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Forum Restauro e Conservazione    TEMI GENERALI    Temi generali  ›  Fermiamo i restauri ... (Ginzburg-Settis) Moderatori: admin
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Fermiamo i restauri ... (Ginzburg-Settis)  (attualmente 3,005 viste) Print
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Giancarlo.Buzzanca
Ottobre 3, 2007, 9:09am Report to Moderator
Utente medio
Posts: 28
Credo sia necessaria una riflessione sull'articolo che appare oggi su "la Repubblica" (prima pagina) "Fermiano i restauri cambiano la nostra storia" a firma di Carlo Ginzburg e Salvatore Settis.

La richiesta/proposta di una pausa di riflessione nell'ambito del mondo dei rutilanti restauri nasce dalla considerazione che forti concentrazioni di danaro si concentrano su grandi interventi proponendo/imponendo restauri sempre da vetrina, straordinari e che ricercano risultati da prima pagina.
Ginzburg e Settis insistono nel chiedersi quanto sia davvero reversibilè l'azione compiuta su alcuni capolavori.
Fatti i debiti paragoni sembrerebbe che l'esigenza di comunicazione faccia il paio alla smania dei restauri ripristinatori che caratterizzò gli anni pre fascisti e fascisti. Allora motivi ideologici (e comunque sempre la ricerca di formidabili vetrine per veicolare qualcosa di diverso che il rispetto dei monumenti) oggi il capitale e forti concentrazioni economiche si impegnano spasmodicamente alla ricerca di consenso e pubblicità .
Corollario a questo discorso è la capacità  di impegnare cifre notevolissime per la diagnostica e per la documentazione. E' la lezione ICR e OPD di questi decenni. Non si può dare intervento senza l'ausilio della diagnostica scientifica.
Tutto questo genera talvolta circoli virtuosi altre volte sprechi inimmaginabili.

Tra l'altro non mi pare privo di significato che l'articolo appaia oggi nello stesso giorno in cui Settis introduce la giornata di cui al post La tutela dei Beni Culturali: i cantieri, gli archivi e la comunicazione. Come se sia stato scelto questo contesto perchè proprio quello in cui i temi agitati trovino la massima adesione al mondo reale.


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admin
Ottobre 3, 2007, 11:03am Report to Moderator
Architetto
Posts: 731
Location: Palermo
Ho cercato sul web nella speranza di riportare l'intero articolo.
Mi piacerebbe molto aprire un dibattito sull'argomento.


Sergio Tinè
Amministratore del forum

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Giancarlo.Buzzanca
Ottobre 3, 2007, 2:39pm Report to Moderator
Utente medio
Posts: 28
Fermiamo i restauri cambiano la nostra storia di CARLO GINZBURG SALVATORE SETTIS

L'articolo è leggibile  in  http://internetperilrestauro.blogspot.com/2007/10/fermiamo-i-restauri-ginzburgsettis.html


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alessandro sidoti
Ottobre 3, 2007, 3:00pm Report to Moderator
restauratore conservatore di libri e manoscritti
Posts: 399
Location: firenze
interessante articolo, è vero che alcuni settori (e il mio è uno di quelli) vengono volutamente ignorati per altri di maggiore immagine.
Posso solo aggiungere una interessante considerazione, tra le collezioni più interessanti dal punto di vista della archeologia del libro c'è la biblioteca della cattedrale di hereford che è interessante per via del fatto che è andata in disgrazia dal punto di vista economico e perciò gran parte del materiale ci è arrivato dal XII secolo senza alcun tipo di intervento di legatoria/restauro, certo ora non interverremmo drasticamente come un legatore del 700 ma il punto di vista di settis e ginzburg è pienamente condivisibile.

aggiungerei ma allora perchè i progetti di conservazione preventiva non vengono finanziati dal ministero e i restauri sì ? (visto che Urbani era tanto d'accordo sulla linea preventiva...)


        
Alessandro Sidoti 
MODERATORE RESTAURO CARTA    
restauratore-conservatore di libri (pubblico)
moderatore di http://restauro-del-libro.blogspot.it/
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Edgardo Pinto Guerra
Ottobre 4, 2007, 10:37am Report to Moderator
Consulente risanamento murature storiche dal 2003
Posts: 252
Location: Studio consulenza risanamento muri
Purtroppo dai pochi restauri pubblici in cui ho avuto una esperienza diretta o indiretta ho tratto le seguenti impressioni:
1- sembra che la bontà  o validità  del progetto sia argomento del tutto secondario. Basti pensare che spesso particolari tecnici (importantissimi)  sono normalmente decisi dai geometri sotto-panza degli architetti che non hanno la preparazione tecnica necessaria. I risultati sono visibili.
2- l'importante è che siano spesi i soldi con correttezza burocratica formale
3- sembra non vi sia nessuna verifica, ne a breve ne a medio, ne a lungo termine della durata e della bontà  del lavoro - da quì si torna ai punti 1 e 2 sopra.
4- Sembra un miracolo che fra le altre, anche tante buone cose siano fatte. Farei un monumento alla dedizione di tanti architetti di Soprintendenze che conosco e che operano con immane coscienza in condizioni improbe.

Povero Urbani - che aveva le idee giuste, ma anche lungi da Ruskin



Edgardo Pinto Guerra. http://www.consultingepg.com
Consulente risanamento
Autore del volume "Risanamento di murature umide umide e degradate"
epg@consultingepg.com
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Giancarlo.Buzzanca
Ottobre 4, 2007, 2:02pm Report to Moderator
Utente medio
Posts: 28
Io credo che, letta anche la pagina di reazioni su Repubblica, come al solito si mescolino   temi allontanando quelli "centrali" e insistendo sugli aspetti "spettacolari".
Settis già  nel voume "Italia spa" era intervenuto (vedi anche l'intervento su Bollettino dell'ICR, n. 5, da me curato) pesantemente sul problema contenuto/contenitore (parlando di informatica applicata ai beni culturali) sottolineando come l'interesse da parte dei fornitori di servizi fosse quello di imporre propri prodotti al di fuori e prescindendo dalle specificità  del mondo della conservazione e dalla trasmissione al futuro delle conoscenze acquisite.

"I gruppi industriali o finanziari che appoggiano quei restauri investono ingenti sommi; di denaro in cambio di pubblicità : chiedono risultati visibili, possibilmente clamorosi; all’ eliminazione di ciò che può aver prodotto il degrado sono meno interessati. Una conseguenza inevitabile è che le opere meno note, ma altrettanto o più bisognose di restauro, vengono spesso ignorate. Una conseguenza possibile (e tutt’altro che irrealistica) è che opere notissime vengano sottoposte a restauri non urgenti che le rendano ancora più fragili. L'incuria e l’accanimento terapeutico sono due facce della stessa medaglia."

Settis e Ginzburg, hanno ambedue lavorato lungamente negli Stati Uniti e conoscono bene queste dinamiche. Settis stesso (la storia di Ginzburg non la conosco) è intervenuto più volte per sottolineare come la nostra interpretazione del rapporto pubblico/privato fosse, rispetto a quella statunitense, solo da piccoli e poveri bottegai.
Quelli che vogliono il tappetto "tanto tanto pregiato" la tela di Osvaldo Pinderozzetti o meglio John Wallace Browns l'uno e l'altro consigliati niente popodimeno che da Vittorio de Sgarbituricis, noto critico tanto per la maggiore.
E su questo  .... tutti i soldi che ho. Anche di più.
E allora (ritorniamo nelle vesti di chi vuole raccogliere consenso e pubblicità ) metto in moto diagnostiche imprecise (non sperimentate) ma molto costose. Sistemi informativi futuristi basati su standard scelti volta per volta, pregiati prodotti di restauro forniti sempre dalla stesso gruppo (ma nelle sue molteplici sfaccettature).
Meglio non intervenire, l'appello non lo grida ma lo suggerisce, perchè la incertezza del quadro culturale è davvero grande.  
Storie esemplari di grandi restauri. ce ne sono molte, forse tra questi la Sistina (Vaticano - Mancinelli) e gli interventi sui cicli giotteschi. (ICR-Basile).
Ma ci sono anche tante storie non scritte, sussurrate a mezza voce, conosciute quasi come "simpatici aneddoti" che vedono alcuni interventi di consolidamento o "pulitura" al limite del codice penale. Di questi nessuno parla (è un mondo che non ama parlare se non all'interno dei propri steccati) ma talvolta  promozioni, cambi di guardia atque similia fanno accendere lampadine.
Su questi interventi, credo, si scagliano (in realtà  blandamente) gli studiosi della Normale evitando attacchi frontali e invitando alla riflessione.
Ma sulla riflessione il partito dei tecnici è già  partito alla difesa rimuovendo, ripeto, le ragioni e i temi sottesi alla polemica. Ma davvero pensiamo che Settis  e Ginzburg siano due candidi anziani avvezzi a lanciare appelli  illuminati ma senza fondamento? In fondo due poveri scemotti di paese.
Che, almeno Settis, non conosca a fondo (ricopre cariche istituzionali piuttosto importanti ... lo dimentichiamo?)  il campo su cui interviene?

Quali le risposte?
Non si restaura dice Settis? Ma certo che si restaura,!
E così si ribadisce il proprio ruolo (alcune risposte fornite  il giorno dopo sono, comunque, da stampare a lettere d'oro!)  ma si fa scivolare via il resto.
Tanto Settis/Ginzburg non l'hanno detto espressamente.


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alessandro sidoti
Ottobre 4, 2007, 8:01pm Report to Moderator
restauratore conservatore di libri e manoscritti
Posts: 399
Location: firenze
scusate ma mi sono perso le risposte dei nostri colleghi all'articolo di settis e ginzburg
non è che qualcuno ne ha una copia ?
anche un sunto mi basterebbe


        
Alessandro Sidoti 
MODERATORE RESTAURO CARTA    
restauratore-conservatore di libri (pubblico)
moderatore di http://restauro-del-libro.blogspot.it/
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Giancarlo.Buzzanca
Ottobre 6, 2007, 12:00pm Report to Moderator
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Posts: 28
Fermiamo i restauri. Le fonti e le reazioni sui giornali. Gli interventi di alcuni protagonisti della mondo del restauro e della conservazione: http://internetperilrestauro.blogspot.com/2007/10/commenti.html

(la pagina viene aggiornata costantemente)


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Adamantio
Novembre 20, 2007, 8:25pm Report to Moderator
Dottore in Chimica - Consulente Restauro
Posts: 933
Location: Torino e Aramengo (AT)
Per ampliare il discorso segnalo le reazioni riportate sul sito di patrimoniosos, molte delle quali non sono disponibili nelle fonti sin qui riportate:



5) INTERVENTI SULLA POLITICA DEI RESTAURI DOPO L’ARTICOLO DI SETTIS E GINZBURG

Fermiamo i restauri, cambiano la nostra storia
Carlo Ginzburg - Salvatore Settis, la Repubblica 3/10/2007
http://www.patrimoniosos.it/rsol.php?op=getarticle&id=34221

Gli interventi spettacolo sono un rito di massa
Antonio Pinelli, la Repubblica 4/10/2007
http://www.patrimoniosos.it/rsol.php?op=getarticle&id=34269

Non sono gli sponsor a dettar legge
Giorgio Bonsanti, la Repubblica 4/10/2007
http://www.patrimoniosos.it/rsol.php?op=getarticle&id=34270

Alla battaglia dei restauri "Sì, fermateli"."Impossibile"
Mara Amorevoli, la Repubblica 4/10/2007
http://www.patrimoniosos.it/rsol.php?op=getarticle&id=34271

Restauro, problema quando non si fa
Maria Pia Guermandi, Liberazione 4/10/2007
http://www.patrimoniosos.it/rsol.php?op=getarticle&id=34272

Troppi sponsor, interventi eclatanti e cancellazione della storia
Stefano Miliani, L'Unità  5/10/2007
http://www.patrimoniosos.it/rsol.php?op=getarticle&id=34277

Ginzburg e Settis, gli ambientalisti del restauro
Alberto Mingardi, Libero 5/10/2007
http://www.patrimoniosos.it/rsol.php?op=getarticle&id=34321

Restauri e polemiche, en attendant la Madonna del cardellino
Valeria Ronzani, il Sole 24Ore 5/10/2007
http://www.patrimoniosos.it/rsol.php?op=getarticle&id=34323

Restauri. La polemica sulle opere finanziate dai privati
Rosamaria Bitetti, L'Opinione 5/10/2007
http://www.patrimoniosos.it/rsol.php?op=getarticle&id=34320

Carlo Giantomassi. «Stanno distruggendo il restauro»
Riccardo Paradisi, Cronache de l’Indipendente 5/10/2007
http://www.patrimoniosos.it/rsol.php?op=getarticle&id=34319

Fermate i restauri alla moda cancellano il tempo dell'arte
Nicola Signorile, La Gazzetta del Mezzogiorno 10/10/2007
http://www.patrimoniosos.it/rsol.php?op=getarticle&id=34488

Quali restauri, sull'intervento di Ginzburg e Settis
Andrea Bonavoglia, http://www.foglidarte.com 10/10/2007
http://www.patrimoniosos.it/rsol.php?op=getarticle&id=34516

Settis, un manuale di manutenzione per prevenire restauri estremi
Adnkronos/Aki 20/10/2007
http://www.patrimoniosos.it/rsol.php?op=getarticle&id=34806



fonte: informativa settimanale patrimoniosos  


Marco NICOLA
MODERATORE AREA AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

Conservation Scientist - Diagnosta dei Beni Culturali
Analisi chimiche, chimico-fisiche, petrografiche, biologiche... e ricerche per lo Studio, la Conservazione e il Restauro del Patrimonio Artistico
sito: http://www.adamantionet.com

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Giancarlo.Buzzanca
Novembre 20, 2007, 8:51pm Report to Moderator
Utente medio
Posts: 28
Ma dopo?
Quello che mi colpisce è la sostanziale mancanza di reazioni  che  non quelle a caldo.
Perchè questa levata di scudi dei conservatori? Perchè si è rifiutato il confronto in nome di una difesa corporativa?


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