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Forum Restauro e Conservazione    CORSI E FORMAZIONE    Fiere, Congressi e Convegni  ›  Vienna: ICOM - I musei ed il patrimonio universale Moderatori: Adamantio
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Vienna: ICOM - I musei ed il patrimonio universale  (attualmente 2,200 viste) Print
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Adamantio
Giugno 25, 2007, 10:01am Report to Moderator
Dottore in Chimica - Consulente Restauro
Posts: 933
Location: Torino e Aramengo (AT)
20 - 22 August 2007
Vienna (Austria)
CONVEGNO ANNUALE
"I musei ed il patrimonio universale: le istituzioni contemporanee come
produttrici all’interno del tardo Capitalismo"
Il ruolo dei musei nell'ambito delle società cambia fondamentalmente e rapidamente. Sempre
più esposti a criteri quantificati ed economici, i musei rischiano non di esercitare più la loro
attività principale, l'esposizione di raccolte. Ma, le raccolte rimangono alla base della
conoscenza, delle competenze e del valore dei musei. La conferenza generale del ICOM 2007 si
propone come una tribuna di discussioni che possa generare idee e soluzioni per superare la
fenditura tra queste varie attese.

SOGGETTI
Uno degli aspetti straordinari della Comunità internazionale dei musei è la responsabilità
collettiva per la conservazione del patrimonio dell'umanità. Ciò che rende questa responsabilità
ancora più eccezionale è il fatto che deve essere esercitata conformemente alle necessità ed
attese della nazione e del popolo il cui patrimonio è da mantenere.
Il ruolo dei musei nell'ambito delle società cambia in modo rapido e fondamentale attraverso il
mondo. L'azione pedagogica e gli aspetti economici diventano elementi predominanti fra le
cinque attività principali che definiscono il museo secondo gli statuti del ICOM
(raccolta/acquisizione, conservazione, ricerca, istruzione/comunicazione ed esposizione).
L'acquisizione e la raccolta di oggetti e di materiale non sembrano essere più l'attività di base
dei musei. La comunicazione ed il dialogo con gli ospiti, anche attraverso i nuovi mass media,
diventano sempre più importanti. Ma la conservazione del patrimonio a livello universale è più
di un'attesa economica o politica. La messa in contesto di oggetti o di raccolte, per opposizione
all'adozione non critica di tendenze e correnti sociali, rimane un argomento-chiave. Come la
coscienza e la fiducia che i musei hanno in loro, sta cambiando, questi devono ridefinire il loro
ruolo nell'ambito della società.

[CONTINUA ... ]


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Marco NICOLA
MODERATORE AREA AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

Conservation Scientist - Diagnosta dei Beni Culturali
Analisi chimiche, chimico-fisiche, petrografiche, biologiche... e ricerche per lo Studio, la Conservazione e il Restauro del Patrimonio Artistico
sito: http://www.adamantionet.com

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Adamantio
Giugno 25, 2007, 10:03am Report to Moderator
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Le raccolte sembrano non essere più al centro delle attività dei musei. Cessando di esporre
accordi di oggetti di qualità e d'importanza diverse, le esposizioni sono sempre meno il riflesso
delle raccolte. I depositi, che dovrebbero essere il luogo anche della ricerca, del lavoro e del
progresso scientifico quanto allo sviluppo (notizie) di metodi per il mantenimento, l'utilizzo, la
conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale tangibile e, in particolare, orale ed
intangibile, sono stati ridotti a semplici depositi. I depositi sembrano quindi più atti spiegare le
raccolte, ma non sono accessibili al pubblico. I musei mettono così in gioco il loro vantaggio
eccezionale, cioè il fatto di essere il solo posto che espone "l'originale". L'utilizzo delle nuove
tecnologie d'informazione e di comunicazione (come il web ad esempio) permette di aumentare
l'accessibilità e risulta particolarmente benefico per la conservazione del patrimonio intangibile.
Il valore dei musei deriva dalle raccolte e dalle competenze specifiche legate alle varie raccolte
ed ai temi che presentano. Allargando un programma d'esposizione o aumentando in modo
arbitrario il numero dei suoi argomenti, i musei rischiano di perdere le loro competenze
individuali e specifiche e potrebbero essere ridotti a semplici luoghi di manifestazioni.
Il fatto di quantificare dell'attività ed i risultati dei musei ed il fatto di concentrarsi soltanto sul
"rendimento" (il numero di ospiti ad esempio) possono indurre in errore. La crescita non è
necessariamente una buona cosa, l'espansione non è sempre una decisione prudente. Se la
crescita non si accompagna ad un miglioramento dell'infrastruttura (spazio e personale), i
musei sono confrontati ad una perdita di qualità e di valore delle loro attività. Il vero successo
di un museo è soltanto difficilmente quantificabile, lo stesso dicasi per la qualità della ricerca e
dell'istruzione, come pure dello studio e del mantenimento delle raccolte e, infine, del livello di
fiducia del pubblico
Come istituzioni sociali, i musei non sono né statici né costanti, ma riflettono e trasmettono
continuamente ciò che avviene attorno a loro. Fanno parte del potere storico, sociale e
nazionale, delle condizioni, delle strutture e dell'identità che le circondano. Allo stesso tempo, i
musei esercitano un'influenza su queste politiche. Le raccolte sono molto spesso il riflesso
dell'insieme rappresentativo delle identità personali e nazionali. Nei musei, gli oggetti sono
rimessi nel loro contesto, tanto sul piano del contenuto che a livello geografico. Gli oggetti
raccolti possono essere staccati del loro contesto, come pure del loro significato ed utilizzo
d'origine. Ciò è generalmente il caso degli oggetti a carattere rituale o incoronato. È essenziale
per i musei riferirsi alle origini degli oggetti. Nel caso ideale, anziché essere staccato del suo
contesto originale per il suo semplice valore finanziario, un oggetto è spiegato ed utilizzato per
aumentare le conoscenze sulle acquisizioni umane e culturali del passato (" patrimonio comune
dell’umanità" o "patrimonio universale"). I musei sono gli alti luoghi di queste conoscenze e di
questo "know-how". Sostituendo un oggetto, attraverso lo spazio ed il tempo, nel suo contesto
originale, i musei sono in grado di condividere con gli ospiti questa conoscenza, come pure il
valore contemporaneo dell'oggetto. È per questo che i musei dovrebbero essere attori attivi, e
non osservatori passivo, nel processo di salvaguardia del patrimonio, poiché svolgono un ruolo
di primo piano nella messa in atto di strategie che mirano a migliorare la conoscenza del
patrimonio e l'identità sociale.
Il programma completo è visionabile presso:
http://www.icom-oesterreich.at/2007/index.html

[Evento segnalato da IGIIC http://www.igiic.org]


Marco NICOLA
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Settembre 2, 2007, 3:41pm Report to Moderator
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Chi avesse preso parte al convegno e volesse commentarlo è pregato di farlo nella sezione museografia al seguente link:

http://www.forum-restauro.org/forum/v-post/b-museo/m-1188662646/post-1/


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