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Forum Restauro e Conservazione    RESTAURO DIPINTI    Pulitura  ›  gommalacca su dipinto contemporaneo Moderatori: cinnabarin
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gommalacca su dipinto contemporaneo  (attualmente 4,219 viste) Print
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luigi73
Ottobre 20, 2007, 6:13pm Report to Moderator
restauratore opere d'arte OS2 A
Utente anziano
Posts: 65
un saluto a tutti
eccomi con un nuovo appassionante quesito di restauro:
tavola dipinta a smalto degli anni 50.
ricoperta di un fine strato giallo/arancio di gommalacca tostissima.
Fino ad ora sono stati provati i seguenti solventi (e relativi risultati)
- test cremonesi (niente)
- Dmso e butilacetato varie diluizioni (niente)
- solvent gel TEA/Carbopol/H2O ph 7,5 (rimozione parzialissima e ciò che rimane è più tenace di prima)
- alcool 99° libero (nulla)
- alcool benzilico (nulla)
- contrad semi puro (funzionicchia rimuove parte dello starto di gommalacca ma lascia macchie)
- 2A, alcool ammoniaca 50:50 (mangia pure il colore)
- ammoniaca in pappina (poco e niente)

a qualcuno viene in mente qualcos'altro?


Luigi Franchi - Pescara
Registrato Offline
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Adamantio
Ottobre 21, 2007, 8:02pm Report to Moderator
Dottore in Chimica - Consulente Restauro
Posts: 933
Location: Torino e Aramengo (AT)
Una curiosità. L'alcol 99 che usi è alcol etilico 99%?

esistono in commercio molte varietà di alcol 99 che per motivi fiscali sono miscele di alcol isopropilico e alcol etilico (in questo modo si evitano le pesanti tasse sugli alcolici cui invece è soggetto l'alcol etilico puro).

La gomma lacca dovrebbe avere solubilità buona in alcol etilico e nettamente inferiore in alcol isopropilico.

Il mio primo consiglio, nel caso tu non l'abbia già fatto, potrebbe quindi essere lo scegliere un alcol etilico puro per il test di solubilità.

Poichè l'alcol è un solvente che può avere effetti molto forti anche sulla pittura, così come possono averlo altre miscele solventi ti consiglierei in generale anche di spportarle con addensanti al fine di limitarne gli effetti alla superficie.

In ogni caso la solubilizzazione in alcol etilico della gomma lacca dovrebbe essere abbastanza lenta.

Di più non mi sento di dirti senza avere osservato il caso direttamente.


Marco NICOLA
MODERATORE AREA AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

Conservation Scientist - Diagnosta dei Beni Culturali
Analisi chimiche, chimico-fisiche, petrografiche, biologiche... e ricerche per lo Studio, la Conservazione e il Restauro del Patrimonio Artistico
sito: http://www.adamantionet.com

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Naib
Novembre 25, 2007, 3:27pm Report to Moderator
Studente
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Posts: 2
salve a tutti volevo chiedere un'aiuto per un problema che mi sono trovata ad affrontare
vorrei sapere come dovrei procedere avendo un disegno su tavola con  fondo di tempera  rosso pompeiano e disegno a tempera bianca e con gommalacca lucidata a copertura del tutto
la gommalacca a seguito di un contatto con dell'alcool  si è screpolata distaccando anche la tempera dalla tavola
come posso intervenire per far riadagiare tempera e gommalacca al fondo senza perdere il disegno?è possibile ?


Sarah Sartori
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Rossella Croce
Novembre 28, 2007, 10:31am Report to Moderator
Consulente Diagnostica e Restauratore d' Arte
Utente anziano
Posts: 537
Location: Venezia
Benvenuto/a sul forum,
Dalla tua descrizione  la situazione appare abbastanza nebulosa.
Sicuramente non e' possibile darti suggerimenti attendibili con cosi' poche informazioni: in primo luogo servirebbe  una descrizione piu' puntuale dell'opera e del tipo di degrado intercorso. Parli di tempere, ma non si capisce se si tratti di tempere verniciate in tutto o in parte, quale sia il legante (almento presunto) utilizzato ecc.   Per il degrado che descrivi, mi chiedo se non si tratti di semplici pigmenti sciolti in gommalacca, piu' che ti tempere successivamente verniciate.
Riguardo all'apetto superficiale, non si capisce se la gommalacca sia  stata stesa originariamente su tutta la superficie o no,  che tipo di crettatura si e' presentata, se il degrado dovuto alla caduta accidentale dell'alcool e' relativo ad una sola area o a tutta la superficie  del dipinto ecc. Non viene specificata la funzione originaria della gommalacca: fissativo? vernice? intonante/anticante?  Non viene data una datazione, almeno presunta,  del pezzo, uno spessore indicativo degli strati, nessuna informazione sulla preparazione.

Aiutarti  e suggerire prodotti, in questo contesto, e' alquanto malsano per l'opera.

Attendiamo tuoi maggiori dettagli.


Rossella Croce
Restauratore di Beni mobili ed Architettonici
Tecnico per la diagnostica dei beni culturali  
Esperto per la Sicurezza nel settore del Restauro

Cooperativa per il Restauro S.c.p.a.- Milano
http://www.cooprestauro.net

MODERATORE SEZIONE CHIMICA E DIAGNOSTICA

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Sito Replica: 3 - 5
Naib
Dicembre 3, 2007, 12:26pm Report to Moderator
Studente
Nuovo utente
Posts: 2

L’opera di Amleto Sartori in fase di restauro consta di un pannello tamburato di  compensato di cm  260 x 65 preparato con un fondo gesso Bologna e colla e dipinto con due mani di colore a  tempera (commerciale) rosso pompeiano (ossido di ferro). Sopra il fondo rosso l’artista ha disegnato con pennello a filo sottilissimo delle figure teatrali (Arlecchino, Brighella, Pulcinella ecc…) con colore a tempera bianco.
La vernice a gommalacca e alcool 99° è stata stesa a tampone su tutta la superficie in più strati sino ad ottenere una superficie perfettamente lucida e levigata che donava all’opera un aspetto antichizzato, leggermente ambrato, di gradevole aspetto.
L’opera datata presumibilmente 1950-55, oggi si ritrova in un notevole stato di degrado poiché la superficie laccata presenta crepe, fessurazioni e sollevamenti in molte parti dell’area dipinta.
I frammenti sollevati friabili e facilmente asportabili portano con se parte del colore a tempera sottostante presentando così un’alterazione cromatica rispetto alle superfici ancora ancorate alla superficie dipinta.


Sarah Sartori
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Rossella Croce
Dicembre 4, 2007, 8:42am Report to Moderator
Consulente Diagnostica e Restauratore d' Arte
Utente anziano
Posts: 537
Location: Venezia
Se non si trattasse di gommalacca  (in particolare data a specchio), non esiteri a consigliarti una velinatura e consolidamento, magari con l'aiuto di una leggero pressione e bassa temperatura. (non ho capito se i distacchi sono su tutta la superficie o localizzati. In tal caso, hai provato la cosa piu' banale? Ovvero il termocauterio? ) In questo particolare caso, pero, ho un po' di perplessita' riguardo all'uso del  calore e sul prodotto da scegliere.
Quando ho lavorato negli Stati Uniti sui dipinti contemporanei, situazioni simili sono state risolte in maniere diametralmente opposte; in alcuni casi e' stato usato il beva, in altri la colla di storione in altri ancora l'acquazol (stando bene attenti a non farlo permanere in superficie, ma utilizzandolo solo al di sotto degli strati) I prodotti usati per la verniciatura erano i piu' disparati, spesso miscele sperimentate dagli artisti di non chiara definizione, ma mai gommalacca.
Sposto nella sezione dipinti, che mi sembra la piu' adatta rispetto alla situazione che descrivi, ma se fossi in te proverei a porre il quesito anche agli esperti della sezione legno.


Rossella Croce
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