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Forum Restauro e Conservazione    RESTAURO ARCHITETTONICO    Architettura  ›  pittura a calce in esterni Moderatori: admin
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pittura a calce in esterni  (attualmente 10,223 viste) Print
2 Pagine 1 2 Tutti Raccommanda Thread
Letizia
Ottobre 9, 2007, 10:49am Report to Moderator
restauro dipinti su tela, tavola, affreschi
Utente medio
Posts: 29
Location: Cesena
Ho letto con interesse tutti i passati interventi riguardanti la pittura a calce in esterni . Qualche giorni addietro un architetto della soprintendenza ha citato , senza specificare approfonditamente, ricette di pittura a calce addizionate con caseina che sarebbero comparse in un articolo pubblicato sul Bollettino d'arte da Paolo e Laura Mora. Ho provato una ricerca su internet ma non ne sono ancora venuta a capo. Qualcuno ne sa qualcosa?  
L'uso della caseina come additivo lo conoscevo ma non sarebbe indicato, secondo le mie fonti, per esterni

Il problema da risolvere, nel caso specifico, èl'esecuzione di una velatura a base di terra di siena bruciata  su   calce bianca, sulla facciata di una chiesa. Non ègradita , da parte della soprintendenza e , devo dire neanche da parte mia, l'uso di resine sintetiche per ottenere la velatura. Il rischio ètroppo spesso quello di superfici lucide.Ma si vorrebbe avere anche una discreta durata della tinteggiatura.
grazie dell'attenzione
letizia


Maria  Letizia Antoniacci
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Jole Marcuccio
Ottobre 9, 2007, 12:03pm Report to Moderator
Restauratrice dipinti, scultura lignea, affreschi
Utente anziano
Posts: 441
Location: Bergamo
provo a guardare nei prossimi giorni se trovo qualcosa.
l'unica considerazione sulla caseina per esterni può essere quella di non scioglierla in ammonica perchèper un certo periodo può rimanere sensibile all'umidità , ma di scioglierla in soda (ci sono testi che spiegano le dosi)

Certo a mio parere in un caso simile sono migliori le pitture ai silicati. componendo la tinta con del silicato di potassio

oppure lavorando in una giornata di sole, dare la tinta con sola  acqua di calce e colore e quando asciutta fissarla con silicato d'etile


Jole Marcuccio
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admin
Ottobre 9, 2007, 12:21pm Report to Moderator
Architetto
Posts: 731
Location: Palermo
Diffido della caseina ed in genere della riproposizione di sostanze desuete e chimicamente instabili  ...
Prova a contattare giuseppecimmino dalla sezione http://www.forum-restauro.org/forum/b-A1/m-1166040109/
Ho avuto modo di apprezzare la qualità dei suoi prodotti.


Sergio Tinè
Amministratore del forum

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angelo ingrasci
Ottobre 9, 2007, 6:18pm Report to Moderator
Decoratore/Pittore/Restauratore di dipinti murali
Utente anziano
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Location: Asti
Hai mai provato le tinte a calce già  pronte con  le sue terre già  miscelate?


angelo ingrasci
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Letizia
Ottobre 10, 2007, 8:58am Report to Moderator
restauro dipinti su tela, tavola, affreschi
Utente medio
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Location: Cesena
Ho provato le calci già  miscelate,ma non avendo ottenuto i risultati richiesti dalla soprintendenza ed avendo ricevuto questo suggerimento dall'architetto mi sono incuriosita e buttata sull'argomento. Le soluzioni che avete suggerito sono ottime, dovrà combattere un pò con i  tinteggiatori coinvolti, che non sono abituati,purtroppo, al restauro. sarà  dura anche avere una superficie omogenea senza tante pennellate.
grazie a tutti
letizia


Maria  Letizia Antoniacci
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angelo ingrasci
Ottobre 10, 2007, 7:55pm Report to Moderator
Decoratore/Pittore/Restauratore di dipinti murali
Utente anziano
Posts: 51
Location: Asti
L'uniformità  della calce èimpossibile.Cmq si puo con tecniche molto semplici dare un'effetto piacevole  del vissuto lavorandola verticalmente. .......( se il problema èsolo questo.)..Ciao.


angelo ingrasci
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Letizia
Ottobre 12, 2007, 1:53pm Report to Moderator
restauro dipinti su tela, tavola, affreschi
Utente medio
Posts: 29
Location: Cesena
In effetti era una soluzione ,quella di lavorare verticalmente e cercare di non fare vedere troppo le giunzioni,mettendo due operatori in verticale.Inoltre si pensava anche di dare due mani ma diluite, in modo da potere omogeneizzare con la seconda.
queste sono idee, ma non ne ho esperienza, purtroppo


Maria  Letizia Antoniacci
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Massimo Lattanzi
Novembre 11, 2007, 5:57pm Report to Moderator
Utente ospite
Non Ti consiglio le pennellate in verticale anche se metti due operatori uno sotto l'altro vedrai lo stesso le cosidette attaccature. Meglio lavorare a "scarroccio" cioè  pennellate incrociate piccole ovviamente due mani. Che vuol dire "...i  tinteggiatori coinvolti, che non sono abituati,purtroppo, al restauro. ..."
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angelo ingrasci
Novembre 11, 2007, 6:33pm Report to Moderator
Decoratore/Pittore/Restauratore di dipinti murali
Utente anziano
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Location: Asti
Letizia,  se vuoi ,ti mando una foto di una facciata a calce verticalizzata.......Giusto x renderti l'idea. Ciao.


angelo ingrasci
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admin
Novembre 11, 2007, 6:38pm Report to Moderator
Architetto
Posts: 731
Location: Palermo
Angelo,
allega pure le immagini


Sergio Tinè
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angelo ingrasci
Novembre 11, 2007, 7:05pm Report to Moderator
Decoratore/Pittore/Restauratore di dipinti murali
Utente anziano
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Location: Asti
E ' troppo grande e nn ho il programma x ridimensionarla, mi spiace.Posso eventualmente mandarla x via e-mail.


angelo ingrasci
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Massimo Lattanzi
Novembre 11, 2007, 8:10pm Report to Moderator
Utente ospite
Qualche foto di lavori finiti a calce si possono vedere su questo sito http://www.villasergio.it/gallery-asola.php
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admin
Novembre 12, 2007, 10:49am Report to Moderator
Architetto
Posts: 731
Location: Palermo
Spediscila al mio indirizzo e provvedo io.


Sergio Tinè
Amministratore del forum

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Letizia
Novembre 12, 2007, 6:26pm Report to Moderator
restauro dipinti su tela, tavola, affreschi
Utente medio
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Location: Cesena
grazie  molto per l'interessamento. vi farà poi vedere il risultato, quando sarà  stato fatto.


Maria  Letizia Antoniacci
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admin
Novembre 12, 2007, 10:59pm Report to Moderator
Architetto
Posts: 731
Location: Palermo
La foto di Angelo:


Sergio Tinè
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cecilia
Novembre 14, 2007, 6:50pm Report to Moderator
Architetto
Posts: 205
Riporto una ricetta di colore alla caseina ripresa da una vecchia dispensa di Laura Mora:
5 kg grassello ben stagionato
5 lt acqua
1,5 l di latte scremato
10% emulsione acrilica (Primal AC 33)
pigmento q.b.
Come vedete anche i Mora prevedevano uno stabilizzate acrilico, perchècome dice Sergio la sola caseina èun prodotto chimicamente instabile. Aggiungo che il 10% mi sembra una percentuale un pò alta, in genere io uso quantità  più basse. Aggiungo che la ricetta si trova su una dispensa che ha almeno 25 anni.


Cecilia Sodano -  Moderatrice sezioni Lavori Pubblici, Museografia
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angelo ingrasci
Novembre 14, 2007, 8:31pm Report to Moderator
Decoratore/Pittore/Restauratore di dipinti murali
Utente anziano
Posts: 51
Location: Asti
A  naja mettevo il vinavil  nel grassello.


angelo ingrasci
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Massimo Lattanzi
Dicembre 19, 2007, 1:42pm Report to Moderator
Utente ospite
Per il legante basta un 3%
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ermannodi
Ottobre 3, 2008, 8:22pm Report to Moderator
Utente recente
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Per quanto riguada l'uso della caseina, se vuoi appagare la tua curiosità puoi consultare il volume: la chimica del restauro di M.Matteini e A.Moles (pg.73). Ti do, comunque alcune notizie: La caseina è una fosfoproteinacontenuta come sale calcico nel latte dei mammiferi. Può essere estratta scremando il latte a 35°C e flocculando la proteina con acidi a pH4,8. Come medium presenta notevoli problemi per la rapidità degenerativa e la formazione di film mat.
ermannodi.


ermanno di ferrante
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satyaahimsa
Ottobre 26, 2008, 11:37am Report to Moderator
Collaboratrice restauratrice
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Location: Luino(Varese)
Buongiorno a tutti...premetto di non avere grande esperienza nel settore monumentale, quello che mi sconvolge però è avere ogni volta opinioni tanto diverse dagli operatori specializzati a seconda del cantiere dove mi trovo!!!
Per questo vorrei un aiuto da persone competenti e se possibile una parola definitiva sull'utilizzo dei colori a calce piuttosto che dei silicati...
Semplicisticamente infatti, avevo creato due categorie(da esterno i silicati-interno a calce)salvo poi vedere smontanto a più riprese il mio schemino mentale elementare ma non con considerazioni di contenuto, quanto piuttosto con semplici opinioni personali. Personalmente io sono arrivata a dividerli in uso esterno-interno perchè l'aspetto dei silicati è davvero piuttosto" gommoso e lucido"(passate i termini poco appropriati ve ne prego)e forse si nota meno sui grandi palazzi dove i soprintendenti amano tanto "spalmarli"...io non posso pensare di utilizzarli su una parete a fianco di una cappella del cinquecento e poi mi sembrano avere una resa davvero troppo corposa e lucida per gli interni...in sintesi non adatti a ricreare l'intonacatura o lo scialbo di un interno di chiesa.
Vorrei sapere da voi le differenze d'uso e le differenti proprietà materiali(quale più  o meno traspirante ad esempio e insomma le caratteristiche dei due sistemi).
Inoltre volevo avere dei chiarimenti sull'uso del silkens...se si scrive così...per me al momento è un materiale misterioso utilizzato in segreto dai miei colleghi...incredibile!Diciamo che è qualcosa che mi ricorda un prodotto keim visto in un altro cantiere...una sostanza bianca coprente utilizzata per eliminare gore e stuccature pasticciate o uniformare una superficie prima di velare...
Scusate la quantità e la banalità di domande ma ho veramente delle difficoltà di accesso alle informazioni nei contesti lavorativi...la competitività tra colleghi presumo sia il problema!!!Non mi dice mai niente nessuno perchè vedono che sono troppo interessata incredibile!
Grazie per l'attenzione.

Valentina


Valentina Lisanti
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ermannodi
Ottobre 26, 2008, 7:18pm Report to Moderator
Utente recente
Posts: 18
Valentina, per capire le differenze non hai che provare. Ti accoregerai subito che sono due pianeti diversi: la pittura ai silicati è una pellicola che non interagisce nè con il supporto nè con l'ambiente, la pittura a calce interagisce col sottofondo e con la luce dell'ambiente, ha una profondità ed una sensibilità alla temperatura del colore che i silicati ignorano totalmente. La dipintura a calce non è un tutto uguale in ogni punto è, piuttosto una armonia cromatica che ha corpo e profondità mai identiche e tuttavia in grado di darti una sensazione di omogeneità. La differenza, esagerando, è quella di vedere un cielo azzurro dipinto a lavabile e quello dei macchiaoli. Sperimentalo è una magnifica esperienza ma fai attenzione alla preparazione dei supporti ed alla scelta dei pigmenti. Non fidarti dei colori a calce commercializzati, ( ne esistono di buoni e di pessimi), documentati su manuali, se vuoi potrò consigliartene qualcuno, ed utilizza maestranze che siano esperte in questo tipo di pittura.
ermanno di ferrante


ermanno di ferrante
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satyaahimsa
Gennaio 5, 2009, 3:29pm Report to Moderator
Collaboratrice restauratrice
Utente recente
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Location: Luino(Varese)
Grazie per la cortese risposta...
Devo ammettere che dopo qualche esperienza lavorativa posso dirmi daccordo con lei.
Preferisco decisamente la resa dei colori a calce e mi hanno detto che le mie preoccupazioni rispetto alla durata dell'intervento sono relative. L'utilizzo dei silicati non garantisce(come credevo) di per sè una maggiore resistenza nel tempo.

Valentina Lisanti


Valentina Lisanti
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francesca gaudioso
Febbraio 26, 2009, 11:03pm Report to Moderator
Nuovo utente
Posts: 1
salve a tutti anch'io chiedo suggerimento .......avevamo previsto nel computo per i lavori in facciata di un bel palazzo (comunque non vincolato) una tinteggiatura ai silicati , ma un condomino (architetto)ci suggerisce l'uso della calce.....avete suggerimnto di marca di prodotto con cui non sbagliare per la resa e la qualità ?grazie mille francesca gaudioso
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