
Registrato Offline
Sito Replica: 1 - 7
Jole Marcuccio
Marzo 23, 2007, 7:32pm Report to Moderator
Restauratrice dipinti, scultura lignea, affreschi
Utente anziano
Posts: 441
Location: Bergamo

Gentile nini 76, benvenuta ( o benvenuto)!
In qualità di moderatore di quest'area ti invito a regolarizzare la tua firma per poter continuare a scrivere serenamente (per informazioni vedi: http://www.tine.it/cgi-bin/blah/Blah.pl?b-firma/m-1104087421/).

Ricordo che in questo Forum è obbligatorio specificare la propria situazione professionale e il proprio nome e cognome pena l'esclusione dal forum e la cancellazione di messaggi e account.

la percentuale di urea è dell'1%...........



Jole Marcuccio
Registrato Offline
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annalisa celeste
Aprile 14, 2007, 3:28pm Report to Moderator
decoratrice
Utente recente
Posts: 15
Location: piemonte
buon giorno a tutti..

è la prima volta che sento nominare la parola -urea- ...scusate la mia ignoranza!
Gentilmante potreste spiegarmi di cosa si tratta e qual'è il suo uso specifico?

Grazie da Annalisa


Annalisa Celeste
Registrato Offline
Replica: 3 - 7
Jole Marcuccio
Aprile 21, 2007, 10:15pm Report to Moderator
Restauratrice dipinti, scultura lignea, affreschi
Utente anziano
Posts: 441
Location: Bergamo
non sono un chimico, quello che posso dirti è che si tratta di una sostanza detta anche carbammide, è solubile in acqua e abbastanza solubile in alcool, che le soluzioni acquose sono neutre, Ph 7, e che aggiunta all'acqua di calce ne aumenta la carbonatazione.

i chimici presenti nel forum, sapranno essere sicuramente pi√Ļ precisi.


Jole Marcuccio
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Adamantio
Aprile 22, 2007, 8:01am Report to Moderator
Dottore in Chimica - Consulente Restauro
Posts: 933
Location: Torino e Aramengo (AT)
Semplificando il discorso si può descrivere strutturalmente l'urea come un analogo all'acido carbonico, con gruppi NH2 al posto dei gruppi OH. La formula potrebbe essere scritta nel seguente modo: 2HN-(CO)-NH2


acido carbonico




urea

Nell'ambito del restauro sono state proposte diverse applicazioni.

Per quanto riguarda l'argomento di questa discussione, nel seguente articolo [vedi oltre], pubblicato su studies in conservation, dovrebbe essere descritta un aplicazione dell'urea come additivo di malte, per ottenere la produzione autogena di anidride carbonica che dovrebbe accelerare la carbonatazione della malta stessa [come anche asserito nella replica precedente di Jole].

In alcune circostanze e in particolare in un ambiente acquoso e alcalino come quello della calce dovrebbe essere favorita la trasformazione dell'urea in acido carbonico e ammoniaca (l'ammoniaca in ambiente alcalino si sviluppa come gas e si allontana in quanto non viene fissata). L'acido carbonico in soluzione acquosa è sempre in equilibrio chimico con l'anidride carbonica che è appunto il prodotto che noi intendiamo autogenerare e che dovrebbe accelerare la carbonatazione della calce (idrossido di calcio)

Per ulteriori informazioni ti rimando a questo articolo:
New Autogenous Lime-Based Grouts Used in the Conservation of Lime-Based Wall Paintings
P. Baglioni, L. Dei, F. Pique, G. Sarti, E. Ferroni
Studies in Conservation, Vol. 42, No. 1 (1997), pp. 43-54

http://links.jstor.org/sici?si.....ze=LARGE  

alcune informazioni le puoi anche consultare qui:
http://www.majoranabrindisi.it/Materiali/Area_di_progetto/Materiale%20lapideo/capitolo_5.htm


Marco NICOLA
MODERATORE AREA AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

Conservation Scientist - Diagnosta dei Beni Culturali
Analisi chimiche, chimico-fisiche, petrografiche, biologiche... e ricerche per lo Studio, la Conservazione e il Restauro del Patrimonio Artistico
sito: http://www.adamantionet.com

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annalisa celeste
Aprile 27, 2007, 4:30pm Report to Moderator
decoratrice
Utente recente
Posts: 15
Location: piemonte
....quindi se ho capito bene "l'urea o carbammine" viene usato per accelerare l'effetto della carbonatazione delle malte. Mi chiedevo se a questo proposito la si può aggiungere anche nelle tinte a calce per eseguire delle decorazioni, in tal caso, se così non fosse, quali sono i casi in cui la si usa?

Grazie per le vostre risposte!


Annalisa Celeste
Registrato Offline
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Adamantio
Maggio 1, 2007, 10:50pm Report to Moderator
Dottore in Chimica - Consulente Restauro
Posts: 933
Location: Torino e Aramengo (AT)
Personalmente credo che l'effetto maggiormente tangibile si ottenga in quei casi di malte aeree impiegate in contesti di scarso scambio di gas con l'ambiente circostante. Immaginiamo un intonaco che in profondit√† dovrebbe intuitivamente fare pi√Ļ fatica a carbonatare dato lo scarso scambio di anidide carbonica con l'ambiente circostante. In sostanza, se ho capito bene l'obiettivo dell'aggiunta di urea, ci√≤ che si vuole ottenere √® una sorta di calce aerea con proprieta che potrmmo quasi definire "idrauliche" in quanto in grado di fare presa anche senza l'apporto diretto di aria (la CO2 se la autogenera).

Personalmente non credo che la problematica del limitato scambio di aria con l'ambiente circostante sia particolarmente viva nel caso delle tinte a calce, in ogni caso si può provare e si potrebbero magari ottenere anche dei buoni o ottimi risultati.
Ad ogni modo personalmente non conosco applicazioni di questo tipo (non escludo comunque che ve ne siano o ve ne siao state).


Marco NICOLA
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