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Forum Restauro e Conservazione    ALTRI SETTORI    Restauro metalli  ›  tumore del bronzo Moderatori: admin
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tumore del bronzo   (attualmente 6,226 viste) Print
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VRRC
Ottobre 20, 2007, 1:57pm Report to Moderator
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Posts: 6
18/10/2007 Una nuova cura per il tumore del bronzo
I reperti archeologici, una volta venuti alla luce, si coprono di macchie verdi, fino alla totale corrosione. Una molecola organica, messa a punto dall’Ismn del Consiglio nazionale delle ricerche, bloccando la ‘metastasi’ del male permette di recuperare il manufatto

Una buona notizia per i restauratori. Presto avranno a disposizione un ‘farmaco’ più efficace per sconfiggere il ‘tumore’ del bronzo, la malattia colpisce soprattutto i reperti archeologici. Una volta venuti alla luce, questi si ricoprono di macchie verdastre che in breve tempo polverizzano il manufatto. I ricercatori dell’Istituto per lo studio dei materiali nanostrutturati (Ismn) del Consiglio nazionale delle ricerche hanno progettato, sintetizzato e validato una molecola organica, la DM02, in grado di arrestare il processo di deperimento.
“Il fenomeno di degrado è causato dal cloruro rameoso formatosi all’interno dell’oggetto nel corso dei secoli” spiega Gabriel Maria Ingo dell’Ismn-Cnr. “Finché giace nel terreno, il reperto si trova in una condizione di equilibrio chimico - fisico stabilizzatasi nel corso dei secoli. Dopo il rinvenimento, a contatto dell’ossigeno e dell’umidità, subisce alcune reazioni: il cloruro rameoso si trasforma e genera acido cloridrico che attacca nuovamente il bronzo producendo nuovo cloruro rameoso. Se il processo ciclico non viene bloccato, il bene archeologico subisce una progressiva corrosione, fino alla definitiva distruzione”.
Per trattare questa tipologia di reperti, attualmente, i restauratori usano il benzotriazolo (Bta) che, oltre a non essere sempre efficace, è sospettato di cancerosità. “In questo tipo di trattamento, l’oggetto rinvenuto viene immerso in una soluzione alcolica riscaldata, con sviluppo di vapori tossici. Tant’è che l’Unione Europea”, commenta il ricercatore, “incoraggia la ricerca di nuovi materiali”. Basta invece una piccola quantità di DM02 per avere buoni risultati: l’antidoto viene spalmato con un pennello direttamente sulla parte ‘malata’ a concentrazioni dalle 30 alla 100 volte inferiori a quelle del benzotriazolo; essendo efficace in piccole dosi, la DM02 assicura anche un minor pericolo di tossicità.
“Il nostro obiettivo è realizzare composti efficienti e non pericolosi per l’uomo, che agiscano attraverso meccanismi nanoscopici completamente diversi”, spiega Ingo, “altrimenti c’è il rischio che nel giro di pochi anni ci troviamo ad essere disarmati di fronte al progressivo degrado del patrimonio archeologico. Sulla base di una vasta esperienza acquisita dallo studio del meccanismo di degrado dei bronzi antichi abbiamo modificato una molecola organica, facendo in modo che essa fosse in grado di agganciarsi alla superficie del manufatto e di bloccare la reattività del cloruro rameoso”. Viene così arrestata ‘la metastasi’ delle pericolose macchie verdastre. I test condotti da Isabella Maria Pierigè, conservatrice della Soprintendenza Archeologica d’Abruzzo, e coordinati da Tilde de Caro e Cristina Ricucci dell’Ismn-Cnr, hanno verificato su alcuni reperti la proprietà ‘curativa’ della DM02. “Nel prosieguo delle attività”, conclude il ricercatore, “si cercherà di incrementare l’efficacia della nuova molecola per l’applicazione anche sugli argenti archeologici, definendo il protocollo di impiego per trasferire la scoperta agli utilizzatori finali”.

Sono disponbili immagini

Roma, 18 ottobre 2007

La scheda:

Chi: Istituto per lo studio dei materiali nanostrutturati (Ismn) del Consiglio nazionale delle ricerche
Che cosa: Nuova molecola contro il ‘tumore’ dei bronzi antichi
Informazioni: Gabriel Maria Ingo, Istituto per lo studio dei materiali nanostrutturati (Ismn) del Cnr, Roma- Montelibretti, tel. 06/90672336, e-mail: gabriel.ingo@ismn.cnr.it

Ufficio stampa Cnr: Sandra Fiore, tel. 06/49933789-3383, e mail: sandra.fiore@cnr.it
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Nadia Scardeoni
workinprogress forma
Registrato Offline
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Hevan
Dicembre 30, 2007, 11:11pm Report to Moderator
studente al corso di restauro a Napoli
Utente Attivo
Posts: 48
Location: Napoli
Ciao, dunque a me piacerebbe parlare del tumore del bronzo e altre tipologie di alterazioni ke riguardano i metalli nella mia tesi, volevo chiedere se qualcuno conosce un sito o magari un libro dove vengono riportate numerose immagini ke mostrano gli strati di alterazione di questo tipo come il tuomore del bronzo ecc.
Grazie in anticipo a chi sapra darmi consigli   help!


Gianluca D'amiano
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sabrina
Gennaio 23, 2008, 3:13pm Report to Moderator
restauratrice
Nuovo utente
Posts: 2
C'è la possibilità di reperire edizioni sul restauro dei manufatti in bronzo che spieghino le varie tecniche di restauro da utilizzare e quali siano le principali cause di deterioramento?
Sabrina


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Sabrina Palladino
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Adamantio
Gennaio 23, 2008, 10:11pm Report to Moderator
Dottore in Chimica - Consulente Restauro
Posts: 933
Location: Torino e Aramengo (AT)
E' un po' datato ma io l'ho trovato interessante e comunque mi pare tuttora molto attuale:

M. Marabelli - Conservazione e restauro dei metalli d’arte -  Accademia Nazionale dei Lincei, Roma (1995).


Marco NICOLA
MODERATORE AREA AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

Conservation Scientist - Diagnosta dei Beni Culturali
Analisi chimiche, chimico-fisiche, petrografiche, biologiche... e ricerche per lo Studio, la Conservazione e il Restauro del Patrimonio Artistico
sito: http://www.adamantionet.com

Registrato Offline
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sabrina
Gennaio 26, 2008, 9:52am Report to Moderator
restauratrice
Nuovo utente
Posts: 2
Grazie mille per l'indicazione..Saluti


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Sabrina Palladino
Registrato Offline
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dface
Gennaio 26, 2008, 11:19am Report to Moderator
Restauro e conservazione bronzei e lapidei
Utente recente
Posts: 14
Location: Vedano Olona (VA)
Mi piacerebbe testare questo nuovo ritrovato anche su opere bronzee in ambiente esterno. Sapete mica se è gia in commercio? Se la risposta è si è possibile trovarlo zona Milano o limitrofi?
Grazie Vallino


Vallino Marco (Vallino s.a.s.)
Registrato Offline
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